Cathleen Schine.
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L'ossessione di Brenda.
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Titolo originale: TO THE BIRDHOUSE.
Traduzione di: Stefano Bortolussi.
2001. Mondadori Editore, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Alice, irresistibile e irriverente protagonista del  Letto di Alice,  guarita ed  entrata a pieno titolo nel mondo degli adulti. Perduta l'ingenuit, ma non la spregiudicatezza e il cinismo dell'adolescenza, adesso  una fotografa appassionata di bird-watching e una donna sposata.
Ha incontrato l'uomo dei suoi sogni, Peter, un esperto di statistica del baseball, taciturno e infinitamente paziente. S perch di pazienza ce ne vuole parecchia per sopportare una famiglia stravagante come quella di Alice, i Brody, con un padre che riscopre le gioie della paternit a un'et in cui potrebbe essere nonno, una nonna che racconta barzellette ebraiche spinte, un fratello dagli interessi disparati e dalle mille fidanzate e, soprattutto, una madre, Brenda, incapace di liberarsi di un appiccicoso spasimante, che la perseguita e la minaccia.
Proprio per disfarsi di costui, dell'ineffabile Louie Scifo, Alice coinvolge il clan dei Brody in una guerra senza quartiere, inventando ogni giorno trucchi e strategie volti ad annientare l'avversario. La lotta assume contorni grotteschi e a tratti esilaranti, con un gran finale on the rond che ne  il degno coronamento.
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L'AUTRICE.
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Cathleen Schine  una scrittrice statunitense.
Nata nel 1953 a Westport, Connecticut, vive e lavora a Los Angeles.
Dopo gli studi di storia medievale compiuti all'Universit di Chicago, ha esordito nella narrativa nel 1983 con Il letto di Alice, su una giovane donna costretta a rimanere sdraiata un anno intero a causa di una misterioso dolore agli arti inferiori.
Dopo altri due romanzi, L'ossessione di Brenda nel '90 e Le disavventure di Margaret nel '93, ha raggiunto notoriet internazionale due anni dopo con la commedia romantica: La lettera d'amore, trasposta in pellicola cinematografica nel 1999.
L'ex marito, con cui  stata sposata dal 1981 al 2000 e con cui ha avuto due figli, Max e Thomas,  il critico cinematografico David Denby. Oggi la Schine vive a Venice, in California, con la moglie Janet Meyers.
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L'ossessione di Brenda.
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Nulla le sembrava pi allettante che sistemarsi. Sistemarsi sarebbe
stato come acciambellarsi, come stiracchiarsi. Sarebbe stato
comodo. Dopo aver fatto qualche giravolta, come un setter irlandese
sul divano davanti al caminetto, avrebbe emesso un sospiro,
scodinzolato e infine, in una vertiginosa discesa verso la calma e
la stabilit, si sarebbe sistemata. Alice Brody stava per sposarsi.
Stava per sposare un uomo alto e distratto di nome Peter Eiger.
Alice era una persona generosa, a suo modo, e cos le venne in
mente che molta altra gente avrebbe dovuto sistemarsi e sposare
uomini alti e distratti. Voleva che altri fossero felici e soddisfatti
come lei progettava di essere, ed era decisa ad aiutarli e a non
mollare finch non fosse riuscita nel suo intento. Ancora un po'
sbigottita dalla sua fortuna, Alice si guard intorno come un agricoltore
che avesse appena trovato il petrolio e fosse deciso a dare
una ripulita all'ordinaria cittadina vicina. Avrebbe costruito un
nuovo cinema e un nuovo carcere. Ci sarebbero stati marciapiedi.
La prima candidata alla ristrutturazione era sua madre, in piedi
dietro di lei e intenta ad abbottonarle l'abito nuziale, e a sorridere
al fotografo entrato per immortalare i preparativi. Quando il
fotografo ebbe finito, Brenda Brody guard nello specchio e vide
se stessa, rosea e sorridente, con una quantit di grossi bigodini
turchesi che le dondolavano e ballonzolavano fra i capelli.
Hmm disse.
Alice era felice e aveva deciso che anche sua madre doveva
esserlo. Ma come avrebbe potuto? Non riusciva ancora a credere,
non fino in fondo, che sua madre avesse un compagno come Louie Scifo.
Non osare invitarlo al mio matrimonio le aveva detto.
Non dici sul serio,  ovvio aveva ribattuto sua madre in tono
mite. Sarebbe troppo irriguardoso nei miei confronti.
Alice aveva ormai da tempo perso ogni speranza di aiutare suo
padre a trovare la felicit. Prima di tutto aveva divorziato da sua
madre, ma, quel che era peggio, aveva pensato bene di sposare
un'altra, una persona molto diversa da Peter.
Al braccio del padre, Alice s'incammin lungo il passaggio
centrale della sala rivestita di pannelli di legno. Era lo Yale
Club, l'istituzione prediletta di pap, preferita di gran lunga all'universit
stessa. "Urr, urr" pens felice, e per un istante
alz gli occhi verso il padre. Distolsero entrambi lo sguardo,
cercando di non scoppiare a ridere come due stupidi. Alice si
volt verso le file degli invitati e scorse la nonna che si soffiava
il naso con un fazzoletto di pizzo. La sera in cui aveva conosciuto
Peter, la nonna aveva trascinato la nipote in un'altra stanza,
mentre gli altri mangiavano il dolce, e le aveva chiesto: Allora?
Allora?. Mesi dopo, quando Alice le aveva detto che lei e Peter
si sarebbero sposati, la nonna l'aveva abbracciata e baciata, aveva
battuto le mani e aveva esclamato con un sorriso gioioso sul
volto bianco e liscio: Oh! Oh! Sono tanto felice e, Dio te ne prego,
non permettere che diventi come quel malekhamoves, quel
menagramo di tuo padre: dovrebbe andare all'Inferno, il lurido
cane, per quello che ha fatto alla mia Brenda.
Alice si sistem accanto a Peter e ascolt il rabbino senza udire
ci che diceva. La prima moglie di quest'ultimo si era suicidata,
ricord. Con la coda dell'occhio poteva scorgere il profilo
di Peter, la faccia lunga e sottile e la fronte alta che era sempre
un po' aggrottata e dava l'impressione che lui stesse costantemente
pensando. Aveva capito per la prima volta di esserne innamorata
quando si era accorta che gli serviva sempre le porzioni
di manicaretti pi abbondanti.
Dopo la cerimonia, Alice strinse la mano ai parenti, circondata
da altri parenti. Accanto a lei c'era sua madre e, di fianco a
quest'ultima, suo padre. Alice li guard, ricordando per un
istante che coppia discorde erano stati.
Ora puoi aprire le danze, cara disse la madre, quando tutti
furono finalmente entrati nella vasta, scintillante sala da pranzo.
Andate, tu e Peter.
 troppo imbarazzante protest Alice.
Devi ballare solo se ne hai voglia intervenne suo padre, cosa
che le fece quasi venire il desiderio di ballare. In fondo, questa 
la tua giornata. Le diede un colpetto sulla mano, quindi emise
un suono grave e strozzato, si copr improvvisamente gli occhi e
si allontan scrollando le spalle.
La madre continu a farle la predica sulla necessit di un ballo
di apertura. Le disse che probabilmente era un'esibizionista repressa
e che, subito dopo il ricevimento, avrebbe dovuto chiedere
aiuto a uno specialista. Brenda era una psicologa dell'et infantile.
S, mamma l'assecond Alice. Stava guardando un uomo
piccolo e piuttosto male in arnese che era apparso a un tavolo
vicino al loro. Infil qualcosa nel centrotavola, quindi scivol al
tavolo accanto e ripet l'operazione.
"Louie Scifo vive" pens Alice. Non l'aveva notato prima. Lo
osserv mentre si muoveva svelto nella sala, tarchiato e tremendamente
efficiente, e passava di tavolo in tavolo con robusta, vigorosa
energia. Non era pi giovane e i capelli, lunghi e folti,
accentuavano i segni dell'et sul volto. Continuava a tirarseli
indietro con entrambe le mani, come una ragazzina. I suoi occhi
tondi erano umidi, le cornee niente affatto bianche bens marroncine,
come quelle di un cavallo.
Alice si avvicin al tavolo e scost i fiori. Vide un fogliettino
bianco, un biglietto da visita, infilato fra i germogli. Lo prese e
lesse ci che vi era scritto a voce alta: Galleria d'arte Scifo, inclusi
gioielli e gemme di prima qualit, seguiva l'indirizzo di
sua madre.
Quel Louie! esclam Brenda ridendo. Poi chiam il figlio e la
sua ragazza, una studentessa giapponese che frequentava un anno
di specializzazione alla Columbia University. Yuki, venite a
sedervi qui. Willie, di' a tua sorella di aprire le danze.
Perch credi che stia infilando il suo biglietto da visita in tutti
i centrotavola? domand Peter. Louie stava facendo il giro
della sala, passando di tavolo in tavolo.
 una consuetudine americana? chiese la ragazza di Willie.
Alice si nascose il volto fra le mani.
Sua madre sembrava non aver udito nulla. Balla, Alice disse,
come se stesse addestrando un cucciolo. Balla.
Alice ball con Peter come meglio poteva. Si era rifiutata di
frequentare la scuola di ballo di Westport per signorine e giovanotti.
E adesso ne devo pagare il prezzo osserv.
Basta strisciare i piedi per terra spieg Peter, che era stato a
scuola di ballo.
Alice gli pos la testa sulla spalla, strisci i piedi e si sent soddisfatta.
Si rese conto che sorrideva da pi di un'ora. Il sorriso le
era rimasto impresso sul volto, stirandole la bocca, che cominciava
a dolerle. Peter mormor in tono sognante mi piacerebbe
uccidere mia madre.
Louie Scifo stava attraversando la pista da ballo, e Alice cap
che puntava su di lei come un missile guidato, malgrado facesse
diverse deviazioni tuffandosi a braccia tese verso gli invitati.
Bella, questa  bella disse in tono rassicurante al complesso
musicale, abbracciando il suonatore di fisarmonica.
Presto disse Alice andiamo a ballare laggi, e Peter la
condusse abilmente verso il tavolo del buffet.
Comportati bene, Alice l'ammon.
Balla con tua madre stava dicendo Louie al fratello di Alice.
Alice non voleva comportarsi bene. Voleva che Louie si comportasse
bene, e cio, dal suo punto di vista, che se ne tornasse al
suo paese.
Magnifico disse Louie ai genitori di Peter, che stavano ballando
guancia a guancia. Davvero magnifico.
Louie strinse numerose mani, si present a un uomo anziano
gettandogli le braccia al collo e prosegu la sua avanzata.
Balla con tua madre lo ud suggerire a qualcuno che Alice
non riconobbe.
Balla con tua madre disse a Peter, comparendogli accanto.
Lascia che mi intrometta e prenda fra le mie braccia solitarie la
tua adorabile sposa. Balla con tua madre.
Credo che Alice debba concedere il secondo ballo a suo padre
replic Peter. Non  questa la tradizione?
Alice lo guard con gratitudine, malgrado sospettasse che il
suo movente fosse un altro. Poco prima lei gli aveva detto che
non avrebbe ballato con il padre perch non versava abbastanza
alimenti alla madre e perch veniva dal Canada.
Lungi da me stava dicendo Louie mentre sollevava le mani
e arretrava.
Alice si guard intorno alla ricerca del padre e lo vide intento a
portare due coppe di champagne verso un tavolo vuoto. L accanto,
la sua nuova moglie, Patricia, ballava con un ragazzo alto,
magro e dall'aria annoiata, il figlio Charles. Una delle ragioni per
cui suo padre aveva sposato Patricia, pensava Alice, era che lei
gli si era presentata completa di ragazzino di nove anni, ma lui
non aveva previsto che il figlio sarebbe inevitabilmente cresciuto,
cosa che di fatto era accaduta. Ora il ragazzino di nove anni ne
aveva sedici e cantava in un gruppo rock specializzato in canzoni
anni Sessanta, le stesse che avevano portato il padre di Alice a coprirsi
il volto per il disgusto e la rabbia quando lei, in anni passati
- prima che diventassero oggetto di nostalgia -, le ascoltava sul
suo giradischi. Alice provava un'intima soddisfazione al pensiero
del padre che soffriva in poltrona, mentre l'allampanato adolescente
percuoteva senza piet la batteria nel seminterrato, cantando
"We gotta get outa this place". Un'altra ragione per cui suo
padre aveva sposato Patricia, secondo la teoria di Alice, era il fatto
che lei gli aveva rivelato che in Canada il capo dello Stato era la
regina. Alice si era sempre raffigurata Patricia con un completo
di tweed e un paio di scarpe da passeggio, intenta a portar fuori i
suoi segugi, bench Patricia non possedesse segugi (i cani, si sa,
perdono il pelo).
Se la raffigurava con i segugi perch pensava che cos doveva
raffigurarsela suo padre, mentre camminava a grandi passi, robusta
e molto britannica nella grigia pioggerella di Vancouver,
poich lass il tempo era decisamente molto britannico. Alice
trattava l'anglofilia del padre nello stesso modo in cui un'altra
figlia avrebbe trattato la senilit di un genitore: ci si accostava
con prudenza, cercando di non notare la cura con cui lui si pettinava
i baffi cosparsi di brillantina, sorridendo con indulgenza
agli orgogliosi discorsi sul governo parlamentare o sui vantaggi
del Commonwealth.
Gi, la tradizione  proprio questa disse Alice a Louie, ma
lui era gi impegnato a condurre Peter verso sua madre. Ciononostante,
trov il tempo di voltarsi e ingiungerle in tono severo:
Balla con tuo padre. Quindi chiam Alan Brody con un grido
e un cenno della mano.
Il padre di Alice era grosso e alto, e danzando con lui Alice riusciva
a vedere soltanto le righe della giacca del suo gessato, la camicia
bianca e la cravatta fissata al colletto da uno spillone d'oro.
Gli sentiva al dito il piccolo anello che era appartenuto a suo nonno.
Indossava una brutta cravatta, cosa che la sorprese. Attribu
la fantasia verde e oro alla moda canadese.
Aspettavo un valzer disse lui. Amo il valzer. Poi scoppi
in lacrime.
Il padre di Alice era un tipo sentimentale. Quando lei era rimasta
a lungo in ospedale, molti anni prima, lui si era accostato
al suo letto e aveva pianto. Quando aveva divorziato da Brenda,
aveva pianto dietro il banco dei testimoni mentre denunciava il
disordine di casa. Aveva probabilmente pianto quando aveva
sposato Patricia Hum. Di sicuro l'aveva fatto quando aveva telefonato
in ospedale per informare Alice del suo matrimonio,
una cerimonia civile che lui aveva trovato commovente nella
sua semplicit. Se non prestava sempre grande attenzione alla
sofferenza degli altri, di sicuro era molto toccato da tutto ci che
succedeva a lui. E ora, circondato dalla vecchia famiglia e da
quella nuova, probabilmente sentiva la mancanza di Alice e di
Willie, forse perfino di Brenda, e si biasimava, se non per averli
abbandonati, per averlo fatto quando l'aveva fatto.
Anche Alice cominci a piangere. Si fermarono al margine
della pista da ballo mentre lei si soffiava il naso con il fazzoletto
del padre. Quando glielo restitu, ridotto a una pallina bianca e
stropicciata, lui lo infil nella tasca della giacca, si schiar la voce
e le chiese se ricordava quando da bambina gli saliva sui piedi
per ballare con lui. Poi riprese a piangere.
Non sentirti in colpa, pap lo consol Alice, magnanima. Oggi,
il giorno del suo matrimonio, avrebbe perdonato qualcuno.
Era pi che giusto. Si trattava di suo padre, lei era sposata e ricordava
bene quando saliva sui suoi piedi per ballare.
Non mi sento in colpa ribatt lui.
Be', dovresti. Di sicuro dovresti.
Ma hai appena detto...
Lascia perdere, pap. Alice cerc di guidarlo in un'altra
direzione.
Alice, fatti condurre.
Be', da quella parte... No, aspetta un attimo, che ne dici di
qui? Ma, ovunque si dirigessero, Alice poteva vedere Louie che
avanzava leggiadro e sorridente in mezzo alla folla verso di lei.
Alice, che ti succede? domand suo padre. Si ferm, perplesso,
e si asciug gli occhi ancora umidi.
Niente rispose lei. "Perseguitata dal compagno di mamma,
tutto qui" disse fra s. "Una persona molto dignitosa, per la quale
nutro il massimo rispetto."
Il... ehm, l'amico di tua madre sembra un tipo a posto le
aveva detto poco prima suo padre.
S aveva convenuto lei in tono mite per nascondere come
meglio poteva l'orrenda macchia sulla reputazione di sua madre.
S.
Eccola, la sposina di Louie stava dicendo Louie. Mi concedi
questo ballo? Balli con sua madre soggiunse rivolto al padre
di Alice.
 morta dichiar Alice, e il padre ricominci a piangere.
Louie Scifo la prese per mano, le fece scivolare un braccio intorno
alla vita e spalanc la bocca in un gran sorriso. Portava al
mignolo un anello di diamanti che lei trovava non soltanto brutto,
ma anche sospetto. Si chiese se le avrebbe detto di ballare
con sua madre. Lo sperava.
Balliamo, milady? chiese lui.
Mentre Louie cominciava pazientemente a condurla in un
valzer, Alice lo vide scoccare un'occhiata a sua madre, intenta a
parlare con il capocameriere.
Sai, Alice, questo  il giorno delle tue nozze, il giorno in cui
diventi quella che suol dirsi... quella che suol dirsi una donna
afferm Louie fissando Brenda.
Alice si domand se l'avrebbe lasciata andare per mettersi,
com'era sua abitudine, a sbraitare contro Brenda, accusandola
di civettare con i domestici. E perch mai sua madre non stava
civettando con il capocameriere, si chiese, un uomo gradevole e
rispettabile con uno smoking e una posizione redditizia? Certo,
non era ebreo n in carriera, ma non indossava nemmeno un
completo azzurro e un paio di stivaletti di vernice marrone, non
era ubriaco e non stava palpando il sedere ad Alice.
Ora, tua madre riprese Louie senza smettere di fissare
Brenda e il capocameriere  una donna molto calda ed emotiva.
Passionale, mi segui?
Alice scost la mano di Louie e sospir. Avrebbe desiderato, un
giorno, infuriarsi a tal punto da sferrargli un ceffone, gridargli
qualcosa, sputargli o lanciargli un sasso. Invece provava soltanto
un indefinito, snervato sgomento. Lui non le sembrava possibile,
tutto qui. Non nella sua vita, con sua madre, al suo matrimonio. E
cos non faceva niente di particolare nei confronti di Louie se non
evitarlo e rimproverare di tanto in tanto Brenda, pentendosene
subito dopo. In quel momento, mentre ballava con Louie, Alice
prov un lieve senso di colpa al pensiero dell'infelicit che le sue
prediche avevano causato alla madre, anche se in realt la colpa
era chiaramente di Louie, sgradevole al punto da spingerla a fare
di tutto pur di mettergli Brenda contro.
Grazie di quel vaso delizioso gli disse.
Un vaso delizioso per una donna deliziosa rispose Louie, e
Alice sper che non le rimettesse la mano sul didietro, malgrado
sapesse che gli occasionali pizzicotti e le occhiatine lascive di
quell'uomo non nascondevano alcuna vera intenzione. Una volta,
a Natale, le aveva regalato una camicia da notte aderente,
scelta da sua madre, con questo biglietto di auguri:
Per colei che amo
Ecco sono il vecchio sporcaccione
Vorrei essere giovane
e brillante per vederti con questa...
Tu e io con la tua leggiadria
Anima e corpo
Perch tu sei una donna incantevole
Che tu possa avere un uomo
che ti desideri, ti stringa e ti ami.
Louie!
 romantico, in certo modo aveva osservato la madre di
Alice leggendo il biglietto.
In certo modo aveva commentato Alice.
Alice guard Louie con aria triste. Lui la fece volteggiare, dicendo:
La dolce vita, mi spiego?. Alice era molto pi alta di
Louie e, quando lei faceva una smorfia, lui non se ne accorgeva.
Alice fece una smorfia in direzione di Peter, che stava ballando
con la madre.
Vedi, vedi? diceva Louie indicando la coppia.  un bravo
ragazzo, quel Peter.
"S" pens Alice " un bravo ragazzo." Torreggiava sulla madre,
una donnina minuta la cui voce poteva essere udita nelle
terre pi remote. Non trascurare i trigliceridi, Peter...
Alice riflett su quanto le facessero male i piedi, su quanto
pulsassero dentro le scarpe, cosa di cui incolpava Louie. "Alle
mie nozze" si disse. "Alle mie nozze."
Not tuttavia che le sue nozze stavano procedendo bene, nonostante
il dolore ai piedi e il suo abominevole compagno di
danza. "Ottimo" si disse. "Ci che non sanno non potr far loro
dispiacere." Il complesso musicale, un fisarmonicista, un clarinettista
e un sassofonista, alternava scatenati, lamentosi brani
klezmer, durante i quali la gente si lanciava in una languida hora,
a pi tipici fox-trot e jitterbug. Alice si chiese se quasi tutti gli invitati
della sua et - tranne Willie e Peter - avessero evitato la
scuola di ballo, perch, mentre le coppie pi mature strisciavano
i piedi e volteggiavano in quelle danze, i loro figli sembravano
accontentarsi di rimanere pressoch immobili, ondeggiando
come se si trovassero sul ponte di una nave o si sentissero male.
Era piacevole il pensiero che nessun altro sapesse ballare. Alice
si volt verso il tavolo sul quale era disposto il buffet. L'attivit
era perlopi concentrata intorno a un gigantesco salmone affumicato
che suo padre aveva portato dalla Columbia Britannica.
Anche i piatti caldi, per, sembravano avere un buon successo,
e Alice annu soddisfatta come una bottegaia premurosa. All'improvviso
guard Louie Scifo. Si era quasi dimenticata della
sua presenza.
I-l-l'll be seeing you in a-a-all the o-o-old familiar places... canticchi
lui accompagnando il complesso musicale e ammiccando
alla nonna di Alice mentre le ballavano accanto.
Alice not che Jack Mandell, il vicino di casa dei Brody a Westport,
si stava avvicinando.
Gli sorrise. Basso e massiccio, Jack camminava a scatti: piccole
esplosioni di energia che gli consentivano di coprire una certa
distanza e poi lo lasciavano l a riprendere le forze prima di trascinarlo
nuovamente via. Alice aveva sempre trovato che ci gli
desse un'aria di affaccendata importanza e potere. Da bambina
gli era stata molto affezionata e si era sentita anche un po' intimorita
da lui.
Posso intromettermi? chiese Jack.
Ma certamente rispose Louie con un esagerato accento
francese.
Alice abbracci Jack e lo baci. Poi si allontanarono ballando,
partendo e fermandosi come un'automobile con il motore ancora
freddo.
Ho pensato di dovermi intromettere si giustific Jack. E
poi Willie ha detto, insomma... con il... con il... con Louie. Nel
ballo.
Grazie disse Alice.
Forse, ho pensato... riprese Jack, che prediligeva frammenti
di frasi alquanto misteriosi. Per via di quello.
Con Louie nel ballo ripet Alice. Conosceva Jack da tutta la
vita.
 quello che ho pensato disse Jack, e Alice gli pos la testa su
una spalla, confortata da quell'immutata reliquia del passato. Ripens
a tutte le estati che aveva trascorso bighellonando intorno
alla casa dei Mandell mentre i loro figli, che erano pi grandi di
lei, si trovavano in campeggio. Si sentiva investita di un lieto senso
di responsabilit nei confronti di Jack e Nancy, che erano ovviamente
incompleti senza i loro ragazzi e avevano bisogno di
una sostituta temporanea, avevano bisogno di Alice. Si sedeva
con aria d'importanza nel vialetto di Jack, lo sguardo rivolto a lui
in cima alla scala, osservando ogni suo movimento mentre tinteggiava
la casa. A volte, nei giorni di caldo opprimente, entrava
dai Mandell e si sistemava in un angolo, studiando le particelle
di polvere che aleggiavano nei raggi di sole, affascinata dal gelo
dell'aria condizionata. A volte restava l immobile per ore, finch
Jack o sua moglie Nancy non entravano e trasalivano alla vista
inaspettata della silenziosa ragazzina.
A quanto pareva, Jack stava pensando a quello stesso periodo,
poich chiese: Ricordi? La tinteggiatura?.
S, ricordo rispose Alice. Certo che ricordo.
Jack e Nancy vivevano ancora a Westport, nella stessa casa,
nello stesso gelo estivo. Alice li aveva sempre visti come una
coppia straordinaria, cos indaffarati, cos completamente coinvolti
nella routine familiare. E lo erano ancora. Ogni anno, Jack
montava sulla scala e tinteggiava la casa di bianco. Al ritorno
dal lavoro, nel crepuscolo estivo, tagliava l'erba del prato, su e
gi, per ore.  rilassante rispondeva, quando gli chiedevano
perch tagliasse l'erba che quel mattino era stata gi tagliata dal
giardiniere. Durante l'inverno, al cadere del primo fiocco di neve
si udiva il rumore della pala di Jack sul vialetto asfaltato,
avanti e indietro, rassicurante e apparentemente eterno. Quanto
a Nancy, la si poteva vedere dietro l'asse da stiro, circondata da
pile di tovaglioli, camicie e lenzuola lavate di fresco, intenta a
sospingere il ferro lungo la liscia manica di una camicetta sintetica
antipiega.  cos rilassante era solita dire. Per tutta l'estate
nel frigorifero di casa Mandell c'erano t freddo, anguria e
ciotole di ciliegie. Era una casa in cui nulla finiva mai.
Un amico di Peter, un barbuto professore di inglese che aveva
dedicato la sua carriera, nonch buona parte della sua conversazione,
a un'appassionata campagna per promuovere il nome di
Wilkie Collins, si fece largo fra le coppie danzanti e batt il dito
sulla spalla di Jack.
Peter mi ha suggerito di sottrarti alle grinfie di quella persona
disse, quando Jack si fu allontanato a scatti. Il compagno
di tua madre.
Jack? chiese Alice. Stava per spiegarsi, quando decise di concedersi
il lusso momentaneo di immaginare che fosse Jack, e non
Louie, il compagno di sua madre. S disse alla fine. S, grazie.
Ho salvato la Signora in bianco riprese lui con un sorriso
radioso.
Ah, bene comment Alice.
Quando le danze smisero, s'incammin fra i tavoli verso Willie
e Yuki. Willie, che recentemente si era appassionato allo studio
della lingua e della cultura turche, aveva avuto la compiacenza
di lasciare a casa il suo fez. Lui e Yuki si erano conosciuti alla
Scuola di relazioni internazionali della Columbia University.
Ho mandato Jack in tuo soccorso dichiar Willie. Louie 
una gran rottura. Insomma, mi viene a dire di ballare con la
mamma, come se non avessi in mente di ballare con la mamma al
tuo matrimonio. Insomma, non deve certo venirmi a dire di ballare
con mia madre.
Gi. Be', in questo momento  occupato constat Alice lanciando
un'occhiata a Louie che stava ballando con Brenda, la faccia
affondata nel suo seno, le mani aggrappate ai suoi fianchi. Fu
tentata di aggiungere qualcos'altro - "Puah!", per esempio - ma
si trattenne.
Willie  cos ambivalente nei confronti di sua madre osserv
Yuki. Ma  un'ambivalenza molto comune nei giovani
maschi ebrei. Nei miei studi di... - ti ho detto, Willie, dovresti
leggere Roth, dovresti leggere Malamud, tutto quello che leggi 
E. P. Thompson - nei miei studi questo , questo  un tropo, un
vero tropo. Allora, balliamo adesso?
Alice si ferm al tavolo con l'amica Katie e suo marito Mike.
Io sono andato a Yale disse Mike.
E adesso sei allo Yale Club ribatte Alice.
Non esiste un club del Florida Institute of Technology osserv
tristemente Katie.
Alice prosegu verso il tavolo a cui erano seduti alcuni dei suoi
compagni di studi. C'era James, un gigante pelle e ossa con un vestito
italiano di seta grigia, paonazzo in volto dopo un'acrobatica
hora. La sua amica Cindy era venuta con il marito. Facevano parte
di un fallimentare gruppo rock e si scambiavano gli orecchini.
Una delle amiche di Alice, la sua ex compagna di stanza Caroline,
ora aspirante attrice, era giunta da Los Angeles. Splendeva di
un'ostentata buona salute, molto stile California: la pelle liscia e
abbronzata, i capelli biondi arruffati, perfino il vestito, che assomigliava
a un'attillata tutina da ginnastica. Alice non la vedeva
da anni e si sentivano solo per telefono. In realt, non era rimasta
in stretto contatto con nessuno dei suoi compagni. Erano tornati a
Cleveland, oppure vivevano troppo downtown. Ma, quando lei e
Peter avevano deciso di sposarsi, aveva provato un'ondata di nostalgia
per loro e adesso era felice di vederli, seduti tutti insieme
intorno a un tavolo, ad ammirarsi e a farsi ammirare. Un tempo si
mettevano eleganti per andare a cena alla tavola calda.
Caroline abbracci Alice. Una signora sposata! grid. E
presto, una lavasciugatrice.
Gi convenne Alice. A dire il vero, desiderava proprio una
lavasciugatrice.
Alice riprese Caroline facendosi pi vicina e bisbigliando
non posso guardare. Non voglio sembrare interessata.
Dove? chiese Alice. Guardare dove?
Quel tipo, Alice. Chi  quel tipo?
Intendi dire Willie? domand lei indicandolo.  mio fratello.
Stava leggiadramente ballando con Yuki, muovendo i grandi
piedi e il corpo imponente quasi fossero leggeri come quelli di
lei. Alice prov una punta di irritazione al pensiero che i suoi genitori
avevano insistito perch frequentasse la scuola di ballo,
mentre con lei avevano rinunciato. Willie si era opposto con meno
violenza, ma era stata anche l'indulgenza dei suoi genitori a
metterla in una condizione di notevole svantaggio sociale.
Non il tuo fratellino, Alice. Quel tipo vestito di blu.
Mio padre? chiese Alice.
Blu chiaro, Alice.
Ah, lui.
 un agente, vero? disse Caroline. La verit, Alice.
Alice rimase seduta a fissare Louie Scifo. Era in piedi l vicino,
intento a parlare con una delle amiche di Brenda. Aveva rivolto
una fugace occhiata ad Alice e Caroline, ma adesso era tornato a
dedicare la sua attenzione a Miriam.
Alice poteva sentire la sua voce in mezzo al chiacchiericcio
degli ospiti. Volevo soltanto che lo sapessi stava dicendo.
Ma un cancro alla spina dorsale... Oh, Louie! Mi dispiace
tanto replic lei.
Gi fece Louie.
Prese la mano di Miriam non appena lei cominci a tremare.
Le diede un colpetto affettuoso, coprendole delicatamente, not
Alice, il braccialetto di diamanti. Per un attimo, Alice temette
che avrebbe risollevato le dita per rivelare il polso nudo di Miriam,
che avrebbe fatto sparire il braccialetto come un prestigiatore.
Ma quando lasci la presa per sfilarsi un pacchetto di sigarette
dal taschino, il gioiello era ancora al suo posto. Alice ne fu
un po' delusa.
Miriam si scost dalla nube di fumo che si era creata intorno a
Louie Scifo. Tre mesi! esclam. Soltanto tre mesi. Ne sono
del tutto sicuri?
S rispose coraggiosamente Louie.
Oh, caro, non so che cosa dire.
Sapevo che avresti capito replic Louie. Con la tua doppia
mastectomia e tutto il resto.
Alice la preg Caroline presentamelo. I contatti, Alice, sono
importantissimi. Potrei, insomma, flirtare un po' con lui.
No tagli corto Alice. Non posso assolutamente averlo
sulla mia coscienza.
Caroline sospir.  sposato disse.
No la rassicur Alice. Non  sposato.
Allora, va bene insistette Caroline.
S comment Alice. Quello va bene.
Alice trov sua madre seduta a un tavolo con una vecchissima
zia che non ci vedeva pi, ma fingeva il contrario. La zia fumava
da un lungo bocchino e, con la sua frangetta e il vestito
ornato di perline, sembrava una maschietta degli anni Venti, cosa
che effettivamente era stata. Alice aveva visto fotografie che
la ritraevano appollaiata sul sedile posteriore di un'auto scoperta.
Non aveva mai cambiato pettinatura: un caschetto corto e
mosso le incorniciava il volto. Alice sospettava che anche le sue
maniere vivaci fossero un residuo di quei tempi, una brillante
raffinatezza alquanto fuori moda.
Accidenti, chi  questa che si sta avvicinando di soppiatto?
esclam zia Beverly quando Alice si accost al tavolo e tossicchi
per attirare l'attenzione di sua madre.
Ciao, zia Beverly. Sono io, Alice, la sposa precis.
Alice, sfacciata che non sei altro,  questo il modo di arrivare?
Da' un bacio alla zia. Il tuo abito  una meraviglia. Sgargiante!
esclam zia Beverly fissando Brenda e soffiando un anello
di fumo.
Grazie rispose Alice. Anche tu stai benissimo. Zia Beverly
stava davvero benissimo. Aveva eliminato la spiacevole
possibilit di indossare accidentalmente capi di fantasie e colori
inconciliabili acquistando ogni articolo nella stessa, gradevole
sfumatura di blu, che Brenda l'aiutava a individuare nelle loro
trimestrali spedizioni per negozi.  davvero elegante, non trovi?
esclamava tenendo fra le mani un maglioncino arancione.
Il blu  proprio il mio colore!
Stai sempre benissimo, zia Beverly. Come una ragazzina.
Mamma disse Alice strattonando sua madre per la manica
mentre la zia sorrideva beata godendosi il complimento. Mamma!
Louie ha detto a Miriam che ha il cancro alla spina dorsale.
Cancro al seno, cara. Miriam ha il cancro al seno.
Mamma, Louie ha detto a Miriam, una donna che ha appena
subito una mastectomia, due mastectomie, che lui, Louie Scifo,
ha il cancro alla spina dorsale ripet Alice molto lentamente.
Tsk, tsk fece zia Beverly. Poveretto.
Brenda scosse il capo. Be' disse dopo un attimo di esitazione
mi sorprende che non abbia detto di aver subito tre mastectomie.
Tamburell con le dita sul tavolo. Sar sconvolto per
qualcosa concluse infine. Ma era lei a sembrare sconvolta.
E tre mesi di vita soggiunse Alice, incoraggiata dall'espressione
sul volto di sua madre.
Tragico! esclam zia Beverly battendo le palpebre.
Brenda si alz. Torreggiava sopra Alice e zia Beverly, i capelli
rossi sciolti sulle spalle, le dominava, grande e imponente, come
una diva vista dalla seconda fila.
Cancro alla spina dorsale? borbott arricciando il labbro disgustata.
Le uniche occasioni in cui Alice scorgeva una qualche
somiglianza fisica fra loro erano i rari momenti in cui il volto di
sua madre si distorceva in quell'espressione. Tre mesi di vita?
ripet Brenda. E si allontan.
Zia Beverly era stata dolcemente condotta via da una delle figlie
perch posasse per una fotografia, e Alice rimase sola al tavolo.
Si sedette su una sedia e appoggi i piedi su un'altra. La sua
voce non si era incrinata nel dire "Lo voglio". Aveva cercato di
infilare l'anello al dito indice di Peter, ma dopo alcune, inutili
spinte e l'intervento risolutore dello sposo aveva corretto l'errore
e nessuno se n'era accorto. Non era stata travolta dal fou-rire, n
era crollata a terra in un mucchio di pizzi laceri e tacchi alti spezzati.
Tutti erano stati fin troppo educati nel non fare caso alla sua
incapacit di ballare. E sua madre sembrava in collera con Louie
Scifo. Alice sorrise e rivolse regali cenni del capo agli invitati.
In un'ondata di benevolenza, sorrise proprio a Louie Scifo. Si
era alienato sua madre. Non era poi una persona cos terribile.
Louie rispose al suo sorriso e si produsse in un ampio inchino.
Era accanto al capobanda, il paffuto fisarmonicista. Gli cinse le
spalle con un braccio, indic Alice e poi se stesso. Alice immagin
che gli stesse raccontando di essere il giudice di pace che
aveva unito in matrimonio la felice coppietta, o che aveva fatto
arrivare Alice a bordo del suo aereo dopo averla salvata dall'incendio
della sua propriet di due miliardi di acri sull'Himalaia.
La vera professione di Louie era sconosciuta. Sembrava tuttavia
aver abbandonato un gran numero di attivit. A sentir lui, era
stato un agente di cambio, un dottore, un pilota. Alice era cos lieta
che Louie avesse fatto infuriare sua madre che credeva non le
avrebbe dato fastidio nemmeno se avesse confidato al fisarmonicista
di essere lo sposo e di essersi degnato di accettare Alice perfino
senza una dote.
Louie le rivolse un altro sorriso, un sorriso ampio e candido, e
poi sfil il microfono dall'asta.
Il sorriso di Alice svan.
"Ecco che cosa succede quando sorridi a qualcuno" pens.
"Si mette a cantare."
Pos i piedi a terra, si raddrizz sulla sedia e cominci a esaminarsi
le mani, che con le loro lucide unghie rosse perfettamente
curate per la cerimonia le sembravano quelle di un'altra.
Si guard intorno alla ricerca di qualcuno con cui conversare,
ma le sedie che la circondavano erano tutte vuote. Si alz per
dirigersi verso una zona pi affollata della sala. I-l-l'll be seeing
you cantava Louie con voce armoniosa. Yeah! In all the old familiar
places. Louie era imbarazzante. Pi imbarazzante di
qualsiasi parente. Non conosceva altre canzoni? Concluse il
canto con un singulto. Alice si volt a guardarlo.
Con un grandioso movimento della mano verso l'alto e poi
verso il basso, dando un drammatico strattone al cavo del microfono,
Louie si produsse in un inchino.
"Buon Dio" si disse Alice. Sembrava in attesa di un applauso.
Che ometto assurdo e crudele si era intrufolato nel suo matrimonio,
aveva cantato, si era inchinato!
Ma Louie s'inchin di nuovo, e Alice si accorse che lo stava
facendo perch qualcuno lo applaudiva.
Peter la raggiunse e si ferm al suo fianco. Bravo! grid. Le
fece l'occhiolino.
Lo fai solo per dispetto. Bravo un corno.
Be', non  niente male disse Peter.
Alice arricci il naso.
Davvero.
L'ho sentito afferm Alice. Si domand se Peter fosse ubriaco.
Sei ubriaco? gli chiese.
Be', naturalmente, un pochino. Tu no?
Grazie, grazie a tutti, incantevoli signore e fortunati signori
esclam Louie inviando baci. E uno, e due, e... O sole miiiooo...
Louie termin fra applausi ancora pi numerosi.
Sei matto disse Alice a Peter. Il suo modo di cantare  assolutamente
imbarazzante. Guard il marito aspettandosi che ribattesse
qualcosa, ma lui si limit a rispondere al suo sguardo con un
sorriso felice. Non l'aveva mai visto in giacca e cravatta prima di
allora e le sembrava molto attraente. Una punta del colletto della
camicia spuntava appena dal risvolto della giacca e la cravatta
era un po' storta. Alice gli riabbass il colletto e lo vide sollevarsi
di nuovo come se fosse stato azionato da una molla.
Adorava l'aspetto di Peter. Le rammentava un grosso, sgraziato
adolescente, tutto mani, piedi e stringhe slacciate. Le sue
gambe magre nei Levi's di velluto con le tasche posteriori chiazzate
di inchiostro blu scuro, la logora maglietta verde militare
sotto l'appropriata camicia Oxford button-dozun con la macchia
di inchiostro sul taschino, le grosse scarpe da ginnastica con le
punte di gomma consumata, tutte cose che le ricordavano i ragazzi
che conosceva al liceo. Il collo si allungava curioso sbucando
dagli indumenti da adolescente, e poi c'era quel suo viso
ossuto, un picco scosceso al di l delle nubi, elevato e adulto e
con gli occhi castani pi scuri che avesse mai visto.
Sei bellissimo disse Alice tornando a riabbassargli il colletto.
Davvero?
S, davvero. E Louie canta benino, se ti piace il genere, che,
adesso che siamo sposati, spero proprio smetter di piacerti. Si
accasci felice su una sedia, lieta di aver compiuto quel gesto
conciliatorio. Peter le si sedette accanto e le prese la mano. Lei lo
guard, stupendosi che quello fosse davvero suo marito, che ormai
avesse un marito con cui si sarebbe svegliata ogni mattina. I
passeri avrebbero cinguettato fuori dalla finestra, un autobus
avrebbe inserito, grattando, la marcia e lei si sarebbe girata nel
letto e avrebbe visto quell'uomo che amava e ammirava. Poi
avrebbero fatto colazione e non avrebbero avuto bisogno di litigare
per il giornale perch lui cominciava sempre con le pagine
sportive. Quindi avrebbero lavorato, avrebbero mangiato e
spettegolato, sarebbero andati a letto e si sarebbero svegliati di
nuovo. Ad Alice sembrava una sorta di miracolo.
Sei... Si sent improvvisamente in imbarazzo, come se si
fossero appena conosciuti e lei se ne stesse uscendo con qualche
rivelazione intima. Una gran persona concluse alla fine.
Il fratello di Alice venne a sedersi al tavolo con la sua ragazza.
Insisto che devi leggere Bernard Malamud, Willie stava
dicendo lei. S, lo penso proprio. Non l'hai letto. Il che  davvero
singolare. Nemmeno il Fidelman? E neanche Bellow!
Comparve il padre di Alice e le chiese di posare per una fotografia
con lui, la moglie e il figliastro Charles. Willie venne sottratto
ai rimproveri letterari di Yuki e il gruppo si dispose in fila.
Alice vide che Charles si sentiva a disagio nel suo abito e ne
prov compassione. "Avere pap come patrigno. Figurarsi!"
Che festa deliziosa disse Patricia, la moglie di suo padre, rivolta
ad Alice.
Sono contenta che ti stia divertendo rispose Alice. "Non dovresti
divertirti" pens con profonda irritazione. "Dovresti sentirti
a disagio perch c' anche mia madre, e mia nonna e tutti i
parenti che ti considerano un'intrigante ti stanno tempestando di
occhiate maligne."
In piedi fra suo padre e Patricia, Alice osserv i camerieri sparecchiare
i tavoli. Le sue nozze erano quasi finite. Sorrise al fotografo,
che per tutta la sera si era arrampicato sulle sedie o accovacciato
sul pavimento ripetendo: Perfetto, perfetto, perfetto!.
Alle spalle del fotografo, la nonna di Alice lanciava loro occhiate
torve, chiaramente indignata dall'arroganza del suo ex genero
e della sua attuale moglie.
Gruppo di famiglia un corno Alice la ud esclamare. Dietro la
nonna, Louie Scifo stava trattenendo un cameriere per il braccio.
Questi fiori appartengono al gruppo Brody-Eiger disse.
Esclusivamente.
Oh, no, signore, i loro fiori sono laggi su quel tavolo, a disposizione
di chiunque voglia portarseli a casa, anche se in molti
ci sono infilati dei biglietti da visita rispose educatamente il
cameriere. Indic un tavolo pieno di vasi di anemoni.
Louie gli strapp il vaso di crisantemi dalle mani. Ehi, tu,
cugina Silvia... Ecco, prendi questa deliziosa composizione, con
i miei omaggi, capisci?
Alice sorrise al fotografo e osserv Louie correre da un cameriere
all'altro cercando di mettere le mani su tutti i fiori che venivano
sistemati per la colazione del giorno seguente. Si volt e
salut Jack, il suo vicino di casa di Westport, che le disse: Sarai,
molto, molto.... Poi fu il turno di zia Beverly, che allontan le
figlie quando cercarono di accompagnarla verso Alice. Non sono
cos decrepita ringhi, e tese le braccia verso la nipote, che
copr con un balzo il metro di distanza fra loro, appena in tempo
per ricevere l'abbraccio.
Quando torn a voltarsi verso Louie Scifo, vide che se n'era
andato e che, a quanto pareva, i fiori erano sistemati sui tavoli a
cui appartenevano.
Alice e Peter agitarono la mano per salutare il fotografo, che li
aveva messi in posa nell'ascensore, bench loro avessero in animo
di prendere le scale. Raggiunsero l'atrio di marmo, e lei era
cos stanca che not a malapena la bufera di neve che imperversava
oltre le grosse porte e l'uomo che veniva scortato fuori dalle
guardie di sicurezza vestite di blu. Stringeva fra le braccia due
vasi di crisantemi e indossava un completo azzurro, ma Alice sapeva
che non poteva essere Louie Scifo, perch sua madre gli
pass accanto senza degnarlo nemmeno di uno sguardo.
Un amico bird-watcher di Brooklyn telefon alle sette del mattino
dopo.
Peter, Peter, svegliati! esclam Alice.  Arthur!  un oriolo
di Bullock! Scosse suo marito. Gli disse che lo amava. Lo ringrazi
del fatto che non sarebbero partiti per la luna di miele
prima di febbraio.
Prego rispose lui.
L'amico di Alice stava osservando i volatili in Prospect Park
prima di colazione, e appena a sud del cimitero aveva avvistato
l'oriolo di Bullock. La violenta bufera della sera prima era stata
la seconda nel giro di una settimana e l'oriolo, che di solito non
si avventurava troppo a est delle Montagne Rocciose, se n'era, a
quanto pare, lasciato trasportare. Peter annu dalle profondit
del suo guanciale, poi si riaddorment.
Insomma, dovrebbero fermarsi nelle Grandi Pianure osserv
Alice.
Si vest, si appese al collo il binocolo e la macchina fotografica,
si caric in spalla il cavalletto di alluminio e indoss la giacca
a vento di Peter. Sperava che, se qualcuno avesse notato il rigonfiamento
sotto il giaccone, avrebbe pensato che fosse armata
fino ai denti. Peter sembrava perfettamente a proprio agio e al
calduccio sotto le coperte, ma Alice era eccitata dalla presenza
dell'oriolo occidentale. Se fosse riuscita a fotografarlo in modo
decente, avrebbe sbrigato gran parte del lavoro di quel mese.
Alice era la fotografa e l'art director di una rivista dedicata ai
volatili, il che era molto comodo. Si affidava gli incarichi, accettava
di svolgerli e poi li approvava.
La rivista era uno striminzito mensile nato grazie a uno stanziamento
federale dovuto alla magnanimit governativa degli anni
Sessanta. La sovvenzione era ormai venuta meno e "Il volatile urbano"
sopravviveva con le briciole dei fondi statali, il supporto finanziario
di alcuni gruppi per la protezione delle specie e la disponibilit
di Alice e Martin, il direttore e l'unico altro membro
della redazione, che prestavano la loro opera praticamente gratis.
Non c'era un ufficio. Alice preparava gli impaginati a casa, Martin
lavorava al computer nella sua abitazione di Westchester. Si vedevano
di rado e quasi non si parlavano, comunicando perlopi via
modem e per posta. Per lui era una sorta di hobby: era un redattore
di quotidiano in pensione e un appassionato bird-watcher. Alice
non sapeva bene come fosse finita l, se non per il fatto che un
suo ragazzo le aveva regalato una macchina fotografica, un altro
osservava gli uccelli e scattare fotografie di volatili alle cinque del
mattino era un modo piacevole di temporeggiare durante il corso
di specializzazione dopo il diploma. Una mattina aveva conosciuto
Martin al parco e, poco dopo, si era lasciata definitivamente
alle spalle l'istruzione superiore. Il suo lavoro era rilassante e
gradevole, non c'erano esami e, di tanto in tanto, quando compariva
un uccello raro, diventava perfino eccitante.
La metropolitana non sarebbe stata un problema: la linea di
Sixth Avenue, la D, era abbastanza veloce, pulita e sicura. Ma il
parco era grande e misterioso e i suoi enormi prati si estendevano
in ogni direzione, andando sgarbatamente a sbattere contro le
strade affollate, gli edifici abbandonati, i detriti, il brulichio e il
generale disordine urbano di Brooklyn. Gli alberi erano cos alti
che sembravano quasi minacciosi, troppo selvaggi e maestosi per
ombreggiare un tavolo da picnic o una struttura su cui far arrampicare
i bambini. Era pericoloso avventurarvisi da soli, ma con un
oriolo di Bullock nei paraggi Alice sapeva che avrebbe avuto
compagnia. Non si era mai visto un oriolo di Bullock in Prospect
Park. Era un gran colpo per la citt, come ottenere un appalto per
una base navale.
Sul treno si sedette accanto a un giovane che masticava rumorosamente
un chewing-gum. Al sapore di fragola. Alice ne sentiva
l'odore: lo stesso odore penetrante e dolciastro che emanava
dagli alberelli di cartoncino rosa che i tassisti appendevano
ai loro specchietti retrovisori. Forse quel giovane era un tassista
diretto al lavoro, un'intera esistenza divorata da una dipendenza
distruttiva e antisociale da effluvi sintetici alla fragola. Alice
si trasfer nel vagone successivo.
Alla fermata di 14th Street sal un uomo che aveva un thermos
appeso alla spalla con una cinghia e un binocolo al collo. Il thermos
era rosso e sembrava irradiare calore. Probabilmente era
pieno di caff caldo macchiato di latte. Quando Alice era uscita
di casa, la temperatura era tredici sotto zero. Si immagin in
mezzo al parco, intenta a scattare fotografie a mani nude.
Salve disse all'uomo dopo aver improvvisamente deciso che
aveva un aspetto molto familiare. Sperava che il suo caff non
fosse zuccherato. Sta andando a vedere...
L'oriolo di Bullock complet lui.
Alice gli si sedette accanto e cominciarono a chiacchierare
superando il boato del treno. Era un avvocato e un accanito bird-watcher,
che per rimpolpare la sua lista di avvistamenti intraprendeva
costosi viaggi verso esotiche destinazioni. Dunque era
un avvocato ricco, sulla sessantina, calcol Alice. Perfetto per la
mamma. I vedovi erano un ottimo materiale da matrimonio. Sperava
ardentemente che sua moglie fosse morta.
Mio marito non voleva nemmeno aprire gli occhi, stamattina
disse. Ebbe qualche problema a pronunciare le parole "mio
marito". Si sent arrossire e allo stesso tempo prov un assurdo
orgoglio. Scoppi in una risatina di cui riconobbe l'idiozia, ma
che non riusc a trattenere, e guard l'uomo nella speranza che
dicesse qualcosa di sua moglie: che nemmeno lei aveva intenzione
di aprire gli occhi, o che non li avrebbe pi riaperti.
Non lo si pu biasimare comment invece lui senza abboccare.
Fa un bel freddo.
Irritata, Alice non disse nulla per qualche istante. Batt il piede
sul pavimento del vagone invaso dal fango acquoso prodotto
dalla neve sciolta e spruzz la scarpa del suo vicino. Sper che
non se ne fosse accorto. Guard l'avvocato. Era difficile giudicarlo.
Con il berretto di maglia calato sulla fronte aveva un'espressione
un po' demente, ma si era fatto la barba e ci pareva un incoraggiante
indizio di abitudini salutari. Si volt e la guard,
cogliendola di sorpresa. Imbarazzata, Alice sorrise.
Ehm,  terribile, essere sposati con qualcuno che non ha interesse
per gli uccelli fin per dire.
Si chiese se la frase non fosse suonata in qualche modo oscena.
Ma era vero. L'esistenza di Peter non lasciava spazio agli uccelli
che deviavano dalla loro rotta, era consacrata all'elaborazione di
descrizioni razionali e numeriche di un gioco. Peter era un analista
statistico di baseball. Scriveva libri, pubblicava una newsletter
mensile e a volte teneva conferenze. Era instancabile nella ricerca
della ragione insita nel baseball. Nel suo mondo, ogni passo, ogni
conclusione, ogni affondo della mazza, ogni errore avevano un
significato, erano frammenti, e lui era l con il suo computer e le
sue formule matematiche per comporli in un'unit. I volatili, al
contrario, facevano qualcosa perch avevano fame, erano geneticamente
programmati per farlo o venivano sospinti dal vento. Le
loro esistenze non significavano nulla. Non avevano profondit
intellettuale.
Volano dal Per alla Groenlandia, e ritorno gli aveva detto
un giorno Alice. Che cos'altro pretendi da loro?
L'uomo in metropolitana continuava a guardarla con curiosit.
Alice si costrinse a fargli un altro sorriso. Quando le avrebbe
offerto un sorso di caff? Sarebbe stato tutto molto pi semplice
se Brenda Brody fosse stata presente di persona, allegra e affascinante
in quel suo modo discretamente sovrappeso. Alice avrebbe
dovuto cominciare a portarsela dietro nelle sue spedizioni. Lo
sguardo dell'uomo scivol dal suo volto alla voluminosa giacca
a vento, scese fino agli stivali di gomma e risal. Quindi si fiss
sui suoi occhi.
Alice smise di sorridere. Si rese conto che l'uomo credeva che
lo stesse abbordando. Per se stessa.
Ma mio marito e io vediamo molte partite di baseball si affrett
a dire. Moltissime. Adoro il baseball. A lei piace il baseball?
Mio marito sa tutto sul baseball. Il baseball  fantastico,
davvero fantastico.
Non mi piace il baseball dichiar l'uomo, e si sfil di tasca
un giornale arrotolato.
Alice si era scostata leggermente da lui, ma a quel punto si rese
conto che non era necessario: era stata respinta.
"Sono stata respinta da un vecchio avvocato che non sa nemmeno
se sua moglie sia viva o morta" si disse. Gli scocc un'occhiataccia.
"E adesso non ci sar alcun appuntamento per mamma.
E niente caff."
Mi sono appena sposata disse dopo qualche istante. Ieri.
Congratulazioni comment l'uomo.
Con mio marito precis Alice.
Entr nel parco insieme con lui, ma presto riconobbe diversi
bird-watcher che vedeva spesso in Central Park e scaric il distaccato
aspirante corteggiatore/patrigno e il suo thermos.
Era spuntato il sole, ma c'era ancora un vento teso, e minacciose
nubi cariche di neve sorvolavano il parco. Alice si ferm per fotografare
una cincia bigia alpestre appollaiata sotto un ghiacciolo,
probabilmente assetata e in attesa che sgocciolasse. Ma faceva
troppo freddo perch il ghiaccio si sciogliesse, perfino con il sole
splendente. Alice si diresse verso il bosco in cui era stato avvistato
l'oriolo, accogliendo con piacere l'ombra tenebrosa proiettata dai
rami carichi di neve. Camminava in silenzio, risalendo una piccola
collina, scendendo da un'altra, superando le orme di altri bird-watcher,
di tanto in tanto incontrandone uno e fermandosi per
scambiare informazioni.
Impieg un po' di tempo a scovare l'oriolo di Bullock, ma
quando lo trov sembrava in posa per lei. Era una femmina e
stava ritta sul ramo pi basso di un olmo, mentre i raggi del sole
penetravano fra gli alberi illuminandone il dorso verde oliva,
il petto giallo e, con grande soddisfazione di Alice, il ventre
biancastro che la distingueva chiaramente da tutte le altre femmine
di oriolo che ci si poteva aspettare di avvistare all'Est.
Alice la osserv per alcuni istanti. Il volatile non si mosse e lei
pot avvicinarsi di qualche altro passo. Aveva portato con s
non solo il suo grosso obiettivo 400 millimetri, ma anche un tubo
telescopico, e l'oriolo si stagliava, gigantesco e nitidissimo,
nel suo mirino. Si stava riposando dopo l'imprevisto volo transcontinentale,
batteva le palpebre, ma non si muoveva. Alice
scatt diversi rullini di fotografie, quindi rimase immobile a osservarlo.
Un sonnacchioso uccello esotico appollaiato su un ramo
innevato. Alcuni altri bird-watcher, gente che lei non conosceva,
le si erano raccolti intorno e guardavano verso l'alto in
rispettoso silenzio, come turisti in una chiesa. A parte loro il
parco era deserto, ammantato dalla quiete della nevicata. Alice
si chiese come avrebbe fatto l'oriolo a sopravvivere. Nessuno
stormo. Nessuna famiglia. Nessun compagno. Tutti quelli che
conosceva e a cui voleva bene in Messico, a rimpinzarsi di fragole
invernali. Gli orioli di Bullock difendevano con tutte le forze
i nidi contro le scorrerie dei loro simili: Alice si era rapidamente
documentata prima di uscire di casa. Ma quell'oriolo non
aveva alcun nido da proteggere.
Alice si alit sulle dita, sentendosi invadente e malinconica.
Stava approfittando della sfortuna di una sconsolata creatura.
Guard l'oriolo che scintillava al sole. Lo vide battere le palpebre.
Ud il vento ululare oltre il boschetto di pini. "Ma  soltanto
uno stupido uccello" si disse. "Non siamo in Vietnam. E io
non sono Weegee."
Poi si ramment che, quando si incrociavano sulle Grandi Pianure,
l'oriolo di Bullock e quello di Baltimora si accoppiavano fra
loro. "Allora va tutto bene" pens, e scatt qualche altra foto. L'oriolo
smarrito avrebbe incontrato un compagno locale, avrebbe
costruito un nido argenteo in cima a un albero e avrebbe cacciato
via gli scriccioli e gli uccelli gatto. I maschi dell'oriolo di Baltimora,
fra l'altro, erano pi belli di quelli dell'oriolo di Bullock, di un
arancione pi acceso e di un nero pi intenso, avevano una loro
squadra di baseball e il loro canto era molto pi melodioso. "Tutto
a posto, dunque" pens Alice sollevata. La femmina dispersa
di oriolo di Bullock avrebbe fatto un eccellente matrimonio, trovando
la felicit a Brooklyn.
Alice e Peter vivevano insieme come due animali in una caverna,
lavorando entrambi a casa, aggirandosi furtivi uno intorno all'altra.
Ad Alice piaceva l'appartamento di Peter, un luogo ampio,
scuro e trasandato, pieno di porte e di corridoi. Le porte sembravano
sempre aprirsi una sull'altra e cozzavano di continuo, facendo
tremare i pannelli di vetro finch le maniglie di ottone ormai
allentate non cadevano pesantemente a terra come frutti
maturi. Gi in strada il traffico scorreva a ondate burrascose. Dopo
una breve, ma violenta bufera di camion della nettezza urbana
e tubi di scappamento che raschiavano l'asfalto calava un improvviso
silenzio, e Alice poteva udire il lieve tintinnio delle piastrine
dei cani, il ronzio di una bicicletta che avanzava a ruota libera,
il vivace cinguettio di un passero.
Al mattino chiacchieravano, bevevano caff e s'interrompevano
a vicenda per leggersi le notizie del giornale, quindi ripiegavano
lentamente sulle rispettive occupazioni, Peter alla scrivania,
Alice nella camera oscura ricavata nel bagno di servizio.
Alice si sentiva a suo agio, abbastanza produttiva e riconoscente.
A volte, sentendo la mancanza di Peter, entrava nella camera
da letto che lui usava come studio e gli si sedeva in grembo.
Fuori, il semaforo ondeggiava al vento come un gigantesco
ninnolo. In corridoio la spia del dispositivo antincendio, che aveva
bisogno di una nuova batteria, pigolava a intermittenza. Black
Coat, il gatto di Alice, vi stazionava sotto emettendo versi minacciosi.
Alice baci Peter e gli lisci i capelli.
Che cos' questo rumore? chiese Peter.
Alice si mise in ascolto, ma ud soltanto suoni familiari.
Qualcosa ha colpito la finestra disse Peter allontanando la
moglie, seduta sulle sue ginocchia.
Andarono insieme alla finestra e appoggiarono entrambi la
fronte sul vetro freddo per guardare in strada. Un giovane si era
fermato sotto di loro con una ragazza. Stava lanciando in aria
un penny.
Che cosa sta facendo quell'idio... ah,  Willie constat Peter.
Emise un sospiro disgustato, scosse il capo e torn al lavoro.
Quando Willie sal in casa, Alice lo guard con aria severa.
Stavamo lavorando disse.
Lui scroll le spalle e sorrise. Sorpresa! esclam. Alice, questa
 Lul.
La nuova ragazza di Willie aveva i capelli neri ondulati che le
ricadevano sulle spalle e un vestito nero troppo abbondante. Cerchiati
di kohl, i suoi occhi sembravano ancora pi grandi e passionali
di quello che erano. Willie teneva una scatoletta di plastica
per penne e matite nel taschino della giacca. Alice si chiese come
facesse uno che esibiva un simile articolo ad avere tante ragazze,
e tutte cos belle. Credo che provino compassione per me aveva
osservato un giorno Willie.
La vera ragione era che anche Willie era bellissimo, e non se
n'era mai reso conto. Era alto, con le spalle larghe, lineamenti
marcati e perfetti e lunghe ciglia che davano al volto un aspetto
austeramente romantico, finch non sorrideva. A quel punto, le
linee decise del suo viso si dissolvevano in un'assoluta, demente
allegria. La combinazione creata dalla bellezza, dal sorriso
felice e un po' folle e dalla completa assenza di vanit era irresistibile.
Perfino Alice, che era cresciuta con la rabbia costante, insistente
che una sorella maggiore prova sempre per un fratello
minore, negli ultimi tempi trovava difficile scatenare dentro di
s una forma appropriata di collera nei suoi confronti.
Suo fratello, tuttavia, sembrava andare alla deriva, fluttuando
da una fidanzata all'altra. All'inizio era sempre bene accetto, ma
dopo un po' il suo farsi trascinare dalla corrente irritava le ragazze.
Se ne innamorava sempre, ma come non si curava troppo di s
cos tendeva a non curarsi troppo nemmeno di loro. Erano carine,
bendisposte, interessanti e sexy, e la cosa finiva l. Non litigava
mai, non metteva mai in discussione il rapporto, non pretendeva
mai nulla, e alla fine dava loro sui nervi. Le ragazze cominciavano
l'invariabile ritirata con bronci, musi lunghi e accuse di tradimento
o trascuratezza, passavano quindi ad abbandonarlo infuriate
nei ristoranti e finivano per scagliargli addosso oggetti vari. (Willie
aveva provocato a tal punto Yuki, la sua ultima ragazza, che lei
aveva aperto il fuoco con la sua nutrita collezione di letteratura urbana
ebraica del dopoguerra.) Willie restava a guardare sgomento,
chiedendosi per quale ragione fossero cos adirate, e aspettava
pazientemente che la crisi passasse, sicuro che ci sarebbe avvenuto.
Lui era del tutto soddisfatto e pertanto credeva che dovessero
esserlo anche loro. Quando era la ragazza, pi che la crisi, a passare,
Willie ciondolava, abbattuto e inconsolabile, fino all'entrata
in scena di quella successiva, che si verificava di solito nel giro di
qualche giorno.
Alice era irritata da quel vagare di fanciulla in fanciulla. Tanto
per cominciare, si affezionava alle ragazze di Willie. E ora avrebbe
voluto imporre le sue nuove idee sulla stabilit e sul matrimonio
a chiunque, specialmente al fratello. L'errante vita amorosa
di Willie si spalancava come uno spazio vuoto nel suo bel disegno
di universale felicit domestica.
Bene, la sorella del mio Willie! stava dicendo Lul. Sono
incantevole! La radiosa Lul baci Alice come una zia, una zia
francese, lasciandole segni di rossetto su entrambe le guance.
Gi, penso che tu lo sia disse Alice.
Bene! esclam Willie.
Il mio Willie mi ha parlato tanto di te. Tu fai fotografie di uccelli,
s? Abbiamo cos tanto in comune. Io imbalsamo uccelli. Ci
intendiamo.
Lul , ehm, una tassidermista.
Oh, Willie, mio piccolo caro, Lul abbass modestamente
gli occhi non ancora.
Voglio dire,  una studentessa di tassidermia precis Willie.
In esilio.  di Beirut.
Lul portava un crocifisso appeso al collo e aveva un accento
francese molto francese: era una voluta fantasiosa e rococ proveniente
dall'edificio in rovina della Beirut francese. Willie non
aveva detto niente di lei prima di quell'incontro, se non che sarebbe
stata perfetta come moglie di un dittatore deposto.
Non c' pi niente per me, laggi nella mia citt di Beirut
spieg Lul. Tutte le discoteche, ogni cosa, sparita, pfft!
Cominci ad agitare dolcemente le braccia, come per diffondere il
ricordo della citt bombardata, o la realt, o forse entrambi. Il
suo grazioso viso tradiva un'espressione cos triste che Alice
prov dispiacere per lei, allo stesso modo in cui si era sentita un
po' dispiaciuta per l'AT&T dopo che mamma Bell aveva dato
inizio alla liberalizzazione. Ma poi Lul sorrise, e Alice cap
perch piaceva a Willie. Era un sorriso felice rivolto direttamente
a lei, e sembrava dire: "S, malgrado tutto, il mondo  un posto
meraviglioso, e sei tu, Alice, a renderlo tale". Quando Lul
spostava il suo sorriso su Willie, era lui che faceva splendere il
sole e sbocciare i fiori. Perfino quando lo rivolse a Black Coat, il
gatto, parve elargire una punta di grazia felina alla sua essenza
voluminosa, nera e pelosa. Lul era vestita in modo seducente,
prevalentemente di pelle, e i suoi orecchini erano fatti di piume
e pelliccia, quasi fossero una delle sue creazioni, l'ultimo risultato
dei suoi studi di tassidermia.
Mi piace quello che  la tua faccia, Alice. La forma, s? Cos
tanto su cui lavorare.
Alice lanci un'occhiata sospettosa alla studentessa di tassidermia.
Vieni soggiunse Lul prendendola per mano.
Alice si port tristemente l'altra mano al viso.
Mostrami, per piacere, hai pinzette? Mi sento cos a casa,
qui. Ti faccio le sopracciglia, s? Poi, quando sei bella, ho per te
un regalo.
Lul vide il lavandino della camera oscura dalla porta aperta
ed entr, spostando i flaconi di prodotti chimici alla ricerca delle
pinzette. Le vaschette di plastica rimbalzarono sul pavimento.
L'altro bagno le disse Willie guidandola nella direzione giusta.
Lul riparte domattina per l'Idaho soggiunse rivolto ad
Alice, come se volesse rassicurarla.
Io studio l, nell'Idaho. Idaho. Lul sospir, ma solo per un
istante. Poi riprese a sorridere e avvicin il volto a quello di Alice,
studiandole le sopracciglia con gli occhi socchiusi. Ho il
mio lavoro riprese. Quando ho finito, il cugino Adnon compra
per me il laboratorio in California.  un posto per tassidermia,
s? Hollywood? Ahh! Mon petit gattino, mi stai seguendo.
Bonjour, gattino. Ti do un gran bisou, come mi piacerebbe portarti
nell'Idaho, sei cos grande e nero.
Black Coat si sdrai sul pavimento del bagno e cominci a fare
le fusa. Grosso, sorprendente ammasso di pelo lungo e nero,
il gatto era stato preso diversi anni prima alla Societ americana
per la prevenzione delle crudelt contro gli animali. Alice vi
aveva accompagnato un'amica che desiderava un micetto arancione
e aveva visto quel gatto adulto e nero, sbuffante e miagolante
nella sua triste prigionia, troppo grosso e attaccabrighe
perch qualcuno lo adottasse. Con suo grande sgomento, Alice
era stata presa da un brivido di compassione e si era ritrovata a
portare a casa l'enorme, sgradevole animale domestico. Sul certificato
di registrazione c'era scritto che il suo nome era Black
Coat, Pelo nero, e bench Alice sospettasse che vi fosse stato un
errore e che la descrizione del gatto fosse stata trascritta sulla riga
sbagliata del modulo, non aveva voluto confondere l'animale
nel caso in cui si fosse chiamato davvero Black Coat.
Black Coat mordeva con grande forza e aveva in Peter la sua
vittima preferita. Ogni notte ululava nel buio. Miagolava incessantemente
a qualunque sagoma umana distesa immobile su un
letto. (La teoria di Alice era che il suo vecchio padrone fosse morto,
solo e inosservato se non dal gatto, che aveva continuato a miagolare
per giorni e giorni, impotente e affamato.) Pi tardi, nel silenzio
dell'alba, Alice udiva il raschio sommesso prodotto dai
fragili regali di nozze sospinti dolcemente dal gatto fino ai bordi
dei tavoli e degli scaffali, seguito dallo schianto con cui si abbattevano
sul pavimento. Ma Alice gli voleva bene. Se ne sentiva responsabile,
e quel legame glielo rendeva caro.
"Lul ti vuole imbalsamare, stupido gatto" pens.
Willie, non ti piace quando io parlo del cugino Adnon. Bruci
di gelosia.
Willie parve sorpreso. Ah, s? chiese.
 della famiglia, comprendi? Alla lontana, s. Ma Alice, a volte
vedo tanta rabbia in tuo fratello. Amo la gelosia in un uomo.
Alice guard Willie, curiosa di vederlo bruciare di gelosia.
Era seduto sul bordo della vasca da bagno, intento ad allacciarsi
le scarpe da ginnastica. Alz gli occhi su di lei e sorrise. Allora,
sorella, che cosa c' per cena?
Non c'era niente per cena, e il regalo di Lul per Alice era un
topo imbalsamato.
Non so che cosa dire disse Alice. Peter, tu sai che cosa dire?
Grazie? propose Peter. Era in piedi accanto alla porta d'ingresso,
la mano posata sulla maniglia. Sorrideva agli ospiti, inclinando
la testa con fare invitante verso l'uscita. Aveva abbandonato
il suo studio quando Willie era apparso e aveva preteso che gli
rivelasse a quanto ammontavano la popolazione umana e quella
animale dell'Idaho, quale fosse la percentuale di animali pr capite
a Hollywood, che cosa significasse quel dato per la tassidermia
in generale e per il futuro professionale di Lul in particolare.
 quello che fanno gli statistici, giusto? aveva detto Willie accostando
una sedia a quella di Peter davanti al computer.
Grazie esclam Alice. Giusto. Grazie, Lul. Che bel pensiero.
Ma senti, per quanto riguarda la cena...
Ah, ma certo, non ti devi preoccupare, mi insegnerai la cucina
americana, s? La patata cotta nella carta metallica...
Suon il campanello, e Peter, gi in posizione, apr la porta.
Brenda! esclam.
Mamma? fece Alice.
Che sorpresa! stava dicendo Peter. L'intera famiglia.
Alice teneva in mano il topo nella sua carta da regalo color malva.
Per questo, si disse, Willie aveva lasciato Yuki, o le aveva permesso
di lasciarlo, un'adorabile, attraente intellettuale di buona
famiglia che per Natale le aveva regalato una copia dell'autobiografia
di Irving Howe. Guard i baffi del topo: erano simmetrici,
tre per parte. "L'intera famiglia" pens. "Benvenuto in famiglia,
piccolo roditore."
Be', mi trovavo a tre isolati di distanza, e mi sono resa conto
che il mio paziente delle cinque abita in questo quartiere spieg
la madre di Alice. E cos ho avuto un'ispirazione. Perch far venire
il ragazzino fino al mio studio quando posso usare l'ufficio
di Peter? Brenda sorrise soddisfatta. Nel suo lavoro dava molta
importanza all'informalit.
Peter si mise a passeggiare su e gi per la stanza in silenzio.
Il campanello suon di nuovo.
Il tuo paziente sospir Alice.
Oh, no ribatt Brenda, come se Alice avesse suggerito qualcosa
di terribilmente stupido. Il ragazzino arriver solo fra
mezz'ora. Questa  la nonna. L'ho chiamata e le ho dato appuntamento
qui. Stasera ceniamo insieme. Ciao, mamma disse facendola
entrare. Bene! esclam cominciando a togliersi il soprabito.
Abbass gli occhi su un sacchetto che reggeva in mano.
E questo che cos'?
Alice controll all'interno. Un pollo disse.
Un pollo? Ma quando l'ho comprato? A che cosa mi serve un
pollo? Ho bisogno di un taccuino. Peter, caro, trovami un bel taccuino
nuovo. Alice, dolcezza, fa' qualcosa con questo pollo.
Brenda sollev il pollo per le zampe e lo porse ad Alice, che si
volt verso Willie e Lul. Pollo per cena annunci, e and a
mettere in forno il pollo non invitato per i suoi ospiti non invitati.
Mentre il pollo cuoceva, Alice si prepar una tazza di t e si
sedette al tavolo della cucina. Poteva sentire la nonna e Lul che
parlavano in salotto.
La sua pelliccia  bellissima. Non ho mai lavorato con il visone.
 un'ambizione, per me.
Sei una pellicciaia? Cos giovane e graziosa? Be', guarda un
po' che cos'hanno combinato alla mia bellissima pelliccia, poveretta,
quelle schifose grucce appendiabiti che ti danno, dovrebbero
sparire dalla faccia della terra...
Alice ud il mormorio di sua madre che parlava con Peter nello
studio. Il televisore in camera da letto era stato acceso, presumibilmente
da suo fratello. La casa risuonava e scoppiettava
di parenti. Avevano fatto i loro nidi negli angoli, all'improvviso
e inaspettatamente, come insetti.
Questo  il mio paziente! annunci Brenda quando il campanello
suon.
Alice and ad aprire la porta e un ragazzino entr di corsa in casa.
Nello stesso momento, Black Coat ne usc di corsa. Non appena
gli si tuff dietro per riacciuffarlo, Alice ud la porta che si richiudeva
alle sue spalle.
Ritorn davanti all'ingresso dell'appartamento e suon il
campanello tenendo il gatto ronfante fra le braccia.
Il paziente di Brenda apr la porta.
Chi sei? domand.
Lascia perdere rispose Alice.
Accompagn il ragazzino nello studio di Peter attraversando
il salotto, nel quale la nonna e Lul erano ancora immerse in una
discussione sulle pelli, quindi controll suo fratello in camera.
Era sdraiato sul letto, addormentato. Sembrava comodo, e Alice
si distese sull'altro lato e cominci a guardare un documentario
del Margaret Mead Film Festival. Doveva essersi appisolata anche
lei, perch vide che il gatto era accovacciato ai suoi piedi e
stava miagolando. Spense il televisore e torn in cucina. Peter era
seduto al tavolo e sorseggiava il suo t ormai freddo.
Peter, mi dispiace per tutta questa confusione. La mia famiglia
non ha quello che si definisce un gran riguardo per la riservatezza.
Non  fra le nostre priorit.
Peter era un tranquillo figlio unico, aveva vissuto da solo fino
al matrimonio con Alice e non era abituato al fracasso  agli attriti
di una famiglia. Nessuno aveva mai interferito con lui, n i suoi
genitori, n i suoi amici. Nessuno l'aveva mai incitato a diventare
un dottore o a sposarsi, e uno dei principi della sua vita, facilmente
rispettato perch gli si addiceva, era sempre stato quello
di essere lasciato in pace e di lasciare, a sua volta, in pace gli altri.
Ad Alice aveva confidato quanto gli fosse caro il ricordo di quando
se ne andava sul retro del condominio in cui era cresciuto, nella
tranquilla strada senza uscita che conduceva al fiume, con una
palla di gomma rosa in mano. Di fronte a lui, dipinto sul muro di
mattoni rossi, si stagliava un riquadro bianco. Peter non sapeva
come fosse arrivato l, n quale fosse il suo scopo originario, ma
sapeva che corrispondeva quasi esattamente, per posizione e dimensioni,
alla zona dello strike. Ogni pomeriggio si metteva davanti
al riquadro e vi lanciava contro la palla di gomma. Ricordava
ancora la sensazione della palla fra le dita, liscia e un po'
spugnosa. Tendeva il braccio all'indietro, abbassava la spalla,
quindi ruotava il braccio in avanti, tracciando un arco e scagliando
la palla in direzione di un'immaginaria casa-base, facendola
sfrecciare oltre un immaginario battitore. Ancora oggi, diceva,
era in grado di udire la palla di gomma colpire il muro, rimbalzando
sui mattoni irregolari per essere raccolta e rigiocata dal
lanciatore trasformatosi in esterno. Povero Peter! aveva esclamato
Alice, quando lui le aveva raccontato di quel gioco solitario,
e poi aveva commentato che avrebbe dovuto avere fratelli e
sorelle.
Lui le aveva spiegato che si trattava di un bel ricordo.
Mi dispiace per la mamma e per Willie disse Alice. E per
la nonna e per la piccola Lul, naturalmente. E per Black Coat
aggiunse nella speranza di farlo ridere. Ricordava il brivido che
aveva tradito Peter quando lei aveva evocato l'immagine di fratelli
e sorelle, e ora che il momento di grazia degli sposi novelli,
a quanto pareva, si era concluso, la sua famiglia aveva fatto irruzione
in casa loro, comportandosi come se fosse la propria.
Chiuse la porta della cucina, come per ripristinare l'inafferrabile
solitudine della prima parte della giornata. Gliene parler, te
lo prometto.  che non sono abituati al fatto che sia sposata.
Nemmeno lei era ancora abituata. E non voleva nemmeno
pensare all'effetto che un cos gran numero di parenti con il loro
seguito avrebbe potuto avere su un tipo tranquillo e alquanto
introverso come suo marito. Peter era una persona cortesemente
distratta, troppo occupata dai suoi resoconti sportivi per accorgersi
davvero di ci che accadeva in casa. Ma perfino lui doveva
aver notato l'invasione del suo studio da parte di un
ragazzino di otto anni.
D'accordo, Peter? Li metter sulla retta via.
Va tutto bene, non ti preoccupare. Non importa.
Non importa? Certo non sembrava che gliene importasse.
Stava picchiettando la matita sul tavolo e canticchiando, un segno
sicuro di buonumore.
No rispose.
Perch no?
Be', a dire la verit, avevo una giornata orribile, frustrante. Intendo
dire sul lavoro, naturalmente disse dandole un affettuoso
colpetto sulla mano. Non mi riusciva un bel niente. E tuo fratello
non mi ha certo aiutato, a essere sinceri. Ma quando  arrivata
tua madre, era tutta agitata per via di un articolo che aveva letto
sullo "Smithsonian", o qualcosa del genere, e ha cominciato a
farmi domande su cose a cui non pensavo da anni, ed  stato cos,
non so, tonificante, e poi  entrato quel ragazzino, che  un appassionato
di computer, e ha cominciato a programmare il mio
per fargli rispondere "Voglio soltanto aiutare la squadra, Ralph"
qualunque tasto si prema.  stato, per citare tua madre, divertente.
Ha detto che alla fine della seduta avrei potuto mostrargli un
po' del mio lavoro. Riceve la mia newsletter!  ovviamente un ragazzino
intelligente ed equilibrato. Mi ha chiesto l'autografo. Peter
fece un gran sorriso. Porse ad Alice la tazza vuota, l'abbracci,
si infil la matita dietro l'orecchio e usc.
Alice rimase l con la tazza in mano, sollevata, ma in un certo
modo insoddisfatta. Sarebbe stato difficile, oltre che inutile,
rieducare i suoi familiari, se nessuno li criticava. Peter, al momento,
non aveva critiche da fare, e a dire il vero nemmeno lei. E questo
era tutto. Alice rimpiangeva l'occasione perduta di correggere i
suoi parenti e tentare di imporre loro la sua volont. Ma forse, in
prospettiva, era meglio cos.
Dalla finestra della cucina poteva sbirciare in quella della
stanza che Peter usava come studio. Osserv il ragazzino far
scorrere un grosso pastello su un foglio di carta, la testa china
sulla sua opera, mentre Brenda camminava avanti e indietro alle
sue spalle, con la bocca in costante movimento. Una volta,
una colomba bianca con una fascetta sulla zampa si era posata
sul davanzale della cucina e aveva cominciato a tempestare la
finestra di beccate, fissando Alice con i suoi occhietti luccicanti,
un emissario sceso dal cielo fuligginoso. Black Coat aveva preso
a raspare la finestra, facendo stridere rumorosamente le unghie
sul vetro. Alice era eccitata quasi quanto il gatto. L'esistenza di
volatili a New York non era certo una sorpresa. Lei li fotografava
di continuo. Ma ogni volta che ne vedeva uno in carne e ossa,
aggrappato tenacemente al ramo di un rachitico albero con le
sottili zampette, le sembrava quasi un miracolo. Era una visione
miracolosa: tutte quelle piccole piume delicate in mezzo alle
enormi torri di mattoni. E poi il verso stridulo e acuto che sovrastava
i clacson dei taxi e lo sferragliare dei camion.
Alice aveva scattato una fotografia della colomba bianca, ma
poi si era ricordata di qualcosa e l'aveva scacciata dal davanzale.
Si era ricordata di un giorno in cui, quand'era bambina, aveva alzato
gli occhi e aveva visto il bellissimo modellino di un cardinale
appollaiato su uno degli scaffali pi alti della libreria. Aveva pensato
che suo fratello era diventato proprio bravo: aveva dipinto
l'uccellino in modo perfetto, senza sbavature di colla lungo le
giunture della plastica. Ma poi il modellino del cardinale aveva
sbattuto uno dei suoi occhi luccicanti come gemme e aveva cominciato
a svolazzare freneticamente per la stanza, incapace di ritrovare
la via d'uscita. Alice ne era rimasta terrorizzata.
Oh, Alice, mi piace cos tanto qui! grid Lul aprendo la
porta della cucina e facendo ticchettare i tacchi sul pavimento di
piastrelle. Siete tutti cos gentili. Ho avuto un'idea. Resto. Bon.
Cancello mio volo. Resto qui, in tua casa. Ho scelto.
Lul si trattenne pi di una settimana. Alice si rese conto che
stava cercando, in modo squisitamente astuto ed esageratamente
femminile, di ingelosire Willie scegliendo di stare da sua sorella,
e che al tempo stesso provava a conquistarlo accattivandosi la
sua famiglia. Inconsapevole di entrambe le manovre, Willie si limit
a trasferirsi l con Lul. Dormivano insieme sul divano letto.
Peter sembrava notarli a malapena, tranne una mattina in cui,
dopo essersi fatto largo a fatica in uno degli angusti corridoi, osserv
allegramente che gli sembrava di vivere in un formicaio.
Ogni mattina, Lul esaminava Alice, la trascinava in bagno e
le applicava creme, lozioni e belletti sul volto, matite e pennelli
sugli occhi, gel, schiume e pettinini sui capelli. Quindi la liberava
perch affrontasse la giornata. Alla luce del sole che si riversava
dalla finestra, Alice si guardava nello specchio, scintillante
e iridescente come uno dei volatili delle sue fotografie.
Non stai perdendo troppe lezioni? domand a Lul.
Studio per conto mio rispose lei.
Willie era servizievole e ordinato, e si offriva di svolgere le faccende
di casa meno gradevoli. Alice fingeva che fosse un ragazzo
alla pari e ne era soddisfatta. Ma Lul chiaramente non lo era.
Cominci a rivolgere sempre meno il raggio scintillante del suo
sorriso verso Willie. A volte, di notte, Alice li sentiva litigare. La
voce di Lul si faceva sempre pi irritata, mentre Willie rispondeva
nel suo solito tono placido e disponibile. E alla fine, una
mattina, Lul se ne and con queste parole: Grazie infinite. Mi
manca Idaho. Vorrei uccidere tuo fratello. Me ne parto.
Lul lasci i suoi trucchi in regalo ad Alice. Alice ne fu commossa,
ma fu il precedente omaggio a suscitare la sua pi profonda
gratitudine, perch subito dopo la partenza di Lul, Black
Coat abbandon le sue battute notturne di caccia alla ricerca di
zuppiere e caraffe fragili. Ora trascorreva le sue serate a rosicchiare
in silenzio il topolino imbalsamato, cosa che con l'autobiografia di Irving Howe non aveva mai nemmeno tentato di fare.
...
14 aprile. Prospect Park.
Oggi i regoli dalla cresta color rubino erano ovunque, con le loro creste bene in vista e sgargianti. Cinguettavano e cantavano, aggrappati ai rami in gruppi.
1. 12 germani reali
2. 4 gabbiani reali
3. 2 gabbiani comuni
4. 1 zenaidure
5. 20 piccioni
6. 1 alcedinide
7. 36 picchi dorati
8. 2 picchi dal ventre giallo
9. 1 picchio americano, maschio
10. 12 picchi lanuginosi che si corteggiavano tamburellando (restano accoppiati fino a 4 anni,  romantico)
11. 3 febi orientali
12. 6 rondini arboree
13. 1 corvo
14. 1 ghiandaia azzurra
15. 6 cince
16. 6 pari
17. 1 picchio muratore della Carolina
18. 1 picchio muratore corso
19. 16 rampichini alpestri
20. 24 regoli dalla cresta color rubino
21. 4 regoli americani
22. 1 tordo eremita
23. 6 pettirossi
24. 8 dendroiche coronate
25. 12 dendroiche del pino
26. 15 dendroiche della palma
27. 2 alerosse orientabili
28. 10 sturnie
29. 15 storni
30. 28 passere oltremontane
31. 22 junchi color lavanda
32. 2 cardinali rossi, maschio e femmina
33. 6 carpodachi
34. 6 zonotrichie collobianco
35. 1 passero
36. 1 melospiza
37. 2 melospize canterine
...
Alice trascorse la primavera e l'estate in un felice e surriscaldato
sbalordimento. Il tempo era insolitamente bello, e lei spesso era
costretta a starsene ore intere all'angolo di una strada assolata in
attesa del ritorno di un raro volatile che si diceva fosse passato di
l il giorno prima. Ma pi che altro si sentiva in uno stato di costante
eccitazione. Ogni mattina si svegliava di soprassalto, pronta
a balzare gi dal letto come se la giornata promettesse sempre
un grande evento che lei non voleva perdere. Da bambina, si svegliava
in quel modo il giorno di un concorso ippico. Lei e Peter
erano andati in viaggio di nozze - nella Repubblica Dominicana,
dove lei aveva osservato gli uccelli e lui aveva seguito le partite
invernali -, ma per Alice era piuttosto quella torrida estate ad assomigliare
a una luna di miele.
Si metteva a sedere sul letto e ascoltava per un istante i corteggiamenti
dei carpodachi sugli alberi fuori dalla finestra. Poi udiva
il ronzio della caffettiera automatica. Era un regalo di nozze, e
la si poteva programmare la sera prima. Macinava i chicchi e poi
preparava il caff, e quando Alice entrava in cucina trovava ad
attenderla un bricco fumante.
 romantico diceva a Peter.
Ogni cosa le sembrava romantica. L'addetto all'ascensore collezionava
figurine di baseball. I vicini della porta accanto non
avevano ancora ritirato la slitta del figlio dal pianerottolo. Il postino
fischiettava distribuendo la posta, la chiamava Mrs Eiger e
una sera aveva partecipato a Dr Ruth. Perfino quello le sembrava
romantico.
Peter si era rivelato sorprendentemente gentile nei confronti
di tutte le interruzioni familiari, ma Alice si rese presto conto
che suo marito possedeva una tolleranza quasi universale. A
volte diventava un po' snervante. Poteva perfino confessargli di
non aver mai letto Anna Karenina, ma di averne visto la riduzione
televisiva.
Posso anche essere stupida, e questo non ti d fastidio disse.
 romantico.
La musica, la musica classica, era l'unica cosa che Peter prendeva
tanto seriamente quanto il baseball. Inondava il salotto con
le note trasmesse dalla radio e poi, come in trance, come un sonnambulo
senza meta, cominciava a passeggiare avanti e indietro
per la stanza. Sapeva che cosa stava ascoltando, quale orchestra
stava suonando, chi ne era il direttore e se l'esibizione era fiacca e
banale oppure appassionata e originale molto prima che il disc
jockey dalla voce mielosa e dall'accento europeo aprisse bocca. A
volte si fermava davanti alle casse acustiche, agitando le braccia
e usando una matita come bacchetta. Gli occhi chiusi, le labbra in
movimento da cui fuoriusciva un occasionale "bum bum", ad
Alice sembrava un miracolo di assorta concentrazione e di gioia.
E lei se ne usciva con un commento sulla musica, qualcosa che
sapeva essere probabilmente sbagliato, per il solo piacere di vedere
come lui non se la prendesse.
Che cos' questa musica? Mi fa venire in mente la sindrome
premestruale.
Schonberg. La musica dodecafonica  stata molto criticata
proprio per questa ragione: la gente sosteneva che esprimesse
rabbia, ma poco altro.
E quello che cos'era? Mozart? Haydn? domandava Alice, e
Peter rispondeva che no, era Beethoven, il primo Beethoven,
per, profondamente influenzato da Haydn. Quando lei scambi
Mahler per Wagner, lui le spieg che Wagner era il dio di Mahler.
Alice divenne pi intrepida e chiese perch La donna senz'ombra
non contenesse neanche un valzer. Lui le parl dei diversi
Strauss. Una volta, quando Peter le chiese se avesse voglia di
ascoltare I troiani di Berlioz, lei rispose Oh, s, perch le piaceva
molto quella cosa sui pescatori di ostriche cantata da tre uomini
in quell'altra opera di Berlioz. E Peter si limit a scuotere il
capo e a rispondere che, no, quello era il duetto dai Pescatori di
perle, ed era di Bizet, non di Berlioz.
Oops! esclam Alice. Ma Peter era felice che lei ricordasse il
duetto di Bizet e l'aveva gi messo sul giradischi.
In marzo aveva trascorso ore e ore insieme con lei, guardando
le registrazioni delle partite di baseball della stagione passata e
spiegandole perch non poteva esserci un interbase mancino,
perch non si dovrebbe rischiare di fare il primo o il terzo out su
una base rubata, che cos'era una scivolata e perch sono sempre
i giocatori pi piccoli e magri a cominciare e non i battitori pi
grossi e potenti. Passava intere settimane al computer e, quando
lei gli chiedeva che cosa stesse facendo, le rispondeva che stava
analizzando l'efficacia del braccio di lancio di un esterno nel
prevenire le corse dei battitori e poi le descriveva pazientemente
il metodo statistico adottato.
Cominciarono ad andare alle partite in aprile. In maggio, al
culmine della migrazione primaverile, Alice trascorreva le giornate
osservando gli uccelli, alla ricerca di una silvia che restasse
ferma quel tanto da concederle di scattare una foto, e le serate
allo Shea Stadium. Ogni volta che usciva dalla metropolitana e
saliva sulla rampa che dominava lo stadio, provava lo stesso
senso di gradevole confusione. Il campo sotto di lei era cos luminoso,
il verde cos acceso e improbabile, il diamante perfetto
e lontano. Quando arrivavano in ritardo udivano il boato della
folla, un gigantesco, grave fracasso che, chiss come, aleggiava
lieve nella brezza. Appena entrati, Alice lanciava occhiate bramose
ai chioschi dei souvenir, troppo imbarazzata per fermarsi
ad acquistare qualcosa, e Peter si affrettava con le sue lunghe
gambe verso i loro posti. A volte un uomo con una tuta arancione
puliva i sedili con un panno, un gesto privo di valore pratico
visto che non erano n sporchi, n bagnati, un comportamento
residuo, pensava Alice, di un'era precedente e pi educata. Era
tra le componenti che preferiva di una serata allo stadio. Gli uccelli
avevano comportamenti simili, gesti che un tempo significavano
qualcosa e che ora erano diventati un rituale. Come lisciarsi
durante il corteggiamento spieg a Peter. Le anitre
cominciano a strofinarsi il becco, ma non per pulirlo. Fa parte di
un'esibizione.
E nei giorni in cui decideva di stare a casa e di non fare niente,
anche allora Alice si sentiva eccitata. Tanto per cambiare, non c'era
nessuno nei paraggi a disturbarli. Suo fratello era in Turchia
per uno scavo archeologico. Sua madre era a Westport. Louie
Scifo sembrava fare la spola fra Westport, quand'era nelle grazie
di Brenda, e la casa di sua sorella in Florida, quando non lo era.
Soltanto la nonna di Alice era rimasta a New York e passava di
rado a trovarla, pur telefonando diverse volte al giorno.
Tesoro, ho bisogno di un podologo annunciava.  un'emergenza.
Ma che cos' un podologo?
Oh, non c' fretta.
Una volta chiam per chiedere chiarimenti su una confezione
di panna che aveva appena acquistato. Non riesco a leggere la
data di scadenza. Ci si potr fidare?
Un'altra volta telefon a causa di una ciotola di gelatina. L'aveva
preparata la sera prima, lasciandola raffreddare sul banco della
cucina prima di metterla in frigorifero. Ma se n'era scordata, si
era addormentata e l'aveva lasciata fuori tutta la notte. Non so,
che ne dici, ci si potr fidare?
Alice le consigli di buttarla via. Le diceva sempre di buttare
via i cibi pi sospetti, perch sapeva che lei l'avrebbe fatto in
ogni caso. Buttala. Perch rischiare?
Poi, Alice si sdraiava sul divano ad ascoltare dischi. Trascorse
la maggior parte di agosto, un periodo di stanca per gli uccelli,
coricata in salotto ad ascoltare Wagner, rimpiangendo di aver
smesso di fumare. Guardando il cielo rovente che gravava sui
tetti di arenaria fuori dalla finestra, sentiva il sudore rigarle il
volto sulle note del Tristano e Isotta.
 decadente ascoltare Wagner con questo caldo osserv allora
Peter.
...
Romantico?
Sexy disse Alice. Shh! Sta arrivando il "crescendo di passione".
La Flagstad mormor felice Peter. Poi chiuse gli occhi e cominci
a dirigere l'orchestra.

15 settembre
Parco nazionale di Jamaica Bay
I caradri stanno ancora migrando: stormi, folle, formazioni
a V e spirali, flottiglie, intere flotte, villaggi volanti al completo,
nazioni, imperi. Ho visto un fischione eurasiatico! Ho visto
quattro limose mentre si cibavano, infilando il becco in acqua,
immergendolo fin sopra gli occhi, sollevando la testa per ingoiare
il loro cibo fangoso e quindi tornando a immergerla. Mi
sono avvicinata, ma non hanno fatto una piega. Tutti gli altri
uccelli sono volati via spaventati, ma le limose sono rimaste l,
inconsapevoli, ottuse, ignorandomi, cozzando una contro l'altra,
pigolando, mangiando e pigolando.

1. 2 podilimbi
2. 14 cormorani dalla doppia cresta
3. 2 grandi aironi azzurri
4. forse 50 grandi egrette
5. circa 30 aironi nivei
6. 24 mignatta!
7. 50 oche del Canada
8. 1 oca azzurra
9. 48 germani reali
10. 6 anitre nere
11. 44 marzaiole americane
12. fischione americano comune
13. fischione eurasiatico
14. 40 mestoloni
15. 1 aitia minore
18 gobbi della Giamaica
2 accipitre
2 falchi di palude
1 falco pescatore
1 fagiano, femmina
1 quaglia della Virginia
1 rallide comune
36 folaghe
2 corrieri americani
4 limose
12 albastrelli
8 albastrelli americani
1 actite
12 piro-piro dal becco corto (li ho identificati dal verso,
perch la differenza fra il piro-piro dal becco corto
e quello dal becco lungo continua a sfuggirmi)
12 gambecchi semipalmati
3 piovanelli
25 gabbiani reali
16 gabbiani americani
8 gabbiani comuni
32 becchi a forbice neri
26 piccioni
2 zenaidure
1 martin pescatore americano
28 picchi dorati (stormo migrante, ovviamente di passaggio
per visitare questo insolito habitat, il litorale)
12 rondini arboree
5 corvi americani
1 scricciolo dei giunchi
1 mimo
1 uccello gatto
1 regolo americano
6 storni
32 dendroiche coronate
16 passere oltremontane
13 alerosse orientabili (fra cui 1 maschio)
1 cardellino
2 pipili
1 melospiza canterina
3 pivieresse (dall'auto mentre arrivavo, poi basta)

Erano passati sei mesi dalla prima volta che Brenda aveva spedito
Louie in Florida, o dalla prima volta che lui aveva insistito
per partire. Alice non era mai sicura di che cosa fosse successo e
non le importava molto. Louie se n'era andato. Ci, pensava,
avrebbe concesso a sua madre la possibilit di mettersi sulla retta
via e avrebbe risparmiato a lei la sporadica, ma sgradita compagnia
di Louie.
Da allora, tuttavia, Brenda e Louie si erano riuniti, separati e
riuniti di nuovo con una frequenza quasi stagionale. Louie migrava
al Sud, ma poi lanciava laceranti richiami di solitudine e
contrizione finch Brenda non lo raggiungeva. Era come un
grosso uccello che indossava la livrea del corteggiamento, ma al
posto delle piume dai colori accesi e di una danza aggressiva e
spavalda si produceva in un'esibizione triste e imbronciata, un
rituale di sciagurato bisogno.
"Forse dovrei lasciarla in pace" pens Alice mentre guidava
da Jamaica Bay all'aeroporto. Era stanca e soddisfatta, i rullini
di fotografie rotolavano sul sedile accanto a lei e la luce del giorno
stava diventando fioca e calma. "Va' a prenderli e chiudi la
bocca. Chi se ne importa?" Aveva visto cinquantatr tipi di uccelli
e a nessuno di loro importava.
Avrebbe voluto che non importasse nemmeno a lei. A volte
avrebbe voluto vivere in un'altra citt, trattenere il respiro due
volte all'anno, vedere sua madre, disapprovare in silenzio e poi
tornarsene a casa e scordare tutto. Ma non viveva in un'altra citt
e la situazione di sua madre la irritava, non in modo esagerato,
ma con una certa tormentosa insistenza, come la vista della pila
di vecchie riviste o di calzini spaiati di una compagna di stanza.
Alice credeva nella correttezza. La vita era piena di orrori, inaspettati,
improbabili, come finire all'ospedale e passarci un anno
intero. Alice era finita all'ospedale e ci aveva passato un anno intero.
Non ne incolpava nessuno (anche se le sarebbe piaciuto),
perch non era in grado di determinare con precisione di chi fosse
la responsabilit: era accaduto, e basta. E alla fine non era stata la
sofferenza all'ospedale a restarle dentro, ma proprio quell'incapacit
di assegnare le colpe, quell'imprecisione. Comportarsi in
modo corretto non era una difesa contro tutto ci, ma era una sorta
di sfida. Se il mondo non era ordinato, quantomeno lo sarebbe
stata lei. E tutti quelli intorno a lei che sarebbe riuscita a far aderire
alla sua causa. L'esistenza di Brenda, quella di Willie, perfino
quella di Peter si estendevano davanti a lei come paludi avvolte
dai vapori in attesa di essere prosciugate, di essere destinate alla
coltivazione, acri e acri di giudizi errati, pigrizie e frivolezze.
"Lasciarla in pace" disse fra s. "Mmff."
All'interno del terminal vide una folla di viaggiatori in abiti
estivi intenta a osservare un nastro trasportatore che trascinava
in cerchio i bagagli, facendoli uscire da una tendina di gomma e
rientrare da un'altra. Vide Brenda, alta e addirittura maestosa,
la cui testa si stagliava sopra quelle della maggior parte degli altri
passeggeri. Portava un paio di occhiali scuri, e Alice non cap
se l'avesse adocchiata. Louie non si vedeva, ma Alice poteva
udire quella che credeva fosse la sua voce.
Ah, s? disse la voce. Be',  lei che dovrebbe essere rinchiuso,
ecco chi.
Alice si fece strada fra la gente verso sua madre, che vide recuperare
una valigia dal nastro. Quando Brenda si volt verso
di lei, Alice scorse il proprio volto, infangato e alquanto colorito
per l'attivit della giornata, riflesso in ciascuna lente dei suoi occhiali
da sole.
 cos orribile che sarei pronta a farlo fuori disse Brenda.
Alice sorrise. Ciao, mamma.
Una donna minuta vestita con un completo blu scuro aveva
seguito Brenda uscendo dalla folla in attesa dei bagagli. Trinca
troppo disse scuotendo il capo. Le diede un affettuoso colpetto
sulla mano e prosegu, trascinandosi dietro un'enorme valigia a
rotelle come un grosso cane al guinzaglio.
Che trinchi troppo  vero ammise Brenda.
Divertita, eh?
Mmff sbuff Brenda.
Alice cominci a fischiettare fra s e s, improvvisamente felice
di essere andata all'aeroporto, ricompensata per il suo disturbo.
Afferr una maniglia della valigia di sua madre. Se non
avesse chiesto dov'era Louie, forse non sarebbe stato da nessuna
parte.
Ma mentre si allontanavano verso le grandi porte a vetri lo
ud gridare: Voi! Voi, laggi!.
Brenda si ferm.
Lasciamolo qui disse Alice. "Chiudiamo la bocca, comportiamoci
bene e non inimichiamoci la mamma."
Louie si stava avvicinando, trasportando la sua valigia e fermandosi
di tanto in tanto per sferrare secchi, rapidi calcetti contro
il fianco di tela marrone.
Bene, e se andassi a prendere la macchina? disse Alice quando
Louie e la sua valigia furono finalmente arrivati.
No, non ti preoccupare, piccola signora. Ci penso io, capisci?
ribatt Louie. Le cinse le spalle con un braccio, ma poi not il fango
rappreso sul giubbotto e si ritrasse. Alice sent odore di alcol e
acqua di colonia.
Non c' problema, Louie, non sai dov' parcheggiata e...
Cerchiamo di chiarire una cosa, va bene? riprese Louie. Stava
puntandole contro il dito indice, agitandolo avanti e indietro
come un pendolo, sempre pi vicino al suo volto. " come un
film dell'orrore" pens Alice. Un film dell'orrore da quattro soldi.
Poteva quasi udirne la colonna sonora, ta-ta-ta-ta. Louie stava
sussurrando, ma sussurrava in modo chiassoso. Che problema
c', Alice? Non ti fidi di me?
Gi rispose proprio cos. Ta-ta-ta-ta. Era piuttosto eccitata.
Non aveva mai risposto a Louie in modo cos esplicito.
Alice, Alice, Alice disse lui.
Alice non riusc a trovare una replica adeguata alle sue parole,
nulla che si potesse paragonare a "Gi, proprio cos". Prese
in considerazione l'idea di ripeterlo.
Gi, proprio cos disse infine, decidendo che era una frase
forte. Gi aggiunse per enfatizzare il concetto.
Tutto quello che chiedo  un po' di rispetto, Alice afferm
Louie. Le prese la mano nelle sue, ma lei la ritrasse. Un po' di rispetto,
tutto qui, non chiedo altro. La pronuncia di Louie era
strascicata. Il bianco sporco intorno alle sue pupille scure era diventato
rosa opaco. Proprio cos bisbigli.
Alice guard sua madre, ma Brenda si era tutt'a un tratto concentrata
sulla pulizia dei suoi occhiali da sole. Li strofin accuratamente
con un fazzoletto di carta, lasciando grumi di lanugine
bianca sulle lenti, quindi li ripass un'altra volta.
Louie sorrise.  quello che ti dico, capisci? Dico: "Piccola,
dai le chiavi a Louie".
Be', ta-ta, io vado esclam Alice. Qualcuno vuole un passaggio?
Butan sbott Louie.
Si dice puttana ribatt Alice.
Alice ha studiato a Firenze, sai intervenne Brenda.
Grazie, mamma.
La gente sfilava loro accanto, i volti abbronzati e radiosi, le
braccia cariche di retine piene di arance e pompelmi rosa, e non
sembrava notare che Louie Scifo aveva afferrato il mento di Alice
come una nonna minacciosa. Alz su di lei un'occhiata torva,
e Alice si chiese se i passanti fossero imbarazzati e facessero finta
di non vederli, oppure non si fossero accorti di nulla.
Louie disse Brenda. La sua voce era ferma ma gentile, la voce
di una maestra intenta a redarguire il suo pupillo. Smettila
subito, se non vuoi che ti lasciamo qui. Mi hai sentito? Alla lavagna,
giovanotto, e scrivi cinquecento volte puttana, non butan.
Louie sferr un calcio alla sua valigia e fece chiaramente capire
che sarebbe morto piuttosto che salire in macchina con una
butan - due butan che non avevano fiducia in lui - e che anzi, in
realt, preferiva non vedere mai pi nessuna componente di
quella compagnia di butan per il resto della sua vita, che comunque
non sarebbe stata tanto lunga visto quello che doveva sopportare
da cos tante butan.
Brenda cominci a ridere, quindi gli chiese di metterlo per
iscritto.
Tipica richiesta di un'avida butan ebrea senza rispetto, nemmeno
una briciola protest lui.
Ora basta disse Brenda. Aveva smesso di ridere.
Alice rimase in attesa, sperando che Louie lo dicesse ancora.
"Avida ebrea." Lo ripet pi volte fra s. Era come una musica.
Si chiese come avesse fatto a non pensare prima a quella strategia.
Non molto tempo addietro aveva notato che il minimo accenno
di antisemitismo era in grado di provocare, nella sua integrata,
apatica famiglia, uno stato prossimo all'isteria, sinistre
scrollate di capo e "Mai pi!" gridati. Lei era certamente in grado
di provocare simili uscite. Avrebbe dovuto prestare pi attenzione,
cercare le occasioni giuste.
Tu disse Brenda in tono lento e imperioso sei disgustoso.
Sollev la sua valigia e con la mano libera prese quella di Alice.
Andiamo soggiunse.
Alice si volt una sola volta a guardare. Louie non si era mosso.
Una spirale di fumo saliva dalla sua sigaretta e gli aleggiava
sopra la testa come la nuvola scura di un cartone animato.
Alice arricci il naso, fiutando l'odore di salsa di pomodoro che
si diffondeva nella stanza. Odiava la salsa di pomodoro, quando
si trovava da sua madre. Odiava l'aglio, le cipolle, il formaggio,
gli spaghetti e l'espresso. Erano simboli dell'invasione di Louie,
vessilli stranieri che garrivano sopra il municipio. Quando andava
a Vancouver a trovare suo padre, odiava il roast-beef.
Cominci a spostare pile di biancheria dal tavolo da pranzo.
Di recente sua madre aveva cominciato a usarlo per stirare, dopo
aver visto un tavolo da pranzo sfruttato come asse da stiro in
un film italiano. Un altro film italiano le aveva dato l'idea di
adottare grossi, tozzi bicchieri da spremuta per il vino. Quando
apparecchi, Alice ne dispose alcuni sul tavolo.
Non le era chiaro se quella cena, a cui erano stati invitati lei,
Peter e Willie insieme con Jack e Nancy di Westport, fosse un festeggiamento,
un esperimento o una semplice cena. Louie Scifo,
in ogni caso, brillava per la sua assenza. Erano trascorsi due
giorni dal ritorno di Brenda dalla Florida, ma lei non aveva pi
accennato all'episodio dell'aeroporto. Nemmeno Alice l'aveva
pi menzionato, malgrado fosse curiosa. Forse Louie ne era
uscito talmente distrutto che aveva lasciato la citt con il primo
volo in partenza. Si era arruolato nella legione straniera. O forse
fra i mujaheddin. Sua madre non lasciava trapelare nulla. Mentre
mangiavano gli spaghetti, Brenda parl della Florida, di
quanto fosse mediterranea, non troppo dissimile dalla Sicilia,
bench non avesse montagne n rocce, fosse molto pi umida,
avesse un cibo pessimo e pullulasse di autostrade e centri commerciali.
Ma c' qualcosa.
L'aria? chiese Alice.
Oh, no. Non ha niente a che fare con l'aria della Sicilia. L'aria
in Florida  cos pesante. E inquinata.
L'acqua?
L'acqua, no. Sporca e fredda.
Fredda, con la razza, il pesce... la manta intervenne Jack. E
cominci a parlare di un viaggio in Florida intrapreso vent'anni
prima con i Brody, guidando tutto il giorno e tutta la notte la
Pontiac familiare blu con i bambini accampati dietro su un materasso
di gommapiuma. Alice ricordava benissimo quel viaggio.
Aveva un paio di manette giocattolo e le erano rimaste impigliate
nei capelli.
Bevve il vino dal suo grosso bicchiere, sentendosi sempre pi
assonnata. L'ultima volta che aveva cenato da sua madre era
stata in primavera. Alice, volevo spiegarti, riguardo a quello
che Louie ha raccontato a Miriam al tuo matrimonio aveva
detto Brenda. Vedi, Louie ha un profondo terrore della morte.
 cominciato dopo che il suo aereo  precipitato durante la
guerra, e a volte gli capita di identificarsi eccessivamente...
La madre di Alice aveva un arsenale di scuse per Louie Scifo.
Se Louie attaccava briga con il custode di un parcheggio coperto,
era perch era insicuro. Quando bruciava le banconote da
cinquanta dollari in un ristorante, urlando "Credete che me ne
importi qualcosa del denaro? Ecco quanto me ne importa del
denaro!", era perch era stato ricco e adesso non lo era pi.
Quando convocava un cameriere schioccando le dita e chiamandolo
"ragazzo", era perch era stato un bambino povero.
Ehi, amica! stava dicendo Jack rivolto ad Alice un po' di
formaggio?
Alice prese il parmigiano. "Jack  stato un bambino povero"
si disse. E lui non schioccava mai le dita, nemmeno per seguire
una musica.
La madre di Alice sembrava consapevole del fatto che Louie
avesse numerose caratteristiche sgradevoli. Non lo diceva mai
chiaro e tondo, ma ogni volta che lui si comportava particolarmente
male cominciava a raccontare della sua infanzia problematica,
del suo matrimonio difficile, delle sue preoccupazioni
finanziarie. Ma invece di allontanarla, i difetti di Louie sembravano
avvicinarla sempre pi. Erano debolezze, dunque Louie
doveva essere debole, fragile e bisognoso di aiuto. Alice pensava
che Louie non dicesse mai la verit, nemmeno sulle cose di
tutti i giorni, come il tempo. Le sembrava sfuggente e abietto,
un cagnaccio rumoroso e ringhiante. Per sua madre era il migliore
amico dell'uomo, ferito e abbandonato sul ciglio dell'autostrada.
Era naturale che lei si fermasse.
Alice era giunta quasi ad ammirarla per la sua generosit.
Ma capisci aveva detto a Peter  come quel tizio che d la
zuppa a Frankenstein: cieca come lui.
Il cieco, per, era l'unico a scorgere l'anima dolce del mostro
aveva obiettato Peter.
Ah, s? Be', sai che cosa voglio dire.
Brenda pensava che il mondo fosse stato crudele con Louie e
che quella fosse la ragione del suo astio. Alice pensava che fosse
sempre stato astioso e meschino e che quella fosse la ragione
per cui il mondo gli si era rivoltato contro. Piaceva poco perfino
ai suoi genitori. Vivevano in una casa di mattoni a Queens, non
troppo distante dal labirinto di rampe d'ingresso dell'aeroporto
Kennedy: Brenda vi aveva portato Alice a bere uno sherry scuro
e dolciastro fra i centrini di pizzo e il rombo degli aerei. Non 
eccitante? aveva chiesto nell'auto, indicando un velivolo che
scendeva dal cielo.
I genitori di Louie, due vecchietti minuti e gentili che somigliavano
loro stessi a centrini di pizzo, avevano servito lo sherry con
un vassoio di biscotti. Avevano guardato con disapprovazione
fuori dalla finestra del salotto.
Non c' pace aveva detto Mrs Scifo.
Da quando sono arrivati gli aerei, non c' pace aveva ribadito
Mr Scifo.
Povero Louie. Mrs Scifo aveva sospirato, scuotendo il capo
al passaggio di un jumbo. Indossava un grembiule anche se non
stava cucinando.
Sempre aveva aggiunto suo marito a voce un po' troppo alta,
poich l'aereo si era gi allontanato e la stanza era sprofondata
improvvisamente nel silenzio.
Un giorno, Mrs Scifo aveva confidato a Mrs Brody che Louie era
una vittima non soltanto dell'eccessivo traffico aereo, ma anche
dell'esercito. Dopo essere stato ferito (nella guerra di Corea, sosteneva
lui, ma Alice sospettava che mentisse sulla propria et e che
fosse successo nella Prima guerra mondiale), gli era stata applicata
una placca di acciaio nella testa. E poi il sangue aveva aggiunto
Mrs Scifo. Gliel'hanno tolto e gliel'hanno rimesso, ma quello
che hanno rimesso... aveva scosso il dito sangue cattivo.
Mamma, perfino sua madre lo trova un po' strano aveva
detto un giorno Alice. Ma Brenda si era limitata a ridere. A volte
Louie beveva troppo e si vantava di avere una pistola. La madre
di Alice sosteneva che lo facesse perch era timido.
Quando si alzarono da tavola, intorno alla bocca di Willie si
era formato un alone rosa di salsa di pomodoro. Durante la cena,
mentre pensava a Louie Scifo assente, Alice aveva sentito
fiorire la propria avversione per lui come una pianta in vaso
esposta al sole. Con l'improvviso desiderio di rendere partecipe
qualcuno di quella magnifica sensazione, afferr Peter per un
braccio e lo tir in disparte.
Guarda disse indicando la camera di servizio. Vive l. Come
un insetto.
L'angusta stanzetta era stipata di cose che sembravano infestate
dagli insetti. Una vecchia brandina incurvata, sfatta, con le
lenzuola ingiallite. Un piccolo televisore con una gruccia di metallo
che penzolava dall'antenna e alla quale era attaccata una
pallina di stagnola. Lo spazio era per met occupato da radio,
televisori e registratori in scatole accatastate quasi fino al soffitto.
Appoggiato a questo edificio di cartone marroncino c'era un
piccolo ritratto a olio di un pagliaccio dagli occhi tristi, in ognuno
dei quali luccicava una lacrima.
Ah,  diventato un mercante d'arte osserv Alice.
Una tapparella gialla era abbassata per tre quarti. In strada
brillavano le luci di posizione rosse e i fari bianchi delle auto,
luminosi, distanti, incorniciati dai muri grigi e dalla tapparella.
Non  una stanza particolarmente allegra, vero? disse Peter.
 accogliente aveva spiegato Brenda ad Alice in un'altra occasione.
 la piccola tana di Louie. Un posto in cui si pu rifugiare.
Alice trovava che la stanza sembrasse piuttosto un luogo da
cui fuggire. C'erano malconci posacenere di metallo traboccanti
di mozziconi e cenere argentea. In un angolo, un nutrito schieramento
di dopobarba e acque di colonia campeggiava sulla
mensolina di vetro sopra un piccolo lavandino crepato.
Assomiglia un po' a una prigione osserv Peter.
Cos si sente pi a casa propria disse Alice.
Alice! esclam Brenda. Era comparsa sulla soglia della stanzetta.
Questo  l'ufficio di Louie. Mostra un po' di rispetto, insomma.
Brenda chiedeva sempre ai suoi figli di mostrare un po' di rispetto.
Era una frase che Alice associava ai film sulla mafia. Lo
fece notare a sua madre.
Un po' di rispetto! ripet Brenda.
Una volta, quando Alice aveva fatto un commento su Louie,
Brenda aveva risposto: Sei troppo grande per essere gelosa del
compagno di tua madre.
Non sono gelosa aveva protestato Alice, e subito dopo si era
chiesta se lo fosse. Apprezzava la compagnia di sua madre ed era
infastidita dalla presenza di Louie, che la privava del tempo che
avrebbe passato con lei, oppure la costringeva a passarlo con lui.
Forse sono gelosa perch ogni volta che ti vedo, o quasi, quell'ometto
si aggira furtivo nei dintorni aveva detto.
Louie non si aggira furtivo.
Striscia si era corretta Alice. Striscia, allora.
Ti piace l'anello della mamma? le domandava lui. Ti piacciono
i gusti di Louie? In poche parole, viene da un amico. Me
l'ha messo a posto lui, capisci?
Questo mormorio indistinto e senza senso sembrava aver
completamente riordinato il mondo di sua madre, sminuendolo,
finch Brenda non era diventata piccola e fragile, nervosa e
circospetta.
Al cinquantesimo compleanno di Brenda Brody, Louie Scifo le
aveva regalato cinquanta biglietti da cento dollari, impacchettati
in una scatola. La carta da regalo era ornata di cuori e cupidi nudi.
Quando Brenda l'aveva lacerata e aveva sollevato il coperchio
della scatola, Louie aveva insistito perch contasse le banconote.
Non adesso, caro aveva risposto lei con il sorriso teso e forzato
che aveva cominciato a tradire quand'era con lui.
Per la gente aveva insistito Louie. Per far vedere alla gente.
Non voleva dimostrare niente aveva detto Brenda quando
Alice, dopo la festa, aveva commentato l'episodio.  solo che certe
cose non le capisce. E, comunque, ha accettato indietro i soldi.
Glieli hai restituiti?
Alice ne era rimasta disgustata. Ovviamente, Louie sapeva
che sua madre non si sarebbe mai tenuta il denaro ed era proprio
quella la ragione per cui era riuscito a staccarsene. Quando
Alice le aveva suggerito l'ipotesi, sua madre aveva risposto: 
stato molto generoso da parte sua. Non di gran gusto, lo ammetto,
ma Louie viene da una cultura diversa.
Louie  aculturale aveva replicato Alice, ma all'improvviso
sua madre era sembrata sul punto di piangere, e lei era stata costretta
a trattenersi. Era irritante che la vulnerabilit di Brenda
le impedisse regolarmente di proteggerla.
La cena prosegu con il caff in salotto, e Alice si sedette, insonnolita
e un po' alticcia, blandita dalla conversazione di persone
cui non importava che lei prestasse attenzione, e ripens
all'ultima volta in cui aveva visto Louie prima del suo pi recente
viaggio in Florida. Era in piedi accanto a sua madre, con il
volto aspro e coriaceo, gli occhi acquosi e la nuvola di capelli
soffici e giovanili, un braccio intorno alla vita di lei. Sua madre
l'aveva appena invitata a restare a cena.
Oh, ma la mamma  stanca, cara si era precipitosamente intromesso
lui. Aveva aperto la bocca in un sorriso rigido e spaventoso.
Un'altra sera, capisci? Non che tu non sia la benvenuta
in questa casa,  come se fossi carne della nostra carne.
Louie era intervenuta Brenda con decisione Alice  carne
della mia carne.
Adesso non rimanerci male, se lei non si trattiene. Ha altro
da fare, lo capiamo. Non ha tempo per cenare con la mamma. 
una cosa generazionale, capisci dove voglio arrivare?
La madre di Alice l'aveva tratta in disparte. Alice, mi dispiace
le aveva detto. Non voglio provocare una scenata. Non sono
dell'umore giusto. Un'altra sera, d'accordo?
Un giorno sua madre era Mrs Alan Brody, una casalinga considerata
industriosa poich studiava per ottenere il dottorato in
psicologia, il giorno dopo era una divorziata di mezz'et senza
lavoro n esperienza, una di quelle studentesse part-time che
non avevano nemmeno la laurea, alla loro et.
Ero cos stanca le aveva confidato un giorno Brenda.
Alice l'aveva guardata e per la prima volta si era resa conto
che sua madre stava diventando vecchia.
Non sapevo fare niente. Non sapevo niente. E Louie era l,
indaffarato come un insetto, e faceva tutto lui.
Alice non metteva in dubbio che Louie fosse affezionato a sua
madre, ma era una devozione che non la rassicurava.
Louie aveva la tendenza a scoprire potenziali disastri e quindi
a trarre tutti in salvo. Spuntavano improvvise, ampie crepe sul
soffitto, o c'era una fuga di gas dalla cucina, in macchina si staccava
la marmitta, scompariva la calotta dello spinterogeno, il liquido
dei freni colava sull'asfalto. Louie era sempre il primo a adocchiare
le crepe o a fiutare il gas. E dopo aver scoperto il problema,
in qualche modo lo risolveva, improvvisando con grande energia,
svolgendo le sue elaborate riparazioni con parti di questo e
componenti di quello che aveva trovato qua e acquistato l per
pochi dollari.
Che cosa faremmo senza di lui? chiedeva Brenda.
Ma Alice pensava che senza di lui se la fossero cavata piuttosto
bene. I soffitti non erano crollati, il gas non li aveva soffocati, i freni
avevano sempre funzionato. Alice era sicura che Louie avesse
causato quelle crisi, che si fosse aggirato furtivo calando mazzate
contro soffitti e canne del gas, per poi precipitarsi a ripararli. Non
per coprirsi di gloria, ma per servire Brenda e proteggerla, convinto
com'era che rompere qualcosa e poi ripararlo equivalesse a
riparare qualcosa che si era rotto da solo. Anzi era meglio, era nobile,
poich richiedeva pi fatica, pi ragionamento, pi attenzione.
Per Louie, non era disonest n magia: era galanteria.
Quando la causa di divorzio dei Brody si era conclusa, la casa
di Westport era stata venduta e Brenda si era trasferita a New
York per finire la sua tesi (che consisteva nel costruire strani giocattoli
usando strani rottami domestici, giocare con bambini dall'aria
sbalordita e produrre centinaia di grafici, diagrammi e pagine
di note intorno a una traccia di testo). Come Brenda amava
osservare, Louie era l, sempre l, durante la stesura della tesi e la
successiva apertura del suo studio di psicologa, che creava e maneggiava
strani giocattoli. In un primo tempo, Alice era sorpresa
da quanto assiduamente fosse l. Non si alzava per andare in ufficio
tutte le mattine come la maggior parte degli uomini. Non si
alzava per andare in ufficio nessuna mattina. Non tornava a casa
sua ad annaffiare le piante o dar da mangiare ai gatti. Non sembrava
possedere un appartamento.
Non era chiaro dove avesse vissuto prima che Brenda si trasferisse
in citt. Quando Alice era in ospedale, Brenda andava ogni
giorno a trovarla a piedi dal suo albergo e passava accanto a
Louie seduto sui gradini di un elegante edificio di arenaria dell'East
Side. Era stato cos che si erano conosciuti. Louie si era vantato
di essere il proprietario della casa, ma poi si era scoperto che
essa in realt apparteneva a un'anziana signora, la quale aveva
spiegato a Brenda che un tempo lei e Louie erano stati "molto vicini".
Gli permetteva di usare un angolo del suo scantinato come
ufficio e, occasionalmente, di alloggiare in uno degli appartamenti
rimasti sfitti. Louie aveva spiegato la discrepanza fra le
due versioni dicendo che l'anziana signora gli aveva sottratto
con l'inganno la sua quota dell'edificio, che lui stesso aveva progettato
e costruito, e aveva aggiunto che, non appena avesse trasferito
il suo ufficio nel nuovo appartamento di Brenda, avrebbe
fatto causa all'ex socia.
Alice non sapeva se l'avesse fatto oppure no. Louie parlava
spesso delle sue cause, ma ce n'erano molte, e visto che Alice
non incoraggiava la conversazione con il compagno della madre
non era mai stata in grado di distinguerle fra loro. Sapeva
che c'era una causa contro l'amministrazione comunale per lo
stress fisico ed emotivo causato da una bottiglia di birra che l'aveva
colpito alla testa mentre osservava una parata di portoricani.
Louie le aveva mostrato la bottiglietta, che chiamava "la
prova". Ma c'era anche una causa per danni seguita a un incidente
d'auto: Louie chiedeva diversi milioni di dollari come risarcimento
per la perdita dell'uso delle gambe, perdita di cui
spesso si lamentava mentre sgambettava e saltellava sul soffitto
del granaio dei Brody a Westport. (Dopo il divorzio, Brenda
aveva usato il denaro ricavato dalla vendita della sua met della
casa per rilevare la parte di granaio che apparteneva ad Alan
Brody, e Louie, nonostante la sua infermit, aveva insistito per
ristrutturarla.)
Come promesso, Louie si era trasferito nell'appartamento,
con il programma di far causa ai suoi avversari. "E sedurre...
mia madre" si disse Alice. Perch proprio lei? Perch non un'altra
donna prosperosa e confusa, come Elizabeth Taylor, per
esempio? Brenda aveva sofferto di una brutta forma di sindrome
da nido vuoto, in cui era stata costretta a lasciare il nido insieme
con tutti gli altri. E all'improvviso ecco Louie, un fedele,
nuovo esemplare fra i ramoscelli del nido appena rifatto, alla
cui costruzione egli costantemente contribuiva con pezzi di spago
e carte di caramelle. Louie Scifo trovava cose di ogni genere
sui marciapiedi, con particolare riguardo per i vecchi occhiali
da vista.
Oh, grazie, Louie diceva la madre di Alice quando le venivano
offerti i malconci strumenti ottici. Un paio di riserva 
sempre utile. Le lenti non sono cos diverse dalle mie, sai?
Alice si abbandon in poltrona e guard Nancy e Jack, chiedendosi
come sarebbe stato averli per genitori. Sua madre e suo
padre si erano guadagnati il loro divorzio, visto che non avevano
fatto che litigare, ma poi si erano legati a persone addirittura
peggiori di quello che erano stati l'uno per l'altra, con le quali
non sarebbero mai potuti andare d'accordo, e ci andavano d'accordo.
Ma l davanti a lei c'erano Nancy e Jack, la stessa coppia
allegra e amichevole di sempre. Piccoli, lindi e attraenti, si intonavano
e si completavano a vicenda come due statuette di porcellana.
"Tuttavia" riflett Alice "se fossero stati i miei genitori,
sarei dovuta andare in uno di quei campeggi estivi ebraici dove
si fanno giochi di squadra, la tua squadra perde e tutti danno la
colpa a te."
Brenda, questo divano  cos comodo disse Nancy, togliendosi
le scarpe e infilando i piedi sotto le cosce acciambellandosi
e facendosi piccola come una gatta.
Il divano proveniva dalla casa di Long Island della defunta
moglie di Louie Scifo. Era lunghissimo, l'esempio pi cospicuo
dell'inconsapevole lascito di Mrs Scifo. Ma c'erano anche due
credenze gemelle bianco avorio con fregi dorati. E naturalmente
il tavolino rotondo di cristallo, con la base in bronzo a forma di
covone di frumento, che si rovesciava non appena qualcosa veniva
posato da una parte senza che qualcos'altro lo bilanciasse
dalla parte opposta.
"In primo luogo" si disse Alice "ha fatto impazzire sua moglie,
tormentandola fino a provocarne la morte per attacco di
cuore." (Brenda le aveva detto che la moglie di Louie era diventata
paranoica, che sospettava del marito e che verso la fine era
perfino giunta a chiamare la polizia, accusandolo di seguirla, di
spiarla, di rubarle i gioielli e di rivenderli.) "In secondo luogo, i
mobili sono orrendi."
Alice si trasfer sul divano e prese posto accanto a Nancy. In
Florida, durante quel viaggio, Nancy le applicava sulla schiena
la crema solare da una bottiglietta di plastica verde. Ogni mattina,
sul bordo della piscina. Alice ricordava il brivido freddo
provocato dalla crema mentre Nancy gliela spalmava descrivendo
le immagini che stava creando: un ombrellone, una torta
di compleanno, un pellicano.
Jack stava fumando la pipa e l'odore le fece girare la testa. Si
distese posando il capo in grembo a Nancy. A volte avrebbe voluto
essere come lei. Avrebbe voluto essere dignitosa, indaffarata
e rilassata, tutto nello stesso tempo. Jack cominci a tossire.
Alice alz gli occhi e vide il suo volto farsi sempre pi paonazzo.
Per qualche strana ragione, Willie stava recitando l'alfabeto
turco. Peter pos il suo bicchiere sul tavolino di cristallo omaggio
di Louie Scifo.
Alice rimase a guardare mentre il tavolino si inclinava, a poco
a poco, come in sogno, e il grosso bicchiere di vino rosso si rovesciava,
languidamente e inevitabilmente, sul pavimento.
Zia Frieda mor quell'estate, e Alice pianse e si chiese per quale
ragione dimenticasse sempre il suo nome. Zia Frieda era una
delle sorelle della nonna, una donna bionda e alta con un volto
liscio e piatto e placidi occhi azzurri. Quando si vedevano, lei
era divertente, nel suo modo vivace e arguto, ma capitava pi
spesso che si parlassero per telefono.
Pronto?
Sai chi sono? domandava zia Frieda.
Ciao! Ad Alice bastava udire la voce di zia Frieda per dimenticarsene
il nome.
Insomma diceva insospettita zia Frieda all'ennesimo ciao
di Alice sono zia Frieda.
Lo so.
Hai parlato con la nonna? Hai parlato con la mamma? La
mamma ha parlato con la nonna? Tuo fratello ha parlato con la
mamma e la nonna? Sono zia Frieda.
Zia Frieda era l'arbitro delle telefonate in famiglia. La nonna
chiamava spesso Alice per dirle: Oggi ho parlato con Frieda
in tono squillante e ansioso. Era il solo contenuto della telefonata,
la sua unica ragione, l'esecuzione di un ordine della sorella.
La nonna chiamava affettuosamente Frieda la Poliziotta.
Chi ? aveva chiesto zia Frieda l'ultima volta che lei e Alice
si erano parlate, allungando la parola finale in una cantilena di
sfida. Chi ?
Alice aveva risposto Alice.
No, voglio dire chi ?
Ah, chi .
Soddisfatta, zia Frieda era passata alla seconda ragione della
sua telefonata: un invito a cena. Alice amava andare a cena da
zia Frieda. Zia Frieda e zio Abe abitavano in un appartamento
art dco nel New Jersey. Era perfetto in ogni dettaglio, un museo
di piastrelle bianche e nere, di polverosi velluti rosa e verdi, di
portasigarette d'argento su massici tavolini laccati. Gli zii non
erano collezionisti pignoli: semplicemente, non avevano cambiato
nulla da quando, cinquant'anni prima, si erano trasferiti
in quell'appartamento.
Ad Alice piaceva avere una prozia e un prozio cui fare visita
in un appartamento art dco. Non erano parenti stretti. Non l'abbracciavano
mai, n le pizzicavano le guance come faceva sua
nonna. Ma l'accettavano senza riserve, le volevano bene senza
chiedersene il perch, e lei contraccambiava. Alice e i suoi prozii
non avevano nulla in comune, non avevano niente di specifico
da dare o da ricevere l'una dagli altri. Il rapporto esisteva e basta,
indipendentemente da tutto ci che formava un rapporto.
Ma ora zia Frieda era morta, e Alice piangeva nella piccola
cappella. Era priva di finestre e rivestita di pannelli di mogano,
proprio come il feretro, pens Alice. Dal mormorio di voci tristi
sorgeva di tanto in tanto una risata.
Zio Abe baci Alice e le strinse la mano fra le sue. Alice era
addolorata, triste e un po' spaventata. Borbott qualcosa, gli restitu
la stretta e si allontan.
Tesoro esclam zia Beverly, la maschietta, sgranando gli occhi
con espressione civettuola. Sai chi sono?
"Oddio" pens Alice. "Assumeranno la personalit di zia
Frieda in segno di venerazione. Ce ne sono altre quattro." Poi si
rese conto che forse zia Beverly, cieca come sempre, stava semplicemente
cercando di capire con chi stava parlando.
Zia Beverly, insomma disse agitando il dito in un gesto di
rimprovero che sua zia non poteva vedere.
Oh, ciao, Alice fece zia Beverly, e prese a singhiozzare.
Alice le diede un colpetto sulla mano, pensando a qualcosa di
consolante da dire. Mi piace il tuo vestito, zia Beverly.
Di solito funzionava, e per un istante il volto della zia si ravviv.
Ma solo per un istante. L'ho preso da Loehmann's rispose
mentre le lacrime le rigavano le guance. Frieda amava tanto
Loehmann's.
Willie, con uno yarmulke di poliestere azzurro increspato in
testa, si avvicin e abbracci la donnina in lacrime. Arricci il
naso quando una piuma che spuntava dal copricapo di zia Beverly
gli fece il solletico.
Su, su. Ciao, zia Beverly disse.
Sai chi sono? chiese lei in tono grintoso.
Alice rimpianse che non ci fosse Peter. Aveva conosciuto zia
Frieda al matrimonio, ma non riusciva a ricordarsela, e Alice lo
trovava triste, anche se non era sicura del perch. Era stata lei a
dirgli di non venire.
Recit una muta preghiera durante il momento di silenzio, e
proprio quando avrebbe dovuto dire il nome di zia Frieda, se lo
dimentic.
Scoppi in lacrime.
Mancher molto a tutti sussurr sua madre cingendola con
un braccio in modo confortante.
"Chi?" avrebbe voluto chiedere Alice, ma si limit ad annuire.
E questa chi ? domand zia Selma avvicinandosi per darle
un bacio.
Alice alz gli occhi di scatto, ma poi si rese conto che si trattava
di un semplice saluto introduttivo.
Alice rispose comunque.
Zia Selma rise, poi scoppi a piangere.
Alice si chiese se fosse il caso di dire anche a lei che le piaceva
il suo vestito. Mancher a tutti osserv invece.
Chi? chiese zia Selma.
Lei rispose Alice inorridita. Lei ripet indicando il feretro.
A chi mancher?  questo che voglio sapere stava dicendo
zia Selma. A quella buona a nulla di sua figlia, a cinquemila
chilometri di distanza? California, California, sempre California.
L'East Coast non  abbastanza buona per lei. Non una sola
citt lungo tutto il litorale orientale...
Alice arretr annuendo educatamente, come un cortigiano.
Invecchiare  disgustoso ud esclamare zia Selma mentre le
voltava le spalle e usciva verso il parcheggio.
Prego disse l'impresario delle pompe funebri. Era tranquillo,ma efficiente, come un esperto cane da pastore intento a
mordicchiare gentilmente le zampe dei partecipanti. Da questa
parte, da questa parte.
Alice usc dalla cappella. L'autista camminava avanti e indietro
lungo la fiancata del carro funebre, dirigendo a gesti i convenuti
verso le loro auto.
Coraggio, zia Gert, tu vieni con me disse il cugino Sid, pellicciaio,
alla pi giovane delle quattro sorelle ancora in vita. Il cugino
Sid possedeva una Cadillac nera e una jeep rossa. Oggi era arrivato
dalla sua casa di Great Neck al volante della jeep. "Perch?" si
chiese Alice. Forse la Cadillac, con il suo scivolare silenzioso sulla
strada, era troppo simile al carro funebre. Si presumeva che genitori
ebrei non dessero ai figli il loro stesso nome perch, quando
l'angelo della morte fosse giunto a prendere mamma o pap,
avrebbe potuto sbagliarsi e afferrare i piccoli. Forse il cugino Sid
pensava che ci valesse anche per le automobili.
Zia Gert guard la jeep aperta con le sue enormi ruote e il suo
grosso roll-bar. Era perseguitata dalle fobie, aveva paura di volare
e di guidare e necessitava di psicofarmaci per attraversare una
strada quando il traffico era intenso. Fissava la jeep aperta con
un'espressione distaccata e interrogativa, come se si fosse materializzata
in televisione mentre lei passava di canale in canale.
Uiii! strill, sgranando gli occhi vitrei e allungando le mani
ossute verso il cruscotto quando il cugino Sid la sollev verso l'alto
sedile.
Il mio Harry gemette la nonna nel vedere l'auto di Brenda,
una grossa Buick che un tempo era appartenuta al nonno di Alice.
Willie portava ancora il suo yarmulke. Gli restava appollaiato
sulla sommit del capo, in una posizione apparentemente precaria.
Willie e lo yarmulke azzurro torreggiarono sulla nonna mentre
lui le apriva la portiera dell'auto, e Alice pens all'albero davanti
alla finestra della sua camera da letto in citt, dal quale per
mesi aveva penzolato un calzettone da ginnastica grigio e rosso.
Brenda pos la borsa sul sedile e cominci a far scattare fibbie,
aprire cerniere lampo e rovistare all'interno. Dov'? disse.
Non c', non c', non c'.
Andiamo, mamma protest Alice.
Ho lasciato la chiave a New York.
Mamma! Alice non le fece notare che, se lei avesse lasciato
la chiave dell'auto a New York, loro non sarebbero riusciti a
raggiungere il New Jersey. Era una scusa bell'e buona di sua
madre per mettersi in mostra.
L'ho dimenticata a New York, sul tavolo del salotto.
Willie si sporse dal sedile posteriore e indic la chiave che
dondolava dal blocchetto di accensione.
Le auto si accodarono al carro funebre nel parcheggio, un corteo
di gente ben vestita in lacrime dietro gli occhiali scuri. Zia
Gert e il cugino Sid si immisero ballonzolando in coda direttamente
davanti alla Buick.
Poverina comment la nonna.
Mancher a tutti disse Alice.
Lei precis la nonna indicando la testa di zia Gert che sobbalzava
con violenza.
Non perderla di vista, mamma disse Alice, indicando la processione
aperta dal carro funebre, che dal vialetto si stava immettendo
in strada a quella che le parve una discreta velocit.
Insomma, Alice,  nel blocchetto di accensione.
Era una magnifica giornata. La luce del sole era radiosa e
intensa. I prati, il cielo e le grandi vecchie case scintillavano nell'aria
fresca. Il carro funebre, ostentatamente nero nel vivace
quartiere suburbano, super rombando la collina che gli stava
di fronte, quindi pass con il semaforo giallo.
Abbandonato all'incrocio, il corteo funebre aspett che il
semaforo scattasse sul verde. Alice poteva scorgere il carro funebre
in lontananza, fermo a quello successivo. I semafori diventarono
verdi all'unisono e il carro funebre ripart facendo
stridere le gomme e lasciando segni neri sull'asfalto. Si port
sulla corsia di sorpasso e super una Jaguar, quindi torn in
quella centrale e si lasci dietro una Maserati rossa.
Il piede pigiato sull'acceleratore, le mani serrate sul volante,
Brenda si ingobb e strinse gli occhi per la concentrazione.
Tassista, segua quel carro funebre! grid Willie.
Accanto a loro sfrecciavano le auto con i fari accesi. La triste e
ordinata processione funebre si era dispersa sulle tre corsie dell'autostrada,
e i guidatori si lanciavano occhiate diffidenti come
ragazzi in una corsa di macchine truccate.
Sto andando a centoventi annunci Brenda. Centotrenta!
Corri, corri, corri. Quest'era moderna comment la nonna.
Sempre a inseguire il dollaro.
Stiamo inseguendo un'automobile, mamma.
Ah, il brivido della caccia disse Alice. I poveri uccelli hanno
soltanto due tipi di inseguimento, nessuno dei quali richiede
automobili: inseguire qualcosa perch vuoi catturarlo e mangiarlo,
o inseguire qualcosa perch vuoi allontanarlo.
Noi non siamo uccelli osserv Brenda immettendosi bruscamente
nella corsia di sinistra per superare un pullman.
Mentre effettuavano il sorpasso, Alice intravide il carro funebre
in lontananza, illuminato per un istante da un abbagliante,
argenteo raggio di sole prima che scomparisse oltre l'orizzonte.
Dov' finito il maledetto carro funebre? chiese Brenda.
Sporchi ladri comment la nonna.
Brenda stava piangendo. Negli ultimi anni era stata molto vicina
a zia Frieda, andando a trovarla ogni settimana da quando
si era ammalata.
Ma dov' andata? domand Brenda asciugandosi gli occhi
e agitando il pugno in direzione del conducente di un trattore
con rimorchio che stava superando.
Be', io non credo in paradiso disse la nonna. Anche se, dopo
questo orribile mondo, mi parrebbe il minimo.
Imboccarono un'uscita e si fermarono a una stazione di servizio.
Brenda trasse un profondo respiro.  stato davvero eccitante!
esclam.
Alice vide i suoi occhi scintillanti e si rese conto che diceva
sul serio.
Mentre Brenda chiedeva le indicazioni per il cimitero al benzinaio,
la jeep del cugino Sid e alcune altre vetture di famiglia si
fermarono dietro di loro. Brenda prese nota dell'itinerario sul
retro di una busta e il corteo ridotto ripart dalla stazione di servizio
e rientr in autostrada.
Si va! esclam Brenda.
Presero un'altra autostrada, si resero conto di essersi smarriti,
si fermarono in un'altra stazione di servizio e finalmente raggiunsero
il cimitero di Nostra Signora del Sacro Cuore.
Non ci siamo decret Willie.
Man mano che il pomeriggio passava s'imbatterono in due cimiteri
episcopali e in uno greco ortodosso. Brenda aveva ormai
smesso di piangere e insisteva per attraversare in auto i campisanti,
indicando le lapidi pi belle e facendo commenti sui nomi
pi interessanti e sulla meravigliosa variet della societ americana.
Dal sedile posteriore, la nonna borbott qualcosa che significava
"cent'anni" in yiddish, riferendosi, immagin Alice, al
momento in cui avrebbe preso vagamente in considerazione l'idea
di unirsi a uno di quei raduni etnici.
Soltanto la jeep li stava ancora seguendo.
Gert, Gert, vieni con noi, Gert, che cosa ci fai su quell'affare?
grid la nonna quando si fermarono per chiedere indicazioni
a un ragazzo in bicicletta. Zia Gert continu a fissare davanti
a s con un lieve sorriso sulle labbra. Non rispose.
Povera sorella mia disse la nonna.
Quale? chiese Alice.
Troviamo un bel posticino in cui mangiare! propose Brenda.
Un'avventura!
Erano le quattro passate e non avevano pranzato, ma la cittadina
nella quale si trovavano non sembrava promettente. Non
si vedeva alcun ristorante nei paraggi, soltanto case alte e bianche
con olmi secolari e le loro ombre scure sui prati.
Che magnifica cittadina disse Brenda. Forse dovremmo
trasferirci qui.
Laggi! grid Alice. Si stavano avvicinando al retro di una
vecchia costruzione vittoriana con un parcheggio pieno di automobili.
Guardate, vengono da ogni parte. Dall'Ohio, dal Delaware...
 una locanda.
Una locanda! esclam Brenda.
Mmm fece Willie. Biscotti tutto burro del New Jersey al
fluorocarburo...
Piantala disse Alice. Avevano perduto la loro preda, ma ci
non significava che dovessero patire la fame.
Non posso mangiare veleni da ristorante borbott la nonna
uscendo lentamente dall'auto. Oy. Una locanda, per di pi.
L'ingresso era alquanto formale, con moquette rossa e lampadari
di cristallo. Vi stazionavano alcune persone, e anch'esse
avevano un'aria formale, elegante e dignitosa.
Fate parte del gruppo McDonald? domand l'uomo dietro
il banco. La parola McDonald fece aumentare la fame di Alice.
No rispose Brenda. Passavamo di qui.
Capisco disse l'uomo.
Meno male che ho messo la cravatta osserv Willie guardandosi
intorno.
Insomma, siete aperti, vero? domand Alice. Erano quasi le
quattro e mezzo.
Be', s.
Magari un dolcetto stava dicendo la nonna. Un po' di t.
Alice tamburell con le dita sul lucido banco. State gi servendo
la cena? Oppure il pranzo? O qualsiasi altra cosa? Lui le
stava lanciando occhiate con aria preoccupata, e Alice si chiese
se per caso non avesse uno sbaffo di rossetto sulla guancia o
qualcosa del genere.
Signora cominci l'uomo.
Avete anche delle stanze? chiese Brenda.
Io non ci resto, in un posto cos sinistro disse Willie.
Ci fermiamo per la notte? Non ho i miei medicinali! La
nonna cominci a rovistare nella borsa alla ricerca delle pillole.
Signora, la prego... stava dicendo l'uomo al banco.
Non  per niente sinistro lo rassicur educatamente Brenda.
 vittoriano.
"Forse la locanda  al completo" pens Alice. Nessuna camera
libera. Avrebbero dovuto avere un cartello. Un'insegna luminosa
intermittente, come quelle dei motel sulle Catskills: niente
camere libere, con il niente che poteva essere spento all'occorrenza.
Cos da evitare situazioni imbarazzanti come quella.
La prego, la prego, signora... insisteva l'uomo.
C'era qualcosa di stonato nel modo in cui diceva "signora", o
nel fatto stesso che lo dicesse. Non faceva molto locanda, in un
certo senso. Signora. E nemmeno i capannelli di persone sussurranti
facevano molto locanda. Gli uomini erano vestiti di scuro.
Le donne sembravano in procinto di recarsi in chiesa.
Signora, questa ...
Non  una locanda! esclam Alice.
No.
Mamma,  una ditta di pompe funebri!
Impresa disse l'uomo.
Che coincidenza! sbott Brenda.
E allora, non servono? chiese la nonna.
Tornarono all'auto, e Alice lesse a voce alta le indicazioni che
le aveva fornito l'uomo delle pompe funebri. Il cimitero  a pochi
isolati di distanza.
Un aiuto disinteressato disse la nonna.
Percorsero i pochi isolati e finalmente trovarono l'irraggiungibile
cimitero. Videro che il carro funebre se n'era andato ormai
da tempo e che il feretro era stato calato nella fossa e coperto
con i mucchi di terra appena scavata che la circondavano.
Scesero dall'auto e si fermarono in silenzio intorno alla tomba.
"Mi dispiace che tu sia morta" pens Alice "mi mancherai, e
spero che tu stia riposando in pace o facendo quello che la gente
preferisce fare quando  morta."
Quale famiglia normale ha una madre, una madre amabile e
graziosa, che chiama i figli perch la proteggano da un compagno
minaccioso? chiese Peter.
La mia rispose Alice.
Erano passate poche settimane dalla cena a casa di Brenda. La
morte di zia Frieda aveva scatenato in famiglia un delirio di telefonate,
di solito prive di scopo, un tributo postumo. Ma, quella
sera, Brenda aveva chiamato per dire che aveva rotto con
Louie, che stavolta faceva sul serio, ma che lui era indifferente
alla piega presa dagli eventi. Si rifiutava di andarsene da casa
sua. La stava spaventando.
I miei genitori vivono in Florida disse Peter.
Erano in corridoio, di fronte alla porta d'ingresso di Brenda
Brody, e potevano gi udire il litigio.
 finita stava dicendo Brenda. f-i-n-i-t-a. Terminata. Conclusa.
Non minacciarmi, signorina.  una minaccia? O che cosa?
Louie, dico sul serio. Ne ho abbastanza.
In che senso? "Abbastanza" in che senso?
Peter tese la mano verso il campanello, ma Alice gli blocc il
braccio. Shhh bisbigli.
Restituiscimi i miei beni, per cortesia stava dicendo Louie.
L'anello, per esempio.  il mio anello, capisci?
Eccolo rispose Brenda.
Questo anello?  mio, capisci? Valore sentimentale, mi
segui?
Va bene.
Tutto qui? Mi restituisci una cosa che ti ho dato, un dono che
viene dal cuore, e me lo ridai freddamente? Tienilo pure. Non
ha alcun significato, per me.
Bene disse Brenda in tono quasi amichevole. Grazie. Mi
piace, questo anello.
Dammelo!
Il corridoio era stato recentemente ridipinto di un giallo crema,
le porte di marrone. Alice poteva ancora sentire l'odore della
vernice. Sternuti. "Dr Brenda Brody" recitava la targhetta. Peter
le diede di gomito, indic il campanello, disse a voce alta:
Be', Alice, cara, eccoci qui e premette il pulsante. Udirono l'acuto
ronzio all'interno.
Quando Brenda venne ad aprire la porta, si stava sfilando dal
dito un grosso anello di diamanti. Il suo volto tondo di solito allegro
sembrava tutto angoli, era duro e risoluto. Rote gli occhi
nell'udire la voce di Louie dalla cucina: Nemmeno per sogno,
non terrai un anello che ti ho dato come pegno di un profondo
sentimento, un dono dal mio cuore al tuo cuore. Neanche per
idea. E il valore sentimentale, capisci? Mmm-hmm. Tre carati e
mezzo.
L'anello era un grosso, prezioso diamante che Louie le aveva
regalato dopo che quello di Brenda, pi piccolo, ma anche pi
prezioso, era stato rubato.
Tipico di Louie aveva detto Alice quando era accaduto, meravigliandosi
di come lui fosse riuscito a sembrare generoso e nel
contempo a intascare un piccolo guadagno. Qualcuno penetra
nell'appartamento di mia madre l'unica sera in cui lei non  in casa
e l'unica sera in cui l'anello  l e non nella cassaforte, e Louie 
l'unico a saperlo, e quella sera non si fa vedere, e chiunque sia il
ladro va dritto al portagioie, nel cassetto giusto, senza mettere a
soqquadro la casa, e il giorno dopo, quando la mamma e Louie
vanno a Westport, Louie continua a ripetere: "Perdiana, ti conviene
controllare i tuoi gioielli e, perdiana, meglio che io dia un'occhiata
alla porta gi dabbasso e mi assicuri che nessuno sia entrato
in casa e abbia rubato i tuoi gioielli, che  meglio tu vada a
controllare nel caso qualcuno li abbia rubati dopo essere penetrato
dalla porta dabbasso, che  meglio che io vada a controllare".
Ohib, chiss chi avr rubato l'anello di mamma? Non riesco proprio
a immaginarlo. Sono davvero perplessa.
Brenda aveva riso delle conclusioni di Alice. Non conosceva
gente che rubava anelli. Ma conosceva Louie. Di conseguenza,
Louie non rubava anelli.
 un falso sillogismo, mamma. Oppure  una tautologia?
No, credo sia un sillogismo.
Davvero, Alice, sei cos melodrammatica. Perch mai Louie
avrebbe dovuto rubare un anello, con tutte le magnifiche occasioni
che trova allo Jewelry Exchange?
Ecco, ecco, tieni stava dicendo ora Brenda. Chiss dove
l'hai preso, fra l'altro.
Ciao, Louie salut Alice.
Perch mi odi, Alice? domand Louie. Perch? Indossava
un soprabito tre quarti marrone chiaro che Alice riconobbe. Ai
tempi del liceo era suo. Mentre parlava, Louie tendeva le mani
in un gesto disperato, come se stesse facendo l'elemosina.
Perch...
Vieni, Alice, sediamoci in salotto s'intromise rapido Peter, e
la trascin via mentre Louie si infilava con cura il grosso anello di
diamanti nella tasca dei calzoni e diceva che Brenda non era in s.
No, Louie, a dire il vero sono in me per la prima volta da diversi
anni.
No, insistette Louie, non era in s.
Insomma, lasciamo perdere disse Brenda.
Brenda, che cosa posso fare? chiese Louie.
Alice prov una lieve punta di compassione per lui. Sembrava
sinceramente sconvolto. E confuso. Che cosa aveva fatto, dopotutto,
che non avesse sempre fatto?
Che cosa posso dire, che cosa, che cosa?
Niente rispose Brenda. Sono sfinita. Che cosa vuoi da me?
Stai con qualcuno. Una butan che sta con qualcun altro, butan
che non sei...
Louie! Mostra un po' di rispetto scatt Brenda.
Ti venero come una Madonna disse Louie.
Peter, sul divano, aveva cominciato a picchiettare i piedi sul
pavimento, prima uno, poi l'altro, quindi di nuovo il primo. Era
seduto sull'orlo del sof, lo sguardo fisso a terra: un piede sul
pavimento di legno, l'altro sul tappeto. Portava scarpe da ginnastica.
Soltanto il piede sul legno faceva rumore. Un battito,
una pausa. Alice sussurr disperato.
Alice si port il dito alle labbra per zittirlo. Sorrise. Si stava
divertendo. C'era qualcosa di ripugnante nell'ascoltare il litigio
di qualcun altro, soprattutto della propria madre, ma quello era
un momento di trionfo.
Smettila di gongolarti riprese Peter. Sono stufo. E imbarazzato.
Brenda aveva ricominciato a sillabare "finita" per Louie.
Mi chiedo se assistere a una serie di litigi e calcolare il numero
di occasioni in cui Louie ha usato il termine butan mi consentirebbe
di prevedere il numero di butan che user nelle successive
discussioni riflett Peter.
Addio, Louie disse Brenda.
Vuoi che me ne vada? chiese Louie.
Alice schiocc la lingua in segno di disgusto. Peter si alz e
cominci a passeggiare avanti e indietro per la sala. Il numero
di litigi diviso per il numero di butan diviso per x volte il numero
di altri epiteti al quadrato, dove y  maggiore di... L'appartamento
era troppo caldo, arroventato dal radiatore che sferragliava
e rantolava, mentre frammenti di conversazioni intime,
ma inconcludenti, aleggiavano nella stanza.
Addio, Louie stava dicendo Brenda.
Non capisco comment Louie Scifo.
Rendendosi conto che sua madre aveva cominciato a piangere,
Alice si alz e si mise a passeggiare avanti e indietro con Peter.
Vattene, vattene, perch non te ne vai? continuava a ripetere
Brenda.
Vuoi che faccia qualcosa? chiese Peter. Che dica qualcosa?
Vuoi che vada in cucina e lo prenda a pugni? Che tosti un po' di
pane? Perch mi trovo qui? Odio la tua famiglia.
 morto disse Louie. Il tuo amante  morto,  un uomo
morto, hai capito? Spalanc con violenza la porta e si ferm
sulla soglia del salotto.  morto annunci ad Alice e Peter,
quindi rientr in cucina. Sicch io non valgo abbastanza, Madame
Principessa del mondo di Westport lo ud gridare Alice.
Tu e tutti i tuoi amici con la puzza nel naso...
La puzza al naso lo corresse.
Vedi? Lo vedi? Ma tu ricordati una cosa, Brenda la Magnifica...
Una sirena ulul in strada. Alice si volt e vide che Peter si
era fermato davanti alla finestra. Una donna nell'edificio di
fronte stava annaffiando le piante, ma non appena scorse Peter
si affrett a tirare le tende.
Alice, temo che una donna sull'altro lato della strada pensi
che sono un guardone disse Peter.
Be', non lo sei rispose devotamente Alice.
La coda arancione del gatto di Brenda spunt dal volant del
divano della defunta moglie di Louie Scifo, dardeggi un paio
di volte avanti e indietro e scomparve.
Alice, credo sia giunto il momento di tornare a casa disse
Peter.
Lo so rispose Alice. Ma non si mosse.
Brenda e Louie stavano ancora discutendo sull'eventualit
che Louie potesse dire o fare qualcosa per indurre Brenda a
cambiare idea. Brenda era dell'opinione che non fosse possibile,
mentre Louie era dell'opinione che lo fosse, se soltanto Brenda
avesse smesso di essere dell'opinione che non lo fosse.
A mio personale modo di vedere disse Louie quando ormai
la discussione continuava a ritornare su se stessa non ho altro
da aggiungere. Capisci? Addio, e che Dio ti benedica, mi segui?
Una porta venne sbattuta. "Che Dio benedica anche te" pens
Alice.
Rimasero in ascolto. Alice poteva udire soltanto i tubi del radiatore
che vibravano e il gatto che soffiava da sotto il divano. E
all'improvviso, il fischio lacerante di un bollitore.
Peter e Alice aprirono la porta della cucina e trovarono Brenda
intenta a prepararsi una tazza di t. Era in piedi tra i fornelli
e un tavolo che, pur minuscolo, era troppo grande per l'angusta
cucina, tanto da lasciare appena lo spazio sufficiente ad aprire
lo sportello del forno. Brenda si sedette appiattendosi fra il tavolo
e la finestra alle sue spalle, una delle posizioni che preferiva.
Tenne sollevata la bustina di t sopra la tazza.
Mamma disse Alice congratulazioni. Che sollievo.
In quel momento, la porta di servizio si spalanc di botto.
Sulla soglia, parzialmente nascosto fra due bidoni della spazzatura
di plastica verde, le mani giunte sul petto, si stagliava
Louie Scifo. La rigidit delle sue membra ricord ad Alice un
opossum che un giorno aveva sorpreso sui gradini posteriori di
casa, le esili zampette appena ritratte dalla ciotola di stagno del
cane. Per un istante si aspett di vedere gli occhi di Louie baluginare
rossi nel buio come quelli dell'animale.
Aha! esclam Louie.
Alice riaccompagn Peter in salotto. Quel secondo atto era
una delusione, doveva ammetterlo. Le argomentazioni di Louie
si facevano sempre meno pertinenti, profferte in esplosioni
sempre pi brevi, finch dal salotto furono in grado di udire
soltanto un intrico intermittente di imprecazioni e pugni sul tavolo,
mentre Brenda diventava sempre pi calma e le sue parole
si diffondevano tranquille e ritmate come una preghiera imparata
a memoria da bambina. Alice si chiese che cosa avrebbe potuto
fare per ravvivare un po' la situazione. Ho riflettuto molto
sulla regola della battuta al volo all'interno del diamante disse.
Peter si abbandon sul divano con un sospiro. La sua testa
tocc il cuscino, che si mosse all'improvviso e tese una zampa
per graffiargli la guancia.
Peter, non tormentare quel povero vecchio gatto disse Alice.
Aha! esclam Louie comparendo in salotto e poi infilandosi
in sala da pranzo.
Ora vado in cucina a vedere come sta tua madre annunci
Peter. Poi me ne torno a casa, punto e basta.
Va bene, va bene acconsent Alice, e lo segu.
Brenda rivolse loro un sorriso distratto, sorseggi il suo t e
non disse nulla.
Bene! esclam Alice. Perch erano entrati in cucina? Per dire
a Brenda di sbrigarsi? Per chiedere il permesso di andarsene:
"Chiediamo scusa, noi avremmo terminato, Peter  imbarazzato
e io spazientita"? Alice prov a pensare a qualcosa da dire,
qualcosa di corroborante, prima di togliere il disturbo. Dopotutto,
Louie era un problema di sua madre, non suo. Lei aveva dato
il suo contributo. Adesso si era stancata. Era giunto il momento
di tornare a casa.
Peter aveva ripreso a battere il piede a terra, e Alice abbass
lo sguardo. Sul pavimento, accanto alla sua scarpa, un topolino
si contorceva in una trappola.
Oddio, mamma, c' un topo.
Lo so. Povera creatura. Il gatto non li tocca, sapete. Ti dispiace
prenderlo, Peter caro, e gettarlo via o qualcosa del genere?
Brenda, non sono veramente...
S, hai ragione. Dovremo chiederlo a Louie. Preferirei non
essere in debito con lui, ma...
Alice si chiese quanto Brenda sarebbe stata in debito con
Louie per l'eliminazione di un topo in fin di vita. Ripens a
Lul, la principessa della tassidermia, e si augur che avesse gi
aperto il suo laboratorio. Guard Brenda, incastrata dietro il
piccolo tavolo, le guance arrossate perfino pi del solito, mentre
muoveva il cucchiaino avanti e indietro nella tazza, sferragliando
pi che mescolando. Alice ascolt il lieve tintinnio. Ud
squittire il topo.
Dio, questa famiglia gemette Peter scostandosi dal roditore.
Peter disse Brenda con grande calma. Ti prego, fa' qualcosa.
Continu a far tintinnare il cucchiaino contro i lati della tazza,
che a giudicare dal rumore, pens Alice, era vuota. Poi si mise
a piangere.
Non  ancora morto protest Peter.
Parlagli, fa' qualcosa. Qualsiasi cosa. Allontana Louie da
questa casa.
Dalla stanza di servizio provenivano rumori: qualcuno che
rovistava, cassetti che sbattevano. Forse Louie stava facendo i
bagagli.
E va bene, Brenda disse Peter. E va bene, Louie ripet alzando
la voce.
Louie saett in cucina dalla stanza di servizio.
Ho una pistola! annunci. Era senza fiato, in piedi nell'angusto
corridoio, quasi invisibile nel buio, e ansimava rumorosamente.
Brenda, Alice e Peter s'irrigidirono. Il topo emise un altro
squittio.
Qui da qualche parte, comunque. Louie sospir e si mise di
nuovo a rovistare.
Peter rivolse un'occhiataccia ad Alice.
Non  colpa mia si giustific lei. Sbirci nella camera di
Louie e lo vide intento a svuotare i cassetti della scrivania, come
se fosse stato licenziato. "Ed  proprio cos" si disse.
Peter le pass accanto ed entr nella stanzetta. Senti, Louie...
cominci, cercando di prendere posizione fra le scatole e le pile
di indumenti sparse sul pavimento. Da un cassetto, Louie estrasse
con grande cura alcune penne a sfera, un mozzicone di matita,
frammenti di gioielli rotti, una fotografia in bianco e nero che lo
ritraeva con un giubbotto imbottito e un'altra in cui indossava
un ornamento di piume da indiano.
Ho fatto alcuni film, sai disse a Peter mostrandogli le istantanee.
Il cinema.
Louie,  ora che tu te ne vada.
Alice si ritrasse dalla soglia. Non voleva dare nell'occhio, ma
nemmeno perdersi la scena. Aveva capito che Peter era arrabbiato.
Si infuriava di rado, e lei ne restava sempre colpita. Diventava
cos tranquillo. Non balbettava, n gridava come faceva
lei. Si limitava a parlare con calma, logicamente, in un tono
piatto, sommesso, poco amichevole, finch non aveva detto ci
che voleva dire.
Louie lo guard con i grandi occhi socchiusi e la testa inclinata
di lato. Indossava un berretto da baseball che aveva probabilmente
trovato in uno dei cassetti. Un berretto degli Yankees.
Ora te ne andrai continu Peter. Se non lo farai, mi costringerai
a chiamare la polizia, e sarebbe ridicolo, non ti pare?
Tu credi? chiese Louie. Si sedette sul letto e si accese una sigaretta.
Me ne stavo andando comunque, capisci?
Bene disse Peter.
Louie afferr una borsa da viaggio, vi infil le fotografie e i
gioielli rotti, si alz e si caric la cinghia in spalla. Questa  la
mia personale propriet privata disse indicando le pile sul pavimento
e sul letto.
Bene ripet Peter.
Ho le mie rivendicazioni disse Louie. I miei diritti.
Alice si fece da parte mentre Louie, prima, e Peter, poi, uscivano
dalla stanzetta. Li segu in cucina, dove Louie lanci un'occhiata
al tavolo. Alice lo imit. Brenda non c'era pi.
Peter apr la porta a Louie, che gli strinse cerimoniosamente
la mano, riserv ad Alice un'ostentata indifferenza e s'incammin
verso l'ascensore. Quando vi fu entrato e le porte si furono
richiuse alle sue spalle, Peter sbatt quella di casa e diede un
giro di chiave.
Alice, ora trovo la pistola di Louie e ti ammazzo disse a sua
moglie in salotto. E anche te soggiunse rivolto a Brenda.
Sei stato grande, vero mamma?
Si sedette, controllando il cuscino per sincerarsi che fosse privo
di gatti, quindi si abbandon all'indietro e chiuse gli occhi.
Posso avere qualcosa da bere? chiese. Per favore?
Che ne facciamo del topo? domand Brenda.
Alice vers uno scotch per Peter e pens al topo. Al topolino
che soffriva nell'orrenda trappola.
Ci saranno altri modi per sbarazzarsi dei topi disse Peter.
Metodi efficaci, igienici e civili.
Forse dovremmo richiamare indietro Louie sugger Brenda.
Solo per un minuto soggiunse quando Peter sollev la testa
di scatto per guardarla.
Peter balz in piedi, fiss la suocera e si proiett in cucina.
Alice lo segu. Con gesto rapido, ma circospetto, Peter afferr il
topolino per la lunga coda grigia e lo trasport, trappola e tutto,
in direzione dell'inceneritore.
Ora socializzeremo disse Alice a sua madre. Con persone
piacevoli.
Mi piacciono le persone piacevoli rispose Brenda.
Ogni due marted sera, i bird-watcher si riunivano nei sotterranei
del museo di Storia naturale per un incontro della Societ
linneana. Alice voleva che sua madre l'accompagnasse alle
proiezioni delle diapositive e alle conferenze: sarebbe stata
un'esperienza purificatrice, un tranquillizzante primo passo
verso il ritorno alla civilt. E ci sono un sacco di adorabili vedovi.
Probabilmente.
Alice e Brenda si incontrarono all'ingresso sud. Attraversando
il museo i loro passi rimbombarono, sonori come tamburi, nei
corridoi deserti. Era buio, e i diorami si celavano al di l delle vetrate,
ombre misteriose di forme che Alice conosceva, ma che non
poteva vedere. Polverose riproduzioni di mele con le loro polverose
riproduzioni di vermi, dodi imbalsamati e minuscoli velieri.
Di tanto in tanto, quando i corridoi s'intersecavano, una luce filtrante
rivelava un gruppo di eschimesi o le vertebre di un pesce.
Austeri indiani vestiti di pelle scamosciata, armati di lunghe lance,
fissavano le due donne con quella che Alice reputava una discreta
ferocia, manichini intenti a osservarle nel buio.
Spettrale disse Brenda.
La vendetta degli oggetti esposti.
Poi, all'improvviso, alla fine di un corridoio buio, davanti a
loro apparve la sala conferenze, invasa da una luce brillante e
da un confortevole brusio. Alice present sua madre a quelli che
conosceva, bench nessuno di loro fosse vedovo, per quanto ne
sapeva, e lei si rendesse conto che non poteva chiederlo. Ma sua
madre sembrava comunque felice. Ci sar un film? le domand
in tono eccitato, e Alice sent di aver compiuto una buona
azione.
Non c'era alcun film. C'era invece una proiezione di diapositive
sulla pernice, a opera di un giovane, robusto professore di
ornitologia dai vivaci riccioli biondi.
Pernice? bisbigli Brenda. Sembrava delusa.
Oh, be', che differenza fa?
Non  nemmeno un uccello, a ben guardare. Voglio dire, 
selvaggina.
Il professore esord con una diapositiva che mostrava una
madre di pernice insieme ai suoi piccoli in un campo. In autunno,
spieg, le famiglie di pernici si separano. (Clic: la madre da
sola.) Alcuni dei giovani, ormai cresciuti e insofferenti, allontanano
aggressivamente fratelli e sorelle, fenomeno, questo, che
viene chiamato trasferimento autunnale. (Clic: pernice che allontana
aggressivamente un'altra pernice.) Talvolta, prosegu il
conferenziere, se uno dei volatili viene insistentemente inseguito
da un altro prima di aver trovato il proprio territorio autunnale,
perde la testa. (Clic: pernice solitaria che sbatte vorticosamente
le ali).
Alice sbadigli e allung le gambe nel passaggio centrale. Si
era alzata prima dell'alba, alla ricerca dei migratori autunnali
sparsi per Central Park. In primavera, le graziose e coloratissime
silvie brillavano come preziosi ornamenti sulle cime verdeggianti
degli alberi, e cantavano come un coro sacro. In autunno,
quegli stessi uccelli, ormai grigi, marroni e laconici, davano adito
a una sfida accademica - era un giovane oporomite, quello,
oppure una silvia del Connecticut, era una femmina di silvia azzurra
dalla gola nera o un vireone di Filadelfia? - ma lo stato
d'animo era molto meno ispirato. Ad Alice l'autunno non era
mai particolarmente piaciuto. La depressione che sempre accompagnava
il suo arrivo di solito si faceva sentire subito dopo
il 4 luglio.
La pernice comincia a svolazzare in modo disordinato, stava
dicendo il professore, ma diventa sempre pi agitata fino a lanciarsi
in un volo privo di costanti e direzioni, giungendo molto
lontano dai suoi boschi e andando a sbattere contro gli edifici
(diapositiva di pernice che va a sbattere contro un campanile).
Questo comportamento viene definito volo folle.
Le luci si riaccesero e Alice fece un altro sbadiglio. Si volse
verso la madre per dirle che s, forse la pernice stava meglio impallinata,
ma si blocc. Brenda stava tirando su con il naso, in
preda all'emozione.
Grazie, Alice, per avermi portata qui le disse asciugandosi
gli occhi.
Quando uscirono dal museo, Brenda si offr di accompagnarla
a casa. Non sono stata fortunata a trovare parcheggio? chiese
orgogliosa. Prendere l'auto per coprire la breve distanza fra l'appartamento
di Brenda e il museo era ridicolo, e il tragitto ancora
pi breve fino all'abitazione di Alice era perfino pi ridicolo, ma
Brenda andava quasi ovunque in macchina. Alice pensava che lo
facesse per attutire l'impatto con la citt, un nostalgico attaccamento
a un ricordo suburbano. Ho parcheggiato appena dietro
l'angolo, qui, da qualche parte. Sono sicura che era questo lato
della strada, proprio qui a met isolato, in questa zona...
Risalirono a piedi l'isolato. Si fermarono un minuto davanti
alla vetrata di una tavola calda accanto a una scuola, che di solito
a quell'ora era chiuso, ma che adesso era invaso dalla luce azzurrina
e sbiadita dei neon e dalle note incalzanti di una banda
scolastica e dal pulsare sonoro e ritmato di una grancassa. Alice
sorrise con indulgenza. "Ce la mettono tutta" si disse. Soffiavano
e picchiavano dietro la grande vetrata, e a lei parvero come i
diorami del museo, altrettanto inconsapevoli, irreali, esotici. Poco
pi avanti, nel cortile della scuola, era schierata una formazione
di una cinquantina di ragazze, ognuna delle quali reggeva
una bandierina triangolare. Illuminate soltanto dai lampioni,
erano ferme in un silenzio stranamente tranquillo, privo di risatine
o di chiacchiere, attraversato soltanto dagli attutiti motivi
della banda e dallo sbattere delle bandierine al vento.
All'improvviso, le ragazze sventolarono all'unisono i loro
vessilli verso sinistra. Poi verso destra. Quindi si produssero,
tutte insieme, in un silenzioso saltello. Alice riprese a camminare.
Gli adolescenti li preferiva dietro una vetrata. Con il loro
comportamento insolitamente disciplinato e le loro bandierine
uniformemente bianche, le ragazze avrebbero potuto essere le
reclute di un gruppo paramilitare di adolescenti razzisti.
Dov' la tua macchina? chiese Alice. Andiamocene via di
qui.
Non  curioso? Non lo so, Alice. L'ho lasciata qui da qualche
parte. No, non da qualche parte. L'ho messa proprio qui, in questo
punto.  qui che l'ho lasciata.
Non c'.
 sparita.
Le ragazze, ubbidendo a un muto ordine, si erano portate di
corsa al centro del cortile, dove stavano silenziosamente montando
una sulle spalle dell'altra per formare una piramide, dopo
aver abbandonato le loro bandierine in una pila pallida e ordinata.
La banda cominci a intonare la marcia Under the Doubl Eagle.
Mi hanno rubato la macchina.
Brenda e Alice s'incamminarono verso l'appartamento di Alice.
Si scambiarono poche parole. Brenda era chiaramente gi di
corda.
Forse  stata rimossa disse infine Alice. Ma sapevano entrambe
che non era cos. In quel punto la sosta era non solo consentita,
ma anche valida due giorni: un grande parcheggio, un
colpaccio, una meraviglia.
Ma immagino che non mi sia di grande utilit, senza la macchina
osserv Brenda in tono assorto.
No convenne Alice.
Si fermarono sul bordo del marciapiede a un semaforo rosso e
Alice si volt a controllare, come se l'auto potesse essersi intrufolata
alle loro spalle.
Mamma, guarda, c' Louie, credo disse. Vedi, sta entrando
in quel ristorante.
Oh, hai ragione. Che coincidenza! Bene, non ci ha viste. Proprio
quello di cui ho bisogno.
Si fermarono al mercatino coreano all'angolo a comprare il
latte, e Alice offr a sua madre un brownie per consolarla.
C'erano due sacchi di giornali da riciclare disse Brenda in
tono triste. Nel baule.
Be', mamma, francamente, quella macchina era un po' una
rottura. Era cos grande.
E un sacco di bottiglie vuote.
Era assicurata.
E lattine.
Alice stava cominciando a sentirsi molto in colpa. L'auto di sua
madre era stata rubata. Aveva costretto Brenda a partecipare a un
incontro noioso e ora la mamma non aveva pi una macchina.
Non ne avrebbe comprata una nuova, era come avere un cane in
citt. Se ne hai gi uno, te lo tieni. Lo porti fuori, spendi centinaia
di dollari dal veterinario e passi l'aspirapolvere sul divano per
togliere i peli fino al giorno in cui muore. Ma non ne prendi uno
nuovo. L'esistenza di Brenda era in gran parte regolata dalla sua
automobile, la sua vita - i pazienti, gli appuntamenti, le lezioni -
era programmata a seconda del parcheggio a giorni alterni. Brenda
sapeva quali vie erano sosta vietata il marted e il gioved e
quali il luned, il mercoled e il venerd, quali zone della citt ti
obbligavano a spostare l'auto dalle otto alle undici e quali dalle
undici alle due, e le frequentava di conseguenza. La mamma senza
la macchina era inconcepibile.
 terribile. Ed  colpa mia, in un certo senso disse Alice. Se
non ti avessi convinta a venire con me, non avresti parcheggiato
l, avrebbero rubato un'altra auto al posto della tua e tu avresti
ancora il parcheggio. Voglio dire, la macchina.
Be', le pernici erano molto commoventi, Alice.
Svoltarono nell'isolato di Alice. Le foglie dei gingko erano ingiallite
e un piccolo acero, qualche portone pi in l, scintillava
sotto la luce di un lampione. Ad Alice piacevano i piccoli alberi
della sua via, alcuni nei cortili degli edifici di arenaria, altri circondati
da steccati bianchi con cartelli scritti a mano che invitavano
i padroni dei cani a portare altrove i loro animali. Ma le sue
preferite erano due piazzette in cui un tempo c'erano alcuni alberi,
ma che ora erano invase da ciuffi di erba alta e ondeggiante,
minuscoli prati spontanei a poca distanza dal suo portone. Alice
li guard mentre il vento agitava l'erba e sorrise. "Ma guarda un
po'" si disse. "Un'auto dello stesso colore della Buick. E che coincidenza!
 proprio una Buick con la targa del Connecticut."
Oh, guarda, Alice stava dicendo Brenda. Eccola.  qui che
avevo parcheggiato, cara, non davanti al museo. Evidentemente.
Ma pensa che comodit! Be', ciao, tesoro prosegu aprendo
la portiera. Che bella passeggiata abbiamo fatto.
Alice, indecisa se essere sollevata o ancora pi preoccupata per
sua madre, la fiss con aria triste. Fa' attenzione disse mentre
Brenda agitava la mano e suonava un allegro colpo di clacson.
Alice era seduta sul letto e sgranocchiava patatine. Avrebbe dovuto
seguire le World Series. Il televisore era acceso di fronte a
lei e tutti gli altri occupanti della stanza lo fissavano assorti. Anche
Alice lo fissava assorta, ma a volte, quando guardava il baseball,
non sembrava affatto seguire il gioco. Guardava e guardava,
e all'improvviso c'erano due giocatori sulla base e lei non
aveva la minima idea di come ci fossero finiti, nessun ricordo
dell'azione. Altre volte osservava un colpo e gridava: Cos!,
per poi rendersi conto che si trattava della squadra sbagliata.
Cos! esclam ora vedendo la palla che superava rimbalzando
una seconda base proiettata in tuffo. Poi not che la seconda
base indossava l'uniforme dei Dodgers, e che lei stava facendo
il tifo per loro.
Be', per me  molto tardi disse quando gli altri si voltarono
a guardarla. "E sul mio letto c' altra gente" non disse. Alice nutriva
sentimenti contrastanti nei confronti degli incontri sociali
serali. In linea di principio li approvava, ma alzandosi cos presto
la mattina, spesso era troppo stanca per parteciparvi attivamente.
Ma questi erano amici intimi. Non si aspettavano molto
da lei. C'era il compagno di universit di Peter, Richard il revisionista
di Wilkie Collins. Si era portato dietro il suo guanto da
baseball come portafortuna e continuava a calarvi il pugno, producendo
una serie di schiocchi. Osserv che Wilkie Collins sarebbe
stato un ottimo manager. Nelle leghe minori? domand
Peter per provocarlo. C'erano anche Katie, l'amica di Alice, e
suo marito Mike, che disse: Gi, ma Wilkie Collins non varrebbe
la met di Alf Landon.
Alice si alz e guard fuori dalla finestra. Avrebbe voluto che
nevicasse. Se il clima doveva essere freddo e deprimente per i
successivi sei mesi, tanto valeva che cominciasse subito e tanto
valeva che nevicasse. Due camion bianchi della nettezza urbana,
grossi come elefanti, si incrociarono, uno diretto a nord e
l'altro a sud. Cazzone! grid un uomo in direzione di un'auto
che passava con il rosso. Canzone! strill eccitato un bambino
dal suo passeggino.
Alice torn sul letto e alla partita. Guard i lanci con attenzione.
Sapeva distinguere una palla curva dagli altri lanci, ma la
cosa si fermava l. Era una palla veloce a dita allargate, quella,
oppure una slurve?
Quando suon il campanello, Peter le rivolse un'occhiata
sorpresa.
Non guardare me disse lei. Non ho idea di chi sia.
Era Willie. Con lui c'era una graziosa ragazza dai capelli rossi.
Sulle spalle della ragazza c'era uno zaino che conteneva un beb.
Ciao disse Alice stringendole la mano. Aveva detto a Willie
di passare, ma lui le aveva risposto che aveva un appuntamento.
Sono Mary disse la ragazza dai capelli rossi con un forte accento
irlandese. Ho sempre desiderato guardare un incontro di
baseball, davvero.
Il beb sbirci Alice da sopra i ricci di Mary. Non disse nulla.
Gi, un incontro di baseball ripet Alice.
C' qualcosa da mangiare? chiese Willie.
Entrarono in camera. Oh, ciao, credevo avessi un appuntamento
disse Peter.
Ce l'avevo, questa  Mary, ma doveva lavorare, e cos non sapevo
bene che cosa avremmo fatto. Lei, per,  voluta venire qui.
Be', hai fatto bene a mollare il lavoro disse Alice aiutando a
liberare il beb dallo zaino. Dove lo si posa, un beb? Se l'avesse
messo sul letto sarebbe potuto cadere, o qualcuno ci si sarebbe
potuto sedere sopra. Per terra, sarebbe stato calpestato. Alice si
rese conto che non conosceva alcun beb. Sembrava molto pesante,
per essere cos piccolo.
No, no, sto lavorando, capisci? Questo  il mio lavoro, non 
vero, piccola Alice? chiese al beb ancora fra le braccia di Alice.
E guarda, qui c' una grande Alice. Vedi? Vedi? Di' ciao.
La piccola Alice guard la grande Alice e sorrise. Non aveva
denti. Non aveva capelli. Alice le restitu il sorriso. "Carina"
pens. "Ma adesso vattene."
Mary  una bambinaia disse Willie.
Mary prese in grembo la piccola Alice e insieme seguirono
l'incontro di baseball. Be', ma guarda un po'! esclamava di
tanto in tanto Mary, dolcemente, rivolta alla piccola che si era
addormentata dopo pochi minuti.
Durante il settimo inning, il campanello suon di nuovo.
Sono solo io disse Brenda quando Alice apr la porta. Sapevo
che avevi compagnia, e cos sono passata. Ciao, Willie, caro.
Willie aveva seguito Alice fuori dalla stanza, diretto verso il
frigorifero. Ah, gi, Alice, me n'ero dimenticato, viene anche la
mamma.
 perfetto, Alice, proprio quello di cui ho bisogno.
"Be'" pens Alice "se la mamma ha bisogno di uscire di casa,
suppongo che dovrei darle il mio sostegno." Ma sua madre non
nutriva alcun interesse per il baseball. Sembrava una strana serata
per una visita.
Volevi un po' di compagnia, mamma? domand dandole
un bacio.
Alice, credi che mi intrometterei in una serata con i tuoi amici
per la compagnia?
Alice trasse un profondo respiro.
Sono qui spieg Brenda per il campione di popolazione.
Prese a rovistare in una sacca di tela, estraendone una grossa
scatola di pelle e il sacchetto di un negozio di articoli sportivi. Bene,
ecco le mie fiale. Le mie fiale di fiele soggiunse ridacchiando
felice. E questi sono gli orologi. Servono per un altro progetto,
naturalmente. Per quello ci vorranno diversi mesi, ma di sicuro
possiamo cominciare stasera. E infine passeremo a yik e vom.
Brenda entr in camera da letto. Oh, ma guarda, un beb.
Che bella bambina. Di chi ? Rivolse un cenno a Katie. Vieni
disse. Sarai il mio primo soggetto.
Soggetto di che cosa? domand Katie, ma Brenda si limit a
condurla fuori dalla stanza e in cucina. Qui apr la scatola, che
conteneva centinaia di fiale stipate come sigari.
Questi sono odori spieg. Devi annusarli e poi classificarli,capito? Sto facendo una ricerca.
Credevo che avessi gi ottenuto il dottorato, Brenda.
 vero.
Lo fa per divertirsi spieg Alice.
Alice, insomma.  una ricerca per la specializzazione. Bene,
Katie, annusa, su, annusa.
Katie cominci ad annusare le fiale, ora producendosi in una
smorfia disgustata, ora inarcando le sopracciglia per la piacevole
sorpresa e infine boccheggiando: Questo  il peggiore, il
tanfo pi tremendo, categoricamente, in assoluto.
Zibetto dichiar Brenda. Viene usato nei profumi. Non 
divertente?
Che ti dicevo? domand Alice.
Brenda lasci che Katie terminasse da sola di annusare le fiale
e di annotare le sue valutazioni. Perch bisogna passare a yik e
vom. Non voglio perdere tempo, visto che sono tutti qui, che sono
tutti cos gentili da trovarsi qui. Detto questo, entr in camera
da letto e chiese a Mary di usare le parole yik e vom in una
frase. Yik  il sostantivo precis. Vom il verbo.
Signore, stasera vomma proprio di yik recit cortesemente
Mary, e Alice immagin che dovesse essere tutta la pratica che
faceva con la bambina. A dire il vero, era alquanto gelosa di
quella frase. Con l'accento vellutato di Mary sembrava quasi
poetica, un antico, oscuro proverbio irlandese. Tutto ci che le
venne in mente di dire fu Quest'anno gli yik non stanno vommando.
Cerc di cambiarlo in Quest'anno gli yik stanno vommando
in ritardo, ma sua madre non glielo permise.
I Dodgers persero la partita, e il campione di popolazione di
Brenda pot liberamente concentrarsi sui suoi compiti. L'anno
scorso, yik ha vommato soltanto dodici volte disse Peter. Poi
Brenda cominci a distribuire quelli che sembravano orologi, ma
che in realt erano strumenti per il calcolo dei punteggi golfistici.
Quando premevi un bottone, l'orologio segnava un punto, e sul
quadrante compariva un 1. Se lo premevi una seconda volta, veniva
fuori un 2, e cos via. Gli orologi dovevano essere portati al
polso per due mesi. Brenda ne distribu due a ciascuno. I soggetti
avrebbero dovuto individuare un comportamento che desideravano
cambiare, premere il pulsante di un orologio ogni volta che
provavano l'impulso di fare una certa cosa e quello dell'altro
ogni volta che la facevano veramente. Alla fine traccer un grafico.
Vedrete. Anche Brenda portava uno degli orologi. Ci che
desiderava cambiare erano le sue dimenticanze, e visto che cos
spesso si scordava di premere il pulsante e che si era addirittura
dimenticata di mettersi al polso il secondo orologio, sentiva di
aver fatto proprio la scelta giusta.
Mike e Katie si allacciarono con entusiasmo gli orologi, annusarono
le fiale e scrissero le loro frasi. Erano sempre incuriositi,
tanto dalle cose interessanti quanto da quelle banali, il genere di
persone che leggevano il "New England Journal of Medicine", il
"Consumer Reports", il "Commentary" e "Cricket": tutto ci su
cui riuscivano a mettere le mani. Avevano teorie su qualsiasi cosa,
basate su criteri scientifici e sociologici. Discutevano delle
nuove tecnologie nell'equipaggiamento dei vigili del fuoco, delle
qualit comparate dei rifornimenti idrici di New York e Filadelfia,
della deforestazione del Tibet, dei vantaggi e dei rischi
economici di un aumento del minimo salariale garantito e del destino
della mustela dai piedi neri. Con gli orologi si sentivano decisamente
a proprio agio, pronti a quantificare e a conquistare.
Richard sulle prime si dimostr poco entusiasta, finch Alice
non gli sugger di usare gli orologi per registrare le occasioni in
cui pensava segretamente a Dickens mentre in realt sapeva che
avrebbe dovuto pensare a Qualcun Altro.
Alice si rifiut di partecipare al test degli odori, sostenendo di
esserne esonerata a causa delle allergie, ma sua madre se ne usc
in un'amabile risata e le mise le fiale sotto il naso come se fossero
boccette di sali.
Mamma,  tardi, va' a casa. Porta via le tue pozioni. Sei come
una strega, con tutte queste cianfrusaglie. Vattene disse Alice
quando le venne proposta la fiala di zibetto.
Che ore sono? Annusalo, Alice, su. Non fare la bambina. Il
peggiore? Va bene, va bene, ne prendo nota.
Peter stava facendo scattare i suoi orologi, mettendoli alla prova,
indeciso su quale comportamento modificare. La piccola Alice
cominci a piangere, e Willie sugger che venissero dati due
orologi anche a lei per aiutarla a controllare quelle esplosioni.
Non dargli retta, piccola Alice disse Mary infilandole in
bocca un ciuccio. La rimise nello zaino, che Willie si caric in
spalla. Be', allora ciao, e grazie salut Mary, e se ne andarono
insieme, la piccola Alice aggrappata ai capelli di Willie come se
fosse la criniera ondeggiante di un pony.
E ora annunci Brenda ho un nuovo, magnifico apparecchio
che devo assolutamente provare.
Mamma, basta.
No, no,  la mia nuova segreteria telefonica. Sollev la cornetta
del telefono in cucina e compose il suo numero, seguito
dal codice della segreteria telefonica che aveva trascritto su un
Post-it appiccicato sul portafoglio.
Oh, che bellezza! esclam dopo un lungo silenzio. Cos
tanti messaggi. Adoro ricevere messaggi. Mi fanno sentire importante!
Certo, sono tutti di Louie. Esit. Be', comunque...
disse infine e, sorridendo felice, ripose le sue fiale nella scatola e
se ne and.
Il gatto era accoccolato in grembo ad Alice, sotto il tavolo. L'appartamento
era buio, fuori la pioggia cadeva decisa e il rumore
delle auto che passavano era ancora pi forte del solito. Con le
luci accese cos presto, ad Alice sembrava pieno inverno. Peter
stava facendo annotazioni su una pila di fogli di carta da computer.
Black Coat si alz, si stir e mont a fatica sul tavolo.
Si avvicin con passo pesante a Peter e cominci a giocherellare
con i fori ai lati dei fogli di carta.
Appiccicoso come la colla mormor Peter sottovoce.
Black Coat mostr i denti come un cane che ringhia.
Black Coat, smettila ingiunse Alice, e spazz via il gatto dal
tavolo.
Peter alz gli occhi sorpreso.
Peter, ti amo. Sei un marito meraviglioso. Sei un essere umano
meraviglioso disse Alice.
Possiamo sopprimere il gatto?
Ti piacerebbe venire con me a osservare gli uccelli, domani?
Vado a Breezy Point. Una strolaga minore!
Nooo. Devo guardare la registrazione di una vecchia partita
di allenamento primaverile.
Alice si chiese se stesse scherzando, ma non glielo domand
nell'eventualit che non fosse cos. Negli ultimi tempi era ancora
pi tollerante del solito e aveva accettato perfino l'assurda
cena che Brenda aveva organizzato per quella sera. Era la sua
festa di compleanno. Louie Scifo era uno degli invitati.
Alice, dovrai venire, sederti, fissarlo e fare la sgradevole e l'altezzosa
aveva detto Brenda. Proprio come sempre. Devo farglielo
capire. Andremo al ristorante. Ambiente impersonale. Ci
sar d'aiuto, no? E Peter. E Willie.
Mamma, te lo proibisco.
Ma la madre si era limitata a risponderle che era suo dovere e
che si sarebbero divertiti.
Alice tenne il broncio per un po', finch non ebbe un'idea che
la tir su di morale. Avrebbe invitato Yuki alla festa della rottura.
La tesi di Yuki era una sorta di studio sociologico-letterario
sulla vita e sugli amori familiari degli ebrei americani. Le avrebbe
fornito dell'ottimo materiale per la sua ricerca. La presenza
di Yuki avrebbe inizialmente infastidito Willie, sottolineando il
fatto che al momento non aveva una ragazza (Mary aveva abbandonato
lui e la piccola Alice per una spedizione alpinistica
in Nuova Zelanda), gli avrebbe fatto capire che non avrebbe
mai dovuto lasciarsi sfuggire Yuki, finch il suo amore per lei
non sarebbe riesploso, pi forte che mai, portandolo a un'immediata
proposta di matrimonio. E allo stesso tempo, in presenza
di un'osservatrice esterna che minacciava di prendere nota
della loro agghiacciante riunioncina, Brenda si sarebbe improvvisamente
resa conto di quanto bizzarro fosse diventato il suo
comportamento e di quanto fosse ingiusto nei confronti dei suoi
figli. Ne sarebbe rimasta mortificata, avrebbe fatto il bidone a
Louie e sarebbe rimasta a casa.
Yuki fu lieta dell'invito, "anche se ci sar pure quello stupido
di tuo fratello", e Peter e Alice passarono a prenderla in taxi.
Yuki si present con un blocco per gli appunti.
Si unirono agli altri a casa di Brenda. Willie li aveva preceduti
e, con grande delusione di Alice, non si mostr affatto turbato
dalla presenza di Yuki, la quale si comport in modo positivo e
affabile. Erano entrambi due giovani tremendamente insensibili,decise Alice, sperando tuttavia che l'altra met del suo piano,
la mortificazione di Brenda, avrebbe avuto successo.
Bene! esclam Brenda uscendo dalla camera da letto. Indossava
pantaloni neri e un maglione bianco a cui era attaccata
una lunga sciarpa che avrebbe dovuto avvolgersi ripetutamente
intorno al collo. Da anni non era cos bella, anche se si trascinava
dietro la sciarpa come una coda. Oh, ciao, Yuki, cara. Sono
lieta che tu sia venuta. S,  un ottimo soggetto per la tua tesi.
Come avevo fatto a non pensarci? Si guard intorno sorridendo.
In un certo senso  divertente!
Mamma disse Alice.
Mentre si dirigevano verso l'ascensore, raccolse da terra l'estremit
dello strascico bianco e lanuginoso della madre. Yuki la
osserv attentamente, quindi estrasse una matita e annot qualcosa
sul suo blocco. Alice sbirci da sopra la sua spalla, curiosa
di vedere quale interpretazione sociologica le avesse ispirato il
suo gesto. Ma Yuki aveva preso nota in giapponese.
Alice, cara, perch mi stai reggendo la sciarpa? Va portata
intorno al collo disse Brenda nell'ascensore. A volte proprio
non ragioni.
In che ristorante andiamo, mamma? domand Willie.
Avvolgendosi nella sciarpa, Brenda colp con il gomito un occhio
di Alice, il collo di Peter e poi di nuovo il volto di Alice.
Andremo in caffetteria. Lo so che  deprimente, ma mi sembrava
la cosa migliore. Non pare anche a voi la soluzione migliore?
La pi rapida. Ho fatto la cosa giusta? Siete delusi? Spero
non siate delusi...
Mamma, mamma, era solo una domanda. Non m'importa
dove mangiamo. Siamo qui per darti il nostro appoggio morale,
giusto? Tranquillizzati.
Ma  una festa. La caffetteria non  un luogo particolarmente
adatto a una festa. Mi dispiace, ragazzi. Non stavo ragionando.
Voglio che vi divertiate...
Mamma, ordineremo banana split, d'accordo? intervenne
Alice.
Brenda sorrise. S disse. Bene.
Presero posto in un spar e guardarono le fotografie del pollo fritto e dei pancake sul menu, attendendo Louie Scifo.
Sembra tutto un po' dello stesso colore, non trovate? osserv
Willie.
Non  una gran bella festa di compleanno per voi ragazzi,
vero? disse Brenda. Malgrado le banana split.
Non  il nostro compleanno, mamma obiett Alice.  il
tuo compleanno. I nostri sono gi passati. Non ci dispiace essere
qui. Non siamo delusi. Non ci vogliamo divertire.
Yuki prese nota di qualcosa. "Oh-oh" pens Alice.
Be', comunque... disse Brenda con aria ferita.
Quando Louie entr nel locale, per poco Alice non lo riconobbe.
Si ferm sulla soglia, sorridendo da sopra un mazzo di quelle
che sembravano rose di cioccolata bianca.
Dolciumi! esclam Brenda.
Che cosa gli  successo al dente? bisbigli Alice a Peter. Che
cosa gli  successo all'occhio?
Al posto di quello che un tempo era stato uno dei scintillanti
incisivi di Louie c'era un ampio spazio nero e una benda bianca
gli incerottava l'occhio destro.
Ah fece Yuki guardando Louie e poi Alice. Inumid la punta
della sua matita come una segretaria in un film.
Alice rimpianse che quella ragazza particolare non avesse
sopportato un po' pi a lungo l'irritante, imperturbabile stato di
appagamento di Willie e non fosse rimasta la sua fidanzata. In
quel caso, ad Alice non sarebbe venuta l'idea di invitarla a quella
lugubre serata, e Yuki non sarebbe stata presente in quel locale
e non avrebbe preso nota di ogni singola cosa che lei diceva
come la stenografa di un processo. "Willie dovrebbe proprio
darsi una regolata e sistemarsi" pens Alice. Ecco a quali follie
portava il suo comportamento irresponsabile.
Torn a voltarsi verso Louie, che le fece l'occhiolino. Perch
sua madre ci aveva messo tanto a lasciarlo? Era innaturale.
"Mia madre era una santa" avrebbe forse detto Louie, come
aveva fatto il presidente Nixon nel suo grigio, sudato discorso il
mattino delle sue dimissioni? Alice avrebbe voluto che un elicottero
calasse su di loro e portasse Louie Scifo in California, lasciando
che un brav'uomo con la testa quadrata si insediasse
nel ruolo di nuovo compagno.
Ha il suo bastone Peter bisbigli ad Alice.
Alice guard il bastone di ebano con un manico d'osso a forma
di testa di cane.
Il mio bastone precis. Di quand'ero malata.
I suoi capelli sono diventati grigi osserv Brenda.
Probabilmente  una tinta. Sopra quella nera puntualizz
Alice. Non riesco a credere che tu gli abbia dato il mio bastone.
Guard Yuki per controllare se quello che aveva detto fosse risultato
interessante, ma Yuki stava facendo la punta alla matita con
un temperino di plastica rossa.
Brenda si alz. Oh, non so, che festa di compleanno  mai
questa? mormor. Raggiunse Louie, accett i fiori di cioccolata
e lo condusse in un spar libero.
Peter premeva sui tasti di una calcolatrice tascabile. Yuki scribacchiava
sul suo blocco. Willie ordin pancake gialli. Louie
stava indicando la benda sull'occhio. Per te, Brenda Alice credette
di sentirlo dire. L'ho fatto per te. Con una biro.
Il cameriere pos quattro bicchieri d'acqua al centro del tavolo.
Fece scivolare un piatto ovale di pancake verso Willie, che si
mise a divorarli con entusiasmo, come se fosse in campeggio.
Louie si avvicin al loro spar e disse: Unitevi a noi, faccio
io. Tutto quanto.
Faccio io ripet assorta Yuki, e prese un appunto.
Alice si chiese se avrebbe dovuto accettare. Sua madre le aveva
ordinato di essere critica. Forse era giunta la sua occasione. E forse
avrebbe potuto accelerare un po' le cose. Ma era troppo imbarazzante.
Poteva essere critica a distanza. No, grazie disse.
Yuki ne fu evidentemente delusa. Scrisse qualcosa sul blocco
con aria sconsolata.
Parlate ora o tacete per sempre! recit Louie. E faccio io
comunque. Esatto. Si appoggi al bastone e sorrise.
Alice lo fiss, affascinata dallo spazio vuoto fra i denti. In un
primo momento aveva dato per scontato che si fosse dipinto il
dente di nero, come fanno gli attori. Ma ora vide che una delle
sue capsule era caduta. Not che la benda sull'occhio era fissata
con il nastro adesivo.
Guardandolo, si sent quasi indulgente. Non era tanto la
zoppa o la benda sull'occhio, quanto la fiducia che Louie riponeva
in queste cose. Quella recita da pagliaccio sembrava pi
disperata di qualsiasi manifestazione convenzionale di sofferenza.
Per un momento, Alice si chiese se Louie amasse davvero
sua madre. Si era allontanato dal loro tavolo e si era seduto di
fronte a Brenda, il suo volto leggermente pi pallido della benda
bianca, l'occhio scoperto allucinato e fisso su di lei.
Fa un po' pena disse Alice.
 vero convenne Willie.  triste.
D'altra parte riprese Alice la vita stessa  triste, non trovate?
Ci sono tante cose, una moltitudine di cose, molto pi tristi
di Louie che finge di zoppicare con il mio bastone. Vi rendete
conto, fingere di essersi accecato!
Oh, Alice disse Peter.
Riuscite a credere che la mamma ci abbia messo tanto a
lasciarlo?
Lasciarsi  difficile osserv Yuki. Giusto?
Sar cieco nel giro di una settimana! stava gridando Louie.
Una settimana!
Louie li segu fino a casa di Brenda. Si teneva a una decina di
passi di distanza e di tanto in tanto lanciava un "Povero me!" o
un "La far pentire di questo!".
Grazie per avermi invitata all'affascinante cena rituale italo-ebraica
disse Yuki. S, questo mi dar il massimo voto. La cena 
stata un successo. Li salut inchinandosi leggermente e stringendo
la mano a tutti, Willie compreso. Quindi se ne and, voltandosi
non per scoccare un'occhiata malinconica a Willie, come
Alice aveva sperato, ma per guardare Louie Scifo con gratitudine.
Brenda, che teneva ancora in mano le rose, non disse nulla,
ma all'ingresso del suo stabile preg il portiere di non far salire
mai pi Mr Scifo, poich si era trasferito. Umiliante soggiunse
quando fu nell'ascensore.
Appena rientrata nell'appartamento, Alice si affacci alla finestra
del salotto. Louie era in strada e la stava fissando. La salut
con un cenno della mano.

18 novembre
Great Kills Park, Staten Island
La dispensa era un po' vuota, voltapietre, quattrocchi minori,
aitie, svassi.
Magnifico stormo di piovanelli violetti, cos scuri, una dozzina
o gi di l, e una vecchia femmina con piumaggio invernale
che nuotava tutta sola nella baia. E... lo scopo dell'escursione:
1. rallide azzurro (Nel giardino sul retro di una villetta
sulla spiaggia. Prima apparizione assoluta in Nordamerica.
Morto. Sospetti sul gatto.)
Libri, carte e cubi dai colori sgargianti erano accatastati contro le
pareti dello studio di Brenda. Vari mappamondi erano sparsi per
terra come palloni da spiaggia abbandonati. Misurini, una testa
di bambola, pezzi di filo e alcune conchiglie giacevano in un'enorme
insalatiera di plexiglas. Tutto un angolo della stanza era
occupato da contenitori vuoti: barattoli di farina d'avena, scatolette
celesti di Tiffany, confezioni di latta di amaretti, scatole di sigari,
cartoni marroni di ogni forma e dimensione.
Brenda era seduta alla sua scrivania e canticchiava disponendo
alcuni dosatori per il caff in file ordinate a seconda del colore:
blu, rossi e infine gialli. La luce filtrava dalle tendine di pizzo,
andando a colpire il gatto color marmellata scompostamente
sdraiato sul tappeto accanto al radiatore sibilante.
Fatto! esclam Brenda osservando i dosatori. Ora. Cominci
a vagare per l'appartamento alla ricerca dei suoi occhiali,quindi della rubrica telefonica, infine di un'altra rubrica telefonica.
 tutto esercizio! disse. Poi sollev la cornetta del
telefono e compose un numero. Pronto? S, vorrei denunciare
un guardone.
Alice alz gli occhi. Era accorsa in taxi quando sua madre l'aveva
chiamata in preda a una crisi isterica, ordinandole di venire
a portar via alcune scatole di abiti e documenti che giacevano
l dai tempi dell'universit.
S'intonano con il resto aveva osservato Alice.
 un'emergenza! aveva strillato sua madre.
Oh, magnifico disse Brenda al telefono. La buoncostume.
Be', ha un binocolo aggiunse a scopo di identificazione.
Alice stava rovistando nelle scatole accatastate nell'armadio a
muro. Non aveva trovato nulla che valesse la pena di conservare
- jeans assurdamente piccoli e ricerche di fine trimestre su monaci
che discutevano sul fatto che fosse loro permesso o meno possedere
una o due ruvidissime tonache marroni - e cos rimise tutto
a posto e disse alla madre che avrebbe conservato le scatole
per i propri figli. Non osare buttarle via. Poi scost l'angolo di
una tendina. Sul lato opposto della strada, seduto sul cofano di
un'auto, Louie Scifo le stava spiando con un binocolo.
Come ha fatto a trovare parcheggio? domand Alice.
Osserv Louie che osservava l'appartamento. Si chiese se potesse
vederla, se potesse vedere i suoi occhi che sbucavano dal davanzale.
Di tanto in tanto, Louie spostava il binocolo sui passanti.
Sembrava anche che rivolgesse loro la parola, Alice not le loro
occhiate sfuggenti e spaventate mentre gli passavano accanto.
"Che cosa ci faccio qui a guardare quel guardone?" si chiese.
"Sta accartocciando un pacchetto di sigarette e gettandolo sul
marciapiede. Sta aprendo un nuovo pacchetto. E allora?" Ma
Alice non riusciva a distogliere lo sguardo da Louie Scifo mentre
lui si accendeva una sigaretta, soffiava sul fiammifero e
quindi, con la sigaretta che gli penzolava dalle labbra, si portava
il binocolo agli occhi e rovesciava la testa all'indietro finch
non si trovava davanti la finestra del quinto piano e Alice accovacciata
appena sotto.
Alice lo guardava attentamente, anche quando lui non si muoveva.
Giubbotto nero. Occhiali da sole. Sigaretta: la seconda accesa
con il mozzicone della prima. E chewing-gum. Lo guardava
mossa da una sorta di fascinazione pruriginosa e poco appropriata.
Louie che faceva dondolare le chiavi appese a un dito.
Louie che batteva i tacchi contro la mascherina cromata dell'auto.
Louie che agitava le braccia, muoveva le labbra, gridava allontanando
qualcuno. Allontanando una ragazza che reggeva un
blocco per appunti.
Yuki! esclam Alice.  Yuki!
Eccola l con il suo blocco, intenta a girare intorno a Louie
succhiando pensierosa la matita, prendendo sporadici appunti
mentre il suo soggetto danzava per la rabbia come uno scontroso
aborigeno in uno studio etnografico del XIX secolo.
Yuki  gi in strada, mamma. Con Louie.
Davvero? Brenda sbirci fuori dalla finestra e approv con
un cenno del capo. La tesi  una strada lunga e solitaria osserv
mentre Louie risaliva in auto, sbatteva la portiera, agitava
il pugno in direzione di Yuki dal finestrino abbassato e partiva
con un ruggito del motore.
Se n' andato constat Alice.
Meglio cos disse Brenda andando a rispondere al campanello.
Non volevo veramente che il povero Louie finisse in galera.
Il telefono squill, Alice rispose e ud il rombo del traffico. Un
telefono pubblico. Sar con te sempre disse una voce.
Mamma,  per te grid Alice, ma il povero Louie aveva gi
riagganciato.
Tre grossi, corpulenti poliziotti si accalcavano in corridoio,
spintonandosi gentilmente a vicenda per entrare. Una volta in
casa sembrarono espandersi ancora di pi, fino a diventare troppo
grandi per l'atrio, i loro sfollagente sbattevano uno contro l'altro
in quella ressa blu scuro, e il logoro cuoio nero delle fondine
strofinava contro le sedie, contro gli sfollagente, contro le torce
appese al cinturone, contro altre fondine di cuoio nero.
Oh, scusami si dicevano l'un l'altro mentre cambiavano posizione.
Perdonami. Spiacente.
I custodi del vizio! esclam Brenda con gioia.
Della moralit la corresse l'agente pi grosso.
Questa  mia figlia Alice riprese Brenda.  una testimone,
vero cara?
I poliziotti accettarono il t offerto da Brenda e si sedettero in
salotto, i loro corpi massicci piantati come blocchi di granito sul
divano. Parlarono delle implicazioni psicologiche del voyeurismo,
sorseggiarono il t, si scusarono per il disturbo che quel
guardone aveva arrecato a Mrs Brody, quindi presero qualche
appunto su taccuini ricoperti di pelle nera, fecero i complimenti
ad Alice per la sua acutezza e per la sua memoria di testimone
nonch per l'ospitalit e la gentilezza della madre e, infine, se
ne andarono, tranquilli tutori della legge e dell'ordine. Il primo
della fila si fece educatamente da parte per far passare i due colleghi.
Alice sospir. La vista dei poliziotti le aveva fatto piacere.
Grossi, blu, inutili poliziotti. L'avevano rassicurata. "Sarei stata
un'anarchica terribile" pens. "Avrei partecipato al congresso
anarchico, quello di Roma che non riusc mai a prendere il via
perch nessuno fu in grado di mettersi d'accordo su dove e quando
si dovessero svolgere i lavori. Ci sarei andata comunque e mi
sarei seduta, attendendo pazientemente che mi dicessero in quale
aula recarmi e che mi consegnassero la targhetta adesiva con la
scritta: "Salve. Il mio nome ... Alice"."
Voil! esclam Brenda con un sorriso soddisfatto quando la
polizia se ne fu andata.
Per quasi tutta la vita Alice aveva passato il giorno del Ringraziamento
nella casa dei nonni a Scranton, in Pennsylvania. Ogni
anno, il nonno affondava il coltello in un enorme tacchino e diceva:
Tesoro,  il migliore che tu abbia mai cucinato. Mangiavano
e mangiavano, e infine si sdraiavano per terra (la nonna di
Alice non gradiva che le stropicciassero i rivestimenti di seta),
troppo sazi per potersi muovere. Ma ora il nonno di Alice era
morto, vittima di un attacco cardiaco. Il mio Harry era il ritratto
della salute diceva la nonna. Tranne che per quella sporca,
schifosa pompa.
La nonna si era trasferita a New York, e quest'anno la famiglia
al completo avrebbe passato il giorno del Ringraziamento a Westport.
La madre di Alice compr un tacchino allo spiedo in 86th
Street, e tutti salirono a bordo della Buick: Brenda, la nonna, Willie,
Alice e Peter, Black Coat e Spotnose, il vecchio gatto di Brenda.
Louie Scifo, con un cappello floscio di feltro e grossi occhiali
scuri, li seguiva su una Pinto azzurra.
 proprio dietro di noi osserv Brenda controllando nello
specchietto retrovisore. Mi chiedo dove andr.
Quel lurido cane disse la nonna voltandosi per vederlo.
Oh, che cosa mi tocca vedere. Be', finch c' la salute. Oooh,
puah, vattene via, sporco gattaccio grid quando Black Coat le
si accoccol in grembo. Spotnose emise un lamento dalla gabbia
sul pavimento.
Perch non va dai suoi genitori, per il giorno del Ringraziamento?
domand Alice.
Non avr nemmeno una fetta della mia torta riprese la nonna.
La cosa pi delicata e difficile da fare. Una torta per buongustai.
Non sono pericolose, le Pinto? chiese Peter.
S rispose Alice, ravvivandosi all'improvviso. Il serbatoio
esplode. E si volt a guardare, speranzosa, dal finestrino posteriore.
Ma appena prima del ponte di Willis Avenue, Louie, ancora
sano e salvo, svolt e li abbandon.
Un tempo era cos bello, qui, prima che costruissero la scuola
osserv Alice quando la Buick imbocc la strada che conduceva a
casa Brody. Lo diceva sempre, ogni volta che la percorrevano.
Ma questa volta Peter si guard intorno e chiese: Quale
scuola?.
E Alice si rese conto che la scuola non c'era. Non era mai stato
un bell'edificio: moderno in un modo un po' squadrato, a un
piano solo, una contorta, angolosa disposizione di blocchi, con
muri grigi e porte dai colori accesi. Ma da bambina l'aveva sempre
trovato gradevole, accessibile e arioso.
 sparita constat.
Il vialetto d'accesso era ancora l. SOLO bus, recitava un cartello giallo a forma di diamante. Nel campo giochi, alcune altalene
penzolavano dalle loro strutture. Alice indic delle strisce dipinte
sull'asfalto a tracciare i riquadri di gioco.
Laggi! esclam. Ma la scuola non ricomparve.
L'hanno abbattuta perch a Westport non ci sono pi ragazzi
disse Willie.
Sporchi politici. Imbroglioni. Dovrebbero andare tutti in galera
comment la nonna. Peter, tesoro, ti piace la torta di mele?
Naturalmente, non puoi sapere che cos' una torta di mele
se non hai assaggiato la mia squisita torta di mele...
Adesso  una specie di parco riprese Willie.
E quando avrai assaggiato la mia torta di mele, be'!  la fine
del mondo. Non sarai pi in grado di mangiare la velenosa
spazzatura che ti rifilano nei ristoranti. Questa  l'era peggiore
della storia. Di tutta la storia...
Alice ricordava il filare di ciliegi in fiore e la rigogliosa forsythia
ondeggiante al vento che separavano il giardino modello di Jack e
Nancy Mandell dalla vecchia casa dei Brody. Il prato di Jack era
ben curato e liscio, l'unica irregolarit creata dai segni del tagliaerba.
Il vialetto di casa sua era pavimentato con catrame nero
e levigato, come il campo giochi della scuola. Il vialetto dei Brody
era originariamente di ghiaia, ma presto si era ridotto a un nastro
di terra battuta. Il loro prato era trascurato e sterposo, e da piccola
Alice vi si sdraiava ad attendere il passaggio di un serpente. A
volte trovava un soldatino di plastica blu o un cowboy dalle gambe
arcuate, caduto l l'anno prima e poi dimenticato. Una volta
aveva scoperto un chiodo arrugginito da maniscalco. Lungo la
facciata della casa i rododendri e le azalee crescevano rigogliosi e
irregolari, urtando le finestre. Quando faceva molto caldo, il suo
cane andava a sonnecchiare sotto quei cespugli. A volte, Alice lo
seguiva e gli si sedeva accanto, appoggiata al muro fresco, sul duro
fango rappreso.
La scuola era scomparsa e il cane era morto. La casa era stata
venduta, e i nuovi proprietari avevano potato impietosamente i
rododendri. "Non ci starei pi in ogni caso" si disse Alice. E non
c'erano nuovi bambini che potessero prendere il suo posto, infilandosi
l sotto e facendosi accarezzare le guance dalle grosse
foglie scure. "Ci siamo estinti" pens tristemente Alice. "E guarda
tutti quegli alberi. Non hanno pi nemmeno le foglie. Le loro
foglie sono secche e marroni, e giacciono a terra."
Scesa dall'auto, si ferm un istante e si guard intorno mentre
i gatti le saettavano accanto diretti verso il bosco. Sopra di lei, i
rami spogli ondeggiavano e cozzavano schioccando fra loro, un
ombrello guasto ridotto alle sole stecche. Le dava sempre una
strana sensazione tornare in quel luogo: come se non vi avesse
mai vissuto, e come se non l'avesse mai lasciato.
 bello, qui osserv Peter.
Quando vi abitava, Alice non l'aveva mai considerato bello.
Era sempre stato una sorta di patetico compromesso borghese:
n campagna, n citt, una via di mezzo per gente che non era
in grado di affrontare nessuna delle due realt. Ma di recente,
quando aveva visitato Westport, le era sembrato che la piccola
propriet di sua madre si alzasse in piedi per darle il benvenuto,
verde ed eroico, un paradiso disordinato e poco curato nascosto
fra le ville a schiera coloniali.
 bello ripet lei.
E tu eri una di quelle ragazzine dei sobborghi ricchi, il tipo
alto e magro che andava a cavallo con i capelli sul viso?
Gi.
Molto esotica, questa Westport.
Il granaio che la madre di Alice aveva ristrutturato si trovava
nel campo dietro la loro vecchia casa. Brenda viveva nel proprio
cortile. Quando Louie aveva insistito per occuparsi dei lavori,
aveva spiegato che dopo aver lasciato il suo posto in borsa si era
dedicato all'edilizia per impiegare il tempo libero.  una cosa
che si potrebbe definire divertente aveva detto. E cos aveva
cominciato i lavori, aggiungendo un'ala da lui stesso progettata
che si era rivelata talmente sbilenca, sovrastando in modo folle
un'estremit dell'edificio, da incantare Brenda e piacere perfino
ad Alice. Per raggiungere l'ingresso c'era un vialetto circolare,
anch'esso progettato da Louie, cos stretto che un'auto non riusciva
a percorrerlo. Un piccolo campicello disordinato sul davanti
era stato trasformato in un prato ordinato, ma sugli altri
lati il granaio era circondato da un'ispida distesa di cespugli,
steli e rovi. Sotto le finestre della facciata era ben visibile una
bordura di steli ormai secchi, i resti della balsamina rosa che era
stata piantata per coprire una sorta di marciapiede di cemento
che, per chiss quale ragione, percorreva la costruzione da un'estremit
all'altra, come il passaggio davanti a un motel. Quando
le auto erano parcheggiate di fronte, una accanto all'altra, l'estemporaneo
granaio con il tetto di assicelle di legno sembrava
effettivamente un motel, un motel per gnomi viaggiatori.
Peter, porta quella torta con grande cura raccomand la
nonna.  un tesoro e, Brenda, non invitare nessuno dei tuoi
amici per il dolce. Le mie torte non sono per gli sconosciuti. Soltanto
la famiglia pu mangiare la torta della nonna.
Appena entrati, furono investiti dall'odore di muffa. Alice poteva
udire il ronzio delle api che avevano fatto il nido nei muri.
Il pavimento di assi squadrate di legno scuro era deformato e
increspato come da una serie di minuscole, rigide onde.
L'hanno lasciata proprio sporca, gli ultimi inquilini osserv
Brenda. E i nuovi arriveranno la settimana prossima. Sar meglio
che mi diate una mano a sistemarla, ragazzi.
Willie reggeva la teglia di alluminio unta del tacchino allo
spiedo, Alice quella del contorno a base di patate dolci e minuscoli
marshmallows.
Io, naturalmente, con il mio stomaco delicato, non posso toccare
quel veleno commerciale disse la nonna mentre i nipoti
posavano i tegami sul bancone della cucina.
A un certo punto di tutte le notti che Alice aveva trascorso in
casa con lei, la nonna si svegliava e annunciava che avrebbe dovuto
saperlo bene, che semplicemente non poteva mangiare niente,
in nessuna occasione. Oh, oh gemeva. Poi faceva cadere due
Alka-Seltzer in un bicchiere d'acqua, trangugiava il liquido sibilante,
divorava una ciotola di gelato alla vaniglia "per calmarsi
lo stomaco" e tornava a letto. La nonna di Alice era pallida come
la cipria. Da giovane aveva avuto i capelli rossi. Con il passare
degli anni aveva cominciato a tingersi di rosso la chioma
ormai presumibilmente grigia, per poi passare a un'elegante
parrucca fulva. Il giorno in cui era morto suo marito, si era tolta
la parrucca e non se l'era pi rimessa. Brenda aveva sentito dire,
attraverso una complessa rete di pettegolezzi fra anziani ebrei
che da Scranton si estendeva fino a Miami e a Bridgeport, che i
capelli di sua madre erano diventati bianchi per il dolore in una
sola notte.
Io manger la torta annunci la nonna.
Alice sal al primo piano, apr le finestre in camera di sua madre
e inspir l'umido profumo che penetrava dall'esterno. L'enorme,
gonfia trapunta di piume di Brenda era stesa sul letto, e
Alice non seppe resistere alla tentazione di sdraiarsi. Si infil
sotto la trapunta e se la sollev fino al mento. Le api ronzavano
nel muro dietro la sua testa. Una volta sua madre aveva provato
a cacciarle: era intervenuto un disinfestatore, che aveva spruzzato
un veleno maleodorante nel buco che conduceva all'alveare.
Ma le api avevano ronzato come matte, sbattendo le ali finch
non erano riuscite a disperdere i miasmi, facendoli uscire di
nuovo dal foro. La madre di Alice non aveva mai pi parlato di
disinfestatori, nemmeno quando la casa era stata presa in affitto
da un uomo gravemente allergico alle api. Si era pensato di convocare
un apicoltore per far rimuovere l'alveare, ma all'ultimo
minuto Brenda aveva mandato tutto a monte. Si era affezionata
alle rumorose creature. Sono state cos coraggiose aveva spiegato
ad Alice. Cos nobili, a proteggere in quel modo le loro
piccole uova. Le api tornavano ogni anno, ormai, ospiti benvenute,
e le voci sull'ospitalit di Brenda Brody sembravano essersi
diffuse nell'intero mondo degli insetti, perch adesso c'erano
anche api trivellatrici, che scavavano gallerie perfettamente circolari
nelle pareti.
Il ronzio dietro la testa di Alice era fievole - a novembre gran
parte delle api era ormai morta - ma il suono era regolare e rasserenante.
Il cielo era grigio e tuttavia luminoso, e la graziosa camera
di Brenda era inondata da una luce morbida e velata. Infilata
nella cornice dello specchio di fronte al letto c'era una vecchia
foto in bianco e nero di Alice con un costume da bagno e un cappello
di paglia da coolie. Alice ricordava quel costume. Rosso.
L'aveva portato finch non le era diventato troppo piccolo. Aveva
circa sette anni. Appena sopra c'era una fotografia di Willie,
sorridente alla festa scolastica del terzo anno di liceo, i capelli
lunghi che sfioravano i risvolti di raso dello smoking a noleggio.
Sopra di lui, nell'angolo superiore sinistro dello specchio, Louie
Scifo mostrava i denti e gli occhi colorati di rosso dal flash.
Era un ritratto terrificante di Louie. Il suo volto si stagliava
scuro, quasi verde, sopra una dolcevita gialla. Le labbra, aperte
sugli enormi denti bianchi, erano state riprese in quella fase del
sorriso, appena prima del suo completamento, che ricorda un
ringhio. La fotografia non avrebbe dovuto essere l. Non c'era
quando i Brody erano stati per l'ultima volta in quella casa. Era
conservata in una cartella insieme con tutte le altre istantanee
che Brenda scattava con la sua Polaroid, immagini del granaio
ristrutturato, di Louie davanti al granaio ristrutturato, di Louie
che inviava baci alla fotografa.
Alice scost la gonfia trapunta con un calcio. Una piuma fluttu
nell'aria. Qualcosa di nero usc faticosamente da sotto il cuscino.
Alice balz in piedi e usc in salotto.
Mamma disse c' un'orrenda foto di Louie sul tuo specchio
e un ragno velenoso sotto il tuo cuscino.
Erano in piedi nella stanza. Era spuntato il sole e i suoi raggi
penetravano dalle finestre. Brenda, la nonna, Willie, Alice e Peter
rimasero immobili a guardare il ragno attraversare lentamente
l'enorme letto matrimoniale sulle sue zampette ricurve.
Questo  troppo! esclam la nonna. Sono sopravvissuta a
questa famiglia, a quest'aia, con i cavalli, i cani, i gatti, i topi e i
rospi. E adesso gli insetti nei letti. Alla mia et. Sto per svenire,
tutto qui. Oh, oh! Ma non svenne.
 una vedova nera dichiar Willie.
Lo sappiamo, Willie afferm la sorella maggiore.
Sono velenose continu Willie.
Sappiamo anche questo ribatt Alice. Infiliamola in una
bottiglia, hai presente, con un po' di stagnola bucherellata.
Lo si fa con le cavallette, Alice.
Sto per svenire disse la nonna. Sono troppo, troppo delicata
per i ragni.
Sei tu quello che teneva tutti quei rettili insistette Alice rivolta
a Willie. Ricordava l'iguana Iggy, il cui muso verde brillante,
sorridente e sdentato, sbucava improvvisamente da sotto il divano,
batteva le palpebre e poi scompariva. Scappava tutte le volte
che Willie la tirava fuori dall'acquario per pulirlo, aggirandosi
per la casa come un fuggitivo, terrorizzando gli ospiti, infastidendo
la donna di servizio, impensierendo Willie, riuscendo chiss
come a evitare il gatto e il cane per settimane, a volte per mesi, per
poi ricomparire docilmente di fronte all'acquario e attendere di
essere rimessa al proprio posto.
L'iguana non  un insetto obiett Willie. Non  un insetto
velenoso.
Lo sappiamo, Willie disse Alice irritata.
Il ragno si era fermato al centro del letto. Alice si chiese se li
stesse guardando. Forse avrebbe filato un messaggio nella sua
ragnatela: "Butani.
Io ho eliminato il topo ricord Peter.
E va bene sbott Willie. E va bene. Cal un barattolo di vetro
sul ragno, vi fece scivolare sotto un pezzo di cartone e lo rovesci.
Bene. Sai che roba. E adesso? Dove lo vuoi, mamma?
Ma Brenda non stava pi guardando il ragno, n lo specchio
con la fotografia sull'angolo superiore sinistro, il ritratto di Louie
che ghignava come un folle. Fissava le portefinestre che davano
sulla veranda, riparate da lunghe tende. Indic il pavimento di
fronte. Era coperto di schegge di vetro.
Louie  stato qui. Guardate. Scost la tenda, rivelando una
portafinestra in frantumi, un piede di porco e diversi frammenti
di metallo nero che un tempo avevano formato la maniglia e
la serratura della porta.
Brenda era chiaramente sconvolta e nemmeno Alice gradiva la
vista della portafinestra sfondata. Le schegge di vetro giacevano
sul pavimento di legno, sgradevoli e irrefutabili. Ciononostante,
detestava vedere sua madre terrorizzata da Louie Scifo. E va bene,
il piccolo demonio ha rotto un vetro e ha appiccicato la sua foto
sullo specchio. Che rompiscatole disse. Ti ha infilato un ragno
nel letto. Chi se ne frega. Magari ci  salito da solo.
Tutto questo  assurdo intervenne Peter. Esistono le leggi,
e Louie ne ha infranta una.  molto semplice parlava piano e
scandiva ogni parola, come se fossero stranieri, oppure sordi costretti
a leggergli le labbra chiamate la po-li-zia.
Dovrebbero impiccarlo, quel lurido delinquente comment
la nonna. Sono una donna anziana.
Siete fortunati che non sia stato rubato niente. I colpevoli devono
essersi spaventati disse il poliziotto. Era giovane e aveva
un paio di baffi biondi ramati e capelli ricci che spuntavano dal
berretto come quelli di un giocatore di baseball. Be', ecco il vostro
ragno. Arrivederci. E fece per andarsene.
Arrivederci salut di rimando Alice. Il poliziotto le piaceva.
Era giovane e sorridente, come l'agente di un libro illustrato per
bambini, con le guance rosee e le scarpe nere lucide.
Ma Louie? chiese Peter. Il tizio, insomma, il colpevole?
Il misfatto pu essere stato commesso da chiunque rispose
il poliziotto.
Lei crede che uno scassinatore sia penetrato in casa disse
Peter non abbia rubato niente, non abbia addirittura toccato
nulla, abbia rovistato in una busta fino a trovare una fotografia
particolarmente sgradevole dell'ex compagno di Mrs Brody,
l'abbia appiccicata sullo specchio di fronte al suo letto, le abbia
infilato una tarantola sotto il cuscino e se ne sia andato?
Non lo so replic il poliziotto. Raggiunse l'auto grattandosi
pensierosamente la testa, salut con un cenno della mano e
part.
Ciao, ragnetto stava dicendo Willie facendo scorrere il dito
su e gi lungo il lato del barattolo. Hai fame? Fece cadere all'interno
una briciola della torta della nonna.
Alice passeggiava sulla strada nella prima penombra autunnale.
Louie era assurdo. Tutto quel melodramma e quella disperazione.
Alice non credeva nella disperazione. Era imbarazzante,
nonch una perdita di tempo. Ma sua madre sembrava stranamente
sensibile a questo proposito. O quantomeno lo era stata, attribuendo
nobilt e lealt ai cupi isterismi che Louie manifestava
mentre si frequentavano. Soltanto qualche giorno prima, Brenda
aveva osservato che Louie era cos devoto e insistente che forse
avrebbe dovuto esserne lusingata. Ma alla fine aveva deciso che
essere seguita come un sommergibile nemico non era poi cos lusinghiero.
Era...
Sordido aveva suggerito Alice.
Fermandosi per un istante, Alice si sfil il maglione e se lo allacci
intorno alla vita. Faceva caldo per essere novembre, quasi
come un giorno d'estate. "Oh, insomma" si disse. Se Louie non
aveva niente di meglio da fare, chi era lei per negargli il piacere
di starsene seduto giorno e notte in un'auto parcheggiata a fissare
delle finestre con le tapparelle abbassate? Si port sul bordo
della strada e pos il piede sul muschio, verde e brillante perfino
nell'ombra. Un enorme cane nero con tre zampe la super al galoppo,
rincorrendo una Toyota gialla. Alice sal su un muretto di
pietra. La sua testa sfiorava i rami curvi e scheletrici di un abete
morto, che le raschiava il cuoio capelluto come un pettine. Si sedette
l sopra e lasci che la brezza delicata e impercettibile le accarezzasse
il volto. Le foglie a terra sussurravano e crepitavano. I
rami sopra la sua testa ondeggiavano. Una silvia abbass lo
sguardo su di lei, piccola e indistinta nel suo incolore piumaggio
invernale. Alice la guard pigramente. "Grazioso volatile" pens.
"A chi importa che cosa sei? Se sei una dendroica coronata,
una silvia della palma o una vermivora? A chi importa se hai il
petto striato o liscio?"
Sul ramo pi elevato di un albero alto e spoglio Alice vide un
enorme corvo. Non si era mai resa conto che i corvi fossero cos
grossi. O cos imponenti. Mentre fissava la sagoma nera, strizzando
gli occhi nel sole, il corvo sbatt le ali e vol in due direzioni
opposte, perch in realt erano due corvi stretti l'uno contro
l'altro.
Dalle foglie che giacevano a terra intorno a lei giunse un fruscio.
Un cespuglio di caprifoglio, non pi profumato e nemmeno
verde, ebbe un tremito nella brezza gentile. Quando lo vide
tremare ancora, con pi forza, Alice pens che dovesse esserci
qualcosa appena dietro, forse un fagiano. Poco prima ne aveva
sentito il richiamo. Oppure un coniglio. Ma poi intravide un
movimento sfuggente, qualcosa di bigio, e il cuore le balz in
gola al pensiero che doveva trattarsi di un cervo. Ne aveva visto
uno a Westport, ai tempi del liceo. Era sulla spiaggia all'alba, seduta
nel capanno del bagnino di fronte alla casa del suo ragazzo,
in attesa che lui si svegliasse per poter riprendere un litigio
interrotto quand'era giunta l'ora di andare a dormire, e aveva
visto un cervo nuotare con il muso teso verso l'alto, arrampicarsi
sugli scogli, superare uno steccato e scomparire nel bosco.
Alice rimase seduta perfettamente immobile sul freddo muretto
di pietra, quando all'improvviso il cervo sbuc dai cespugli e
la fiss, spaventato, con i suoi grandi, liquidi occhi marroni.
Alice! grid il cervo, e poi si mise a correre, percuotendo
l'asfalto della strada con gli stivaletti di vernice e facendo sventolare
il giaccone beige nella brezza.
Quella sera si mise a piovere, e il vento prese a ululare mentre
i Brody consumavano il loro tacchino. Peter era disgustato dal
poliziotto, che non era stato in grado di giungere alla pi semplice
delle deduzioni logiche. Alice lo difese, definendolo un
simpatico giovane.
Eccoci qui, circondati dalla pioggia.  come essere a bordo di
una barca disse Brenda alzando gli occhi sul lucernario e cercando
di ostentare allegria. Ma Alice sospettava che si sentisse
in colpa per Louie, seduto nella sua auto ferma sul vialetto dell'ex
scuola.
Forse dovremmo portargli una coscia di tacchino sugger.
Lo faresti, Alice? chiese Brenda.
Ma niente torta ammon la nonna, rivolgendo un'occhiata
tagliente a Willie e poi al ragno nel barattolo. Orribile soggiunse.
Mamma, stavo solo scherzando.
Oh.
Piovve tutta la notte, e quando i fulmini baluginavano nel cielo si potevano scorgere il pennone della scuola, il granaio rosso
in cima alla collina sul lato opposto della strada e la Pinto di
Louie Scifo oltre gli alberi scheletrici. Distesa sul letto, Alice
pens a quanto fosse diversa la pioggia in quel luogo. In citt,
perfino lo scroscio pi violento era un semplice inconveniente,
un deterrente nella ricerca di un taxi. Un temporale veniva preso
in considerazione soltanto per le sue fradicie, fangose conseguenze.
Ma l, con il vento che si scagliava contro gli alberi e il
cielo nero che s'illuminava all'improvviso di bianco, il temporale
era una presenza selvaggia e concreta, un'ondata di energia e
fracasso. Il sibilo del vento fra gli alberi era fragoroso e prepotente,
i rami sbattevano sordi contro la casa, la pioggia cadeva
assordante sul marciapiede di cemento fuori dalla finestra. Di
tanto in tanto il fendente di luce di un lampo diffondeva nella
stanza uno sfuggente, innaturale bagliore. Subito dopo, Alice si
stringeva a Peter in attesa del tuono.
Aveva lasciato le tende aperte per osservare la pioggia e se ne
stava l distesa, sempre pi affascinata ed eccitata dalla sua imprevedibilit.
Le rapide, lontane visioni dell'auto di Louie erano
inopportune, si disse, anche se forse in tema con la notte di tempesta.
Che cosa ci faceva l fuori? Che cosa pensava di fare? Si vedeva
come un nobile soldato dell'amore e della devozione, un fedele
cavaliere appostato sul sedile ribaltabile della sua auto?
Sta soltanto cercando di intimorirci disse a Peter. Giusto?
Seduti sul letto, fissavano fuori dalla finestra. A ogni lampo,
Alice si sorprese a lanciare occhiate alla spettrale automobile di
Louie. Per un po' cerc di anticipare i bagliori, di cronometrare le
esplosioni dei tuoni che li seguivano, ma ogni volta la prendevano
di sorpresa, facendola trasalire.
In lontananza udirono la snervante sirena dell'allarme di Jack
e Nancy.
 stato il vento a farlo scattare disse Alice. Giusto?
Poi, nella lamentosa burrasca, credette di udire delle voci. E fu
sicura di aver sentito dei passi sulla ghiaia bagnata. A un certo
punto, nell'improvviso bagliore bianco, gett le braccia al collo di
Peter, convinta di aver visto una figura avvicinarsi alla finestra.
Non  nulla, vero? gli chiese.
Vero rispose Peter. E se chiudessimo le tende?
Con un delizioso temporale come questo? Non sai proprio
apprezzare la natura, Peter disse Alice. Sollev le lenzuola sopra
la testa, si strinse a lui e alla fine si addorment.
Alice guard il gatto seduto sul davanzale. La sua sagoma si
stagliava contro il cielo verde pallido della citt. Se ne stava a
muso duro fra due regali di nozze: una zuppiera e una brocca di
ceramica.
Con gesti guardinghi, Black Coat fece cadere a terra la zuppiera,
che atterr sana e salva sul tappeto. Aveva rosicchiato il suo
topo imbalsamato fino a farlo scomparire, quindi aveva ripreso
le vecchie abitudini. Quel mattino Peter l'aveva definito il Louie
Scifo dei gatti, e Alice ne era ancora irritata. Bel micino disse.
Black Coat ronf voluttuoso dal davanzale.
Guarda quel gatto esclam un passante in strada.
Il padre di Alice aveva telefonato poco prima per avvertire
che il suo aereo era atterrato senza problemi. Avrebbe preso un
taxi e sarebbe arrivato nel giro di un'ora.
Alice l'aveva visto una sola volta nell'anno che era trascorso
dal suo matrimonio: in occasione della Pasqua ebraica. Se lo immaginava
mentre scendeva dal taxi, entrambi i piedi sospesi a
mezz'aria sopra il marciapiede come se stesse valutando se posarli
su una superficie simile o tenerli sollevati per l'intera durata
della sua visita. Se odiava New York, perch era venuto? Non
era Yom Kippur. Di solito, solo le festivit ebraiche riuscivano a
riportarlo a sedere in prima fila nel loro spoglio tempio in stile
svedese-moderno nel Connecticut, con la nuova moglie e il suo
pargolo biondo accanto a s.
Per anni si era trascinato dietro la moglie, presbiteriana osservante,
ma devota, facendola partecipare alle celebrazioni religiose
dei Brody. Alice trovava l'entusiasmo di Patricia sospetto e innaturale:
le cene festive dal nonno erano rumorose e interminabili,
e le preghiere e i rituali erano considerati una perdita di tempo,
inevitabile e abbastanza irritante, prima che venisse servito il cibo.
A quel punto, i trentacinque parenti si sedevano a un lungo tavolo
(formato in realt da diversi tavolini da bridge accostati uno
all'altro e coperti da tovaglie di lino bianco) e chiedevano a una
zia che un tempo era stata maestra d'asilo di suonare The Hokey
Pokey al pianoforte. A Capodanno, energici bambini facevano
sgocciolare il miele, e durante il Seder lanciavano il fradicio prezzemolo
consacrato. Il nonno sonnecchiava tranquillo a capotavola.
No, no gridava il padre di Alice. Siamo ancora a pagina 12.
I vostri rituali religiosi sono cos profondamente orientati
verso le radici della famiglia ebraica le aveva detto una volta
Patricia. Non trovi?
"Gi, rovinafamiglie che non sei altro" aveva pensato Alice.
Proprio cos. Ma aveva sorriso ed era rimasta zitta.
Radici... aveva ripreso Patricia in tono assorto. Ho trovato!
Proviamo a rintracciare le radici dei Brody. Che progetto eccitante
per un giovane!
Il campanello suon, e Alice si prepar alle elaborate cordialit
predilette dalla sua matrigna.
Hai goduto della vacanza estiva recentemente conclusa? le
avrebbe domandato Patricia.
Oh, s avrebbe risposto Alice.
 un peccato che quest'anno non ti sia potuta permettere alcuna
escursione. Be', incrociamo le dita per una riduzione dei
tuoi numerosi impegni, e poi via, verso una deliziosa destinazione
in cui trarre beneficio dallo svago di tua scelta.
Oh, s avrebbe ripetuto Alice, furibonda per la giovialit
della matrigna che lei interpretava come una segreta dimostrazione
di ostilit.
Alice aveva qualche difficolt a nascondere ci che pensava
delle seconde nozze di suo padre. Quando lui e Patricia si erano
presentati a casa del nonno nel Connecticut per una cena festiva,
Alice aveva preso posizione sotto il ritratto di sua madre,
elegante e radiosa nel suo abito nuziale, che il nonno aveva dimenticato
di staccare dal muro, e aveva accolto entrambi con un
bacetto formale.
Ma oggi, quando apr la porta, constat che non soltanto suo
padre era venuto all'Est senza che ricorresse alcuna festivit
ebraica, ma che era solo.
"Patricia avr avuto qualcosa da fare a Vancouver" si disse.
Ma che cosa? Era sicura che a Vancouver non ci fosse nulla da
fare. Era una citt popolata esclusivamente da alberi.
Forse Patricia sarebbe arrivata pi tardi, qualche giorno dopo
suo padre. Ma se cos fosse stato, lui gliene avrebbe di sicuro accennato.
E le avrebbe passato Patricia al telefono per un'educata
chiacchierata, un rituale che lui incoraggiava scrupolosamente
come prova di un rapporto amichevole.
Dunque, suo padre era l, ma Patricia non c'era. Patricia non
sarebbe venuta, Alice ne era sicura. E Patricia non aveva niente
di meglio da fare a Vancouver. Alice era sicura anche di questo.
Patricia e suo padre si stavano separando. Guardandolo, Alice
se lo sentiva nelle ossa. Uno dei suoi genitori si stava finalmente
comportando in modo responsabile.
Era in piedi davanti a lei, la sciarpa di cashmere infilata sotto la
giacca di tweed, il bel volto freddo e arrossato. Aveva un magnifico
aspetto, doveva ammetterlo. A dire il vero, aveva un aspetto
cos magnifico che in un primo momento aveva fatto quasi fatica
a riconoscerlo. Aveva perso molti chili, era molto meno corpulento.
E portava gli occhiali. Occhialini con le lenti a mezzaluna,
come Teddy Kennedy. Ma che cos'altro? C'era qualcosa, qualcosa
di drastico. Alice gli studi attentamente il viso. I capelli erano
appena un po' lunghi, ma pi o meno del solito colore castano
chiaro. Aveva sempre le stesse sopracciglia, gli stessi occhi grigi
cerchiati di leggere occhiaie. "Di che cosa si tratta?" si chiese. E
all'improvviso se ne accorse. Erano i baffi. Si era rasato i baffoni
cosparsi di brillantina! E il suo viso era completamente cambiato:
sembrava pi lungo, pi sottile, pi giovane.
Alice ammise fra s che suo padre aveva un aspetto magnifico,
ma la cosa non le fece piacere. Aveva scoperto che, senza
particolari sforzi, poteva trovare qualcosa da eccepire anche su
quello. Alice non era mai riuscita a guardare i suoi maglioni irlandesi
o le sue lucenti scarpe su misura senza percepire l'affronto
nei riguardi di sua madre.
Allora, come sta Patricia? domand.
Oh! esclam suo padre abbassando gli occhi a terra.
Alice sorrise. Era ovvio che fosse successo qualcosa.
Va tutto bene? chiese. Gli pos la mano sul braccio con gesto
confortante. "Coraggio" pens "sputa il rospo."
Suo padre continu a fissare il pavimento.
"Povero pap" comment Alice fra s. "Dev'essere difficile,
per lui."
Forse vuoi bere qualcosa riprese in un tono di voce che
suon decisamente pi eccitato che preoccupato. Scotch, acqua,
niente ghiaccio, giusto? Suo padre aveva imparato a non
usare il ghiaccio, nonch a bere la birra tiepida, durante un
viaggio in Inghilterra.
Alice disse lui.
Sospir.
Alice ricominci c' qualcosa che voglio dirti.
Be', lei sarebbe stata in grado di dire in anticipo come sarebbe
finita.
Quando Alice aveva circa dodici anni, suo padre aveva deciso
di acquistare una grande casa di pietra in cima a una collina.
Scura e baronale, con un granaio grande tre volte la casa nella
quale abitavano i Brody, era tanto magnifica quanto ridicola.
Naturalmente non vi si erano mai trasferiti. Ma Alice poteva ancora
vedere suo padre in piedi accanto all'agente immobiliare di
fronte al mostruoso caminetto, le mani dietro la schiena, le gambe
divaricate, tutto preso dalla sua finzione. Con Patricia in quel
luogo assurdo, nei sobborghi di una citt che gi sembrava un
sobborgo, stava ancora fingendo. Fingeva di vivere in un grande
maniero di pietra con una stalla piena di cavalli e di mucche
che ruminavano allegre. Ma un giorno o l'altro si sarebbe svegliato,
si sarebbe guardato intorno e si sarebbe domandato
dov'era finito il bestiame. Quel giorno, si disse Alice, era finalmente
arrivato.
Sedendosi sul basso divano, suo padre sembr tutt'a un tratto
grande, grosso e a disagio. Le sue belle scarpe erano nascoste
dal tavolino. Alice cerc di dissimulare il proprio entusiasmo
per l'imminente annuncio del suo imminente divorzio.
Alice disse lui in tono sommesso sarai una sorella.
Alice era sicura di essere gi una sorella. Suo fratello non era
ancora arrivato nell'appartamento, era vero, ma non per questo
si doveva usare il futuro per descrivere il loro rapporto. "Alice, sei
una sorella" o "Alice, sei stata una sorella" sarebbero state espressioni
migliori. Perfino "Alice, stai essendo una sorella", sebbene assai
poco elegante, sembrava pi appropriato.
Alice, sarai una sorella ripet suo padre. Un'altra volta.
L'imperfetto, naturalmente, era impensabile. "Alice, eri una sorella"
era una frase che Alice sperava di non dover mai udire.
Implicava la morte, e Alice amava suo fratello. Oltretutto, aveva
vissuto cos a lungo con un fratello che non averlo le sembrava
impossibile.
Suo padre le rivolse un sorriso nervoso.
Il futuro, d'altro canto, non implicava un bel niente. Eccetto
forse una nascita. Ma quella era una stupidaggine. Suo padre
aveva quasi sessantanni. E Alice aveva vissuto cos a lungo con
un solo fratello che l'idea di averne un altro era...
Sar una bambina disse suo padre.
Alice sapeva di non essere gelosa. Era troppo vecchia per essere
gelosa dell'arrivo in casa di una nuova bambina, soprattutto
in considerazione del fatto che non sarebbe arrivata in casa
sua. Era soltanto l'idea. Quasi trent'anni pi vecchia di una sorellastra.
Era cos fuori luogo, cos inopportuno. E sarebbe stata
una bambina.
Una piccola sorellastra! esclam in quello che sperava fosse
un tono allegro e caloroso, anche se non riusc a tralasciare quel
suffisso sfra, e a dire il vero lo accentu leggermente. Wow!
E il padre, con suo orrore, si apr in un radioso sorriso.
Quando arriv Willie, Alice lo osserv mentre ripeteva l'annuncio.
Ehm esord.
Willie, ho qualcosa da dirti dichiar quindi.
Sospir, poi arross.
Willie, sarai un fratello concluse.
Willie parve cos confuso che Alice si chiese se non avesse capito
quello che il padre gli aveva appena detto, oppure se l'avesse
capito fin troppo bene.
Le rivolse un'occhiata disperata. Alice? disse.
Quando Peter rincas, Alice si aspettava che gli venisse annunciato
che sarebbe stato un cognato.
Patricia e io avremo una bambina disse invece suo padre.
Alice sospir. Ora Peter avrebbe pensato che lei aveva preparato
tutto.
Allora, mamma disse Alice pi tardi, al telefono con sua
madre. Pap avr una bambina.
Oh, Alice, congratulazioni! Quando l'avete saputo? Oh, Alice,
non riesco quasi a crederci. Sembra ieri che tuo padre e io...
Mamma, sar il pap ad avere una bambina, non io. Il pap.
Alice attese. Ora Brenda avrebbe detto qualcosa di irritante,
qualcosa di gentile, indulgente e assolutamente non realistico,
come: "Ma  meraviglioso! Tuo padre ama tanto i bambini!".
Ma la madre non disse nulla.
Mamma?
 molto bizzarro comment alla fine Brenda.
La madre di Alice credeva che i temporali scoppiassero per
mantenere i prati verdi e lussureggianti per i picnic. O avrebbe
creduto una cosa simile, se i temporali non le fossero piaciuti
tanto a prescindere da tutto, se non li avesse trovati tanto belli e
se non avesse pensato che rendevano tanto piacevole l'idea di
starsene chiusi in casa. Acquistava regolarmente confezioni di
carta da lettera color panna per incoraggiare Alice e Willie a
scrivere brevi, gentili missive al padre. Era sicura che la vita fosse
gradevole e aveva deciso di godersela in quel modo.
Ma ora stava dicendo che il fatto che il padre stesse per avere
una bambina era bizzarro. "Oddio" si disse Alice. "Dev'esserlo
sul serio."
Vediamo, io che cosa divento? riprese sua madre. Una matrigna
mancata e deposta? Non ti d una strana sensazione?
S rispose Alice. La bambina di suo padre sarebbe stata davvero
una sua parente? Avrebbe fatto diventare lei una parente di
Patricia? Si chiese se sarebbe stata come la piccola Alice, la neonata
calva e sdentata che era venuta a guardare i campionati di
baseball. Sperava di no, perch la piccola Alice le piaceva.
Ti d l'idea che sar una neonata cos vecchia osserv sua
madre. Sai che cosa intendo?
Alice lo sapeva. Una neonata canadese di mezz'et.
Ma naturalmente non lo sar riprese sua madre, e l'idea parve
sollevarla, perch subito dopo soggiunse in un tono di voce
pi allegro: Ma guarda! Be', tuo padre ama tanto i bambini!.
Mr Brody stava passando in rassegna un mucchio di foto di
Alice.
Carino comment. Ma naturalmente non  un vero pettirosso,
giusto?
 un pettirosso del Nuovo Mondo. Certo, noi viviamo nel
Nuovo Mondo...
 una specie di tordo, in realt. Ricorda un po' il pettirosso
inglese.  da l che ha preso il nome, sai...
... dunque, dovremo accontentarci.
Gi.
Suo padre era venuto a trovarla con il pretesto di una tazza di
t, ma in realt per continuare a parlare della nuova, piccola
Brody in arrivo. Si trovava a New York ormai da qualche giorno
e Alice era annoiata e confusa. Lui era premuroso e gentile: stava
cercando di farle vedere quanto le sarebbe rimasto legato.
Alice lo capiva e ne era commossa. D'altro canto, lui continuava
a fabbricare raccapriccianti ipotesi di unit familiare dopo la nascita
della piccola.
Sai, stavo pensando, dovremo, ehm, conoscerci meglio disse
posando le fotografie. Credo che una crociera in barca a vela
potrebbe fare al caso nostro. Due settimane lungo la costa. Soltanto
noi sette.
Facciamo due passi propose d'un tratto Alice. Balz in piedi.
Sta piovendo obiett suo padre.
Alice si sedette.
Tua madre  in gran forma riprese lui. Ieri sono stato a un
delizioso pranzetto con lei.
Davvero?
Be', avevamo qualche affare da discutere.
Una clausola che tenga conto dell'inflazione negli alimenti?
chiese Alice. Magnifico, perch insomma, prova a pensarci: in
tutti questi anni, be', si sono ridotti a niente...
Suo padre le rivolse un'occhiata confusa. Hmm? Clausola?
No, no. Riguardava alcune vecchie obbligazioni ormai scadute.
Niente di importante. Abbiamo mangiato allo Yale Club. Nella
sala da pranzo delle signore. Ridacchi. La sala da pranzo
delle signore ripet. Quindi sul suo volto si diffuse un'espressione
serena. Lo Yale Club. Sai che cosa mi fa venire in mente
New York, Alice? Gran parte di New York?
Una fogna o una giungla? chiese lei.
Be', la gente qui attraversa con il rosso.
Io no. Se si imbatteva in un semaforo rosso, Alice non faceva
altro che voltarsi verso quello verde e attraversare, e se ci
l'avvicinava alla sua destinazione, tanto meglio. Non lo faccio
mai.
Be'... disse lui.
In Canada non hanno nemmeno i semafori, pap.
Appena sono uscito dallo Yale Club, ho visto la miseria di
questo posto. Le mendicanti. Mi hanno perfino fermato.
Davvero? Una mendicante?
No, era un uomo. Un essere terribile, dall'aria malfamata.
Sdentato. Capelli grigi, arruffati, che gli ricadevano sulla faccia.
Barba di qualche giorno. Grandi occhiali scuri. E girava con due
vecchietti magrissimi, che ha definito luogotenenti della mafia.
Soltanto a New York!
Nell'udire la parola "mafia", Alice cominci a sentirsi leggermente
accaldata. Cambi posizione sulla sedia.
Stava blaterando di questo e di quello, di una casa che aveva
costruito, di una donna. Sua moglie, immagino. Credo che sua
moglie fosse una lucciola, una prostituta spieg quando Alice
lo guard confusa. Be', a questo punto  diventato un po' minaccioso.
"So come stanno le cose. Tu lo sai come stanno le cose?
Hai rapporti sessuali con lei? Mentre io sto cercando di farla
tornare, tu hai rapporti sessuali con lei? All'ora di pranzo?" Si
interruppe per un minuto, arrossendo e schiarendosi la voce.
Credevo che volesse chiedermi un'indicazione stradale.
Alice stava sudando. Poteva sentire il calore diffondersi dal
volto al collo e alla schiena. Si asciug la fronte con la manica.
Non riusciva a dire niente.
Be', per farla breve, ha cominciato a pretendere che mostrassi
un po' di...
Rispetto? domand Alice. Ma era impossibile. Non poteva
essere. Si erano conosciuti, si erano conosciuti al suo matrimonio.
Lo ricordava. Louie gli aveva detto di ballare con sua madre.
... un po' di compassione.
Ma quello che lei ricordava era un uomo con i capelli corvini e
i denti candidi e incapsulati che parlava con un uomo corpulento
e baffuto. Ora suo padre era magro come uno stecchino - faceva
jogging senza risparmiarsi e mangiava solo crusca per prepararsi
alla paternit - e si era premurosamente tagliato gli ispidi
baffoni in previsione della pelle delicata della neonata. E Louie
era grigio e sdentato, proprio come l'uomo del racconto di suo
padre.
"Mostra un po' di compassione" ha detto. Poi ha minacciato
di spezzarmi le rotule. In realt, di farmele spezzare dai due
vecchi. "La gente viene presa a revolverate, comprendi dove voglio
arrivare? Alle ginocchia, mi capisci?"
Alice gemette.
Coraggio, mia cara la rassicur suo padre. Ce le ho ancora,
le mie vecchie ginocchia. La Grande Mela! Aspetta solo che lo
racconti a Patricia! Ma, naturalmente, voi cittadini sofisticati
siete abituati a questo genere di cose: minacce per la strada, sicari
mafiosi e compagnia bella.
Alice annu. Gi disse. Succedono di continuo.
Alice aveva deciso che se il padre avesse insistito a spacciarsi
per un suo pari, invece di comportarsi per quello che era, lei lo
avrebbe accontentato. Lo avrebbe trattato con i modi gentili e
neutrali che di solito riservava ai vicini di casa in ascensore.
Ma  cos che lo tratti comunque osserv Peter.
E quando mander un regalo per la nascita della bambina,
sar un regalo perbene e impersonale. Il regalo di una lontana zia.
Il regalo di un socio in affari. Le mander un cucchiaio d'argento.
Un cucchiaio d'argento moderno, senza ornamenti. No, no, ci sono!
Un assegno! Le mander un assegno... di venticinque dollari!
Felice di quel piano, Alice si sedette e si mise a riflettere su
sua madre. Negli ultimi tempi Brenda aveva un aspetto magnifico,
il che era incoraggiante. Ed era allegra. Ma il problema
Louie si stava aggravando, lentamente e stupidamente, come
una guerra nella giungla. Louie telefonava spesso, lasciando
sulla segreteria appelli di questo genere: "Mia cara, parla al mio
cuore pesante, triste, gonfio di dolore. O te ne pentirai".
Il messaggio registrato di Brenda era alquanto elaborato. Era
stato realizzato da un'amica inglese con un tono di voce cos allegro
e vivace che sarebbe potuto uscire dalle pagine di un libro
di Beatrix Potter. A volte, uno sconosciuto chiamava per conto
di Louie con il fracasso di un bar affollato in sottofondo, e i due
messaggeri si parlavano fra loro.
Proon-too, sono spiacente, ma la dottoressa Brody al momento
non  in casa...
Barbara esordiva la voce dello sconosciuto, e subito dopo si
udiva la correzione di Louie: No, no, Brenda
Brenda! Gi,  quello che volevo dire. Bene, ti prender. Io
avr... rapporti sessuali con te!
Louie aveva cominciato a telefonare anche ad Alice e Peter. A
volte chiamava per fare due chiacchiere ("Tua mamma  una
bagascia. Mi preoccupo per lei, mi segui?"), altre volte soltanto
per ansimare. Una volta chiam Alice e disse: Ti amavamo come
una figlia. Un'altra chiam Peter e disse: Pete, tienimela
lontana.
Stai alla larga da lei e basta. Alla larga.
Mi sta dando sui nervi. Conosco i miei diritti, Pete. Quella
ragazzina con il blocco per gli appunti non  uno dei miei diritti.
Ascolta, da uomo a uomo. Voglio dire, dov' finita la riservatezza?
La ragazzina con il blocco per gli appunti. Peter lo rifer in tono
divertito ad Alice. Yuki si stava ancora aggirando intorno a
Louie Scifo. Aveva trovato un soggetto per la sua ricerca sul
campo.
Petey, Petey disse Louie in nome dell'amicizia, che 
sacra...
Peter gli spieg che una studiosa di scienze sociali in azione
era una cosa di tutto rispetto.
Un giorno Alice era alla finestra e stava guardando una
ghiandaia appollaiata sul tetto di una casa di arenaria quando,
abbassando lo sguardo sulla strada, vide sua madre che si avvicinava,
imbacuccata in un enorme giaccone di piuma d'oca,
mentre alle sue spalle Louie passava come una saetta da un albero
a un lampione. Apr la finestra e sporse la testa nel gelo.
Ciao, ragazzi! grid, ma loro non la sentirono.
Giunta in casa, Brenda si sedette e si sfil gli stivali fradici di
neve e fango. Indossava i calzettoni di Willie. Alice se ne accorse
perch le punte le pendevano dalle dita dei piedi come berretti
a cono con il pompon.
Oggi ho telefonato a un avvocato annunci Brenda. Era la
cosa giusta da fare?
Certamente rispose Alice. Pens che un rispettabile, severo
legale forse sarebbe stato quello che ci voleva per riportare in
carreggiata la vita della madre.
Mamma, mettiti qualcosa di decente sugger. Quando vai
nello studio. Dell'avvocato. Se l'immagin come un uomo di
mezz'et dall'aspetto gradevole, vestito di grigio e appassionato
d'opera.
Non  un appuntamento galante, Alice disse Brenda.
E il rossetto concluse sua figlia.
Alice incontr di persona l'avvocato, qualche giorno dopo. Si
era presentato nell'appartamento di Brenda per conoscere i familiari.
Di sicuro non si era mai visto un legale pi tondeggiante e
gioviale. Indossava un regolamentare gessato blu, ma cos stazzonato
e fuori misura che la dignit che avrebbe eventualmente
potuto conferire a quell'ometto grasso si era del tutto persa. Sorrise
mettendo in mostra una dentatura abbagliante. Portava un
casco rosso da motociclista. Si chiamava Gianni Carson.
Mr Carson  specializzato in diritto penale disse Brenda.
Alice lo fiss con un'occhiata di manifesta delusione. Si era
aspettata una persona alta e magra, senza casco e meno sorridente.
S stava dicendo Mr Carson. Necrofili, ingroppatori di
pecore...
C'era un'energia quasi indipendente nelle sue parole, che
praticamente gli balzavano fuori dalle labbra per l'entusiasmo.
Ansimava in preda all'eccitazione, come l'arrivista della classe.
Si era tolto il casco, scoprendo la sua acconciatura. La parte superiore
della testa era priva di capelli. Quelli che crescevano sui
lati e sulla nuca pareggiavano il conto: gli scendevano fino alle
spalle, sparuti e castani, con ciocche svolazzanti in ogni direzione.
In piedi nel salotto, con la chioma scompigliata, la cravatta
sulla spalla e i lembi della camicia che sbucavano da sotto la
giacca, sembrava nel bel mezzo di una personale, perenne bufera
di vento.
Cause sulle libert civili aggiunse. Guard l'espressione disgustata
di Alice, ha ha ha cominci a ridere, ha ha ha...
Era la risata pi sonora che Alice avesse mai sentito.
Ha ha ha termin con le lacrime agli occhi, quindi chiuse la
bocca e si sedette sul divano. Sono davvero poco ortodosso
riprese piano. Me ne faccio un vanto, sapete. Ma non vi preoccupate.
Il tono della sua voce stava aumentando. Sono un ottimo
avvocato. Poco ortodosso, per. Lo ammetto. Ha ha ha!
Nessuno pu dire che io non lo sia!
A quel punto, Mr Carson si strofin le mani e assunse un'espressione
molto seria. Prima di tutto riprese chiederemo
un'ingiunzione. Significa che lei si presenter davanti a un giudice
con le sue prove e lo convincer a ordinare a Scifo di tenersi
alla larga. La Corte suprema di New York. Ora vi dir una cosa
su quei giudici, una cosetta non per tutti. Si sporse in avanti,
la fronte aggrottata. Avete presente le loro toghe? Sotto? Si
abbandon sullo schienale scuotendo il capo. Nudi. Completamente
nudi. Ha! Ha ha! Ha ha ha... E riprese a tremare dalle risate,
il volto tondo e paonazzo. Chi avrebbe l'audacia di giudicare,
se non un degenerato? Ha ha ha...
Alice not che sua madre indossava il suo vestito migliore.
Ammettetelo stava dicendo Mr Carson battendo le mani.
Sono poco ortodosso.
Poi balz in piedi, porse il suo casco rosso a Brenda e la trascin
fuori dalla porta. Alice li segu fino al pianterreno e li vide
montare su una grossa motocicletta nera.
Ciao, Alice! grid la madre. Stacc un braccio dall'enorme
vita di Gianni Carson e l'agit allegra. Non dirlo alla nonna!
E indic la sua pelliccia, che la nonna le aveva concesso in prestito,
con mille riserve e precauzioni, prima di partire per la Florida.
Era un visone lungo fino al polpaccio e scintillava al sole
invernale, ondeggiando dietro la Harley-Davidson come un paracadute
scuro.
Alice era in piedi sul ponte del traghetto per Staten Island. Il
vento invernale la schiacciava contro la porta della sala passeggeri.
Guard i gabbiani che lottavano per volare, senza per fare
alcun progresso. All'interno, un uomo stava suonando la chitarra
e cantando una canzone che aveva intitolato "Nam in the Evenin",
Vietnam di sera. Aveva attaccato con le parole "Flesh,flesh,
black, white and yellow, all turned red..." e Alice era uscita in coperta.
Preferiva stare fuori, in ogni caso. La prua del traghetto
era minuscola e deserta. Poteva osservare tutto ci che la circondava.
L, confinata in quel ristretto semicerchio del ponte, con il
vento che soffiava fragoroso, si sentiva a suo agio.
Si chiese se sulla riva di Staten Island ci sarebbe stata la Pinto
azzurra in attesa, se Louie Scifo l'avrebbe accompagnata a Great
Kills Pond a vedere la civetta delle nevi.
Audubon avrebbe detto. Grand'uomo, grand'uomo.
Ma era marted, giusto? Alice inspir una boccata di aria fredda.
Era marted. Avanz cautamente fino al parapetto, vi si afferr
con forza e guard la Statua della Libert, a malapena visibile
nella nebbia. Staten Island l'attendeva, una spensierata enclave
di ristoranti con barche sui tetti, un rifugio. Nessuna Pinto a Staten
Island, quel giorno. Perch Audubon era un grand'uomo, e il
marted Louie seguiva la mamma.
Quella sera, Alice rincas appena in tempo per cambiarsi.
Uscivano a cena con alcuni amici, per la maggior parte colleghi
di Peter, e sotto la doccia Alice, stanca morta, cerc di ricordarsi
quando si dovesse rubare la base e quale fosse la perfetta situazione
per una palla smorzata. Erano nozioni che conosceva,
poich ormai ne sapeva abbastanza sul baseball, ma la infastidiva
il fatto di non riuscire mai a rammentarsele quando lo desiderava,
di non possedere la naturalezza, l'abilit con cui Peter e
i suoi amici discutevano disinvoltamente di strategia di gioco.
Perch non so niente? chiese a Peter quando usc dalla doccia.
Non lo so rispose lui.
So un sacco di cose.
C' qualcosa che ti turba, Alice? chiese. Le si avvicin, con l'aria
preoccupata e un po' ridicola, visto che si trovava in mutande.
Alice disse: Ho una piccola ombra che entra ed esce insieme
con me....
Ma oggi non ti ha seguita. Stava sorvegliando questa zona.
... e a che mi pu servire lo sto chiedendo a te.
Comunque, credevo che il marted fosse il giorno di tua madre
concluse Peter.
Alice guard fuori dalla finestra e si chiese se Louie sarebbe
uscito a cena con loro. Forse avrebbe aspettato davanti al ristorante,
leggendo il giornale come un autista. Aveva cominciato a
provare in continuazione quella vaga consapevolezza della presenza
di Louie. Poteva passare in macchina o appostarsi nella
cabina telefonica all'angolo, poteva essere ovunque. Non era
soltanto un problema di Alice, naturalmente. Louie trascorreva
la maggior parte del tempo a spiare sua madre. Per un certo periodo,
il luned passava da Willie e poi scendeva downtown, dove
abitavano Alice e Peter, pedinando occasionalmente l'uno o
l'altra prima di tornare ad appostarsi davanti alla finestra di
Brenda. Poi la giornata di Willie era diventata il venerd, e il
mercoled quella di Alice e Peter. Ma dopo qualche settimana
aveva cambiato di nuovo. Aveva un calendario, ma era imprevedibile
come l'orario degli autobus urbani. Alice non era mai
del tutto sicura che non avrebbe deciso di passare al solo scopo
di spezzare la monotonia, che immaginava fosse la ragione prima
per cui aveva esteso la sua attivit dalla semplice sorveglianza
di Brenda, e quell'incertezza la metteva in agitazione.
Suggerirei di prenderci una vacanza, giusto per allontanarci,
ma sono sicuro che verrebbe con noi disse.
Gi, poveretto. Indaffarato, sempre indaffarato comment
Peter. Sette giorni alla settimana.
Mamma, stai girando con un'enorme borsa di biancheria
sporca osserv Alice un pomeriggio facendo entrare in casa
sua madre.
Non  sporca! protest Brenda.
A quanto pareva, Brenda usciva spesso con una borsa piena
di biancheria pulita, nella speranza che Louie la credesse diretta
in tintoria. Poi, con il fardello in mano, superava di soppiatto la
tintoria e si infilava nella metropolitana o saliva sulla sua auto.
Qualche giorno dopo, Brenda arriv a casa di Alice e Peter
stringendo la borsa della biancheria sotto un braccio e perlustrandosi
freneticamente le tasche con la mano libera. Era salita
su un taxi, spieg, ma Louie l'aveva adocchiata e seguita. Il conducente
si era dimostrato molto comprensivo, saettando nel
traffico per seminare il pedinatore con considerevole orgoglio e
senso del dramma e infine offrendole il nome di un amico. Lui
pu, capisce, organizzare qualcosa le aveva spiegato in un bisbiglio.
Capisce, qualcosa.
Brenda aveva preso nota del nome su un foglietto (Be', non
per usarlo aveva detto ad Alice. Cos, tanto per averlo. In caso
di emergenza.) che poi aveva subito smarrito.
Nel corso delle sue visite alla madre, Alice trov simili indicazioni
dell'ormai assoluta concentrazione di Brenda sugli obblighi
di chi veniva spiato. Aveva un programma di contromisure
anti-Louie che rispettava con rigore. "Abbassare le tapparelle,
tirare le tende A qualsiasi ora" recitava un foglietto di carta attaccato
al frigorifero. "Prendere nota di tutte le telefonate di
Scifo: segnare giorno e ORA. Non dimenticare di trascrivere
raccapriccianti minacce."
Alice era sbalordita dall'impegno di sua madre. Brenda passava
la giornata a consultare la lista, controllava le finestre, scribacchiava
su un taccuino, riavvolgeva il nastro della cassetta nel registratore
e poi ricominciava daccapo. Quindi faceva scattare i
suoi orologi, valutando la propria diligenza, e segnava i progressi
con pastelli colorati su un grosso grafico appeso al muro.
Guardate qui! Una bellezza esclam un giorno Mr Carson
indicando un taccuino e ridendo. Quando rideva tremava tutto
come Babbo Natale, come una ciotola piena di gelatina. Era stato
lui a prescrivere quelle contromisure. Le prove mi piacciono
ordinate. Fanno una buona impressione. Sono accurate. Le
stringhe delle sue scarpe erano slacciate, e un bottone della camicia
azzurra era saltato. Ora, Alice, questa  la mia strategia
legale. Tua madre compra un vestito rosso. Un vestitino corto
rosso. Io la vengo a prendere con una Cadillac. Una grossa Cadillac
argento. La faccio scendere in Third Avenue. E lei resta l.
Ha ha ha... Resta l, capisci? Sulla strada! Con un vestitino rosso
sexy. Haaa! Diventer matto. Matto. Non  ortodosso. Ammettetelo.
Non lo . Ah ha ha ha...
Il piano di Mr Carson, il suo vero piano, era accumulare prove
contro Louie Scifo, con pazienza e meticolosit: prove cos
schiaccianti che il caso non sarebbe mai giunto in tribunale, cos
scottanti che Louie si sarebbe lasciato convincere dal suo avvocato
a concludere un accordo fuori dall'aula. Quando Alice osserv
che tutta quella faccenda le sembrava ridicola e che sua
madre stava diventando strana, lui ribatt che non avrebbero
avuto una seconda opportunit. Se avessero fallito nel loro primo
tentativo di ottenere un'ingiunzione che lo tenesse alla larga
per sempre, tutte le prove che avevano accumulato sarebbero
diventate inutili. Avrebbero dovuto ricominciare daccapo. Ogni
incontro con Louie, ogni parola che si erano rivolti, ogni avvistamento
della sua automobile dovevano essere documentati. E
non soltanto da Brenda, ma anche da Alice, Peter e Willie.
Alice inorrid. Non voglio prendere nota protest. Se ne
star seduto l fuori a pensare "Ah, ah, restano chiusi in casa a
sprecare il loro tempo prendendo nota di quello che faccio, e cio
starmene seduto qua fuori a ridere di loro che prendono nota".
Peter, tuttavia, con grande sorpresa di Alice, manifest interesse
per il progetto. Ammirava il metodo di Mr Carson. Accurato,
preciso disse. E sono stufo di vedere quel tizio quando
mi affaccio alla finestra.
Anche Alice non ne poteva pi, e Peter la convinse ad aiutare
Mr Carson. "Probabilmente  inevitabile" si disse lei. E poi,
Louie la costringeva comunque a stare sempre in guardia.
Va bene acconsent.
Poi ingaggeremo una guardia del corpo degli Hell's Angels.
Sono miei clienti. Sezione di New York. Ricordatevi Altamont!
No, no, faremo trasferire qui uno di loro e lo piazzeremo davanti
alla finestra. Nudo. Al mattino, mentre sbadiglia e si gratta...
Una volta Louie scomparve per qualche giorno, e Brenda si avventur
in strada, passeggiando avanti e indietro per il puro gusto
di farlo. In un primo momento si mosse con circospezione, il
volto nascosto dalla borsa della tintoria, ma poi si fece coraggio e
lasci a casa la biancheria. Felice come una bambina cui fosse stato
dato il permesso di uscire prima dalla scuola, telefon ad Alice
per comunicarle la notizia.
Ma poi, proprio quando tutti erano strisciati fuori dalla caverna
e avevano battuto le palpebre alla luce del sole, Louie ricomparve,
abbronzato e irrobustito. Era tornato. Si era concesso una
vacanza.
Senza di noi comment Peter.
Era una sera fredda e ventosa. Alice e Willie, imbacuccati in
giacconi, sciarpe e berretti, erano seduti in un taxi che li sballottava
e spingeva l'uno contro l'altra.
Come sta Pandadevi? domand Alice.
Sotto la giacca a vento, Willie fece un movimento che sembrava
una scrollata di spalle.
Willie, perch non ti sposi come una persona normale?
Gi, gi, gi.
 molto meglio essere sposati.
Perch? chiese Willie.
Be', non lo so. A me piace di pi.
Oh, be', in questo caso mi sposer subito. Ma Pandadevi non
accetter mai. Appartengo a una razza inferiore. Non dovrebbe
nemmeno uscire con me.  un peccato, o qualcosa del genere.
Non parlavo di lei, in ogni caso disse Alice. Ma Yuki, che
ne dici di Yuki?  intelligente, bella e una spina nel fianco di
Louie, avreste bambini bellissimi. Sarebbe un magnifico contributo
al nostro patrimonio genetico.
Willie si volt e la fiss.
Non te la meriti soggiunse Alice, e guard sdegnosamente
fuori dal finestrino.
Erano diretti a casa di Brenda per la cena. Ultimamente, quando
percorrevano quel tragitto, passavano sempre accanto allo
stesso punto di riferimento: Louie Scifo, piccolo e irascibile, a
bordo della sua auto parcheggiata.
Se  ancora l, se stasera  l, vado a dirgliene quattro annunci
Willie.
Sulle prime, Willie aveva osservato Louie Scifo come osservava
qualsiasi altra cosa: con divertimento infantile e scarsissima
attenzione. Quando gli passavano accanto in macchina, canticchiava
il motivo del Padrino. Gli faceva il saluto militare. Si scriveva
dei messaggi sul palmo della mano, che poi appoggiava
contro il finestrino, come la spia nucleare catturata dagli israeliani.
Ma il mese precedente, per poter seguire un seminario sul proverbio
turco che si teneva a Princeton, Willie aveva preso in prestito
l'auto di sua madre per una settimana. Il primo giorno gli
era esplosa una gomma sulla corsia di sinistra di un'autostrada
affollata. Il meccanico dell'autorimessa gli aveva spiegato che lo
pneumatico era stato squarciato, e a quell'episodio era seguito
un periodo di terrore gommistico. Trovava ordinati mucchietti di
vetri rotti davanti a ciascuna ruota della sua auto parcheggiata, e
poi chiodi con la punta verso l'alto sistemati in forme geometriche
diverse o addirittura martellati nelle gomme a creare grosse
L maiuscole. Louie aveva preso a ronzargli intorno come una
mosca con un toro accovacciato. Willie aveva agitato la coda e
aveva emesso qualche sbuffo. Ma alla fine era stato costretto ad
alzarsi e a scalpitare.
Il taxi si ferm a un semaforo rosso. Di fronte a loro, sul lato
opposto dell'ampio viale, sorgeva l'edificio in cui abitava Brenda.
Appena fuori dal finestrino del taxi, invece, si trovava Louie
Scifo. Li vide e sgattaiol verso la sua auto, parcheggiata al solito
posto sull'angolo pi vicino: l'Angolo di Louie, avevano cominciato
a chiamarlo.
Questo  troppo disse Willie.
Era seduto accanto ad Alice, immobile, ma all'improvviso, come
uno che si tuffa nell'acqua fredda di un lago, si proiett fuori
dall'auto sbattendosi la portiera alle spalle. Prima che Alice
fosse in grado di seguirlo, il taxi ripart di gran carriera allo
scattare del verde, e lei, frustrata e farfugliante, si mise a rovistare
freneticamente nella borsetta cercando di pagare, di farlo
in fretta e di scendere. In piedi sul marciapiede, si rese conto che
stava tremando. Poteva seguire la pantomima che si stava svolgendo
all'Angolo di Louie, i movimenti che sembravano farsi
sempre pi lenti, l'angolo stesso che sembrava diventare stranamente
distante: Willie che alzava la mano verso il finestrino e
bussava a pi riprese; Louie che abbassava il finestrino e gesticolava,
indicava, agitava il pugno e infine richiudeva il finestrino
in fretta; Willie che muoveva improvvisamente una gamba e
sferrava una silenziosa pedata contro la fiancata dell'auto di
Louie e poi la colpiva di nuovo qua e l, producendo grosse ammaccature
nella carrozzeria con la punta di acciaio del suo scarponcino
da montagna; Louie che mulinava le braccia come un
forsennato dal finestrino abbassato e quindi apriva la portiera;
Willie che attraversava saltellando la strada con un sorriso imbarazzato
sul volto; Louie che estraeva qualcosa dal bagagliaio
dell'auto e lo sollevava... Un fucile...
Willie! url Alice mentre Louie brandiva l'arma sopra il
portellone del vano bagagli aperto. Ha un... badile?
Alice e Willie, ridendo imbarazzati, si rifugiarono di corsa
nell'edificio in cui abitava Brenda.
Ha-ha! esclam Willie.
Che cosa ti ha detto?
Ha detto: "Tua madre  una bagascia!".
Erano stati terrorizzati da un fucile che si era rivelato un badile.
Willie aveva preso a calci un'automobile. Alice, ridestatasi all'ultimo
momento dallo stordimento in cui l'aveva piombata il
suo ruolo di osservatrice, l'aveva incitato e si era messa a gridare:
Vaffanculo, vaffancuuulo! circondata da professionisti di ritorno
a casa e fermi al semaforo. Alice not quant'erano colorite
le guance di suo fratello. Si chiese se lo fossero anche le sue.
Batt un "cinque" con Willie.
Ha-ha! ripet lui con un gran sorriso.
Ma dopo qualche istante, quando ebbero smesso di ridere,
quando i loro cuori ebbero cessato di martellare e quando udirono
il consueto cigolio degli ingranaggi dell'ascensore in cui si
trovavano, si scambiarono un'occhiata e subito distolsero lo
sguardo.
Oddio disse Alice. Si sentiva improvvisamente imbarazzata,
come le succedeva dopo una cena nella quale si era ubriacata
e aveva parlato troppo.
Non va bene, non va bene disapprov Willie scuotendo il
capo. E con, con... testimoni.
Proseguirono la salita in preda al tormento, poich si erano
resi conto che, nel bizzarro gioco di Louie, erano solo due goffi,
imbranati dilettanti, perennemente e disperatamente surclassati.
Non dirlo alla mamma ingiunse Alice. D'accordo?
Potrei vendere la macchina disse un giorno Brenda osservando
due pneumatici nuovi che erano stati appena squarciati.
Ma non posso vendere tutto il resto, non posso vendere la mia
intera esistenza. Be', suppongo che potrei trasferirmi, come un
delatore mafioso... potrei andare a vivere a Vancouver!
La casa di Westport era una sorta di surrogato di Louie, una
provocatoria ostentazione di solidariet con l'uomo che aveva
contribuito a costruirla: la notte pi fredda dell'anno la fiammella
di accensione della caldaia a gas si spense e tutte le tubature
della casa si congelarono ed esplosero. Per le due settimane successive,
mentre le tubature e alla fine tutto l'impianto di riscaldamento
venivano riparati, gli inquilini telefonarono a Brenda ogni
mattina per aggiornarla e l'idraulico la chiam ogni pomeriggio,
balbettando sgomento per ci che aveva trovato. Non c', non
c' isolamento. Su un intero lato della casa. Neanche l'ombra.
L'hanno... tralasciato, si sono fermati. E gli scarichi... gli scarichi
sono tutti mescolati. I gabinetti e i lavandini. E i condotti vanno
in tutte le direzioni, e ci sono cavi elettrici attorcigliati intorno ai
tubi e...
In un primo momento, Alice aveva creduto che Louie avesse
trovato un minuscolo foro nella casa, vi avesse infilato una lunga,
lunghissima cannuccia e avesse spento la fiammella della
caldaia con un soffio. Ma ora si rendeva conto che non aveva
avuto bisogno di soffiare. La casa era stata programmata per
perseguitarli. Louie aveva predisposto ogni cosa gi da molto
tempo.
Verso la fine di marzo ci fu un'abbondante nevicata, ma Louie
Scifo non se ne lasci scoraggiare. Il parcheggio a giorni alterni
venne sospeso e un magnifico cumulo bianco copr l'auto di
Louie, di solito con lui a bordo, finch, con l'avvento di un clima
pi mite, la neve scivol sempre pi gi per depositarsi sull'asfalto,
completamente sciolta, in una lurida, scintillante pozzanghera.
La casa di Westport si allag e dai gabinetti traboccarono residui
maleodoranti. Era arrivata la primavera.
Alice si alzava e usciva presto ogni mattina, percorrendo a piedi
strade silenziose di palazzi di arenaria i cui cespugli di forsythia
erano prossimi alla fioritura. Oltrepassava i camion della
nettezza urbana e, a volte, qualche stanco festaiolo sulla via di casa,
e si dirigeva in Central Park alla ricerca di volatili da fotografare,
i primi migratori, tordi eremiti, zonotrichie collobianco e regoli
dalla cresta color rubino. In quei primi giorni di primavera il
parco era fresco e tranquillo, e Alice si sedeva su una roccia e osservava
i raggi del sole fendere l'aria grigia della citt. Poi, tutt'a
un tratto, i prati cominciavano a scintillare del marrone intenso
della terra fertile e del verde brillante dell'erba nuova. I rami spogli
sopra di lei proiettavano ombre nere e decise. I pettirossi saltellavano
sul tappeto erboso. Le sturnie brillavano al sole. Un
gheppio sorvolava il laghetto del canottaggio. Presto i jogger,
quelli seri e concentrati, avrebbero preso a sbuffare su e gi per i
sentieri. Gli uomini d'affari avrebbero marciato con i loro cani al
seguito e il giornale aperto davanti. Derelitti che borbottavano
rabbiosi racconti a compagni immaginari, altri bird-watcher come
Alice: sarebbero tutti passati di l. Era un luogo affollato e cosmopolita,
eppure vi giungevano anche gli uccelli, cantando e
rovistando in mezzo al fogliame fradicio dell'anno precedente.
Quando uno di loro le si posava vicino, Alice rimaneva seduta
immobile e rigida, sentendo il freddo della roccia sotto di lei,
concentrata a scattare nitide, poco fantasiose fotografie della piccola,
nervosa creatura. "Non mettere il volatile al centro dell'inquadratura.
Regola il fuoco sull'occhio. Chiudi il diaframma per
i dettagli." Stringeva l'impugnatura a fucile, un elaborato aggeggio
di legno che si sistemava sulla spalla, e cercava di sostenere il
lungo obiettivo mentre scattava interi rullini di fotografie, met
delle quali sarebbero state da buttare, per ricavarne magari una
sola immagine pubblicabile. Clic, clic, clic. E all'improvviso il volatile
si fermava, ruotava la testa, sbatteva l'occhio vigile e prendeva
il volo, in un sonoro fremito d'aria. A volte Alice si sedeva e
aspettava, altre volte percorreva gli stretti sentieri fangosi alla ricerca
dei suoi soggetti. E si ricordava di come anni prima, quando
era convinta che le silvie gialle fossero canarini scappati dalle
gabbie e le cercava nei boschi dietro casa sua, camminasse con
grande circospezione nell'inutile tentativo di emulare i movimenti
furtivi e silenziosi dei coraggiosi indiani di cui leggeva nei
libri di racconti. Appoggiava a terra prima le punte dei piedi,
dolcemente, quindi abbassava i talloni con un movimento lento e
graduale, cercando di tener conto di ogni singolo ramoscello, foglia
secca o ciottolo, ma udendo comunque schianti e scricchiolii
e scorgendo battaglioni di insetti in preda al panico che fuggivano
in ogni direzione. Lungo il fiumiciattolo che attraversava il
terreno dei Brody crescevano enormi, rigogliosi, puzzolenti cespi
di simplocarpo. Rami secchi aggrediti da rampicanti, funghi
e frenetiche formiche lignicole giacevano, grigi e quasi putrefatti,
sotto gli alberi sani a cui un tempo appartenevano. Alice udiva il
verso stridulo di un fagiano e all'improvviso lo vedeva, grosso e
assurdo sopra di lei, scomodamente appollaiato su un albero.
Se rimaneva seduta ad aspettare, un numero sorprendente di
volatili sopraggiungeva e faceva mostra di s: regoli americani,
picchi americani, una poliottila grigio-azzurra, ilocicle, fornai,
un rampichino alpestre, un merlo acquaiolo della Louisiana. Si
mettevano in posa sui tronchi umidi o sui rami sottili. E, di l a
poche settimane, il parco sarebbe stato invaso dalle silvie e dalle
muscicape. Quel giorno Alice aveva portato il treppiede, e lo sistem
in un punto che prometteva bene, un affioramento di rocce
nei pressi di un piccolo stagno chiamato The Gill, il burrone,
e attese. Ud gli uccelli cinguettare intorno a lei e scorse qualche
movimento fra gli alberi, ma era tutto al di l della sua portata,
continu ad attendere, nella speranza che un uccello si trattenesse
di fronte al suo obiettivo abbastanza a lungo perch lei
potesse premere l'otturatore. Alice era grata a quel parco, dove
gli alberi ornamentali erano piccoli e le rocce grandi: poteva
mettersi in piedi su una roccia e guardare un volatile negli occhi.
In certi giorni c'era perfino la remota possibilit di vedere
una wilsonia citrina o una protonotaria. Un parco ben progettato.
Non si era mai costretti a tendere il collo come in Prospect
Park, dove il bosco era pi vecchio e fitto. A volte Alice doveva
partire per fotografare uccelli nelle zone pi settentrionali dello
Stato, o attraversare le paludi di Long Island, pullulanti di zanzare
e di zecche, alla ricerca di pivieri. Oppure consultare mappe
e prendere pullman e treni sferraglianti per incontrare dotti
ornitologi e stralunati bird-watcher che le avrebbero mostrato i
nidi appena scoperti dei rallidi. Ma Alice preferiva di gran lunga
le spedizioni giornaliere, la routine dell'enorme Central Park
in primavera, pieno di attivit come un ufficio. Era cos inverosimile,
pensava. Tutti quegli uccelli che si fermavano nel bel
mezzo dei grattacieli di Manhattan. E il fatto che qualcuno la
pagasse per fotografarli era quasi altrettanto sconcertante. Esisteva
una rivista dedicata allo svago e all'aggiornamento dei
bird-watcher di New York e Alice veniva pagata, cosa di cui si
sentiva eternamente grata, per scattare fotografie ai volatili che
avevano deciso di attraversare lo Stato.
A volte un ratto sfrecciava nel parco, e in quel caso Alice se ne
tornava a casa. Ma quel giorno non c'erano ratti. C'era soltanto
Louie, armato di binocolo, che faceva un gran fracasso in mezzo
ai cespugli per accovacciarsi alle sue spalle.
Invece di cedere, stanco ed esausto per lo sforzo richiesto dalla
persecuzione di Brenda e della sua famiglia, Louie sembrava
in gran forma, come se avesse sviluppato la capacit di recupero
e il tenace, stralunato entusiasmo di un maratoneta. "E forse
 proprio questo che la situazione  diventata per lui" pens
Alice. "Una maratona." Ogni mattina mostrava il suo volto sveglio
e impaziente davanti a casa di Brenda o di Alice e Peter, e la
corsa riprendeva.
Alice balz in piedi e scivol sulla roccia, allarmata dalla sua
stessa fretta e paura. Percorse rapidamente un sentiero di terra
battuta dissestato dalle radici, udendo i passi striscianti di
Louie dietro di lei. Il binocolo le percuoteva pesantemente il
petto. Afferr il treppiede, le cui aste erano allungate al massimo,
con la pesante macchina fotografica ancora fissata sulla
sommit. "Corri, Alice" disse fra s e s. "Corri con la tua costosa
attrezzatura." Davvero brillante. Ma non poteva fermarsi.
Era diretta al castello del Belvedere. Il giorno prima aveva sentito
dire che qualcuno aveva visto una silvia della palma, il primo
esemplare dell'anno, e sperava che nel parco ci fossero altri
bird-watcher in attesa di un secondo avvistamento. Ma era presto,
non erano ancora le sette, era un giorno lavorativo e lei non
aveva visto alcun bird-watcher. "Ma ci sar pure qualcuno"
pens "un idiota qualsiasi, magari un idiota che sta facendo tai
ji quan."
Segu il percorso pi diretto che conosceva, salendo sulle rocce,
saltando da una all'altra, tenendo la macchina fotografica stretta
fra le braccia e trascinandosi dietro il treppiede. Era sopraffatta
dallo stesso panico pesante e opprimente che provava da bambina
quando tutt'a un tratto, senza alcun motivo n preavviso, cominciava
ad aver paura del buio, della sua immensit, della sua
inevitabilit, della sua semplice presenza. Dietro di lei, Louie fischiettava.
"Piccolo bastardo compiaciuto" pens. "Fischietta. Mentre io
arranco per il parco come una scimmia." Ma non poteva fermarsi,
non poteva nemmeno girarsi a guardare. La cinghia del
suo binocolo si era attorcigliata e le pesanti guide ornitologiche
nelle tasche del giaccone le sbattevano contro le gambe.
"Crederanno che sia stato un rapinatore" pens. Per via della
macchina fotografica e del binocolo. Non sapranno mai che 
stato lui." Con la mano libera diede un colpetto protettivo all'attrezzatura
fotografica.
Il castello del Belvedere era deserto. Dietro di lei, Louie continuava
a fischiettare. Non sapendo che cos'altro fare, Alice si
volt piano piano e lo guard in faccia. Lui le fece l'occhiolino.
Poi si mise a fischiettare con pi enfasi, portandosi il binocolo
agli occhi, percorrendo lentamente un arco verso il cielo e quindi
scendendo di nuovo fino a puntarlo su di lei.
Sono venuto a osservare la natura. Magnifica, davvero magnifica.
Sono un grande appassionato della natura, mi segui?
Sempre stato. Sempre. Sempre ripet enfaticamente come se lei
l'avesse contraddetto.
Alice fece qualche passo. Louie fece qualche passo. Alice si
sedette su una roccia. Louie si sedette su una roccia appena dietro.
Alice rimase seduta per alcuni minuti, il mento posato sulla
mano, chiedendosi che cosa fare. Il panico era cessato, ma era sicura
che sarebbe tornato non appena si fosse rialzata e avesse ripreso
a precedere Louie Scifo e il suo fischiettio attraverso i serpeggianti
sentieri del parco. Ciononostante, era contenta di
quella sosta.
Sent Louie accendersi una sigaretta, schiacciarla con la scarpa
e accenderne un'altra. Vide la silvia della palma e la fotograf
appollaiata sul muretto di pietra accanto a lei. "Eccoti servito"
pens. "Non puoi frapporti fra me e i miei volatili." Ma la
silvia della palma alla fine se ne vol via, e Alice non si era ancora
mossa. Per spezzare la noia si volt verso Louie. Sorridi!
disse sollevando la macchina fotografica.
Come? fece Louie. Abbass il binocolo che teneva puntato
su Alice. Ehi!  un'invasione della mia privacy di cittadino!
E finalmente, quando un enorme pastore tedesco balz fra di
loro seguito a ruota dal suo agitatissimo padrone, un tedesco
enorme che gli strillava Alt!, Louie si allontan scoccando occhiate
ansiose alla macchina fotografica.
Alice usc dal parco all'altezza di 81st Street e scese lungo Central
Park West. Pullulava di scolari, i pi grandi camminavano a
grandi passi, i pi piccoli si gingillavano, trattenendo i genitori a
guardare i crochi cresciuti intorno a un albero o le schegge di vetro
del finestrino di un'auto che scintillavano come perline verde
pallido sul marciapiede. Alice aveva appuntamento con la sua
amica Caroline, l'attrice californiana, in una caffetteria. L'ingresso
si trovava all'interno di un vecchio albergo, al termine di una
rampa di scale in discesa. Ad Alice era sempre piaciuto quel locale,
isolato, quasi protetto. E oggi era particolarmente contenta di
scendere i gradini che conducevano nel buio, malandato atrio
dell'albergo.
Attese, sorseggiando il suo caff troppo caldo. Caroline si sarebbe
trattenuta qualche settimana in citt. Squattrinata e annoiata,
aveva accettato di fare da emissario per un'amica, una
direttrice del casting che aveva bisogno di scolarette newyorkesi
da far trucidare in un film horror a basso costo al quale stava
lavorando. Caroline conosceva le scuole. Le aveva frequentate
quasi tutte, nel corso della sua movimentata carriera scolastica.
Alice si chiese come si facesse a scegliere una scolara vittima di
un omicidio. Si puntava sul tipo sexy e precoce, tutto curve e labbra
aperte? O sul tipo lentigginoso, innocente e allampanato?
Finalmente Caroline arriv e si infil nel spar. Scusa per il
ritardo. Stavo litigando con mia madre. Oh, a proposito, ti manda
le sue congratulazioni in ritardo.  stata lieta soprattutto di
sapere che hai mantenuto il tuo cognome.
Alice ricordava che, non appena Caroline era andata al college,
sua madre, Mrs Pond, aveva svuotato la sua stanza e l'aveva
subaffittata. Quando tornava a casa per le vacanze, Caroline poteva
alloggiare nella camera di servizio, a patto che pagasse a
sua volta l'affitto. Le giustificazioni di Mrs Pond erano di carattere
non economico - non sarebbe riuscita a rivendicarle seriamente
nemmeno se avesse voluto, visto che il padre di Caroline
le versava ancora gli alimenti per il sostentamento della figlia -
bens morale. Mrs Pond non poteva permettere che gli ormai
screditati rituali di sentimentalismo borghese in una famiglia
storicamente dominata dai valori maschili continuassero a opprimerla.
Lasciare che una stanza in perfetto stato rimanesse
inutilizzata per la maggior parte dell'anno era da retrogradi.
Mrs Pond aveva spezzato le catene del suo matrimonio in cerca
della libert e della realizzazione di s. In campo immobiliare.
Si era rivolta a molti terapisti e gruppi di autocoscienza, e la sua
coscienza era diventata un bene prezioso. Nei locali per single
che frequentava insisteva perch la chiamassero Ms Pond. Era
un'agente immobiliare liberata.
Mia madre  arrabbiata perch sto nell'appartamento di
un'amica invece di fare Caroline la Pensionante. Mi ha detto che
dovrei mostrarle un po' di rispetto.
Davvero? Ha detto cos?
Mm-hmm.
Alice rimase seduta in silenzio mentre Caroline ordinava.
Aveva sempre detestato Mrs Pond che l'abbracciava, dicendosi
felicissima di vederla, e poi cominciava a insultare Caroline sottoponendola
a sfavorevoli e ingiusti confronti con lei, finch
Alice si ritrovava a esclamare: No, no, i miei voti sono orribili,
non ho interessi, n ambizioni, sono sgradevole e noiosa, sono
una figlia, una sorella, una nipote e un'amica sleale e mi vesto
come una che sta uscendo per portare a spasso il cane. A quel
punto, Mrs Pond le suggeriva di consultare uno dei suoi terapisti.
Le piaceva sedersi molto vicina alla gente, anche agli sconosciuti,
per poter sussurrare prolungati lamenti di autocommiserazione
per i suoi sacrifici e per la continua indifferenza del
mondo nei confronti delle sue potenzialit.
Forse in realt  la mia matrigna disse Caroline.
Io ho una matrigna ribatt Alice.
Caroline non le prest attenzione. Stava mangiando un bialy
abbondantemente imburrato. Rispetto borbott. Poi scoppi
a ridere. E odia il mio ragazzo, che non ha mai conosciuto e
che  meraviglioso. Se soltanto non si chiamasse Mohammed.
Be', comunque. L'ho conosciuto mentre giravamo una soap
opera in una tavola calda. Eravamo seduti uno di fronte all'altra.
Di me si vedeva solo la nuca, l'inquadratura era a suo favore.
Ma  proprio delizioso.
Caroline, mi  venuta un'idea che mi rende molto felice e
render felice anche te.
Ah, s?
Sistemeremo tua madre.
Ah, s?
Con... Louie Scifo!
Caroline rimase in silenzio. Era stata informata sul conto di
Louie Scifo: le era stato spiegato che non era un agente, quantomeno
non un agente teatrale, sebbene Alice non potesse dire
con sicurezza se fosse un agente della Cia, del Kgb o magari del
demonio. Caroline chiuse gli occhi, poi li riapr e fiss Alice.
Quindi scoppiarono entrambe a ridere.
Be', in ogni caso sta cercando casa riprese Alice. O quantomeno
dovrebbe.
Oh, perfetto, s. Gli sguinzaglieremo contro mia madre. Cane
pazzo Pond.
Ridacchiarono ancora un po', poi pagarono il conto e uscirono.
Alice si chiese se Louie fosse fuori in attesa. Forse avrebbe
seguito Caroline. Lei avrebbe potuto scritturarlo per il suo film
nel ruolo dello psicopatico con le scarpe di vernice.
Ecco disse Caroline porgendole un biglietto da visita color
lavanda su cui era scritto: "Immobiliare Pond. Residenze di lusso
a prezzi ragionevoli. Trova la tua dimora, trova te stesso".
 profumato osserv Alice.
Gi.
Sono allergica soggiunse starnutendo. Mentre camminavano
lungo l'ampio marciapiede, scorse una Pinto azzurra parcheggiata
pi avanti. Era l'auto di Louie, ed era vuota.
Sono allergica al profumo ripete infilando il biglietto da visita
color lavanda sotto uno dei tergicristalli di Louie Scifo.

25 aprile
Central Park
Un piccolo picchio, pieno di energia, ma un po' confuso, si 
messo a beccarmi speranzoso la mano nei pressi delle mangiatoie,
poi mi ha seguita tutto il giorno, fedele come un cane.
1. 2 zenaidure
2. 1 paro
3. 3 cardinali, 2 femmine
4. 6 pettirossi
5. 1 ghiandaia
6. 1 buteo
7. 2 cince bigie alpestri
8. 3 picchi dorati
9. 1 tordo eremita
10. 6 corvi
11. 1 poliottila grigiazzurra
12. 2 regoli dalla cresta color rubino
13. 1 scricciolo (che sguazzava nel fango)
14. 1 forasiepe
15. 7 storni
16. 2 mniotilte
17. 1 silvia alazzurra
18. 3 silvie gialle
19. 32 dendroiche coronate
20. 1 silvia della palma
21. 1 geotlipide
22. 1 silvia mangiavermi
23. 12 zonotrichie collobianco
24. 6 oche del Canada (in volo) 
25. 1 carpodaco (cinguettante) 
26. 1 pipilo (maschio) 
27. 2 picchi 
28. 2 frosoni dal petto rosa (maschi, di solito non si vedono prima dell'inizio di maggio) 
29. picchi americani (numerosi, li ho solo sentiti)
30. 1 picchio capirosso (un maschio solitario che ha svernato
a sud di Strawberry Fields: prima volta che lo vedo con
il piumaggio della stagione degli amori, sembra un piccione
con la testa rossa)

La casa di Westport stava sprofondando in una grottesca salamoia
di gabinetti traboccanti e paludi straripanti. Gli inquilini alla
fine se ne andarono in preda a una fradicia rabbia. Gli idraulici,
che avevano da poco finito di sostituire le tubature gelate,
tornarono con le loro pompe.
Ha ostruito gli scarichi con tappi di sughero disse Alice.
Ma non era vero. Il tubo di sfiato era otturato da uno scoiattolo morto.
Uno scoiattolo, uno scoiattolo annunci Jack, il vicino di
Brenda, quando telefon. Soprintendeva ai lavori e faceva rapporto
alla proprietaria. Sembrava addirittura grato del fatto che
la casa dei suoi vicini fosse perseguitata da problemi cos interessanti:
la sua abitazione era in perfetto stato, e la cosa era fonte
tanto di orgoglio, quanto di disappunto per uno che si sentiva
davvero felice soltanto quando poteva occuparsi della sua
propriet, fare piccole riparazioni, rimettere in sesto le cose. (La
delusione pi recente di Jack era stata la scoperta che non doveva
tinteggiare faticosamente la casa ogni anno per conservarla
bianca e pulita: bastava passare un po' di Clorox sullo sporco,
che poi non era altro che muffa.) Uno scoiattolo nel coso. Morto!
precis con evidente soddisfazione.
Una volta rimossa la carcassa, i gabinetti ripresero a funzionare
normalmente. Ma la distesa paludosa che negli anni passati
era rimasta confinata al limitare della propriet continu la
sua languida avanzata. Filtrava, sciabordava e ribolliva. I pavimenti
della casa erano gonfi e trasudanti, le vasche piene di una
poltiglia nera e maleodorante che saliva dagli scarichi.
Ogni giorno arrivava un nuovo rapporto da Westport. Quando
il pavimento del bagno venne rimosso, il falegname non si imbatt
nello strato di calcestruzzo che era solito trovare al pianterreno
delle case. In quel pianterreno trov il terreno. La terra. La
nuda terra. Quando furono controllati gli scarichi esterni per verificare
che non fossero anch'essi ostruiti da scoiattoli, si scopr
che erano sgombri, ma troppo poco profondi perch potessero
servire a qualcosa. Erano disposti in modo bizzarro, circolare,
preciso e del tutto inefficiente. Le acque di superficie tornavano
esattamente al punto di partenza, per poi risalire attraverso il pavimento
di nuda terra e scorrere via di nuovo.
Quando il tetto cominci a perdere, poich le assicelle erano
state incollate e non inchiodate, Brenda cap che era giunto il
momento di recarsi a Westport a salvare la sua casa. Non poteva
abbandonarla mentre affondava nelle proprie acque di scarico.
La famiglia decise che Brenda non sarebbe andata laggi sola.
La nonna ritorn dalla Florida. Peter imball il suo computer in
enormi scatole imbottite. Alice impacchett la sua macchina fotografica
e la sua attrezzatura per lo sviluppo. Poi tutti raccolsero
i loro stivali di gomma e i due gatti e salirono sull'auto.
Le tubature sono rivolte a monte, Mrs Brody disse l'idraulico
nell'accoglierli. Scaricano a monte. Era in piedi accanto a una
grossa buca sul prato e a un'escavatrice gialla ancora pi grande,
alla guida della quale c'era l'esperto di fosse settiche con cui stava
lavorando. Dimenticavo:  passato suo cugino, la stava cercando,
continuava a chiedere di lei, molto preoccupato, davvero molto.
Mr Scifonowitz.
A Westport la primavera era meno avanzata che a New York,
anche se non di molto: i germogli sugli alberi erano pi piccoli e
delicati, l'erba nuova pi bassa, la brezza pi fresca. Mentre si
avviavano a piedi verso casa, udirono il cinguettio degli uccelli
e i colpi dei martelli.
Alice guard l'edificio, le sue assicelle marroni aggredite dalla
muffa, il suo marciapiede di cemento punteggiato di funghi
pallidi e deformi.
Oh, quella lurida Florida, perfino questo  meglio stava dicendo
la nonna.
Un deumidificatore brontolava in un angolo dell'atrio, e sebbene
molti dei pavimenti fossero sconnessi, deformi e incrinati,
se non altro erano asciutti. Sul fondo di terra battuta del bagno
erano comparse forme vegetali basse e lanuginose. Nessuno - n
Brenda, n l'idraulico, n il falegname - poteva sopportare l'idea
di rimuovere i pavimenti delle altre stanze. Forse sotto erano
uguali a quello del bagno, terra, ghiaia e pozzanghere scure, ma
forse no. Se li avessero lasciati stare, nessuno avrebbe dovuto saperlo.
E cos la casa era umida, fragile e vivibile.
Guardate questo interessante lichene esclam felice Brenda,
inginocchiandosi in un angolo del salotto.
Il mattino successivo, Peter annunci che avrebbe fatto quattro
passi fino all'emporio per acquistare il giornale. Il resto della
famiglia lo fiss con aria perplessa.
Prendi la macchina disse Brenda.
No,  una splendida giornata,  meno di un chilometro: sono
dieci isolati.
Ma nessuno camminava, a Westport. Facevano jogging, andavano
in bicicletta, si allenavano. E se volevano andare da qualche
parte, spostarsi da un luogo all'altro, si mettevano al volante.
Nessuno camminava, a Westport, e la famiglia rivolse a Peter
un sorriso condiscendente.
E lui usc, agitando le braccia in un gesto di sfida. Alice lo osserv
marciare lungo il vialetto. Giudic quell'iniziativa una
sorta di posa cittadina.
Il primo giorno, Peter rifer di essere stato fermato due volte
con l'offerta di un passaggio fino alla stazione di servizio per
chiamare un carro attrezzi. Ma la cosa non lo dissuase. Ogni giorno
partiva di buona lena per andare a prendere il giornale. A volte
indossava i pantaloni della tuta da ginnastica, per camuffarsi.
Una mattina Alice lo vide percorrere il vialetto, fermarsi di colpo
prima di arrivare alla strada, voltarsi e chiamarla. Lo raggiunse
e vide che cosa lo aveva bloccato. Era la spazzatura, la spazzatura
dei Brody, ma non si trovava dove i Brody l'avevano messa.
Giaceva sparpagliata sui ciottoli fangosi del vialetto, penzolava
dai cespugli di rovi, troneggiava accatastata sul minuscolo prato.
Si trattava della spazzatura che avevano depositato nel cassonetto
la sera prima: stagnola, ossi di pollo, tovaglioli di carta, un cartone
di latte, bucce di cipolla, una bottiglia del vino che avevano
consumato a cena, vecchi giornali e frutta marcia, chiodi storti,
assicelle e tubature incrinate lasciate dai falegnami e dagli idraulici.
Adesso, per, era sparsa ovunque, rovesciata fuori dai suoi
sacchetti di plastica, che erano stati sfilati dai bidoni, i quali erano
rimasti vuoti all'interno del grosso cassonetto di legno usato per
tenere alla larga i procioni. Il chiavistello del cassonetto, che Alice
aveva personalmente chiuso la sera prima, era aperto.
Alice avanz fino all'estremit del vialetto e vide la cassetta
delle lettere. Era stata strappata dal paletto e giaceva fra i cespugli,
spalancata e accartocciata come una lattina vuota. La posta
era stata aperta e calpestata nel fango.
Hmff sbuff la nonna quando la famiglia venne convocata
per contemplare il disastro. Con tutte le brutture che ci sono in
questo sporco mondo.
Fermi in mezzo al vialetto, sfioravano i ciottoli con la punta
delle scarpe come bambini in attesa dello scuolabus. A me piace
la bellezza disse la nonna. Le cose belle, belle. Ho bisogno
di bellezza.
Un nuovo carico di spazzatura giaceva sparpagliato anche il
mattino dopo, e quello successivo, finch divenne parte della
loro routine e cominci quasi a sembrare una sorta di pittoresco
rituale westportiano che Alice avrebbe sempre rievocato nei
momenti nostalgici, come le bottiglie color ambra del latte allineate
sulla veranda posteriore durante l'inverno, con i tappi di
cartone sospinti verso l'alto dai cilindri di latte ghiacciato formatisi
nei grossi colli di vetro.
Dovremo chiamare la polizia un'altra volta disse Alice a
Peter. Non nutriva alcuna speranza su ci che avrebbe potuto
fare. Dovrebbe perlomeno essere informata di quello che sta
succedendo. Cos, quando verremo ritrovati sepolti a pezzetti
sotto il caprifoglio, sapr a chi attribuirne la colpa.
Erano seduti nella veranda, e Alice era quasi grata a Louie Scifo
e alla sconnessa casa che aveva costruito per averla condotta l in
una giornata come quella. Faceva freddo, ma l'aria aveva la dolcezza
e la leggerezza della primavera. Una zonotrichia collobianco
stava intonando una canzone composta da una nota bassa e tre
pi alte, esattamente come la battuta iniziale di un concerto di Vivaldi
che da piccola Alice suonava con il violino, l'unico brano
musicale, in realt, che fosse mai riuscita a imparare. Aveva un
debole per le zonotrichie collobianco.
Qualcosa si mosse fra i cespugli, e Alice sent il cuore martellarle
nel petto, finch non vide che era soltanto Brenda, che si fece
largo tra le fronde e comparve davanti a loro con un costume
da bagno nero, un'aderente cuffia bianca e un paio di occhialini
per il nuoto rotondi.
Va' a fare una nuotata nella piscina dei vicini, Alice sugger.
Ti far bene.
Si gela, mamma. Mamma? Oggi chiamiamo la polizia, sei
d'accordo?
Oh, suppongo di s rispose Brenda. Si era inginocchiata per
esaminare qualcosa nell'erba bagnata. Guarda: un piccolo scheletro.
Alice si alz e lo studi. Un tamia o un topo, non ne era sicura.
Forse uno dei due gatti si era sentito ringiovanito dalla natura
selvaggia e aveva voluto dare prova del suo istinto felino.
Forse l'aveva gettato l il falco dalla coda rossa che si vedeva
volteggiare di tanto in tanto nel cielo. Alice port una palata di
terra dal giardino e copr i resti. Da piccoli, lei e Willie seppellivano
tutti i loro animali domestici sotto una grossa roccia bianca
ai piedi di un albero di ciliegio in fiore.
Che gesto gentile comment Brenda.
Alice entr in casa, si lav le mani e chiam la polizia di Westport.
Di l a pochi minuti, un'auto imbocc il vialetto e ne scese
un giovane agente.
Salve, Mrs Brody! salut tendendo la mano a Brenda.
Larry! grid Brenda. Il piccolo Larry. Ma adesso sei cresciuto.
Willie! chiam. Vieni a vedere chi  venuto a trovarci.
Alice riconobbe a stento in Larry l'ex ragazzino grasso con gli
occhiali che stava sempre accanto a Willie nella foto di classe, e
lo salut. Mamma, non  venuto a trovarci.  qui per fare indagini.
Willie e Larry si allontanarono verso la cassetta delle lettere
accartocciata e i cumuli di spazzatura e si trattennero qualche
istante a confabulare.
Quando tornarono nella veranda, Larry rivel loro di avere
gi fatto la conoscenza di Louie. Era stato fermato qualche anno
prima con un carico di legname e materiale da costruzione dopo
che di un simile carico era stato denunciato il furto.
L'ho trovato aveva dichiarato Louie alla polizia.
Ma per la spazzatura non potevano fare niente, si scus Larry,
a meno che Louie non venisse sorpreso nell'atto di sparpagliarla,
e Alice pens che sarebbe stata una scena da non perdere per
varie ragioni, anche se dubitava che vi avrebbe mai assistito.
Una notte, Louie venne a scuotere le sgangherate porte del granaio.
Quando la polizia arriv, lui era ovviamente svanito. Un'altra
notte smantell in silenzio un muretto di calcestruzzo che lui
stesso aveva eretto, staccando i grossi blocchi grigi a uno a uno e
quindi frantumandoli rumorosamente e polverizzandoli con una
mazza da fabbro. Ancora una volta, Alice avvert la polizia. L'agente
che rispondeva alle telefonate notturne si chiamava Lois e
aveva cominciato a rivolgersi a lei definendola "Dolcezza".
Brenda accese la luce esterna. Oh, bene disse contemplando
i danni. L'avevo sempre trovato orrendo, quel muretto.
Sei morta le bisbigliava Louie al telefono. Morta nel giro
di una settimana.
Per tutto quel periodo, cucin quasi sempre la nonna: non i
pasti sani e abbondanti che preparavano le altre nonne, ma assaggi
di questo e di quello, elaborate composizioni di complicati
contorni, interi vassoi di ravanelli tagliati a forma di rosa,
margherite di rape e carote, nastri arricciati di scalogno. Un
giorno prepar per Alice un'intera voliera, con cigni di mela, un
pavone di kiwi e uno stagno di anguria con gigli acquatici di foglie
di menta. Non mangiava mai i piatti che confezionava, definendoli
magnifiche opere d'arte e offrendoli alla figlia e ai nipoti
con il solenne avvertimento di non permetterne la diffusione
al di fuori dalla cerchia familiare. Per quanto ne sapeva Alice, la
nonna non mangiava mai niente, con l'eccezione del gelato alla
vaniglia Dolly Madison e dei dolci che lei stessa preparava.
Usava il forno ogni volta che non era impegnata in un contorno:
soffici torte, biscotti con gocce di cioccolata, dolci decorati di
glassa rosa e frollini a forma di animali. Pass tutta una giornata
a preparare un cremoso cheesecake, un'altra a montare una
meringa al limone alta quasi trenta centimetri.
Ah, freschi, freschi mormorava annusando gli aromi delicati
del burro e della cioccolata, poi avvolgeva con cura la sua
ultima creazione nella pellicola trasparente - quando si trattava
di biscotti o di brownies, ognuno veniva impacchettato singolarmente
- e nella carta stagnola e quindi inseriva il fagotto in un
sacchetto di plastica, con un'indicazione relativa al contenuto
scritta sul retro della matrice gialla di un vecchio libretto degli
assegni. A quel punto infilava il tutto nel freezer.
Alla nonna piaceva accompagnare Peter nelle sue passeggiate
mattutine fino alla deforme cassetta delle lettere, dove si fermava,
aspirava l'aria del mattino, guardava la cassetta, i rifiuti e la
casa, scuoteva il capo e diceva: Per questo ha avuto bisogno di
un dottorato.
Una mattina, invece della spazzatura, sul prato c'erano grosse
chiazze d'erba morta durante la notte. I tratti secchi e marroni
si estendevano non nel modo informe tipico dei prati malati,
ma in ampi svolazzi, come se facessero parte di un messaggio
scritto in giganteschi caratteri corsivi sul manto erboso. Alla fine
del misterioso messaggio, a mo' di punto, campeggiava una
tanica rossa, su un lato della quale era appiccicata una grossa
striscia di nastro adesivo su cui era stato scritto, non in corsivo,
ma in uno sbilenco stampatello: veleno molto pericoloso.
Be' esclam Brenda quando vide il prato se non altro, questo
non dovremo diserbarlo! Su, prendete gli arnesi da giardinaggio.
A colazione li aveva informati che quel giorno avrebbero
diserbato il giardinetto sul retro. Mi piace cos com',
sapete aveva detto guardando con affetto le rose prive di germogli,
la foresta di menta scura, i tre giaggioli azzurri appassiti
e le macchie di minuscoli fiori simili a margherite che si intravedevano
sotto i simplocarpi e i cardi. Ma chiss, potrebbe piacermi
ancora di pi quando avremo terminato!
Alice si sedette a un'estremit del giardino e fece un cenno di
saluto a Peter, sul lato opposto. Lui contraccambi, estirp qualche
erbaccia, rivolse il viso al sole e chiuse gli occhi. Il sole era
poco caldo, ma allettante, ancora inconsueto ed esotico in quel
periodo dell'anno. Alice estirp una pianta che sperava fosse
un'erbaccia.
Ottimo lavoro disse Brenda accarezzandole la testa come se
fosse un cane. E ora il nostro picnic. Con la limonata! Ed entr
in casa.
Alice avvert un cinguettio che non riusciva a identificare.
Adesso era aumentato di intensit, e lei non riusc a sopportare
l'incertezza un secondo di pi. Afferr il suo binocolo e si addentr
fra gli alberi. Il cinguettio ricominci, pi vicino, proprio sopra
la sua testa. Alice alz gli occhi e vide che si trattava di una
vermivora di Nashville, una specie che non aveva mai visto a
Westport. La porta di casa sbatt e l'uccello vol via. Brenda era
in piedi sulla soglia con un vassoio su cui campeggiava una grossa
caraffa di limonata rosa. Alice ud il ghiaccio tintinnare contro
il vetro. Brenda e Peter si sedettero su una panchina di ferro battuto
e sorseggiarono la bibita in due alti bicchieri. Peter si asciug
la fronte con il braccio. Accanto a lui, nella carriola, giacevano tre
erbacce estirpate. Accidenti! esclam.
Una mattina, mentre leggeva il giornale e sorseggiava il caff
nella veranda, ascoltando i sonori gorgoglii della nuova fossa
settica, Alice alz gli occhi e vide Louie Scifo in mezzo al campo,
armato di falce. Stava menando fendenti sulle erbacce che
gli arrivavano all'altezza delle spalle, lasciandosi dietro radure
piatte e irregolari, chiazze di calvizie, sul terreno della vicina.
Costei, una donna bionda, era cos silenziosa che per molti anni
l'unico segno di vita a casa sua era stato un enorme segugio nero
legato a una corda per il bucato, che abbaiava ai passanti e
agli scoiattoli. Il cane era morto quando Alice era al liceo, e i
Brody si erano completamente dimenticati della loro vicina.
"Finalmente" pens Alice sorpresa dall'errore di calcolo di
Louie. "Sconfinamento in una propriet privata." Avvert la
polizia.
Vedendo arrivare le auto di pattuglia, con tanto di sirene e lampeggiatori,
Alice si aspettava che Louie se la svignasse. Ma lui
non si mosse. Rimase l, con una felpa bianca su cui campeggiava
l'immagine di una creatura pelosa e la scritta monster mash, e
cal con noncuranza la sua mazza da fabbro su alcune pietre.
Un agente parl con lui per qualche istante, quindi attravers
il campo in direzione dei Brody. Lui, ehm, abita l disse con
evidente imbarazzo.
Che assurdit! esclam Brenda.  Mrs Margate che ci abita.
Eccola, la vede? E indic la vicina, in piedi accanto all'auto
della polizia.
Be', lo so, ma ci sta anche lui. Adesso.  il custode.
Quella felpa era mia osserv Willie.
No lo corresse Alice. Era mia.

20 giugno
Westport
1. averla (Esemplare vivente. Molto, molto rara da queste
parti. Appollaiata sui cavi telefonici accanto alla scuola che
non c' pi, mandava il suo tipico strido, da cui il nome inglese,
shrike.  conosciuta anche come butcherbird, uccello macellaio,
perch infilza le sue vittime sui rovi e l le conserva.
Provviste di cadaveri di topi, resti di silvie, api decedute, resti
penzolanti e flosci di serpenti morti da tempo.)

Bench avesse finestre su tre lati, la stanza che Peter usava come
studio a Westport era buia, perch ogni finestra era oscurata da
un folto intrico di cespugli e rampicanti. Appena oltre i cespugli
c'erano gli alberi: aceri imponenti e frondosi e querce maestose.
Si piegavano gli uni verso gli altri come vecchie coppie di sposi.
Alice guard uno scoiattolo scomparire in mezzo alle foglie. Poi
vide un picchio, con il suo corpo bianco e nero e la sua testa
sproporzionata e chiazzata di rosso sulla parte posteriore. Risaliva
spensieratamente il tronco storto di un alto albero, fermandosi
spesso a dare una beccata al legno. I crani dei picchi erano
stati studiati dai disegnatori di caschi per motociclisti. "Forse"
pens Alice "dovrebbero studiare il cranio di Louie."
Un lato dello studio era privo di finestre: la casa era stata costruita
a ridosso di una collina, e la parte della stanza affacciata
sul retro era praticamente sottoterra. Alice guard Peter al lavoro
ed ebbe la sensazione di trovarsi nelle profondit di una caverna,
una caverna con il fondo fradicio e le pareti che sembravano
stringersi ogni giorno di pi intorno a Peter, ritirandosi a
poco a poco per l'umidit.
Bene disse lei usciamo da questa tana ammuffita. Andiamo
in spiaggia.
Troppo caldo rispose Peter. Troppo Louie.
Su, alzati, faremo una passeggiata sulla spiaggia, io e te soli,
mangeremo un ghiacciolo, andremo a nuotare, raccoglieremo
conchiglie, e altre cose romantiche.
Femmina sola ebrea cerca maschio solo ebreo, casella postale
192, "New York Review"...
Tu e io andremo in spiaggia a divertirci ribad Alice con
fermezza.
Brenda fece capolino nella stanza. In spiaggia? chiese. A
divertirci? E si precipit a dirlo agli altri.
Alice amava la spiaggia di Westport. Non c'erano onde, non
c'erano dune. Non era un luogo incantevole. Ma a lei piacevano
le rocce lisce e rotonde, i granchi e le sanguinerole nelle polle
tiepide lasciate dalla marea. Le piaceva perfino la vista di Long
Island, abbastanza lontana da sembrare graziosa e indistinta.
Si caricarono in spalla il necessario e lo trasportarono fino all'estremit
occidentale della spiaggia, nel punto in cui si fermavano
di solito. Brenda apr due sdraio, entrambe dotate di un
ombrellone montato sul bracciolo. Quindi cominci a infilare
nella sabbia l'asta di un terzo ombrellone, un modello pi ampio,
e infine di un quarto. Quando ebbe terminato, i quattro ombrelloni
a strisce formavano una barriera d'ombra. Ecco fatto
esclam Brenda mettendosi gli occhiali da sole e un cappello a
tesa larga. Si sedette e cominci a spalmarsi la crema solare sulle
braccia e sulle gambe.
Alice e Peter camminarono fino alla battigia. C'era alta marea.
Alice vide un cormorano che volava in lontananza e le sterne
che si tuffavano in acqua. Abbass gli occhi sulle lunghe dita
dei piedi di Peter e sulle sue, corte e tozze, e si chiese che razza
di figli avrebbero avuto.
Picnic! annunci sua madre.
Alice non aveva fame e lasci Brenda, Peter e Willie seduti in
circolo sotto gli ombrelloni, intenti a sbucciare arance e uova sode,
con le schiene rivolte al sole e le radio schiamazzanti, come
un convoglio di ambulanti accampatosi per la notte.
Guard il cielo. Era di un azzurro intenso e luminoso, attraversato
da rapide nuvole bianche. Torn in riva al mare, saggi
la temperatura dell'acqua con il piede e vi entr camminando.
Le alghe le sciabordavano intorno ai polpacci. Un sasso, lanciato
da un ragazzino, le pass accanto rimbalzando. Quattro rimbalzi.
L'acqua era pi calda del solito, e Alice si tuff.
Il sale la rendeva una nuotatrice migliore di quello che era in
realt. Alice prosegu spedita finch non si stanc, quindi si
volt e galleggi sulla schiena, seguendo una regata con gli occhi
annebbiati e quindi lanciando uno sguardo in direzione della
costa. Si accorse di essersi allontanata molto, giungendo quasi
fino all'estremit opposta della spiaggia. Gli ombrelloni di
sua madre erano distanti, a strisce bianche e blu, arancioni e
verdi, rosse e bianche, gialle e marroni. Chiuse gli occhi e cominci
a nuotare piano piano, serenamente, nella direzione dalla
quale era venuta. Quando nuotava si sentiva sola, e la cosa le
piaceva. Non c'era Louie, questo era certo. Ma non c'erano
nemmeno gli altri, pigiati in quella casa, la mamma svanita e orribilmente
allegra, Peter sull'orlo di una depressione scontrosa,
la nonna irrefrenabile, estraneo ronzio di sottofondo. Willie, nel
frattempo, lavorava come interprete per una troupe che girava
un documentario per la televisione turca e aveva deciso di diventare
un inviato televisivo in Turchia. Andava a Westport per
il fine settimana portandosi dietro una videocamera. La sera, la
famiglia accendeva il videoregistratore e riguardava le immagini
registrate di ci che aveva visto tutto il giorno: Louie che falciava
l'erba, Louie che tagliava i rami degli alberi, Louie che beveva
birra e fumava, Louie che pranzava, Louie che spargeva
rifiuti, la nonna che insegnava come intagliare un ravanello,
Louie che scavava una buca, la nonna che raccontava una barzelletta
sporca in yiddish, Alice che ne rideva, Brenda che si toglieva
in fretta e furia un bigodino dai capelli e sorrideva all'obiettivo.
Poi si vedeva Peter camminare su e gi per la stanza,
cosa che faceva spesso, e si udiva il sonoro scricchiolio del legno
deformato sotto i suoi piedi. E infine Louie, in piedi accanto allo
steccato, che salutava agitando la mano.
C'era anche un interminabile filmato sul ragno del giorno del
Ringraziamento che si aggirava nella sua lussuosa dimora, un
acquario che Willie aveva acquistato apposta per lui, e filava la
sua ragnatela. Nonostante tutta quella pratica, Willie non era un
operatore molto dotato, aveva la tendenza a zoomare vertiginosamente
sui suoi soggetti per poi muovere la videocamera con
forza impetuosa seguendo ogni minimo cambio di direzione.
Indicava orgoglioso la zampa pelosa del ragno, una chiazza
scura e spigolosa sullo schermo, commentando la sua tecnica di
cineasta: Guardate, guardate! Oh, grande!. Poi il nastro crepitava,
e sullo schermo compariva la nonna nella sua imitazione
di un cameriere ebreo, ingobbita, con le gambe arcuate e le braccia
ciondoloni. Zignora recitava con un pesante accento yiddish
kvesto  il moto in kui kammino. Era la battuta finale di
una barzelletta spinta sulle palle di pane azzimo. Dopodich
Willie si allontanava per filmare Louie che attaccava cartelli con
la scritta vietato entrare sugli alberi di Mrs Margate.
"Non importa, adesso sono sola" si disse Alice nuotando felice
nell'acqua verde e salata. Ud le grida smorzate dei bambini
che giocavano sulla sabbia e sguazzavano in acqua e apr gli occhi
sul cielo e sulla spiaggia che sembrava sfilare rapida alla sua
destra, e solo allora, come in una sorta di flashback, si accorse
dell'enorme medusa che aveva davanti. Le sbatt contro con un
tonfo viscido.
La medusa le scivol accanto lungo il fianco, lasciandole uno
sfogo pruriginoso e bruciante, e Alice usc dall'acqua imprecando
e sforzandosi di non piangere. Il bagnino, un giovane con uno
spesso strato di crema bianca sul naso, le orecchie rosse e un'abbronzatura
altrimenti perfetta, la cosparse di borotalco - Alice
non sapeva bene perch - e la polvere bianca le si incoll sulla
pelle bagnata. Mentre faceva ritorno agli ombrelloni, semidipinta
di un colore gessoso, pass accanto ad altri bagnanti, provenienti
da altri bagnini, diretti verso altri gruppi di ombrelloni e
cosparsi anch'essi di polvere bianca.
Salve le dicevano. E poi, come una parola in codice: Medusa.
Peter camminava su e gi, come al solito, davanti al computer.
Alice si rendeva conto che era stanco e nervoso, pallido come se
stesse deperendo all'interno di quella squallida stanza. I suoi
occhi erano gonfi e spenti, perch quella notte non aveva dormito:
il gatto li aveva svegliati diverse volte, esigendo che lo lasciassero
entrare in camera e poi che lo facessero uscire, raspando
in modo frenetico e rumoroso la porta e miagolando. Il
miagolio di Black Coat era un lamento che riecheggiava e aveva,
inoltre, lo svantaggio di suonare esattamente come la parola
"miao". Black Coat era in effetti l'unico gatto che Alice avesse
mai incontrato che facesse "miao", come una sorta di incarnazione
di un astratto attributo felino. Emetteva interminabili, sinistri
lamenti nella notte, miiao, miiiaaaooo, tanto che Alice era
arrivata alla conclusione che avrebbe preferito udire qualunque
altra cosa - il ringhio di un orso, il sibilo di un serpente velenoso
a pochi centimetri dal volto - piuttosto che quel verso deformato
da libro illustrato.
Peter camminava su e gi. Per infastidirlo, Alice lo segu. Lui
le scocc un'occhiataccia da sopra la spalla.
C' un grillo, l fuori, che mi sta facendo impazzire disse.
 una rana lo corresse Alice.
Peter si rimise al computer. Alice gli si sedette sulle ginocchia
e gli diede qualche bacio.  il loro richiamo d'amore soggiunse.
A quel punto squill il telefono.
Probabilmente era suo padre, pens Alice, con alcune novit
sulla lega delle puerpere. Chiamava ogni settimana, fornendo
esaurienti racconti sulle gioie della gravidanza, descrivendo i
corsi preparto, gli esercizi respiratori, le quantit raccomandate
di ferro e potassio. Alice sapeva che cosa Patricia avrebbe messo
in valigia per l'ospedale. Una camicia da notte, s, ma anche una
palla da tennis. Oppure da basket? E niente lecca lecca, aveva
detto suo padre. Non era pi considerato saggio.
Pronto? disse Alice.
Il tuo piccolo amico non sopravvivr fino al mattino mormor
la voce familiare all'altro capo del filo. Non c' scampo.
Subito dopo, Alice ud un sonoro, inconfondibile miao in sottofondo.
Louie e Black Coat richiamarono diverse volte per ripetere il
messaggio.
Be', rapire un gatto  davvero meschino osserv Peter.
Cos bello, cos morbido disse la nonna. Come un cappello.
Ma immagino che non ci sia niente da fare si rassegn Peter.
E Alice cap quello a cui stava pensando: "Stanotte potr
dormire. E anche domani notte".
Non farebbe mai del male al gatto, questo  ovvio disse
Brenda.
Micetto indifeso esclam Alice scoppiando in lacrime.
Peter si fiss ostentatamente la cicatrice sul polso sinistro, ricordo
dell'ultima aggressione di Black Coat.
Potrebbe rivenderlo, suppongo disse Willie. Per esperimenti.
Louie richiam, lanciando il seguente messaggio: Il tuo povero
gattino  scappato? Ma forse torner nella sua felice dimora.
Vedi, c' qualcosa che appartiene a me nel vostro ripostiglio
per gli attrezzi, illegalmente nel vostro ripostiglio per gli attrezzi
che io ho costruito con il mio stesso sudore, vale a dire la mia
falciatrice. Potrebbe essermi restituita, capisci?.
Peter e Alice, seduta di traverso sulle sue ginocchia, avanzarono
lungo il vialetto a bordo della scoppiettante falciatrice a
motore. Forse, disse Peter, Black Coat sarebbe sfuggito a Louie,
avrebbe attraversato la strada e sarebbe finito sotto il rumoroso
attrezzo. Forse, pens Alice, Louie avrebbe attraversato la strada
e avrebbe fatto la stessa fine. O forse Peter e Alice avrebbero
condotto la falciatrice fino al luogo dell'appuntamento, in fondo
al vialetto di Mrs Margate, e avrebbero trovato Louie e Black
Coat che chiacchieravano e se la ridevano della dabbenaggine
degli esseri umani.
Il tanfo del carburante e il fracasso del motore li circondavano,
separandoli dalla notte. "Stupido attrezzo" pens Alice.
"Stupido gatto. Stupidi Peter e Alice al volante dello stupido attrezzo
per recuperare lo stupido gatto." Svoltarono sulla strada
e videro Louie appoggiato a un albero e intento ad accendersi
una sigaretta. Il suo volto avvamp, arancione e irregolare, poi
svan nel buio.
Alice ud Black Coat non appena spensero il motore.
Miiaaoo fece il gatto.
Pete salut Louie. Alice soggiunse in tono formale, come
a una riunione di lavoro.
Peter e Alice non risposero.
Louie accese una torcia elettrica e sorrise. Alice vide una grossa
valigia posata a terra. Lunghi, intensi miagolii provenivano
dalL'interno. Pens a quanto Black Coat dovesse sentirsi a disagio,
tutto solo l dentro. A me non piacciono i gatti disse
Louie.
Peter gli lanci le chiavi della falciatrice.
 ammaccata!  ammaccata! Non  giusto! Niente scambio!
Va bene disse Peter.
Va bene ripet Alice. Si chiese se Peter facesse sul serio o
stesse cercando di trattare.
Louie si accovacci e illumin le ruote e il motore della macchina
con la torcia, come se stesse controllando un'auto usata.
P-e-e-e-r fece. Potrebbe essermi utile, un attrezzo come
questo.
Si ferm grattandosi il capo con fare pensieroso, stimando il
valore della falciatrice. Potrei lasciarvi questo gatto. Ma la valigia
soggiunse mentre Alice si avvicinava alla fonte dei miagolii
quella resta.
Alice e Peter si fermarono con la gabbia del gatto aperta, in
attesa che Louie liberasse Black Coat.
Spiacente, capite? Non posso darvi la valigia riprese Louie
mentre ne faceva scattare la chiusura. Avevo intenzione di regalarvela,
sapete, in segno di buona fede. Ma no,  impossibile.
Non riuscirei a darmene pace. Come potrei? Apr la valigia e vi
infil dentro entrambe le mani, come un dottore, con l'unica differenza
che questo dottore stava facendo venire alla luce una
rabbiosa palla di pelo nero nel buio della notte. Insomma, che
cosa... ehi!... brutto...
Il gatto emetteva versi sinistri e si dimenava, e Alice sapeva
ci che stava per succedere. Black Coat si liber e saett in mezzo
agli alberi. Louie grid per il dolore, giur che avrebbe fatto
loro causa e si allontan con la valigia sottobraccio alla guida
della falciatrice scoppiettante. Alice corse dietro al gatto, abbandonando
Peter con la gabbia vuota.
Si ferm nel bosco nella speranza di udire un sonoro miagolio,
ma tutto ci che riusciva a sentire era la voce di Peter. Qui, micio
diceva camminando lentamente verso casa. Era un richiamo
poco convinto, quasi impercettibile. Qui, micio, micio.

10 luglio
Westport
1. molti corvi
2. troppi storni
3. altri corvi
4. una moltitudine di rumorose, brutte passere oltremontane
5. 1 cardinale rosso, morto

Ogni giorno, Louie compariva sul prato con indumenti che sia
Willie sia Alice sostenevano di aver smesso da tempo. Girava alla
guida della falciatrice, oppure scavava, tagliava, potava e segava
come un qualsiasi giardiniere dei sobborghi fino al termine della
giornata lavorativa, alle cinque o alle sei del pomeriggio. Ma una
sera, attraversando il campo alla ricerca del nido di un geotlipide
comune che stava osservando, Alice si accorse che l'architettura
del giardino di Louie, che era ormai sconfinato nella propriet dei
Brody, rivelava un disegno singolare. In alcuni punti, Louie aveva
creato piccole radure circolari nella foresta di altissime erbacce,
collegate fra loro da una serie di stretti sentieri. In altri punti,
macchie di vegetazione e rampicanti erano state lasciate indisturbate
all'interno di ampie distese di umida erba falciata. Alice si rese
conto che Louie si era creato una serie di nascondigli.
Un giorno Jack accorse a casa Brody sudato e agitatissimo.
L'ho visto l nascosto mentre stavo zappando, sapete, estirpando...
erbacce. E l'ho visto, una serpe nel nostro coso... seno.
C'erano giorni in cui Louie falciava una striscia di terreno
lungo il confine della propriet di Mrs Margate, avanti e indietro,
dalla mattina alla sera, sempre la stessa striscia.
Per rilassarsi? ipotizz in un primo momento Jack, riconoscendo
in Louie un potenziale collega. Ma poi osserv il campo al
di l della striscia perfettamente falciata, le cataste di rami segati e
di steli secchi, le pile di blocchi di cemento in frantumi che Louie
aveva per chiss quale ragione trasportato l, le bottiglie di birra e
i pacchetti di sigarette sparsi dappertutto, le pozzanghere di fango
che si erano formate nelle radure. E scosse il capo, come a dire
che forse Louie non si era rilassato abbastanza.
Guardando Louie lavorare, Alice si sentiva invadere da una
profonda stanchezza. Si sedeva nella veranda mentre il frastuono
dei trapani e delle seghe elettriche di Louie invadeva l'aria,
coprendo il canto degli uccelli, e immaginava che sarebbe sempre
stato cos, tutta la sua famiglia stipata in quella casa con la
muffa, le api e l'uomo con il binocolo come vicino. L avrebbe
messo al mondo i suoi figli, l li avrebbe cresciuti, nutrendoli di
torte e contorni, e loro sarebbero diventati grandi e forti e un bel
giorno uno di loro avrebbe comprato un fucile, si sarebbe avvicinato
allo steccato e avrebbe puntato l'arma contro la tempia
dello strano individuo che viveva l e avrebbe... no. Sarebbero
diventati grandi e forti e si sarebbero trasferiti. E lei sarebbe rimasta
seduta l, sola, con sua madre, sua nonna e suo marito,
giorno dopo giorno. Avrebbe imparato a lavorare a maglia e a
preparare i contorni e sarebbe invecchiata in quel luogo, e un
bel giorno avrebbe raggiunto lo steccato e, con le sue ultime forze,
avrebbe sollevato la mazza da fabbro e l'avrebbe calata sul
vecchio Scifo, colpendolo alla testa con un tonfo sordo e...
Seduta nell'aria dolce e nel fracasso assordante, Alice poteva
vedere i fori dei proiettili sul petto di Louie, il sangue che colava
sulla maglietta, la sua maglietta, con la scritta i love ringo. Poteva
sentire la mascella di Louie cedere sotto l'impatto del suo pugno.
Il suono delle ossa di Louie che si spezzavano le riempiva le orecchie,
la visione di coltelli che fendevano con lentezza e precisione
la carne di Louie le riempiva la mente. La notte, giaceva insonne
al buio, in attesa del rumore pi fievole, e all'improvviso, che l'avesse
udito o meno, si precipitava alla finestra cercando Louie.
Un giorno, seduta nella veranda in preda a un torpore malevolo,
vide l'odiosa madre di Caroline agitare la mano con aria allegra
all'estremit opposta del campo, gridando il suo nome. Rimase a
fissarla a bocca aperta mentre si faceva strada attraverso la desolata
vegetazione, urlando: Alice Brody! Che coincidenza!.
Alice pens a Caroline e al loro complotto. Louie aveva trovato
il biglietto da visita color lavanda e aveva telefonato a Mrs Pond.
Doveva essere andata cos. Alice fece un ampio gesto di saluto a
Mrs Pond. "Benvenuta" pens. Benvenuta! grid. Not che teneva
in mano una valigetta gonfia di carte. Che cosa ci faceva l?
Louie l'aveva probabilmente invitata per un barbecue in giardino,
al termine del quale avrebbero dato fuoco a casa Brody e vi
avrebbero cotto i marshmallows cantando Go teli Aunt Rhody. E nel
frattempo avrebbero tenuto un vertice ad alto livello su come impadronirsi
di Westport, un complotto nel quale Mrs Pond avrebbe
agito da copertura, l'innocente agente immobiliare che teneva un
piede nella porta perch Louie Scifo potesse penetrare all'interno,
distruggere il sistema di scarico e poi ripararlo, introducendo in
ogni stanza un consanguineo che avrebbe fatto da custode.
Mio Dio, guarda questa propriet stava dicendo Mrs Pond.
 un disastro... Che trascuratezza! Che cosa sono tutti quei viluppi
di erbacce? Potreste chiedere a Louie di occuparsene. Non
so se lo farebbe,  cos indaffarato, ma in fondo si occupa di giardini.
Di sicuro potrebbe fare qualcosa per questo orribile campo.
"Commovente" pens Alice. Contempl l'idea di farle sapere
che Louie si era gi occupato del loro terreno, e senza farsi pagare.
Ma non voleva influenzare Mrs Pond e cos si trattenne.
Ti stai chiedendo che cosa ci faccio qui, cara? chiese Mrs
Pond, che a volte ostentava un accento del Sud. Sono solo venuta
a far firmare qualche carta a Louie, il signor Scifo, il vostro vicino.
Quando mi ha telefonato, mi ha detto che eri stata tu a fargli il
mio nome. Hai sempre saputo che cos' la qualit, Alice, e sei fedele.
Caroline, invece, non ha tirato fuori un solo contatto, neanche
un cliente fra tutti quei teatranti senza fissa dimora con cui si
ostina a fraternizzare. E cos, eccomi qui, me la cavo da sola e basta.
Mi conosci: sempre impegnata nella ricerca del significato
delle cose. Scifo e io stiamo concludendo qualche piccolo affare
insieme, affari con un significato. Scifo  particolarmente interessato
a Westport, vuole investire, costruire, diventare parte integrante
della comunit. Questa  la mia vocazione, Alice.
Anche la mia dichiar Alice.
Mrs Pond la guard. Be', Alice! Sei davvero... in carne! Ma non
ti preoccupare. L'ultima volta che ti ho vista eri troppo magra, facevi
paura, a dire la verit. Non ti ho detto nulla, naturalmente.
Dev'essere stato difficile per te crescere con una madre cos bella.
Non credi che i condomini abbiano un futuro, a Westport?
E si allontan saltellando attraverso il campo. Alice guard lei
e la sua valigetta con espressione deliziata. La nuova socia di
Louie era una pessima donna d'affari, sempre in perdita e per
di pi ambiziosa e priva di scrupoli.
Addio, cara le grid dietro, felice.
Una sera i Brody organizzarono un cookout, una cena all'aperto,
e Willie port la sua nuova amichetta, una ragazza dal viso
aperto con i capelli biondi pettinati a coda di cavallo e le lentiggini
sul naso. Era priva di trucco e la sua voce suonava gradevole
e schietta. Si chiamava Molly, e Alice pensava di non aver mai
visto nessuno che fosse cos chiaramente americano, quando la
ragazza chiese: Che cosa diavolo  un cookout?.
 cresciuta in Turchia spieg Willie.
Mio padre  giornalista. Oh, guardate! C' un uomo con un
binocolo fra i cespugli. Polizia segreta.
Pi tardi, mentre sorseggiavano il caff nel crepuscolo, Louie
usc dai cespugli, ma si limit a tornare sulla sua falciatrice.
Avanti e indietro, cominci a percorrere la striscia di terreno.
Avanti e indietro. E nel frastuono del motore, i Brody credettero
di udire un lamento, una parola ululata con insistenza.
Quella sera, guardando il video di Willie e alzando il volume,
capirono quale fosse la parola: "Brenda". Ripetuta in continuazione.
"Brenda, Brenda, Brenda."
Quando, pi tardi, Louie fece la sua telefonata notturna delle
undici, fu Alice a rispondere. L'episodio di poco prima l'aveva
scossa. Non era piacevole pensare che qualcuno che si odiava,
qualcuno che si sognava di uccidere nei modi pi diversi e
cruenti, stava gi soffrendo. Erano lei e la sua famiglia a soffrire
veramente, e ora quel terribile grido di dolore psichico minacciava
di ridimensionare i loro tormenti, di sminuirli. Al ricordo
dell'agghiacciante cantilena di Louie, Alice venne sommersa da
ondate successive di sgomento, senso di colpa e piet, e decise
che il suo dovere di essere umano non era quello di uccidere
Louie, di sfondargli il cranio con un blocco di cemento o di farlo
a pezzi con la falciatrice a motore come aveva pianificato per
tutta la giornata nelle sue cruente fantasticherie, bens quello di
aiutarlo.
Tua madre  una bagascia esord Louie quando Alice sollev
il ricevitore. Una bagascia morta.
Louie, so che non siamo sempre andati, ehm, pienamente
d'accordo, ma comincio a essere, insomma, un po' preoccupata, e
forse dovresti parlare con qualcuno, magari un terapista, uno psichiatra...
Bagascia, bagascia, tua mamma  una bagascia...
... qualcuno a cui potresti spiegare certe cose, con cui potresti
parlare...
... una prostituta...
... niente di cui vergognarsi, naturalmente, e chiss, dopotutto...
... con chiunque... in macchina...
Senti disse Alice. Cercava di essere paziente e comprensiva,
cercava di ricordarsi il disperato, dolente lamento proveniente
dalla falciatrice, ma era irritata, e la cantilena con cui Louie contribuiva
alla conversazione la costringeva quasi a gridare. Devi
fare qualcosa, se non vuoi finire al manicomio, o... o in galera.
Per che cosa? domand Louie Scifo alzando la voce in tono
divertito e sarcastico. Per che cosa?
Alice riagganci, ma Louie richiam. Ogni volta che lei abbassava
il ricevitore, lui ritelefonava, e lei rispondeva sempre,
inspiegabilmente incapace di lasciare che l'apparecchio suonasse
a vuoto.
Per che cosa? continuava a ripetere Louie. Per che cosa?
Perch fai schifo url alla fine Alice. Schifo, schifo, schifo.
Louie cerc di replicare, ma Alice lo sommerse di urla, ripetendo
di continuo la parola "schifo".
Ma che, sei impazzita? chiese Louie quando lei si ferm per
riprendere fiato. E riagganci.
Ma questa volta fu Alice a richiamarlo. Lo fece pi volte, strillando:
Schifo, fai schifo, fai schifo, schifo, schifo, schiiifo, finch
Peter accorse e l'allontan dolcemente dal telefono.
Certo che ti sei imparentato con una famiglia aristocratica
disse Alice. Nobile, colta, educata.
Hai perso la trebisonda.
Ho perso la trebisonda. Quel sinistro rospaccio mi sta facendo
impazzire. Falcia, falcia, falcia. Continuer a falciare in cerchi
sempre pi stretti, come Jack, finch... finch... e niente lo
pu fermare, non finisce mai la benzina, non si d mai una mazzata
sull'alluce, non cade mai in una botola, non annega mai o
cose simili. Continua a falciare e a strisciarci intorno. Non va
mai in viaggio d'affari, non ci sono mai funerali che richiedano
la sua presenza, non ha mai un appuntamento dal dentista...
Alice continu a borbottare mentre Peter le accarezzava la testa.
Si trasferisce nella casa vicina, la casa vicina, a Westport, la
mia citt natale, come un ratto. Mia madre lo introduce a Westport
e lui prospera come un ratto, un ratto bianco scappato da
un laboratorio, perch ha trovato la sua nicchia ecologica in una
casa bianca accanto alla nostra, accanto a me, e io non vivo nemmeno
qui...
Alice si era stancata di aspettare che Mr Carson decidesse di
avere prove sufficienti per un'udienza in tribunale. Quell'udienza
cominciava a sembrare mitica e la speranza che avesse luogo
era l'oppio dei Brody. Quando ci fosse finalmente accaduto, probabilmente
Alice sarebbe stata una reclusa dai capelli lunghi e radi
che parlava lingue misteriose e Peter un divorziato disilluso
(ma ancora papabile). Famiglia dietro le sbarre. E inoltre, in quella
casa non c'era mai niente da mangiare, a parte i dolci surgelati
della nonna. Dopo aver mandato Alice in solaio a prendere le posate
d'argento e il servizio di porcellana, la nonna preparava un'elaboratissima
tavola con le forchette per il pesce, quelle per l'insalata
e quelle per il dessert, i cucchiai per il brodo e i tovaglioli
piegati a forma di tulipano, ma alla fine non c'era niente da mangiare.
C'era sempre qualcuno che andava al supermercato. Ci andavano
quattro o cinque volte al giorno, ma si scordavano sempre
le cose importanti, il caff, il latte, o il pane. C'era un servizio navetta
per Waldbaum's, ma non c'era mai niente da mangiare.
Su, su, Alice la rassicur Peter. Non ti preoccupare. Sistemer
ogni cosa.
Come no ribatt Alice. Ma era grata a Peter per aver cercato
di tranquillizzarla.
A quel punto il telefono riprese a squillare e, prima di riuscire a
controllarsi, Alice aveva gi afferrato il ricevitore. Fai schifo,
schifo prese a gridare. Oh, ciao, pap soggiunse quindi. Credevo
fosse qualcun altro.
Quando ebbe riagganciato, sal al primo piano. Quel giorno
sua madre aveva raccolto fasci di rovi, steli e rampicanti contorti
e spinosi e stava distribuendo mazzetti dalle strane forme per
tutta la casa.
Non sono carini? chiese.
Mamma, sono pieni di zecche protest Alice. Verremo uccisi
dal morbo di Lyme.
S, cara rispose distrattamente Mrs Brody.
Chi ha chiamato poco fa? Chi era? domand la nonna ad
Alice. Quel miserabile di tuo padre! Dovrebbe marcire all'inferno.
Che cosa voleva? Lasciare tanta bellezza e tanta intelligenza,
una mente superiore, per una contadina, un'ignorante
delle praterie... La nonna di Alice sembrava essersi adattata
meglio di tutti alla situazione. Le sue lamentele erano cos saldamente
legate alla digestione, alle sue esigenze estetiche e alla
sua scarsa stima nei confronti di Alan Brody, erano diventate cos
ritualizzate nel corso degli anni che lei era riluttante a riconoscerne
nuove forme, ad ammettere Louie nel suo canone. Louie
la infastidiva soltanto nel momento in cui rovinava il panorama
con la spazzatura o turbava la famiglia al punto da scombussolare
il suo stomaco delicato. Alice l'ammirava.
Pap ha telefonato per dirci che la crisi di miliaria di Patricia
 finalmente finita.
Miliaria, nausee mattutine disse la nonna, aggiungendo
numerose imprecazioni in yiddish. Quelle contadine sono fatte
di ferro. Ma io, quanto ho sofferto con la tua mamma, quanto ho
sofferto...
Alice aveva ascoltato suo padre senza prestargli particolare
attenzione. Riteneva che preoccuparsi in modo speciale della
miliaria della moglie del proprio padre non rientrasse nell'ambito
dei doveri filiali. Era felice che Patricia avesse sofferto di
miliaria - le sembrava il minimo - ma d'altra parte immaginava
di non potersi aspettare che ne soffrisse in eterno.
Mentre ascoltava sua nonna, pens a Louie Scifo. Era esasperante
pensare a Louie Scifo. Seccante, frustrante, indecoroso,
uno spreco di tempo. "Smetti di pensare a Louie Scifo" si impose.
E subito dopo ripens a Louie Scifo. "Pensare? Perch non
dovrei pensare? Penso che gli rader il ventre con un rasoio arrugginito.
Penso che gli legher una correggia di Boezio intorno
alla testa. Penso che lo sommerger nel nitrato d'argento, lasciando
soltanto un cadavere orrendo e scolorito."
Che straordinaria idea! Impressionarlo, nel vero senso della parola,
usando il nitrato d'argento, la polvere miracolosa della fotografia.
Uno strato qui, uno l, ed ecco le chiazze scure, la peste di
Louie. Avrebbe potuto spargere la sostanza sui bidoni della spazzatura,
i fedeli, bistrattati compagni notturni di Louie. Quando si
fosse presentato per il rituale spargimento dei rifiuti, le sue zampe
si sarebbero posate sul nitrato d'argento, sull'invisibile polvere,
che lui non avrebbe notato mentre strisciava nella sua malefica
tana, che non avrebbe notato fino al mattino successivo, allorch i
primi raggi dell'alba e la polizia l'avrebbero scoperto, esposto alla
luce, nel suo giaciglio, con le colpevoli mani annerite.
Alice scoppi a ridere, e la nonna, che stava descrivendo la
propria nausea di una cinquantina d'anni prima, le lanci un'occhiata
torva. "Soluzione sporca, ma brillante" si disse Alice. Si sarebbe
macchiata di nero anche lei, probabilmente, ma non le importava.
Louie avrebbe guardato fuori dal finestrino dell'auto di
pattuglia, confuso, sconfitto, imbrattato. E lei non avrebbe mai
pi visto il lembo della sua giacca spuntare da un cespuglio di erbacce.
Non avrebbe mai pi sorpreso il suo occhio nello specchietto
retrovisore. Immagin l'espressione di Louie Scifo mentre
osservava la sua pelle nera come il carbone, se lo immagin
mentre cercava invano di cancellare le chiazze e gli sbaffi, Louie
Macbeth.
Alice apr la porta e usc. Si vedevano le stelle, ma non la luna, e
il buio era profondo, immobile e impenetrabile. "Bene" si disse.
"Perfetto." Aveva lasciato la porta aperta, e si chiese se Louie in
quel momento la stesse osservando, in piedi nel riquadro di luce
della soglia.
Black Coat chiam, cercando di ostentare naturalezza. Il
gatto non era pi tornato da quando era stato rapito, e considerato
il morale basso che regnava in casa, Alice non poteva biasimarlo
del tutto. Qui, micio, micio.
Si ricord di quando usciva nella veranda posteriore dell'altra
casa, la vecchia casa, e fissava nel buio richiamando il cane
per la cena, osservando le luci gialle alle finestre dei Mandell al
di l del prato. Aguzzava la vista cercando di distinguere le sagome
di Jack o di Nancy, poi fischiava con insistenza al cane e,
quando lui non arrivava, rientrava in casa e apriva una scatoletta
del suo cibo. Al suono dell'apriscatole elettrico, il cane si precipitava
in casa a grandi balzi, ansimando e scodinzolando, infangava
il pavimento con le zampe e, strofinandosi contro Alice,
le bagnava i piedi nudi con il suo pelo lungo e fradicio. Sull'etichetta
c'erano setter irlandesi che si rincorrevano in mezzo ai
prati, ma dentro la scatoletta c'era rosea carne di cavallo dall'odore
pungente, pressata e chiazzata di grasso bianco. Alice osservava
il coperchio circolare che si separava dal resto del contenitore,
tenuto a mezz'aria da una calamita, e gli effluvi del
cibo per cani la costringevano a girare il volto dall'altra parte.
Mentre il cane si ingozzava con quella massa rosea, Alice ritornava
sulla soglia di casa e ascoltava il rombo smorzato delle
macchine sulla New England Thruway, un suono che faceva talmente
parte della vita che durante il giorno, quando si mescolava
con gli altri, pi intensi rumori, non lo notava nemmeno.
Ma ora Alice lo sentiva. Chiam ancora il gatto, come aveva
fatto tutte le sere della settimana che era trascorsa dal suo rapimento.
Non ci fu alcuna risposta, ma solo il cinguettio di un mimo.
Sentir cantare un uccello di sera la innervosiva.
Alla fine del vialetto, mimetizzata dal buio, si ergeva la posizione
nemica, l'obiettivo di Alice, un piccolo dosso a cinquanta
metri circa dalla porta di casa (aveva misurato la distanza quella
mattina), sul quale due installazioni strategiche aspettavano
di essere liberate: i bidoni della spazzatura.
E va bene esclam a voce alta Alice, in piedi nel riquadro di
luce come su un palcoscenico. Sollev le braccia e le fece ricadere
con un gesto rassegnato. Vorr dire che Black Coat se n' andato
per sempre. Quindi rientr in casa, si chiuse la porta alle spalle,
usc di nuovo scavalcando una finestra e si nascose dietro un
enorme rododendro. Indossava pantaloni di tela kaki con ampie
tasche, una maglietta verde militare e il gilet da pesca che a volte
usava per la sua attrezzatura fotografica. Strisci fuori dal rododendro
e avanz in punta di piedi, impacciata dai pesanti scarponcini,
lungo il margine erboso del vialetto. Procedette lentamente,
cercando a volte riparo tra gli alberi, finch non vide il
cassonetto antiprocione, con i bidoni della spazzatura barricati al
suo interno, stagliarsi - incustodito, osserv - alla sua destra.
Inspir l'aria fresca e alz gli occhi verso le stelle. Il mimo cinguett
di nuovo, e Alice percorse gli ultimi metri. Sollev piano
piano il coperchio del cassonetto, per non farlo cigolare. Poi,
tenendosi a distanza, tese il braccio che reggeva la bottiglia e
vers il nitrato d'argento sui due bidoni di plastica. Richiuse il
cassonetto e sparse il resto della polvere sul coperchio e sul
chiavistello.
Ecco fatto disse.
Aveva riflettuto a fondo su quella procedura, sapendo che
l'operazione doveva essere eseguita con metodo, precisione e
pulizia, poich lei stessa ne sarebbe dovuta uscire linda, incontaminata.
Ma al tempo stesso si abbandon a sognare con piacere
le chiazze incriminanti che presto avrebbero adornato Louie
Scifo. Sogn, vers, si scost e continu a sognare, e cos fu solo
quando ebbe finito e si ferm trionfante con la bottiglia vuota in
mano che ud il fruscio di rami alle sue spalle.
Scrut il buio senza vedere nessuno, ma non aveva dubbi sul
rumore. Era Louie. Era sempre Louie. Doveva essere l, intento a
spiarla, disteso sul terreno freddo e umido o nascosto in un intrico
di rovi. Ma il freddo arretrava al suo cospetto, l'umidit lo
ignorava, i rovi si ritraevano. L'aveva spiata illeso, distaccato,
ignaro di qualsiasi disagio, troppo concentrato sulla sua attivit,
l'aveva vista, sapeva che lei era l e stava versando qualcosa, preparando
una trappola ai suoi danni, e che, mentre versava, gongolava.
L'aveva spiata per tutto quel tempo, e aveva riso di lei.
Alice non si mosse. Rimase ad ascoltare lo scricchiolio di ghiaia
e rametti. Quando si guard intorno, lentamente, vide soltanto il
buio della notte. Udiva Louie, ma non lo vedeva. Bene, si disse,
forse significava che nemmeno lui l'aveva vista.
Indietreggi di qualche metro verso casa. Ma sent un passo
alle sue spalle. Si mise a camminare un po' pi veloce, dicendosi
che Louie non l'aveva vista, che non sarebbe stato in grado di
riconoscerla nel buio, che nemmeno lui era capace di tanto. Ma
tendendo l'orecchio si rese conto che qualcuno la seguiva. E
d'un tratto, imbarazzata dalla bottiglia di nitrato d'argento e
terrorizzata dal buio, dall'autostrada lontana e dal canto del mimo,
si lanci di corsa in mezzo agli alberi.
Arranc incespicando, mentre il cinguettio del mimo si faceva
sempre pi sonoro a mano a mano che lei vi si avvicinava. Si
ferm un istante per riprendere fiato, e il suo inseguitore fece lo
stesso. Alice credette di sentirlo ansimare.
Stanca e avvilita, si sedette. Louie era l e sapeva della sua
presenza, ma se lei fosse rimasta immobile, lui non avrebbe saputo
dire esattamente dove si trovasse e non avrebbe potuto
molestarla. La casa era al di l degli alberi e le sue luci brillavano
attraverso le foglie. I bidoni della spazzatura che si era lasciata
alle spalle erano avvolti nel buio.
Il mimo, ormai vicinissimo, insisteva con il suo verso risonante,
eccitato e chiassoso nella notte. Alice si spost appena appena,
e sent l'odore umido della terra levarsi intorno a lei. Ud dei
passi, erano pi piccoli e leggeri di quelli che aveva sentito prima,
ma erano passi, ne era sicura: Louie che procedeva con
maggiore cautela, nel tentativo di coglierla di sorpresa.
I passi si avvicinarono, un fruscio di foglie secche, lo schioccare
di un ramoscello, e all'improvviso era l, proprio accanto a
lei, e qualcosa si stava strofinando contro il suo scarponcino.
Alice lanci un grido. Una luce accecante si accese all'improvviso.
Alice vide Black Coat che ronfava strofinandosi contro la
sua gamba. Vide Peter accovacciato accanto a un albero, la bocca
aperta, il volto sporco, i capelli da cui spuntavano ramoscelli
e foglie secche. Vide sua madre, accanto ai bidoni della spazzatura,
intenta a guardarsi il palmo delle mani annerito.
Peter? disse Alice.
Alice? disse Peter.
Mamma! esclam Alice.
Alice! esclam Brenda, portandosi entrambe le mani agli
occhi per ripararsi dalla luce e chiazzandosi il volto di nero.
Black Coat! strill Alice mentre il gatto, nell'impossibilit di
catturare e divorare il mimo, cercava compensazione e forse
vendetta affondando i denti nella caviglia di Peter.
Willie! strill Brenda. Willie Brody, esci immediatamente
da dietro quella stupida videocamera.
Nel fascio accecante di luce, Brenda danzava e saltellava come
il ritratto della furia materna. Per una volta url per una
volta volevo portar fuori la spazzatura e infilarla nei bidoni senza
essere osservata da nessuno. Tutto qui. E, invece, che cosa
trovo? Mio figlio, che spia, spia sua madre. Con una videocamera.
Come osi puntare quelle luci su tua madre? E niente "mamma".
Che cosa ci fai qui? Sei impazzito? Rispondimi, William
Brody. E perch sono tutta nera?
Willie si teneva a distanza, imbronciato e protettivamente chino
sulla videocamera. Stavo solo cercando di aiutare, tutto qui
borbott. Chi ti ha chiesto di uscire di nascosto nel buio? E perch
sei cos sporca? Come facevo a sapere che avresti portato fuori
la spazzatura a mezzanotte? Ragazzi, non far mai pi niente
per questa famiglia. Non avrete mai pi Willie da bistrattare. Me
ne torno a New York. Me ne vado in Turchia. Perch sei coperta
di fuliggine?
Alice e Peter rimasero in un cupo silenzio, incapaci di guardarsi
in faccia, ascoltando Willie e Brenda che si gridavano spiegazioni
mentre rientravano a casa. Willie, stanco di filmare i
trionfi di Louie, era uscito di soppiatto con il suo equipaggiamento
nella speranza di sconfiggere finalmente il nemico, di
sorprenderlo con le mani nel sacco e al tempo stesso di fare un
po' di pratica per le riprese notturne dei raid terroristici turchi.
Aveva predisposto quattro riflettori su altrettanti treppiedi, collegandoli
a una grossa batteria. Brenda, dal canto suo, sentendosi
nervosa e prigioniera, gi da qualche giorno aveva deciso
che portar fuori la spazzatura in pace e solitudine sarebbe stato
un lusso inimmaginabile. E cos, avendo notato che Louie le
apriva e le leggeva la posta ogni giorno, aveva messo a punto
un piano consistente nell'autoinviarsi una lettera, una missiva
romantica con cui si dava appuntamento per quella sera a mezzanotte
a un indirizzo che in realt corrispondeva alla discarica
di Danbury, a tre quarti d'ora da l. L'aveva firmata "Il tuo caro
Tu Sai Chi" e aveva previsto che Louie si sarebbe precipitato all'ora
prevista nel luogo previsto per sapere anche lui chi. Brenda,
a quanto pareva, aveva avuto ragione, perch perfino nel
potente bagliore delle luci di Willie non si vedeva traccia alcuna
n di Louie n della sua auto.
E la tua scusa qual ? domand Brenda a Peter.
Credevo che Alice fosse Louie.
Credevi che cosa? chiese Alice.
Al buio. Stavo seguendo Louie. Te. Invece di lui che seguiva
me. E te. E noi.
Miaaao fece Black Coat.
Succede comment la nonna, guardandoli e scuotendo il
capo sulla soglia di casa.
C'erano giorni in cui Alice sembrava non fare altro che segnare gli
orari delle telefonate di Louie e sistemare i piatti nella lavastoviglie.
A volte li spostava per far s che ce ne stessero altri, altre volte
li disponeva in un nuovo ordine a seconda del colore. Quando le
ciotole bianche erano allineate sul retro della macchina, quelle di
smalto rosso sul davanti e i piatti da dessert a fiori nel mezzo, cominciava
a risistemare tutto senza alcuno scopo, limitandosi a
spostare le cose, una tazza qui scambiata con un bicchiere l, il
quale a sua volta faceva posto a un piattino o a una caraffa. In piedi
davanti alla lavastoviglie, rifletteva come se si trattasse di una
mossa di scacchi: piattino o caraffa, caraffa o piattino?
Alice aveva deciso di boicottare l'esterno, la terra di Louie. I
volatili che avrebbe dovuto fotografare erano fuori, certo, e con
loro c'era anche Louie, e cos Alice aveva sistemato alcune mangiatoie
nella veranda per attirare i suoi soggetti. Aveva montato
su treppiedi macchine fotografiche con obiettivi diversi e ogni
tanto ci si avvicinava, controllando nell'oculare e scattando
qualche foto.
"Ha!" pensava scrutando gli alberi e il cielo limpido e azzurro.
"Eccoti servito."
Una mattina, mentre stava disponendo i piatti nella lavastoviglie
in base alle dimensioni, sua madre entr di corsa in cucina
dalla veranda. Alice, ci sono due enormi volatili su un albero
secco. Li ho controllati. Sono molto, molto rari. Vieni subito, e
non fare rumore. Sono... becchi d'avorio!
Mamma, i becchi d'avorio sono estinti. Ce ne potrebbe essere
uno a Cuba. E nessuno l'ha mai visto, se  per questo.
Te l'ho detto che erano rari replic Brenda. Trascin Alice
verso l'apparecchio sul quale era montato un teleobiettivo. 
eccitante il bird-watching.
Mamma...
Sono grossi e neri e hanno una macchia rossa e il collo lungo.
Li ho controllati su quel bellissimo, vecchio libro.
 del tutto superato. Ha quarant'anni.
C'era uno stupendo disegno. Becchi d'avorio!
Mamma, i loro becchi sono color avorio?
Non lo so, Alice. Non ho gli occhiali. Ma sbrigati!
Alice accost l'occhio alla macchina fotografica e vide ci che
si era aspettata, due picchi pileati su un albero secco. Mentre indicava
le ali chiazzate di bianco nell'illustrazione e le confrontava
con le ali nere dei pileati, che sembravano effettivamente
grossi e strani sull'albero secco, mentre cercava di consolare sua
madre per aver avvistato un volatile poco comune e non una
specie estinta, scorse qualcos'altro nell'obiettivo. Scorse una
scarpa.
Era una scarpa di vernice e spuntava da un cespuglio di rosa
canina. Alice fece un balzo indietro, allontanandosi dalla macchina
fotografica come se fosse stata la scarpa a sorprenderla.
"Non finir mai questa persecuzione?" si chiese. "Non verr
mai morsicato da uno scoiattolo idrofobo?" Poi diede un'altra
occhiata alla scarpa. La guard con attenzione e vide la gamba
che ne fuoriusciva e un dettaglio della testa di Louie che sbucava
poco sopra. Spost leggermente l'apparecchio fino a mettere
a fuoco la scarpa, e vi punt contro il mirino dell'obiettivo come
quello di un fucile. Bang! esclam premendo il pulsante.
La mattina dopo usc con le tasche piene di panini, uova sode e
scatolette rosse di uva passa e l'attrezzatura fotografica appesa al
collo. Trovava che il bianco e nero fosse in qualche modo pi adatto
del colore al soggetto di quel giorno. E con il bianco e nero
avrebbe potuto utilizzare una pellicola pi sensibile, avrebbe potuto
catturare il suo soggetto con meno luce. Guard il sole che
spuntava da dietro le querce e ascolt gli uccelli: cuculi, orioli, silvie
e scriccioli, volatili cui da bambina non aveva mai fatto caso e
che non si era mai sognata potessero fermarsi a Westport insieme
con i pettirossi e le ghiandaie, i passeri e i cardinali. E attese un altro
visitatore che non si era mai sognata di aspettare, attese di avvistare
la sua preda. "La chiamer la mia serie del Louie Nascosto"
pens fingendo di essere Eliot Porter che si preparava a scattare
la fotografia di un cavallo morto in Arizona, sebbene si sentisse
piuttosto come Elmer Fudd.
Brenda aveva ricevuto un incartamento da parte di un avvocato
in cui figurava la fotocopia di un suo vecchio assegno di
cinquemila dollari intestato a Louie ed emesso durante la ristrutturazione
del granaio. Sul retro c'era scritto: "A parziale
pagamento di 28.410 dollari che devo ancora a te, mio marito de
facto, per un (1) domicilio, ristrutturato, da te costruito", nella
calligrafia di Louie, sopra una discreta riproduzione della firma
di Brenda. Esisteva un accordo verbale, spiegavano i documenti,
per cui, in caso di scioglimento del loro matrimonio de facto,
Louie Scifo avrebbe ricevuto il cinquanta per cento del valore
della propriet comune di Westport, Connecticut, nonch trentacinquemila
dollari all'anno di alimenti finch non si fosse risposato.
Matrimonio de facto! aveva gridato Brenda nel leggere l'incartamento.
Assunse un legale del Connecticut, un certo Thompson Zalman.
Mentre Gianni Carson gestiva il caso a New York, Zalman
si sarebbe occupato della richiesta di alimenti, che era stata presentata
nel Connecticut, nonch della causa per molestie avviata
da Brenda contro Louie nel Connecticut e della richiesta di
un'ingiunzione alle autorit di quello Stato. Zalman era il tipico
avvocato con il tipico gessato, e sembrava un po' disgustato dai
dettagli del caso: quantomeno dava l'idea di non gradire il contatto
fisico con la corrispondenza del legale di Louie, visto che
la sollevava con due dita e la teneva a una certa distanza dal
volto.
Forse  presbite disse Brenda.
Forse  un grande snob ribatt Alice. Zalman aveva dita rosee
che sembravano fatte apposta per essere strofinate con uno
spazzolino da unghie. Ad Alice, le sue mani immacolate e l'eleganza
complessiva del suo aspetto avevano in un primo momento
ispirato fiducia, nonch una battaglia perch sua madre
si mettesse a dieta. Alice si era immaginata Brenda al fianco di
quel principe del foro mentre, tenendo in mano un programma
del Lincoln Center, sfilava accanto alla fontana illuminata insieme
con altre eleganti signore. Sua madre sarebbe stata al volante
non di una Mercedes, ma, diciamo,, di una Honda. Un ottimo
modello. Be', magari di una Saab. Sarebbe andata in Svizzera e
in Francia, avrebbe visitato monasteri e locande di montagna e
sarebbe tornata a casa raggiante come le sue amiche di Westport.
Suo marito, Thompson Zalman, l'avrebbe aiutata a mettersi
e a togliersi il soprabito, che sarebbe stato un buon soprabito,
il tipo di soprabito che lei indossava un tempo. Alice lo trovava
un sogno ragionevole per sua madre: pura nostalgia per la semplice
vita borghese che Alan Brody si era portato in Canada insieme
con il pianoforte a mezza coda.
Ma poi Alice aveva consegnato un taccuino a Mr Zalman, una
cronaca delle attivit di Louie che le piaceva in modo particolare.
C'erano orari, date, luoghi, una mappa realizzata al computer
(uno dei contributi di Peter) che riproduceva il terreno e
ogni nascondiglio al suo interno, grafici (anch'essi opera di Peter)
che riportavano e mettevano a confronto i movimenti quotidiani
di Louie da un nascondiglio all'altro. A tutto ci si aggiungeva
la collezione di fotografie scattate da Alice a Louie mentre
era accovacciato dietro il caprifoglio, o spiava con il binocolo, o
fumava una sigaretta appollaiato su una tulipifera. Per ottenere
quelle immagini, anche Alice si era nascosta, aveva anzi sfruttato
la stessa rete di tane di Louie, spostandosi carponi da una all'altra
ogni volta che lui si avvicinava troppo. Era orgogliosa del
risultato, immagini sgranate e impressionistiche, vaghe e spettrali.
Trovava che fossero quanto di meglio avesse mai realizzato.
Ce n'erano dozzine, tutte accuratamente etichettate con didascalie
su questo tono: "Louie osserva mamma che apre porta
e parla con testimone di Geova, ore 9,45 del 23 luglio".
Vede? aveva detto all'avvocato. Ci sta spiando.
Mr Zalman aveva sfogliato il taccuino.
Un giardiniere terrorista aveva aggiunto lei porgendogli un
ingrandimento di Louie con diversi machete da giardinaggio
appesi alla cintura, una corda arrotolata sulla spalla, una falce
in una mano e un picchetto nell'altra.
Mr Zalman aveva afferrato la fotografia fra l'immacolato pollice
e l'immacolato indice e se l'era fatta dondolare indeciso davanti
al volto.
Grazie aveva detto senza alcuna convinzione. E Alice si era
resa conto che Mr Zalman era disgustato da quel "caso domestico",
non gli piacevano le fotografie, non gli piaceva lei e non gli
piaceva la sua famiglia. "Ma, Mr Zalman" avrebbe voluto dirgli
"noi non siamo Louie. Noi siamo noi."
Una sporca faccenda aveva commentato invece, decidendo
che odiava le sue dita, il suo viso ben rasato, le sue perfette camicie
bianche, i suoi abiti blu. Aveva pensato che l'enorme
Buick di sua madre era proprio l'auto giusta, che il suo soprabito
era pratico e che qualsiasi vacanza era solo uno sperpero assurdo
e volgare.
Mr Carson fu pi grato ad Alice e Peter per la loro collaborazione.
Nel ricevere il taccuino ne apprezz non soltanto la portata
e la precisione, ma anche la grafica e il progetto. Questo s
che  materiale da ingiunzione esclam. Ma dove sono le
donnine nude? Ha ha ha! E il cheesecake?
Troppo pesante! rispose la nonna. Come dolce ho preparato
i brownies. Per cena stava servendo blintzes in miniatura, che
lei chiamava crpes Suzette. Oh, oh esclam. Sono magnifici,
perfetti. Da suicidio.
Mr Carson ne accett un piatto pieno.
Da suicidio ripet orgogliosa la nonna.
Da suicidio ribad Mr Carson.
La nonna indossava una veste da casa di cotone a fiori. Indossare
vesti da casa a fiori faceva parte dei suoi principi. Possedeva
anche un guardaroba notevole, di cui andava molto fiera e
che continuava ad ampliare. Provava gli indumenti nuovi diverse
volte al giorno, sfilando e poi rimettendoli nell'armadio.
Non  chic, tua nonna? domandava. Non sono come le altre
nonne, poverette, con quello che indossano. Oh, oh. Nessuno di
quegli orrendi fronzoli per me. Vecchiettine. Ha. Altro che vecchiettina.
Curata ed elegante, curata ed elegante: questo  il mio
stile. Ed era vero. La nonna non si vestiva come le altre nonne.
I suoi indumenti erano perfetti: alla moda, senza essere ridicoli,
eleganti, ma non appariscenti. Sfilava per la videocamera di
Willie, con una mano sul fianco e l'altra sulla nuca. Ecco fatto
decretava dopo un po'. Basta cos. Splen-dido. Era accesa la videocamera?
Oh, quanto apprezzerete questo filmato! La testimonianza
di un'epoca ormai scomparsa, quando la vita era comoda
e bella. Ach, poveri ragazzi, che cosa ho visto nella mia vita,
che cosa ho visto! Ah, be', tocca questa cintura, Alice. La pi
morbida, la pi pregiata pelle italiana. Insomma, conoscete vostra
nonna. Soltanto il meglio del meglio. Cose di prima scelta.
Poi gli abiti venivano rimessi nell'armadio, per essere indossati
solo in occasione delle sporadiche spedizioni in 47 Street di cui
la nonna aveva bisogno per aggiornare la sua collezione di
enormi gioielli e per tenersi su di morale.
La nonna rimase in piedi accanto a Mr Carson mentre lui
mangiava, reggendo ansiosamente una paletta carica di crpes
Suzette accanto al suo piatto. Alice non l'aveva mai vista offrire
cibo a una persona con cui non avesse un legame di parentela,
come minimo acquisito, ma preferibilmente di sangue. E invece
eccola l, intenta ad aprire sacchetti di plastica, a scongelare, a
riscaldare, a servire un piatto dopo l'altro a un perfetto estraneo.
Tutta la famiglia ne era sconcertata, perfino la nonna.
 un onore le disse Mr Carson.
 un evento storico precis lei.
Vogliamo parlare di lavoro? sugger Alice. Voglio dire, siamo
in guerra, facciamo sul serio, abbiamo giurato vendetta.
Fece una pausa a effetto, quindi soggiunse: Ho inserito il nome
di Louie Scifo in tutti gli indirizzari esistenti.
Brenda la guard, quindi si apr in un gran sorriso.
In diverse forme riprese Alice. Louis Scifo, Lou Scifo, L.
Ouiescifo...
Brenda riceveva periodicamente opuscoli indirizzati a Louie
Scifo con annunci tipo "Vacanze della Fortuna - appena fuori
dalla soleggiata Atlantic City - potete scommetterci!" oppure
"Rapporto Colpo sicuro: anche tu puoi essere un vincitore, seguendo
il nostro sistema, semplicissimo, verificato da esperti, e
intascare UN milione di dollari, se non di pi". Alice aveva trovato
che potessero essere una fonte di ispirazione.
Ho anche avvertito l'associazione per la difesa dell'ambiente
aggiunse. Ho denunciato Louie per inquinamento acustico
e scarico illegale di rifiuti tossici.
Vuoi dire che grida e versa prodotti chimici sul prato? domand
Mr Carson.
Alice gli rispose con un sorriso, felice. Era stata un'idea di Peter,
che appoggiava con entusiasmo la nuova campagna di Alice.
Era un marito meraviglioso.
Come prossima mossa, pensavo di citarlo per calunnie prosegu
Alice. Insomma, d della bagascia alla mamma, lo stronzo.
E per esibizionismo, naturalmente.
Mr Carson inarc le sopracciglia e smise di mangiare. Fa anche
quello?
Probabilmente disse Alice.
Inoltre, annunci, la rallegrava il pensiero che il criterio legale
per stabilire la negligenza fosse ci che un uomo equilibrato
avrebbe o non avrebbe fatto. Dovrebbe essere una bazzecola.
Le cause costano soldi obiett Mr Carson.
Ma pensate a tutti i soldi che abbiamo risparmiato per via di
Louie. Niente viaggi, niente ristoranti, niente cinema...
Quella mattina, Alice si era svegliata tardi ed era rimasta seduta
a letto con il blocco per gli appunti di Peter, ascoltando gli uccelli
e il sommesso ticchettio del computer di suo marito, impegnato
come lei a compilare una lista da presentare a Mr Carson.
Aveva udito Un gran trambusto, si era affacciata alla finestra e
aveva visto sei ghiandaie aggredire un volatile pi grosso, una
variet di caprimulgo, probabilmente un succiacapre, anche se
una segreta speranza le impediva di escludere la possibilit che
si trattasse di un nottolone avventuratosi a nord del suo habitat.
"Ah" aveva pensato. "Volatili intelligenti. Fare gruppo, un comportamento
eccitante e sensato, un attacco di avvertimento contro
un intruso." "Un miracolo" si era detta. "Un miracolo della
natura." Aveva aggiunto il caprimulgo, che alla fine si era rassegnata
a identificare come un succiacapre, al suo elenco di volatili,
e poi era tornata a dedicarsi all'altra lista. Avrebbero potuto sostenere
che Louie aveva violato le leggi antiracket quando aveva
preso in appalto la costruzione della casa e accusarlo di associazione
a delinquere. Avrebbero potuto fargli causa per aggressione
e percosse: la sua presenza fisica era una sorta di aggressione,
la paura che facesse loro del male una specie di violenza.
E, naturalmente, distruzione di propriet privata spieg
Alice a Mr Carson. La cassetta delle lettere, gli pneumatici, la
porta a vetri, il prato...
Mancati guadagni futuri intervenne Peter costi effettivi...
Diffamazione. Ricordate le cose che ha scritto sull'assegno
della mamma? Quella era diffamazione. Sosteneva che la mamma
gli dovesse dei soldi, e non era vero. L'assegno passa di banca
in banca con quelle frasi scritte sopra. Viene divulgato da una
banca all'altra. Potrebbe compromettere il grado di affidabilit
della mamma. Oh, eccone una che le piacer particolarmente:
violazione delle libert civili. Le sue attivit ci hanno sottratto le
nostre libert fondamentali.
Alice e Peter sorrisero orgogliosi a Mr Carson.
In questo modo verr trascinato in una disputa interminabile
osserv Mr Carson. Alice e Peter annuirono. Ma anche voi
verrete trascinati in una disputa interminabile.
S disse Alice.
Credevo che voleste sbarazzarvi di Louie riprese Mr Carson.
Non c' bisogno di tutto questo per obbligarlo legalmente
a starvi lontano. Voi siete matti.
Proprio cos disse Peter. Abbiamo gi consultato uno psichiatra.
Dovevamo provare i danni, elevare la questione a livello di illecito civile, giusto?
Thompson Zalman aveva accettato di sporgere qualsiasi querela
a cui Alice e Peter fossero riusciti a pensare. In un certo
senso lo paghiamo a metro spieg Alice a Mr Carson. Poi sarebbe
cominciata la corrispondenza fra gli avvocati, sempre pi
lettere, accuse, smentite, difese, che a Louie sarebbero costate
sempre pi denaro. Se Louie poteva essere molesto, loro sarebbero
potuti diventare ancora pi molesti. Se non fossero riusciti
a sopraffarlo con il peso della giustizia, avrebbero potuto tenerlo in scacco con qualsiasi assurda possibilit del diritto civile.
Mr Carson aggrott la fronte. Quando la nonna gli offr un
piatto di ravanelli a forma di rosa, scosse tristemente la testa.
Non le vincerete mai, queste cause sentenzi.
Be', no, probabilmente no ammise Peter.
Ma  poco ortodosso, non trova? chiese Alice. Deve ammetterlo,
 poco ortodosso.
Questo  vero convenne Mr Carson, rianimandosi un po'.
Questo  vero. Intrecci le dita sul ventre e rimase seduto in
silenzio per un istante. Io sono pochissimo ortodosso, sapete.

26 luglio
Westport
1. 1 cassa toracica, gabbiano reale
2. 1 coda, ghiandaia

Alice guid per dieci minuti fino a un vecchio granaio rosso nella
cittadina vicina. Il frastuono prodotto dai passeri che vivevano
dentro quell'edificio, sulle travi pi alte, era assordante. Un
pechinese con un fiocco giallo in testa se ne stava sdraiato a terra,
legato con la catena a una sedia. Quando Alice entr, il cane
si mise ad abbaiare come un matto, tendendo la catena.
Ciao, PeeWee salut lei. Il cane scopr le zanne bianche,
grandi quanto chicchi di riso, e le corse incontro finch la catena
non lo ferm con uno strattone. Buongiorno, Mrs Smithley.
Mrs Smithley era la moglie del fattore. Le piaceva Alice perch
ad Alice piacevano le verdure da sempre, fin da quand'era bambina.
Seduto, PeeWee comand, e il cane le balz sull'ampio
grembo come un burattino. Mrs Smithley stava sempre seduta su
una sedia gialla di paglia intrecciata, dalla quale porgeva i sacchetti
di carta marrone ai clienti e pesava le verdure. Chi  quel
tizio in macchina che ti guarda a bocca aperta, Alice?
Oh,  soltanto Louie. Ci segue.
Vuole qualche pannocchia? Joe le sta portando.
Le voglio io disse Alice.
Mrs Smithley diede un biscottino a PeeWee e comunic ad
Alice di avere la pressione alta. Poi le raccomand di non farsi
mai venire la gotta.
Va bene promise Alice. Controll le cassette di legno per vedere
se c'erano fagiolini. La settimana prima aveva accompagnato
Joe Smithley fino al campo dei fagiolini e l'aveva aiutato a raccoglierli,
sentendosi come una bambina in gita premio. Fare visita
agli Smithley era sempre una specie di escursione. Erano l da una
vita - avevano entrambi pi di ottant'anni - e prima di loro c'era
stato il padre di Mr Smithley. La ventina di acri che coltivavano
non era di loro propriet. Apparteneva a qualche riccone di buon
cuore, e loro avevano il permesso di lavorarvi la terra finch non
avessero avuto voglia di smettere, il che sarebbe accaduto solo
con la morte di entrambi sul lavoro: Mrs Smithley seduta sulla sedia
con i piedi sollevati e un sacchetto di carta marrone in mano,
Mr Smithley al volante del suo vecchio camioncino, con lo spago
legato intorno alle caviglie della tuta da lavoro e un casco coloniale
in testa. Alice spost lo sguardo dal granaio buio al campo di
grano, che era stato la meta privilegiata delle sue gite a cavallo. La
strada di terra battuta che lo fiancheggiava, con un muretto di pietra
su un lato e alti steli sull'altro, era il punto in cui si poteva andare
al galoppo, uno dei pochi tratti sgombri in una zona sempre
pi congestionata.
C'erano altre clienti in attesa delle pannocchie, donne che portavano
cestini con coperchio al posto delle borsette e indossavano
bermuda freschi di bucato. Chiacchieravano con Mrs Smithley di
una prossima mostra di fiori. Fuori, Louie aspettava con aria annoiata
e faceva rombare il motore dell'auto, diffondendo gas di
scarico all'interno del granaio. In lontananza, Alice scorse la polvere
sollevata dal camioncino di Mr Smithley. "Forse avvilupper
Louie in una nube soffocante e lo far scomparire" pens.
Anche le altre signore scorsero la nuvola di polvere e cominciarono
a battere i piedi per terra, eccitate per l'arrivo delle pannocchie
fresche, freschissime, appena raccolte nel campo, ma ad Alice
dispiaceva un po' che Mr Smithley fosse gi di ritorno. In primo
luogo, adorava il granaio fresco, il cinguettio dei passeri e Mrs
Smithley con i suoi capelli tirati all'indietro e fermati con una molletta
di plastica rosa da bambina. E, in secondo luogo, era impegnata
in una studiatissima schermaglia con Louie: una serie di attese
snervanti. Era gi passata dalla lavanderia a gettoni, cosa che
non era affatto necessaria, visto che in casa c'era una lavasciugatrice
perfettamente funzionante, ma che, proprio per questo, le
aveva fatto sembrare l'idea in qualche modo ancora pi brillante.
Poi si era recata all'ufficio postale, non a quello piccolo vicino alla
spiaggia, che di solito era deserto, ma a quello grande e affollato in
centro. Si era trattato di guidare in mezzo al traffico congestionato,
e questo era stato di per s un motivo di soddisfazione, ma Alice
si era sentita particolarmente contenta perch le erano venute
in mente le volte in cui da piccola sua madre l'aveva lasciata ad
aspettare dentro l'auto parcheggiata nel piazzale privo d'alberi
dell'ufficio postale, dove sapeva che anche Louie si sarebbe fermato
ad attendere. Ci si pativa un caldo insopportabile.
"Ah ah ah" aveva riso fra s mentre faceva la lunga coda per
acquistare i francobolli con l'immagine di Babe Ruth.
Alice litig educatamente per le pannocchie con le altre signore,
ognuna delle quali lanciava occhiate alla propria vicina e
alla pannocchia desiderata, allungando la mano rapidamente,
ma tenendosi pronta a ritrarla se qualcuna avesse dimostrato il
cattivo gusto di puntare alla stessa pannocchia.
Guardate le barbe, il colore delle barbe suggeriva Mr Smithley.
Le barbe chiare indicano che la pannocchia  pi giovane.
Lasciate perdere le barbe, prendete le pi piccole controbatteva
Mrs Smithley. Le pi piccole sono le pi giovani,  ovvio.
Alice apriva faticosamente ogni pannocchia, per controllare le
dimensioni dei chicchi. Il granoturco era cos fresco e tenero che
quell'operazione non era affatto necessaria, ma voleva perdere un
po' di tempo. Era sicura che Louie si stesse agitando per l'impazienza.
Fece scorrere il dito sui chicchi scintillanti, freschi e profumati.
Tolse dalla punta della pannocchia un vermicello arrotolato.
I cervi ne hanno mangiata qualcuna disse Mr Smithley.
Parcheggiati fuori, all'ombra di alcuni alberi, c'erano due trattori
arrugginiti e malridotti, vecchi di decenni e in certi punti tenuti
insieme con la corda. In primavera, Mr Smithley montava a
bordo di uno, Mrs Smithley con la sua gotta riusciva in qualche
modo a salire sull'altro e cos i due coniugi andavano ad arare i
loro campi. Al di l dei trattori c'era la stia dei polli, dove circa
una dozzina di rumorose galline rosse chiocciava e raspava. E
ancora pi in l, su quella che un tempo era una distesa di pascoli
per i cavalli, sorgevano solide case nuove.
Ho avvistato un coyote disse Mr Smithley.
Qui? chiese Alice. Credeva che i coyote vivessero all'Ovest.
Intende dire una volpe?
Mr Smithley scosse il capo. Coyote ribad.
Alice ud il suono di un clacson e gett una rapida occhiata al
vialetto di fronte al granaio. Era Louie e premeva sul clacson con
espressione incollerita. Alz il braccio, la fulmin con un'occhiata
e cominci a picchiettare furiosamente un dito sull'orologio.
Il giorno dopo, Alice convoc una riunione di famiglia nella veranda.
Rapporti? esord. Sapeva gi quasi tutto quello che era
successo il giorno precedente mentre lei girava in auto pedinata
da Louie, ma credeva che quelle regolari, formali sedute strategiche
fossero essenziali per il morale. Nonna?
Be', come gi sai, ho fatto quello che desideravi, tesoro, un piano
svolto alla perfezione, eseguito con esperienza e abilit, perch,
dopotutto, io sono fatta cos. Per qualsiasi cosa. Ho impacchettato
i miei brownies - tutti quanti e, tienilo presente, erano due
infornate-nella veranda, perch Louie fosse costretto a osservarmi
rispose la nonna.  stato molto, molto noioso.
Bene comment Alice. Scoccia e distruggi.  questa la
strategia.
Ho controllato la cassetta delle lettere mentre Louie seguiva
il generale Alice in citt per le manovre delle truppe rifer Peter
quando la moglie gli rivolse un cenno del capo. Il soggetto
ha ricevuto dodici esemplari di opuscoli pubblicitari, in alcuni
casi doppi.
Dodici? esclam Alice battendo le mani deliziata.
Gi, e l'ho osservato mentre li apriva, dopo il vostro ritorno.
Non  sembrato affatto entusiasta di nessuno di essi, nemmeno
del catalogo di articoli di poliuretano per imballaggio e spedizione
o di quello di eleganti, discrete mutande protettive per incontinenti.
Mi sono anche seduto in giardino ad ascoltare la partita
dei Mets con il walkman, emettendo sonore, eccitate, stuzzicanti,
ma poco illuminanti esclamazioni mentre lui si nascondeva fra i
cespugli.
Bene, bene. Mamma? chiese Alice in attesa del rapporto di
sua madre. Mamma?
Che cosa? disse Brenda.
In che senso, che cosa?
Che cosa?
Sua madre non collaborava. Forse perch la sua missione era
meno affascinante di quelle degli altri, pens Alice. Louie, si era
detta, li stava sorvegliando per tenere d'occhio Brenda. Pertanto,
tutti loro sarebbero dovuti uscire per offrirgli qualcosa da
guardare, un'esibizione di dettagli noiosi e monotoni: tutti,
tranne Brenda. Il suo compito era nascondersi.
Mamma,  divertente disse Alice.
Suppongo di s replic Brenda.
Per quanto riguarda il fronte occidentale riprese Alice in
questo preciso istante Willie si sta consultando con Mr Carson
per la nostra campagna newyorkese. E stamattina io ritorner
nell'accogliente e amichevole studio di Thompson Zalman per
discutere delle nostre varie cause nel Connecticut, alle quali aggiungeremo
una citazione per negligenza perniciosa, grazie ai
riflessi pronti e al coraggioso sprezzo del pericolo fisico dimostrati
dalla nonna quando il suo piede ha sfondato l'asse marcia
della veranda, naturalmente costruita da Louie...
Che dolore! esclam la nonna, e Alice pens a quanto sarebbe
stata efficace in tribunale. Quindi premette i tasti dei suoi orologi,
quelli che sua madre aveva distribuito loro l'autunno precedente
per i suoi esperimenti. Alice aveva finalmente deciso come
usarli. Quello allacciato al polso sinistro avrebbe conteggiato le
vittorie di Louie, quello allacciato al polso destro le sue e quelle
della famiglia.
Non  cos che si adoperano obiett Brenda. Sono pensati
per chi cerca di modificare il proprio comportamento.
 quello che sto facendo rispose Alice.
A quel punto si alzarono tutti in piedi per vedere che cosa
Louie avrebbe estratto quel mattino dalla cassetta delle lettere
di Mrs Margate. Con il suo telescopio, usato di solito per identificare
i caradri che zampettavano in lontananza con la bassa
marea, Alice riusc a distinguere una discreta pila di buste commerciali
bianche, che Louie apr sul vialetto strappando alcune
delle lettere in esse contenute.
Opuscoli! esclam felice.
Louie si infil le altre lettere in tasca.
Citazioni!
Il mattino dopo il cielo era grigio, e Alice era inginocchiata
dietro un mucchio di rami secchi. Durante la notte Louie si era
vendicato degli opuscoli versando zucchero nel serbatoio dell'auto
di Brenda. "E con questo?" si disse Alice. Punt la macchina
fotografica con impugnatura a fucile contro la Pinto e sussurr:
Rat-a-tat-tat.
Louie aveva telefonato a quasi tutti gli zii e le zie di Brenda in
Florida per dire loro che, come amico, come "persona che ci teneva",
lui era molto, ma molto preoccupato per la nipote, e gli zii e
le zie si erano convinti che Brenda e sua madre avessero il cancro
e, Dio non voglia, forse anche i ragazzi, convinzione che nessun
ragionamento era riuscito a sradicare. Non ce lo vuoi dire si lamentavano,
non appena Brenda cercava di dare spiegazioni.
Alice segn cinque punti - erano cinque i parenti che avevano
chiamato Brenda - sull'orologio sinistro. Louie era in testa.
Ma il giorno dopo, la squadra dei Brody stava gi recuperando
terreno. Si present una donna in qualit di perito dell'esattoria
civica. Spieg di avere ricevuto una telefonata anonima in cui le
avevano segnalato che la casa era stata sottovalutata. Sono dovuta
venire a controllare, ma guardandola bene, con tutto questo
marciume, il tetto che non tiene, l'impianto idraulico, gli alberi
morti e tutto il resto, credo proprio che questa propriet sia
stata sopravvalutata. E cos, le tasse di Brenda diminuirono.
Divertente! esclam Alice.
Louie aveva anche redatto un elenco, fatto pervenire a Brenda
dal suo avvocato:
I seguenti effetti personali e complementi d'arredo che mi appartengono
vengono da me richiesti e devono essere restituiti, a me, senza
fallo o indugio di sorta:
? splendido (tre carati e mezzo) anello con diamante, completo di
36 altri diamanti
? fermacarte di vetro (mai usati)
? due orologi con diamanti (in perfette condizioni)
? divano (pi di due metri di lunghezza)
? due tavolinetti di plastica bianca
? una matita automatica
? due comandi via cavo per gobbo elettronico (2)
? padella grossa
? effetti personali (nuovi)
? cristallo (bicchieri)
? tutti gli effetti personali
? radiosveglia (digitale)
? bicchieri (cristallo)
? abito di velluto, stile indiano
? utensili elettrici da costruzione (miei)
? tutti gli altri effetti personali
? moquette in appartamento (colore azzurro)
? anello con diamante (fatto su ordinazione)
? indumenti personali, fra cui, ma non solo, un abito di velluto blu
La lista proseguiva per diverse pagine e includeva borse di
tela che Louie aveva regalato ad Alice e a Willie, una brandina
pieghevole lasciata a casa di Brenda quando alcuni amici si erano
trasferiti da Westport e alcune vecchie coperte prese alla
donna con cui Louie aveva vissuto in passato. Le coperte erano
state da tempo spedite, con il consenso di Louie, a un ente assistenziale
che si occupava delle vittime di un terremoto in Italia.
Brenda mostr ad Alice la copia commentata della lista che
intendeva rispedire all'avvocato di Louie. A matita, con una calligrafia
minuta, aveva annotato obiezioni e osservazioni, quali:
"Nella sua cassetta di sicurezza", o "Regalo di mia madre", o
semplicemente "Miei". L'aspetto del foglio - il corpo uniforme
del testo con gli interventi a matita - fece venire in mente ad
Alice i documenti che aveva esaminato durante il corso di specializzazione
dopo il diploma, pagine di manoscritti medievali
sui cui margini scribi annoiati avevano scarabocchiato annotazioni,
facendo s che messaggi come "Ho i piedi freddi" venissero
tramandati nei secoli.
Era difficile prendere sul serio Mr Carson, finch non era lui stesso
a diventare serio. A quel punto si sedeva, chinava la testa ed
emetteva un rapido, triste sospiro, come se stesse subendo il rimprovero
di una rigida bambinaia che torreggiava severa e invisibile
sopra di lui.
Va bene, va bene diceva Gianni Carson a quella spettrale
istitutrice. Va bene. E metteva da parte le sue allegre battute e
la sua risata sonora, chiudendo il coperchio della cassapanca
dei giocattoli con un tonfo rassegnato.
Stasera comunic a Brenda in una di queste occasioni. Era
arrivato a Westport in motocicletta ed era seduto in giardino.
Alice, nascosta in uno dei bunker erbosi di Louie, li spi per
qualche minuto, ma poi usc dal nascondiglio e pos la macchina
fotografica quando vide sua madre portare fuori una caraffa
di t freddo.
Stai lavorando sodo, cara? le chiese Brenda. Sono tanto
fiera di te.
Stasera riprese Mr Carson chiuderemo la questione.
Oh, bene esclam Brenda come se la questione fosse gi sistemata
senza alcun problema e Louie fosse acqua passata.
Usciremo a cena insieme.
Lei e Louie? domand Alice.
Io e Brenda. Un appuntamento. Un appuntamento con il destino.
"Quale destino?" fu tentata di chiedere Alice. Ma Mr Carson
aveva un'aria troppo seria. Posso venire anch'io? domand
invece.
Si sentiva un po' esclusa. E che cosa significava quell'uscita a
cena, fra l'altro? Se era importante, se aveva qualcosa a che fare
con la fine di Louie Scifo, voleva esserci anche lei. Scatter fotografie.
Non ho bisogno di fotografie, Alice, amica mia. Ho... questo!
E Mr Carson si apr teatralmente la camicia, rivelando un
miniregistratore fissato con il cerotto sul suo ampio petto.
Quando Brenda e Mr Carson uscirono di casa, quella sera,
sembravano una coppia soddisfatta e prospera. Mr Carson era
tutto in ordine e azzimato, e Brenda indossava un paio di pantaloni
bianchi e un maglione blu scuro come se dovesse andare allo
yacht club. Poi si cal il casco rosso sulla testa, salirono sulla motocicletta
e partirono. Erano diretti a New York, il territorio di Mr
Carson. Non esiste un altro posto come New York aveva detto
Brenda poco prima. Potrebbe essere Roma, o Parigi. Alice li salut
agitando la mano e li guard allontanarsi. Poi salut Louie,
che li seguiva a ruota.
IL NASTRO REGISTRATO DA GIANNI
LS: Signore, signore, posso, insomma, parlarle un attimo?
GC: Eh?
LS: Sono Louie. Louie Scifo. Lei , ehm, con una, capisce, una
mia amica.
GC: Ah, s?
LS: Bene, la, ehm, signora potrebbe andare a prendere un tavolo,
sedersi... non sono, non sono certo Hitler. O cose del genere.
BB: A te va bene... tesoro?
GC: Come vuoi, cara.
LS: Okay, finiamola. Bene, va', va'. Ora, signore, sia cos gentile
da scusarmi. Come si chiama, mi segue?
GC: Gianni.
LS: Okay, Jonathan, ma qual  il suo cognome?
GC: Amico, io non la conosco nemmeno.
LS: Ehi, io mi sono presentato, capisce? Con il mio cognome.
Ma, okay, se vuole essere cos... cos freddo, cos ostile. Voglio
dire, chi sono io per osare chiederle come si chiama? Soltanto
uno sconosciuto.
GC: Per l'appunto.
LS: Uno sconosciuto bisognoso, mi segue?
GC: Senta, io sono qui solo per cenare.
LS: D'accordo, d'accordo, amico. Brenda - la signora, la signora
in questione - e il sottoscritto... abbiamo vissuto insieme. Nove
anni. Quindici anni. La vedo uscire con un uomo, mi capisce?
Ecco,  questo che voglio dire.
GC: Mi perdoni, ma siete sposati?
LS: Be', no, non sposati. Non proprio. Matrimonio de facto, mi
segue?
GC: Vive con lei?
LS: Be', no, non esattamente, no... Ehi! E lei vive con lei?
GC: La conosco da poco.
ls: A-ha! Proprio quello che intendo!
GC: Ehm, Mr Scifo - si chiama cos, vero? -, Mr Scifo, chi 
quella ragazza laggi? Sembra che voglia parlarle.
LS: Che cosa? Quella ragazza con il blocco per gli appunti, la,
ehm, giovane di tipo orientale? Non  niente, non  nessuno. La
ignori. Signorina, qui non siamo in Cina. Mi sbaglio? Si tolga
dai piedi, mi segue? Okay, allora, tutti i mobili in quell'appartamento
appartengono a me, tutti quanti. Il settantacinque per
cento. La casa. Il denaro che ho... che ho prestato per quella casa.
Lei  sposato? No? Oh. Bene, voglio soltanto spiegare che sono
molto attaccato a lei, e che vorrei riaverla indietro e, insomma,
che non tollero interferenze.
GC: Mi sta minacciando?
ls: La sto minacciando? Noooo, noooo... Lei  innocente. Uno
spettatore innocente, capisce che cosa intendo? Ma ora, ora lei
conosce la situazione. Tocca a lei rifletterci. In altre parole... in altre
parole, quello che sto cercando di dire, mi segue?,  che  come
un triangolo amoroso.
GC: E ci ha seguiti fin qui per dirmi questo? Per minacciarmi?
LS: Io non vi stavo seguendo... Mi  semplicemente capitato di
vedervi. Ho, ehm, degli amici, gi, dei cari, carissimi amici nel
quartiere. E, Jonathan, io l'ho gi vista. Insieme con lei. E, be',
sono molto innamorato di questa persona. E voglio che lei capisca.
In altre parole, non voglio che lei si faccia coinvolgere... in
altre parole, nel senso che pu pensare che ci sia, ehm, una
grande, una grande possibilit per lei.
GC: Le ho chiesto se frequentava qualcuno, e lei ha detto di no.
LS: Lei, uno sconosciuto, le ha chiesto una cosa del genere?
Be', si d il caso che io sia il suo compagno.
GC: Non  quello che mi ha detto lei.
LS: Be', s, ma sa, ha rotto con me. In altre parole, eravamo appena
tornati dalla Florida, capisce? L'ho portata in Florida, sa, e
poi, una volta tornati a New York, all'improvviso, e per me 
uno shock assoluto, all'improvviso  la rottura. Mi segue? Lei ,
ehm, un uomo sposato? Divorziato, giusto? Dove l'ha conosciuta?
Ehi, insomma, ascolti, sto cercando di fare il gentile. Si d il
caso che io sia geloso... Non sono qui per molestarla... Ascolti, sa
come faccio di cognome? Scifo. Un cognome italiano. Ho quelle
che si potrebbero definire delle conoscenze.
GC: Mi sta minacciando.
LS: No, no, glielo sto solo dicendo. Ho un sacco di amici che sono,
che sono preoccupati. Sono stanco della situazione. Capisce, sto
cercando di dirle, mentre lei la tira su di morale... capisce che cosa
cerco di dirle? In quel caso non ho alcuna possibilit, mi segue?
GC: Senta, Brenda sar probabilmente infastidita da tutto questo,
e...
LS: Brenda? Be', Jonathan, non mi infastidisca. Ora, tenga bene
in mente, se crede che ci sia qualsiasi, ehm, coinvolgimento per
lei, che io sono nei paraggi. Ci saranno interferenze, perch io
sono nei paraggi. E ci sono di mezzo dei mobili, fra l'altro.
GC: Sta minacciando di molestarmi, se continuo a vedere
Brenda?
LS: Ascolti, Jonathan, lei deve capire una cosa. Le dir una cosa.
(Sussurra)  in menopausa. E, molto probabilmente,  questa
la ragione di una tale situazione... Capisce? Le parlo da uomo a
uomo. In altre parole,  una situazione scabrosa. Lei non  il primo.
C' stato un altro. Un altro uomo. Che ha avuto una storia
con lei. Che  andato addirittura a letto con lei. Allo Yale Club.
D'accordo? Ma quell'uomo ha avuto un avvertimento. E si  tenuto
alla larga. I miei amici gli hanno parlato. Perch sapevano
quant'ero sconvolgente. Quant'ero sconvolto. Perch vede, Jonathan,
io la penso cos: se c' una separazione di prova e poi
una separazione definitiva, allora c' comprensione, capisce che
cosa cerco di dirle?
GC: Ma voi non eravate sposati.
LS: Jonathan, Jonathan, non faccia l'avvocato. Okay? Non si
comporti da avvocato. Diciassette anni di convivenza:  un matrimonio
de facto. Okay? E allora non... non faccia l'avvocato. In
altre parole, cerchi di capire... Non diventi aggressivo. Cerchi di
capire ci che provo, okay?
GC: I suoi amici hanno terrorizzato quell'uomo?
LS: Nooooo. No, no, no. Gli hanno parlato. A nome mio.
GC: Ma quell'uomo le voleva bene e...
LS: No, non le voleva bene. Era solo un... un... un'avventura! In
altre parole, di lei non gliene importava niente. Non capisce?
Gli hanno parlato a nome mio e lui ha recepito. Ha recepito. Capisce,
ha recepito. Jonathan, lasci che le dica una cosa:  un
triangolo amoroso. In altre parole, lei  in mezzo. (Silenzio per un
istante.) Jonathan, sono profondamente innamorato di lei. Arrivato
a questo punto, non so che cosa far...
GC: Mi sta di nuovo minacciando.
LS: Vede, Jonatha... Jonathan, lei non mi lascia finire. Minaccia.
Non mi lascia finire la frase. In altre parole, mi interrompe.
Okay? Arrivato a questo punto, non so che cosa fare: se accettare
di tenermi alla larga, oppure importunarla e cercare di riconquistarla.
Mi segue? Okay. Ora, il punto  che lei  uno spettatore
innocente. Ha sentito parlare di certe situazioni in cui... in cui
un uomo  geloso e crea dei problemi, e cos via. Voglio che lei
abbia compassione.
GC: Senta, ho un'ottima opinione di Brenda...
LS: Come fa ad avere un'ottima opinione di lei? L'ha appena
conosciuta.
GC: Oh, per l'amor del cielo.
LS: Jonathan, Jonathan, lei  molto brusco, Jonathan. Mi vuole
dare un pugno in faccia, Jonathan?  questo che vuol fare? Perch
 il tono in cui mi parla. Io mi sto comportando da gentiluomo. Da
gentiluomo. E le sto parlando con cortesia. E... e lei mi sta dicendo,
in tono secco... mi sta dicendo che  pronto a darmi un pugno.
 il modo in cui ha detto: "Oh, per l'amor del cielo", Jonathan. Molto
brusco. Come se volesse darmi un pugno, Jonathan. Cosa che
vorrei proprio che facesse. Vorrei che lo facesse, Jonathan. Le dir
una cosa, Jonathan. Una telefonata. Ho certe conoscenze, d'accordo?
Lei  una donna che rivoglio indietro. Otto anni, Jonathan, otto
o dieci anni. Fra voi c' stato solo sesso. Pi di un decennio! Anni
in cui mi sono spezzato il fondoschiena. In cui ho sborsato
denaro. In cui ho costruito una casa con le mie stesse mani. Una
dozzina d'anni, Jonathan. Quasi. Crede di potermi spaventare?
GC: Andiamo...
LS: Non sta cercando di spaventarmi, Jonathan? Certo che lo
sta facendo, Jonathan. Lei non ... non ... non , non  nemmeno
abbastanza uomo da dirmi come si chiama di cognome!
Quanto crede che possa impiegarci a scoprirlo? Una telefonata,
Jonathan. Ho cercato di comportarmi da gentiluomo. Non lo capisce?
Mi sono comportato da gentiluomo e le ho chiesto: "Qual
 il suo cognome?". "Non sono affari suoi." Voglio dire, non mi
si parla in questo modo. Jonathan, se lo ricordi, non mi si parla
in questo modo. Mi sono rivolto a lei come un uomo con il cuore
spezzato. Io non minaccio.  per scoprire. La telefonata  per
scoprire. Perch dovrei minacciarla? Gliel'ho detto, lei  uno
spettatore innocente. Davvero. Si  fatto coinvolgere in questa
storia proprio come lei ha coinvolto anche altri. D'accordo, l'ha
conosciuta. Le dir un sacco di balle. Okay? E cercher di attirarla
dalla sua parte perch probabilmente avete avuto rapporti
sessuali. Jonathan... Jonathan, questa  un 'affermazione. Perch
quando dice: "Non sono affari suoi", mi sono spiegato?, mi
mette una pulce nell'orecchio. Vuole parlare con lei? Si accomodi.
Si pu fidare al settantacinque per cento. Faccia pure, faccia
pure... parli pure con lei, esca pure con lei, abbia pure rapporti
sessuali con lei. Ho parlato con il suo psichiatra. Mi capisce? 
in menopausa. Problemi psichiatrici. La verit. Ascolti, ho consultato
un dottore in psichiatria. Io sono un dottore in psichiatria.
Ho consultato un collega, uno famoso, mi segue? Perch
quello che  successo  che seguendola, dormendo in macchina
e spiandola... ho avuto un collasso. E sono finito all'ospedale.
GC: Mi, ehm, dispiace per lei...
Alice indoss il suo vestito da sera. Il suo abito da funerale, a
dire il vero. Non aveva una camicetta con un grosso fiocco come
Patty Hearst, e ci le dispiaceva. Ma il vestito era un capo sobrio,
solenne e poco appariscente, e sembrava la scelta giusta.
Peter si mise l'abito del matrimonio, la nonna si sfil la veste da
casa e si infil un vestito grigio, chic, ma discreto. Quanto a
Brenda, aveva comprato un completo apposta per l'occasione.
Stavano per recarsi in tribunale.
Avevano due udienze: adesso a New York e poi nel Connecticut,
nel corso della settimana. Il nastro registrato era stato l'ultima
prova che Gianni Carson aveva sentito il bisogno di possedere
e, quando giunsero in tribunale, l'avvocato era gi l, intento a
strofinarsi le mani con allegra impazienza.
Presero posto nell'aula rumorosa. Gli avvocati andavano avanti
e indietro con blocchi gialli per appunti e grossi volumi rilegati
di scuro. I loro clienti se ne stavano seduti, alcuni a formare
bisbiglianti gruppetti, altri soli, immobili e silenziosi.
Alice non era mai stata in un'aula di tribunale prima d'ora ed era sorpresa
dall'attivit nell'ampio locale dall'aria viziata. Echi sommessi di
conversazioni nervose, battute rabbiose, passi ticchettanti, qualcuno che
si alzava, qualcun altro che si sedeva, gente che scivolava dentro e
fuori dalle lunghe panche. Si era aspettata di vedere schiere di cittadini
silenziosi, come gli spettatori in un teatro. L'agitata moltitudine
prestava, invece, scarsa attenzione al giudice, che non abbassava
mai il suo martelletto e non alzava mai la voce al di sopra
del tono di un sussurro.
Alice ud un trambusto alle sue spalle, uno scalpiccio, una voce
che gridava: Handicappato, handicappato. Si volt e vide
Louie Scifo che entrava nell'aula dalla pesante porta di legno.
Lo fece con una certa difficolt, quindi avanz lentamente lungo
il passaggio centrale. Si reggeva su due stampelle ed esibiva
un vistoso collare ortopedico bianco.
Mr Carson entrava e usciva dall'aula, bisbigliando a Brenda,
sfogliando i taccuini, facendo oscillare i battenti della pesante
porta.
A un certo punto, Louie venne chiamato fuori dal suo avvocato.
Alice lo guard allontanarsi sulle stampelle. Niente camicetta
con il fiocco, per lui. Risal faticosamente il passaggio centrale,
i suoi gemiti quasi impercettibili.
Il busto, il collare ridacchi Mr Carson. Oh,  magnifico.
La legge  magnifica.
Il legale di Louie si era visto consegnare la trascrizione del nastro
e i taccuini su cui erano annotati con precisione i movimenti
di Louie, e stava leggendo la documentazione.
Alice si sedette sulla dura panca e attese. Sua madre e sua
nonna si erano lanciate in un'accesa discussione su un torto che
la nonna aveva subito dalla cognata.
Mamma,  successo cinquantanni fa sbott alla fine Brenda.
Alice si rese conto che il giudice stava ascoltando il loro caso,
bench lei non riuscisse a sentire una sola parola. Mr Carson e
l'avvocato di Louie erano in piedi davanti a loro e, sporgendosi
sul banco, parlavano con il giudice. Alice aveva accuratamente
preparato la sua testimonianza. Aveva deciso di piangere in certi
punti, cosa che probabilmente avrebbe fatto in ogni caso.
Quando era infuriata, Alice piangeva. Ora, tuttavia, provava un
inizio di panico da palcoscenico. Si ricord di un episodio di Divorce
Court che aveva visto da bambina. Il marito sosteneva che
la moglie gli avesse dato un colpo in testa, o viceversa, ma poi i
figli erano stati chiamati a testimoniare ed erano crollati nel
controinterrogatorio, ammettendo che in effetti avevano lasciato
un rastrello in giardino - stavano per metterlo via, come i genitori
avevano pi volte chiesto loro di fare -, che il padre vi era
salito sopra con il piede e che il manico l'aveva colpito, tutto
qui. I genitori si erano riconciliati. E se lei, Alice, fosse crollata
nel controinterrogatorio e avesse detto che era stato un rastrello
a combinare accidentalmente tutti quei guai? E se quei bambini
molti anni prima non avessero affatto dimenticato un rastrello
in giardino e, come Alice in quel momento, avessero solo ceduto
alle pressioni, dicendo qualsiasi cosa pur di scendere dal banco
dei testimoni? E se sua madre e Louie avessero finito per riconciliarsi
in quell'aula? E se si fosse riconciliato anche suo
padre?
Il giudice sta esaminando il materiale disse Mr Carson tornando
al suo posto. Torneremo la settimana prossima.
La delusione di Alice fu molto mitigata dal sollievo di non
dover testimoniare.
Mentre uscivano dal tribunale, videro Yuki e il suo blocco per
gli appunti.
Vittoria? domand lei in tono triste.
L'idea di un mondo senza Louie sembrava ancora lontana, una
fragile, baluginante visione, una sorta di miraggio o di immagine
fanciullesca del paradiso. Alice non riusciva a metterla del tutto a
fuoco, nemmeno ora, in viaggio da Westport a Bridgeport per
l'udienza tanto attesa. "Finalmente" si disse. Ma si sentiva staccata
dalla realt. I consueti segnali stradali la sorprendevano.
Una volta giunta in tribunale, tuttavia, si sent subito meglio.
L'edificio era piccolo, recentemente ridipinto in rassicuranti colori
pastello e munito di gradevoli sedie bianche. Avrebbe potuto
essere una scuola elementare, e le scuole elementari le piacevano.
Per di pi, le persone in attesa fuori dall'aula erano la sua
gente, i suoi familiari. Chiacchieravano e sorseggiavano caff, allegri
ed eccitati come gli invitati a un matrimonio mentre attendono
la sposa. Alice e Peter avevano con s le fotografie e i grafici,
Willie i video. La nonna aveva portato la sua caviglia lesa
(aveva subito solo una leggera distorsione ormai guarita, ma era
ancora in grado di lamentarsi per il dolore in modo molto convincente).
Era venuta perfino zia Beverly.
Attesero di essere convocati, osservando Thompson Zalman
che scribacchiava appunti con una sottile penna d'oro su un blocchetto
rilegato in pelle. Alice si guard intorno fiduciosa. Questa
volta, se avesse dovuto testimoniare, l'avrebbe fatto. Tutti avrebbero
potuto vedere le sue fotografie del Connecticut - Louie concia
per le feste Westport! - che a New York, sfortunatamente, non erano
prove ammissibili. Aveva portato con s la macchina fotografica
per immortalare anche quell'evento, pensando che sarebbe stata
una bella conclusione per l'ultimo taccuino.
Si guard intorno alla ricerca di qualcuno da ritrarre. La scelta
pi ovvia era Louie. Ma Louie, constat, non c'era.
Dov'? chiese a Willie.
Non lo so rispose Willie. Sbirci all'interno dell'aula, quindi
scosse il capo. Louie non era nemmeno l.
Mr Zalman si avvicin una sola volta. Mrs Brody, la prego di
seguirmi disse accompagnando Brenda nell'aula e suscitando
una certa eccitazione nella sua cerchia. Ma quando lei ricomparve,
rifer che il giudice voleva soltanto sapere dove fosse Mr
Scifo.
"Mr Scifo?" pens Alice. "Mister?"
L'avvocato di Louie correva avanti e indietro dal telefono
pubblico e dentro e fuori dall'aula, tamponandosi il volto rubizzo
con un fazzoletto. Non aveva idea di dove potesse essere il
suo cliente.
In piedi con la macchina fotografica in mano, Alice sent la
rabbia di un anno intero che le saliva dal profondo del cuore fino
a farle fischiare le orecchie. Stavolta Louie Scifo, Mr Louie
Scifo, non li aveva seguiti.
Nessuna educazione, nessun senso dell'etichetta osserv la
nonna.
Zia Beverly aveva un'aria triste. Aveva ricevuto varie telefonate
da Louie e, a dispetto delle rassicurazioni di tutti, aveva
deciso che Brenda era l l per andarsene all'altro mondo e che
Alice, Peter, Willie e la nonna l'avrebbero seguita a ruota.
AIDS continuava a mormorare. Tsk, tsk. AIDS...
Alla fine, dopo alcune ore, un irritatissimo giudice emise un
mandato di comparizione. Louie venne citato per oltraggio alla
corte. Non era ci per cui erano venuti... ma un mandato di
comparizione! Alice scatt una fotografia del giudice mentre
aspettava l'ascensore. Forse Louie sarebbe finito in prigione!
A Westport era ormai piena estate, l'aria era calda e pesante, le
rane e i grilli formavano un anello rumoroso intorno alla casa e
le api ronzavano nei muri, vivendo la loro intensa vita di vicini
fracassoni. Il ruscello ai piedi della collina scorreva quieto. L'acqua
fangosa dello stagno era quasi invisibile sotto lo spesso
strato di alghe verdi. Alice si svegliava la mattina con l'impressione
di trovarsi in un ambiente diverso e pi pesante, nell'acqua
o nel piombo fuso. L'aria umida la opprimeva, gelosa dello
spazio che lei occupava, bramosa di espandersi e spingerla via.
Gli uccelli stridevano, lanciandosi il loro verso da un ramo all'altro,
gridandosi minacce, avvertimenti e rivendicazioni territoriali.
Il cielo era quasi bianco.
Ho la nausea disse Alice a suo marito. Peter era gi sveglio,
intento a esaminare un complicato grafico al computer che rappresentava
i tracciati mensili delle molestie di Louie. L'aveva definito
una tavola grafica delle maree e aveva usato ondine azzurre
al posto delle barre. Alla vista delle onde statistiche, Alice si
sent girare la testa. Ho la nausea.
Sei nauseata precis Peter. Ma Alice sapeva di essere incinta.
Il giorno prima, tornando a casa dal tribunale, aveva dovuto aggrapparsi
al bracciolo dell'auto e fissare fuori dal parabrezza,
dritto davanti a s, come sua madre le aveva insegnato a fare per
combattere la nausea quando andavano dai nonni attraversando
le colline della Pennsylvania. Siamo qui perch ci siamo canticchiavano
quando finalmente imboccavano il ripido vialetto della
casa di pietra. La nonna le faceva vedere le punte aguzze della
cancellata vittoriana di ferro battuto su cui gli scassinatori sarebbero
rimasti infilzati. Il nonno la portava nel negozio di scarpe
gestito da tre fratelli obesi, con teste stranamente normali sopra i
grossi corpi e piedi minuscoli. Alice trovava che Scranton fosse la
citt pi affascinante del mondo.
Il suo ginecologo le fiss un appuntamento per il giorno dopo,
e quella sera lei e Peter presero il treno per New York. Entrarono
in un ristorante indiano per cenare, ma l'odore del cibo la fece star
male e dovettero andarsene. Tornarono nel loro appartamento,
che a lei, dopo la piccola, inconsistente casa di sua madre, parve
molto solido, tetro e vasto. Si accasci sul divano. Pos la testa in
grembo a Peter e ascolt il disco che lui aveva messo, sentendosi
protetta e intorpidita, finch non venne spaventata da un rombo
improvviso di timpani e ottoni. Peter le rivolse un gran sorriso.
Berlioz disse. Solo per te, tesoro.
Alice si ritir in camera, si mise a letto e pens a quanto odiasse
andare dal dottore, da qualsiasi dottore. Nello studio di un
medico i ricordi dell'anno trascorso in ospedale diventavano cos
vividi! Quando si stendeva sul lettino, poteva sentire le pareti
avvicinarsi, il suo mondo ridursi a un luogo in cui persone vestite
di bianco la servivano e l'affliggevano, portando pasti su vassoietti
di plastica a scomparti e infilandole lunghi aghi nelle vene.
Allora sentiva i muscoli cedere e il morale afflosciarsi, in vista
di una prolungata malattia, di una nuova nicchia ecologica.
Era rimasta sdraiata in ospedale per tanti mesi che da allora
aveva imparato ad apprezzare lenzuola, guanciali e letti di
qualsiasi tipo come avrebbe fatto con un cottage estivo: non ci
viveva, ma ci si rifugiava periodicamente. Rendeva il suo piccolo nido il pi gradevole possibile e inspirava il profumo delle
lenzuola fresche di bucato con profondo apprezzamento e gratitudine.
Era sotto le coperte, semiaddormentata, che Alice si sentiva
a volte pi viva che mai, sopraffatta dalla gioia di non doverci
restare.
Ma dal dottore, sul lettino, c'era soltanto Alice, con un camice
di carta, distesa su una striscia di carta lucida che s'increspava
non appena lei si muoveva, e la confusione che provava per
quell'involuzione da persona verticale efficiente a creatura orizzontale
in preda alla paura e all'autocommiserazione l'avrebbe
travolta, velandole gli occhi di lacrime, lacrime di paura e di
compassione.
Il test  positivo disse il dottore.
Alice sospir, sollevata. Non era incinta. Non era pronta per
essere incinta. Forse era colpa di suo padre, ma quella era la verit:
non era pronta. Doveva esserci un intervallo di tempo apprezzabile
fra la progenie del padre e la sua. Lei e Peter avevano
sperato di concepire un bambino, finch Alice non aveva sentito
la lieta novella di suo padre e aveva deciso di rimandare. Non
voleva parlare delle sue nausee mattutine con una matrigna incinta.
Proprio non voleva. Quando aveva saputo che Patricia
era in dolce attesa, si era consolata al pensiero che sarebbe diventata
pallida e depressa, incapace di indossare un completino
di tweed. Ma se Alice fosse rimasta incinta, anche lei sarebbe diventata
grassa e grigia in volto. Avrebbe dovuto portare stupidi
abitini premaman, che facevano sembrare qualunque donna
non solo enorme, cosa che in effetti era, ma anche simile a una
delle figlie di Richard Nixon, cosa che naturalmente non era e
niente al mondo avrebbe potuto indurla a essere. Ma una donna
incinta era priva di qualsiasi controllo. Era come essere malata.
Le figlie di Richard Nixon. Guarda, mamma, asciugamani!
aveva detto una di loro in televisione esaminando i suoi regali
di nozze. Ma forse si trattava di Lynda Byrd Johnson.
Il test  positivo ripet il dottore. Congratulazioni, Alice.
Alice si rese conto che "positivo" significava che lei era incinta.
Cerc di non piangere. Era il miracolo della vita. Ma i suoi pensieri
continuavano a riportarla a Patricia e al padre. E al fatto che,
ogni volta che immaginava la nascita di un bambino, vedeva le
sue anche artificiali: la liscia sfera di metallo e il liscio incavo di
plastica. "Pop" avrebbe fatto una. "Pop" avrebbe fatto l'altra.
"Pop, pop", una giovane madre tragicamente storpiata. "Ma no"
si disse. "Non sei malata. Questa non  una ricaduta. I medici ti
hanno sempre detto che avresti potuto avere figli. Non andrai all'ospedale
per un anno. Ci andrai solo per qualche giorno. E tornerai
a casa con un dolce beb."
Avr bisogno di farmaci disse al dottore. Farmaci. E che
ne dice di un cesareo? No, a pensarci bene i farmaci saranno
sufficienti. Le avrebbero fatto un'iniezione. Le sue anche non
avrebbero ceduto. Non si sarebbe contorta dal dolore come la
donna che partoriva davanti alle telecamere della televisione.
Usc in sala d'aspetto e sorrise debolmente a Peter. Alz entrambi
i pollici, chiedendosi se lui ne avrebbe tratto la conclusione
che lei era incinta, oppure no. Peter fece una faccia strana,
la strinse a s con forza e si mise a canticchiare Berlioz.
Il giorno dopo tornarono a Westport. Willie prese il loro stesso
treno.
Willie disse Alice la tua futura sorellastra sar zia.
Eh? fece lui.
Brenda e la nonna vennero a prenderli alla stazione, e Alice
diede loro la notizia prima ancora di chiudere la portiera dell'auto.
In preda a un opprimente senso di colpa per essersi
preoccupata di che cosa avrebbe indossato perfino mentre le veniva
annunciato il miracolo del concepimento, voleva mettere
tutti al corrente della novit al pi presto. E la costernazione nei
riguardi della matrigna incinta e perfino la paura per le sue anche,
bench ancora presenti, le sembrarono un segno di immaturit
appena un po' meno grave delle preoccupazioni sull'abbigliamento.
Il mio Harry dovrebbe essere qui comment la nonna.
Brenda sugger di dare una festa. E quando l'auto imbocc la
strada di casa, Alice si sentiva gi molto meglio.
Voglio fare quattro passi disse. Lasciatemi alla scuola. All'ex
scuola.
Improvvisamente nostalgica, e del tutto sicura che Louie si
stesse nascondendo da qualche parte oltre i confini dello Stato,
Alice attravers il terreno dove ormai non c'era pi la scuola e
imbocc una strada che un tempo era stata un sentiero fangoso
diretto a uno stagno. Nascosto nella macchia, lo specchio d'acqua
veniva turbato soltanto da qualche bambino inzaccherato
proveniente da una delle case vicine, da alcune rane e da un
grande airone azzurro. Ormai era stato prosciugato e in quel
luogo erano state costruite diverse case, ma di quando in quando
Alice riusciva ancora a scorgere un airone in volo sopra di
lei, con le grandi ali grigie che si alzavano e si abbassavano coprendo
a tratti il sole. Continu a camminare, spaventando gli
scoiattoli e costringendoli a intrufolarsi nelle crepe dei muri di
pietra. Le foglie sugli alberi sembravano un po' spente. Avevano
perduto il verde brillante della primavera. Sentendosi stanca,
Alice si volt e s'incammin verso casa.
Scorse Black Coat seduto accanto alla cassetta delle lettere
contorta, ansimava, e la sua lingua rosa era a malapena visibile
in mezzo al pelo nero. Dietro di lui c'era la casa di Brenda, immersa
nell'ombra, fronteggiata da giganteschi fiori rossi, la balsamina
che sua madre aveva piantato sopra la fossa settica. La
casa pareva fresca, piccola e gradevole, pi di quanto le fosse
sembrata per tutta la primavera e l'estate. Alice spost lo sguardo
sul campo e rimase ferma per un istante a fissarlo, finch
non cap perch lo stava facendo. I sentieri che Louie aveva
tracciato, le radure disordinate, i tronchi d'albero tagliati, i tratti
brulli e le tane in mezzo alle erbacce erano fioriti.
Quello che un tempo era stato un intrico spinoso di cardi e felci
era diventato un giardino. I fiori di campo che non erano riusciti
a crescere nella fitta macchia avevano coperto il terreno disboscato.
Rampicanti rigogliosi si erano attorcigliati agli alberi abbattuti.
Le tane si erano trasformate in romantici luoghi ombrosi. Le
ipomee rosa e bianche, crescendo su rami secchi arcuati, avevano
formato dei bers sopra i sentieri di Louie, lungo i quali erano
fiorite le veroniche. Le composite, le margherite e i fiordalisi rosa
e di un magnifico azzurro spuntavano folti e radiosi fra i leggiadri
fiori di carota. Avendo conquistato luce e spazio, i fiori che
erano sempre stati schiacciati e messi in ombra dalle soffocanti,
altissime erbacce avevano avuto un'autentica esplosione, trasformando
i mucchi di spazzatura in dolci collinette. La casa sorgeva,
schiva e ombreggiata, in mezzo ad alberi secolari e a fiori
nuovi e sgargianti.
Mamma! esclam Alice correndo in casa. Guarda che cos'
successo al campo!
Sai, Louie mi aveva detto di essere un esperto architetto di
giardini disse Brenda.
Alice trascorse una piacevole serata nel nuovo giardino. Si
aggir per i sentieri inspirando il profumo dei fiori, toccandone
i petali delicati, cercando fisicamente di convincersi che Louie
non era l, che non era sempre stato l e che non doveva necessariamente
essere l in eterno. Le api le ronzavano intorno e aleggiavano
sopra di lei, grosse api panciute che sembravano troppo
ingombranti, sgraziate, malriuscite per poter volare, ma che
tuttavia si tuffavano di fiore in fiore senza il minimo sforzo. Un
colibr le sfior il volto.
Peter la raggiunse e passeggi con lei per qualche minuto,
ascoltando il cinguettio serale degli uccelli.
Che cos' quello? chiese.
Un picchio dorato.
E quello?
Alice tese l'orecchio e ud il sommesso, sussurrato brusio di
una silvia alazzurra.
E quell'arpeggio stridulo, laggi?
Rimasero fuori, passeggiando e ascoltando gli uccelli nel prato
in fiore, finch non si scatenarono le zanzare. A quel punto
rientrarono e cominciarono a pensare ai nomi pi stupidi per il
nascituro, come Algernon e Allegra.
Quando il telefono squill, Alice rispose con tono ilare e assonnato.
Forse era Louie, con le clausole della sua resa.
Alice, sono il pap.
Alice si era riconciliata con l'idea degli abiti premaman e del
dolore fisico, ma non si sentiva ancora in grado di informare il
padre della propria gravidanza. Lui avrebbe potuto raccontarle
come si era sentita Patricia quando aveva scoperto di essere incinta
o, ancora peggio, come si era sentito lui quando aveva ricevuto
la notizia. Le avrebbe raccomandato di seguire i corsi sul
parto Lamaze e le avrebbe consigliato quali libri leggere. Non
era in grado di sopportarlo.
Oh, ciao, pap disse con tutta la noncuranza di cui fu capace.
Suo padre si schiar la voce. Poi un suono strozzato indic che
stava piangendo.
Alice attese, imbarazzata. Allora, pap, che cosa c' di nuovo?
domand infine.
La piccola Rachel rispose il padre fra le lacrime. Tua sorella!
Quando la nascita della figlia di pap venne annunciata al resto
della famiglia, Peter fece una smorfia, Brenda sembr sbigottita,
la nonna disse: Povera, brutta bambina e Willie dichiar che intendeva
votarsi alla castit. Insomma, adesso basta. , be',  disgustoso.
Ed egoista. E ti fa... ti fa, insomma, riflettere. Voglio dire,
 incivile. Non hanno i contraccettivi, lass? Non siamo pi nel
XIX secolo.  cos che si comportano in Canada? In Turchia le persone
non si comportano in questo modo. Verrebbero gettate in
una prigione infestata dai ratti per il resto della loro vita. Be', io
non voglio vivere in una prigione infestata dai ratti. No, no. E ho
forse chiesto una sorella, una sorellastra? Qualcuno l'ha forse
chiesta? Pap ha forse domandato il mio parere? La gente  incredibilmente
egoista, soprattutto lui. Non voglio che un mio figlio
possa essere costretto a dire quello che sto dicendo di pap. Dunque,
non avr figli. Mi dedicher al mio lavoro. Niente pi ragazze.
Il sesso  pericoloso.  stupido. Un grande spreco di tempo e
di energia. Va bene per lui o per quelli come lui. Che schifo!  imbarazzante,
una bambina. Non ha letto Freud? Non sapeva che
mi avrebbe turbato? La mamma non mi avrebbe mai fatto una cosa
del genere, vero mamma? Certo che no. Gli uomini sono dei
porci. Mi terr alla larga dalle donne. Pap mi ha rovinato la vita.
E se ne and a letto.
Alice trov che la collera e il disgusto di Willie fossero piuttosto
toccanti. Non aveva mai pensato che suo fratello avrebbe reagito
cos male alla nascita della bambina del padre, che anche lui si sarebbe
sentito tradito da una nuova figlia che aveva preso il suo
posto, e invidioso e indispettito dal fatto che suo padre l'avesse
battuto sul tempo. Quando Willie aveva cominciato il suo sfogo,
lei l'aveva guardato e si era ricordata dell'espressione che il fratello
aveva ogni volta che parlavano del padre: triste, smarrita e
molto giovane. E si era resa conto di come fosse rimasto ferito non
tanto dalla bimba, che dopotutto era solo una neonata, lontana e
forse addirittura graziosa, quanto piuttosto dall'abbandono del
padre molti anni prima. Non l'aveva mai perdonato. E nemmeno
Alice l'aveva mai perdonato. Le attravers la mente un lieto pensiero:
suo padre avrebbe sicuramente fatto qualcosa di stupido
crescendo la piccola Rachel. E a quel punto nemmeno lei l'avrebbe
mai perdonato.
Alice fece per incamminarsi verso la camera di Willie, ansiosa
di consolarlo con quella riflessione, quando pens all'improvviso
al beb che lei stessa aveva in grembo. Be', sarebbe cresciuto
fino a diventare un bambino e poi un adolescente e poi un adulto.
E a un certo punto sarebbe stata lei a fare qualcosa di stupido,
e lui non l'avrebbe mai perdonata.
Merda disse.
La famiglia pensierosa procede verso la sua storica missione...
tuon nel microfono Willie, seduto accanto alla nonna sul sedile
posteriore dell'auto. Stava realizzando un documentario intitolato
Corri, Louie, corri.
Mmm! Che talento disse la nonna.
Per settimane, le autorit non erano state in grado di rintracciare
Louie Scifo. Alla fine avevano deciso di chiedere a Brenda
se avesse idea di dove potevano trovarlo, e lei aveva pensato
alla casa dei genitori di Louie a Queens. Quando erano stati
informati che l'ufficiale giudiziario si sarebbe presentato a quell'indirizzo
il giorno dopo di prima mattina, Alice e Peter si erano
scambiati un cenno d'intesa. Sapevano che cosa avrebbero
dovuto fare.
Ma Brenda si era rifiutata di unirsi a loro, sostenendo che fosse
una perdita di tempo.
No, no,  qualcosa che va oltre il tempo aveva spiegato Alice,
una straordinaria breccia nella quarta dimensione, un infinito,
appagante, ineffabile metamomento. Si parte all'alba.
... poich laggi, in una tranquilla strada fiancheggiata dagli alberi,
in un quartiere conosciuto per le sue tranquille strade fiancheggiate
dagli alberi... prosegu Willie.
La nonna emise un sospiro. Oh, quel lurido cane soggiunse
dovrebbe marcire, quello spilorcio, quell'orrendo imbroglione,
per ci che ha fatto alla mia Brenda.
Alice si chiese se la nonna si stesse riferendo a Louie o al padre.
Suo padre sarebbe venuto a trovarli presto, no? Avrebbe
portato la bambina nel Connecticut per mettere psicologicamente
a disagio la famiglia, quindi l'avrebbe condotta in una
piccola locanda di Nantucket per mettere fisicamente a disagio
dei completi sconosciuti.
... ma oggi non  un giorno come tutti gli altri, perfino qui, in questo
luogo ordinario, ma improbabile, perch finalmente, per questa affettuosa,
ma sbrindellata famiglia americana, per la quale il terrore e il
sospetto sono diventati compagni quotidiani, si prospetta un nuovo
inizio, un senso di libert e di indipendenza appena dietro questo modesto
angolo di mattoni...
Peter parcheggi alla fine dell'isolato, sul lato opposto a quello di casa Scifo, appena dietro la Pinto azzurra.
Tombola disse.
Era una strada tranquilla, eccezion fatta per il rombo insistente
degli aerei, quasi suburbana, con le sue villette di legno e mattoni,
i praticelli e i cespugli di rose. Un giardino era decorato con
lucine natalizie e modellini di mulini a vento. Tre bambini sedevano
immobili su un gradino, ognuno con il suo Walkman.
La nonna spacchett lo spuntino, un fantasioso assortimento
di stranezze alimentari. La radio trasmetteva un brano dalla
Forza del destino, un'opera che, aveva osservato Peter in un'altra
occasione, avrebbe dovuto essere ribattezzata Che sfiga.
Quel Paparazzi  cos grande e grosso, come pu cantare con
quella pancia? domand la nonna.
Ehm, questo  un baritono la corresse Peter. Lonard Warren.
Stava cantando proprio quest'opera quando  morto stecchito
sul palco.
Poverino.
Alice si chiese se la nonna intendesse riferirsi a Warren o a
Pavarotti.
Oy, oy, proprio come il povero Elvis.
Ancora in dubbio, Alice torn a concentrare l'attenzione su
Louie. La villetta bifamiliare di mattoni rossi dei suoi genitori
aveva piccole finestre con tendine di pizzo e un rigoglioso orticello
nel cortile anteriore. Non si muoveva una mosca.
Grazie a Dio, vostro nonno, cos generoso, cos premuroso
per tutta la sua vita, ha lasciato alla mamma questa magnifica,
spaziosa vettura riprese la nonna. Alice poteva udire il ronzio
della videocamera del fratello. Vedi, Willie, come stiamo comodi?
concluse la nonna.
Alice estrasse il binocolo. Adocchi alcune passere oltremontane
e una sturnia. Un aereo decoll e prese lentamente la via
del cielo. Forse, pens Alice, Louie era a bordo e sarebbe stato
dirottato, brutalmente assassinato e gettato, con glaciale indifferenza,
sulla rovente pista d'asfalto di un aeroporto del Medio
Oriente.
A volte stormi di uccelli migratori vanno a sbattere contro
gli aerei e vengono fatti a pezzi dai motori a reazione disse.
Un'auto della polizia pass loro accanto, e gli agenti li fissarono
con attenzione. Alice indic un carpodaco che emetteva un
cinguettio sonoro e magnificamente fraseggiato dal ramo di un
albero secco. Dal parabrezza, il calore del sole le si irradiava sul
volto e sul collo. Si sentiva cos quando andava in spiaggia e
non aveva niente da fare, niente a cui pensare, mentre si crogiolava
al sole e aspettava. Decise che odiava la spiaggia. Spense la
radio. I bambini con i Walkman erano rientrati in casa. Per la
strada non c'era nessuno. Alice ud il respiro sommesso di Willie,
che si era addormentato sul sedile posteriore, e gli sporadici
mormorii di apprezzamento della nonna che stava ammirando
se stessa e i propri gioielli in uno specchietto portatile. Si chiese
se si sarebbe abbronzata attraverso il parabrezza. Poi scorse un
movimento in lontananza e controll con il binocolo. Una motocicletta
si stava avvicinando. La guidava un uomo enorme. Dietro
di lui era seduta un'altra persona, aggrappata alla sua vita
gigantesca.
 la mamma! esclam Alice. La mamma insieme a Gianni
Carson!
Si chiese che cosa avesse attirato sua madre in quel luogo. A
colazione, Alice aveva perfino cercato di presentarle la spedizione
come un picnic. Brenda era rimasta in silenzio, evidentemente
tentata. Ma poi aveva detto: Alice, mi stai prendendo in
giro, aveva raccolto i suoi attrezzi da giardinaggio, li aveva
portati fuori, e poi si era seduta su una sdraio a leggere il giornale
del giorno prima.
Eccoli! grid Gianni Carson fermandosi accanto all'auto.
Sorridendo, Brenda li guard uno dopo l'altro. Indovinate
un po'? chiese.
Hai cambiato idea e sei venuta? disse Alice.
Sua madre scosse il capo.
Alice not che portava un casco nuovo, non quello rosso, che
aveva in testa Mr Carson, ma un modello azzurro lucente su cui
era scritto Brenda in un corsivo dorato.
Hai un casco da motociclista tutto tuo? le domand.
La nonna aveva cominciato a offrire tramezzini a Mr Carson
attraverso il finestrino dell'auto. Erano a forma di cuori, quadri,
picche e fiori. Brenda scosse ancora una volta il capo.
Mamma, ci arrendiamo disse Willie.
Non ci sar alcun ufficiale giudiziario,  questo che siamo
venuti a dirvi.  un miracolo! Louie ha firmato spontaneamente
l'ingiunzione. Ha firmato! Il mandato di comparizione l'ha spaventato.
Ieri sera! Ha firmato, ha firmato. La strega cattiva 
morta. Poverina.
Non era giusto che si facesse la pace all'insaputa del generale
Alice, che si facesse la pace in qualsiasi modo, a dire il vero. Alice
meritava di vedere un ufficiale giudiziario, di vedere Louie in
tribunale, Louie Scifo in galera. Quale guerra si era mai conclusa
senza una gloriosa battaglia finale? Dov'erano i cadaveri, i
cannoni fumanti? E adesso che cosa sarebbe successo? Che cosa
ne sarebbe stato di tutti i suoi taccuini e i suoi grafici, di tutti i
suoi piani? La vita senza di loro sarebbe stata vuota, e lei sarebbe
diventata depressa e violenta, una veterana patetica, distrutta,
tormentata dalla sindrome Post-Louiescifo? Dio, ne stava
forse gi soffrendo?
Naturalmente, ieri avevo detto al suo avvocato che Louie
poteva riavere tutte le padelle e gli orologi rotti soggiunse
Brenda. E noi, ora, abbiamo trecento metri. Deve tenersi ad almeno
trecento metri di distanza da me, da tutti i membri della
mia famiglia, dalla mia casa o dal mio appartamento. Trecento
metri! L'ho appena saputo.
Ma... fece Alice.
Be', Alice, qualche utensile da cucina:  stato un prezzo modesto
da pagare.
Abbiamo impacchettato ogni cosa per bene disse Mr Carson.
Ci abbiamo messo tutta la mattina a catturare le tarme da
infilare nel pacco insieme con l'abito stile indiano e a friggere
quel vecchio pesce nella padella.
Mmm, mmm, il pesce non mi  mai piaciuto, nemmeno il pi
tenero, squi-sito filetto di sogliola di Dover intervenne la nonna.
Pesce disse Alice. Rimase seduta, turbata, a guardare sua
madre. "A me il pesce piace" pens. Cominci a piangere.
Su, su la consol Brenda. Non ti preoccupare. Domani 
un altro giorno.
Con un'improvvisa mossa a sorpresa che ha sbalordito tutti i protagonisti
di questo complesso gioco legale al gatto e al topo recit
Willie l'imputato, Louie Scifo,  uscito dall'oscurit del suo nascondiglio
newyorkese di Queens e, secondo fonti attendibili vicine al caso,
ha giurato di collaborare con le autorit di due Stati.
"Siamo rimasti seduti in macchina in eterno per niente" pens
Alice "immobili e stupidi e accaldati come rettili su un sasso."
Non pu cavarsela cos disse. Lo, lo citeremo in giudizio.
Brenda scese dalla motocicletta, si sfil il casco azzurro e baci
i figli, la madre e Peter attraverso i finestrini.
Arrivederci! esclam. Siamo in partenza. Gianni e io faremo
un viaggio attraverso il paese. Un giro dell'America in moto!
Las Vegas, il Grand Canyon, la Death Valley, la costa fino a
Big Sur. E Scranton, naturalmente. Sono cos eccitata! Bene, c'
del pollo freddo in frigorifero, e ho tirato fuori una delle torte
della nonna perch possiate festeggiare. E ci sono pannocchie
fresche. Mi mancherete tanto, ragazzi! E anche tu, mamma.
Sono cos fortunata, vi ho visti molto spesso, quest'estate. E
adesso, un'avventura! L'abbiamo deciso stamattina, quando abbiamo
saputo la buona notizia. Gianni  cos poco ortodosso.
Ciao! Vi chiamer. Ma pensa, potremmo anche andare a Vancouver.
Dovremmo fare visita al pap e vedere la piccola? Be',
forse no. Ciao, ciao! E mentre Alice e gli altri agitavano la mano
piuttosto confusi, Brenda e Gianni Carson si allontanarono,
lasciandosi dietro soltanto il rombo della motocicletta.
Motociclette: avventure a ruota libera o bare viaggianti? Al nostro
ritorno discuteremo dei pr e dei contro...
Willie, sta' zitto disse Alice.
Montare su quel mostro, non lo so, non lo so, qui ha una
splendida, spaziosa automobile, praticamente una limousine...
borbott la nonna scuotendo il capo.
Peter e Alice si scambiarono un'occhiata. Peter scroll le spalle.
Alice scese dall'auto. I caradri stavano migrando verso sud,
pens, e Jamaica Bay non era tanto lontana. Forse avrebbe dovuto
portare la sua famiglia a fare un po' di bird-watching. Si
guard intorno nella speranza di scorgere uno stormo di egrette
o di pivieri. Vide invece due vecchietti, un uomo con un completo
nero e un cappello e una donna con un grembiule di pizzo
sopra il vestito, che correvano in mezzo alla strada. Aspettate!
Aspettate! gridavano. Buongiorno! Buongiorno!
Alice guard i genitori di Louie e si chiese perch corressero
con quel caldo in mezzo a una strada tenendo in mano un vassoio
di biscotti, bicchieri di plastica e una bottiglia di sherry e
perch avessero reputato necessario generare un figlio tanto
sgradevole e irritante.
Per festeggiare! annunci senza fiato il padre di Louie, distribuendo
i bicchieri.
"Festeggiare?" pens Alice. Non era la loro madre quella che
era stata liberata da una persecuzione. Louie era forse cos contento
di riavere indietro la sua padella? Alice non voleva che
Louie fosse contento. Di niente. Mai.
La famiglia al completo! Eccovi qui in questa splendida giornata
esclam il vecchietto.
Oh, no, grazie disse la nonna in tono schizzinoso quando
Mrs Scifo le offr un biscotto. Non mangio mai dolci. Be', uno
solo. Per festeggiare.
Festeggiare che cosa? chiese Alice, ma il padre di Louie la
interruppe con un grido gioioso.
Eccoli che arrivano!
Sfilando lentamente lungo la strada, seguiti da un corteo di individui
schiamazzanti, si avvicinavano un uomo basso con un
completo bianco e una donna alta, anche lei in bianco e velata.
Ta-da-ta-dam... Il padre di Louie sembrava canticchiare la
marcia nuziale. Ta-da-ta-dam...
La coppia felice! sentenzi la madre di Louie.
Petey, Petey, Petey! disse Louie Scifo, ormai giunto accanto
all'auto con il suo vestito abbagliante, chinandosi sul finestrino
e indicando la donna accanto a lui. William! Nonna! E Alice,
naturalmente soggiunse raddrizzandosi e guardando nella sua
direzione, al di sopra del tettuccio. Posso avere il piacere, l'onore
di presentarvi il mio roseo futuro? Un vanto per l'adorabile
sesso femminile, la fortunata, fortunata persona dei miei sogni,
mia... moglie!
La sposa si sollev il velo.
Mrs Pond! grid Alice.
Mrs Scifo! la corresse Louie. Seconda aggiunse guardando
sua madre.
Terza precis Alice lealmente, pensando alla moglie morta,
la benefattrice della famiglia. Fiss la coppia con aria stordita,
avviandosi lungo la strada per osservarla pi da vicino. Mrs
Pond. Mrs Pond sfoggiava l'anello di diamanti "molto grosso"
di sua madre, quello di cui Louie per lettera aveva chiesto la restituzione,
bench Brenda gliel'avesse reso gi da tempo. Mrs
Pond si era sposata con Louie Scifo. Mrs Pond era Mrs Scifo.
Mrs Pond ripet Alice.
S, credo che continuer a usare Pond disse lei lisciandosi
con importanza i fianchi del vestito bianco, un tailleur bianco,
per essere precisi. Qui in America baronessa de Scifo sarebbe
de trop, immagino. Che adorabile modestia, rinunciare al titolo!
Gi convenne Alice.
Sono cos felice di averti resa partecipe di questo momento,
Alice. Non esci molto, vero, in societ.
Alice sorrise.
Ma come stai, cara? Veramente sussurr la baronessa Pond.
Peter non ha perso il lavoro, vero? La sua occupazione  cos instabile.
Amo i matrimoni disse Alice.
Ed ecco Caroline, la mia piccola damigella d'onore... stava
dicendo Mrs Pond.
Caroline lanci un'occhiataccia a sua madre e a Louie. E,
quindi, ad Alice.
Non osare rivolgermi la parola le sibil. Non provare nemmeno
a scusarti.
Non immaginavo che si sarebbero sposati si giustific Alice.
Willie scese dall'auto per filmare i festeggiamenti.
Un tocco di tradizione, un legame con il Vecchio Continente, questo
gioioso ricevimento in strada ha, per un breve istante, trasformato
un marciapiede di Queens in una Siena rinascimentale, in una piazza
pittoresca, in un palio nuziale...
Alice si accorse che sposi e parenti si erano disposti in fila per
salutare i convenuti.
Vi abbiamo visti disse Louie mentre le stringeva la mano.
Dalla finestra. Si d il caso che abbia riconosciuto la macchina,
capisci che cosa intendo? Ho detto a Mrs Scifo, la nuova Mrs
Scifo, le ho detto: "I Brody!". Mi capisci, Alice? Siamo venuti da
voi. Vogliamo rendervi partecipi. Vogliamo essere con voi... ma
dov' la mamma?
Qual  la sua reazione? chiedeva Willie a tutti i partecipanti,
puntando loro addosso il microfono e la videocamera alla
quale era fissato. La nonna era scesa dall'auto e stava chiacchierando
con la madre di Louie. Alice guard Peter, ancora seduto
al volante, la camicia appiccicata al petto, gli occhi chiusi.
Un taxi si avvicin e diede un sonoro colpo di clacson. Gli
ospiti del party nuziale, raccolti in mezzo alla strada, si ammassarono
contro la Buick di Brenda per lasciarlo passare.
Amo i matrimoni ripet Alice, posando il mento sul tettuccio
vicino a Mrs Pond Scifo.
Il taxi pass lentamente accanto a loro.
Questo non  il Triborough Bridge, buon uomo protest
una voce all'interno. Un neonato piagnucol.
Alice s'irrigid. "Che giorno  oggi?" si chiese improvvisamente
inorridita. "Perch se  il ventuno..." Si gir e vide, sul sedile
posteriore del taxi che avanzava lento, un uomo, una donna e un
fagotto di coperte rosa.
Conducente! esclam l'uomo, e Alice, rassegnata e al tempo
stesso sbalordita, dovette ammettere che si trattava proprio
di Alan Brody, suo padre. Si sporgeva in avanti, martellando di
pugni il divisorio di plastica. Conducente, cos non va affatto
bene!
Su, non piangere disse la donna con un tono di voce materno
che apparteneva, impossibile negarlo, a Patricia Hum Brody.
Anche se questo recente e arduo viaggio dev'essere stato alquanto
rovinoso per una persona con la tua poca esperienza.
"Forse proseguiranno senza fermarsi" pens Alice. "E senza
vedermi."
Qual  la vostra reazione? domand all'improvviso Willie
infilando il microfono della videocamera nel finestrino aperto
del taxi.
Conducente, si fermi! Va bene cos, dopotutto.
Pap? Patricia? Ciao! Non sapevo che sareste venuti al matrimonio
di Louie. Certo, non sapevo nemmeno che noi saremmo
venuti. Non sapevo che stesse per sposarsi. Comunque,
qual  la vostra reazione? Willie esit. Ciao, piccola soggiunse
infine agitando con poco entusiasmo la mano in direzione del
fagotto di coperte.
Alice! esclam Alan Brody.
Benvenuto a Queens, pap.
Alice disse lui in tono affettuoso.  il fato. "Il mio fato protesta..."
Scese dal taxi tenendo in braccio il fagotto, quindi lo
infil in un marsupio di tela che portava addosso. Alice intravide
una faccina grinzosa, poi ud un altro gemito.
Rachel! esclam. Patricia! disse alla donna pallida e tesa
che si sforzava di sorridere dal taxi. Che piacere inaspettato! E
com' graziosa!
Lieta di vedervi ripet diverse volte Patricia, evidentemente
stordita, guardando Alice e Willie, quindi Alan Brody e la
bambina e infine gli ospiti del party che sorseggiavano sherry.
Il tassista scaric i bagagli. Il padre di Alice afferr uno zainetto,
una grossa confezione di pannolini e una culla portatile
di nylon e alluminio. Il marsupio, l'unico articolo in uso, gli
pendeva sul petto come una medaglia. Alice non riusciva a distoglierne
lo sguardo. Suo padre deglut all'improvviso, pos
quel che aveva in mano sul marciapiede e scoppi in lacrime.
Tempus fugit, Alice disse cercando di abbracciarla senza soffocare
Rachel la Neonata, di cui si poteva scorgere solo la parte
superiore della testa. (" calva!" not fra s Alice.) Tempus fugit.
 ci che mi disse mio padre alla tua nascita, la prima volta
che ti vide. Ed  ci che oggi ti tramando.
Alice avvert che nell'analogia c'era qualcosa che non funzionava,
ma si limit ad annuire.
Ci accompagnerai tu, Alice. Questo conducente  insopportabile.
Smarrito, insolente, quasi sicuramente comunista e forse
anche tossicomane.
Pap!
Ma il tassista, intento a estrarre un passeggino, un seggiolino
da auto e una piccola vasca da bagno dal baule, sembrava non
capire l'inglese. S, i ponti di Triborough. Eccellente, eccellente
continuava a ripetere con un pesante accento dell'Europa
orientale.
Patricia scese dal taxi e si guard intorno.
Che pittoreschi festeggiamenti locali! esclam. Forse vi
abbiamo interrotti.
 il fato, tutto qui. "Chi pu controllare il proprio fato?"
Il fato pu anche essere maleducato, Alan ribatt Patricia
con una certa severit.
"Per" si disse Alice. Guard Patricia con un soprassalto di
affetto.
Alice, abbiamo commesso una mancanza, in fatto di buone
maniere? domand Patricia. Ti prego di essere sincera.
Nooo rispose Alice. Non solo Patricia aveva contestato suo
padre, gesto che gi di per s la rendeva simpatica, ma all'improvviso
l'educazione della sua matrigna era sembrata ad Alice
qualcosa di puro e delicato, un'accettazione della vita, una presa
di posizione morale seria e immutabile come una legge di
natura. Le sue maniere e la sua conversazione non erano grette,
insistenti, ostili aggressioni, come Alice aveva sempre creduto.
Erano profonde, istintive, generose espressioni di un'instancabile
ricerca di unit, pace, eternit.
Non sei stanca? le domand. Dopo tutto quel cercare, e
quant'altro. Metti a riposo le gambe. Apr la portiera della
Buick, e Patricia si sedette con un sospiro.
Tuo padre aveva bisogno di riaffermare il suo retaggio, lo so,
e di mettere Rachel di fronte alle sue origini americane nell'atmosfera
storica dell'isola di Nantucket. La doppia nazionalit 
impegnativa. Ma sono stanca. Affaticamento post partum...
Alice ud un altro gemito della neonata.
 l'ora della poppata! annunci allegramente suo padre.
Pass Rachel a Patricia attraverso il finestrino, quindi accett
uno sherry dal padre di Louie. Molto bene. Un goccio di liquore
 proprio quello che ci vuole adesso, grazie disse.
Mentre la figlia poppava, Patricia cadde addormentata. "La
piccola non ha capelli" pens di nuovo Alice e, nonostante la
nuova stima che provava per la matrigna, sper fugacemente
che non le crescessero mai.
Peter bisbigli all'orecchio di suo marito, infilando la testa
nel finestrino. Peter. Lo scosse leggermente, ma lui non si svegli.
Stai fingendo di dormire disse.
Non  vero.
Alice torn a voltarsi verso la sposa. Mrs Pond, con la sua
lunga figura fasciata di bianco, torreggiava su Louie. Forse era
per quell'occasione che aveva insistito tanto per riavere l'abito
di velluto in stile indiano.
Mrs Pond aveva ricominciato a parlarle, e in quel momento
Alice prov un piacevole senso di soddisfazione. Un mandato
di comparizione? Non importava. A Louie Scifo era stata notificata
Mrs Pond.
Trovo che formiate una coppia perfetta osserv.
Bene disse Louie un brindisi. Un brindisi per i Brody, che
deliziosa sorpresa, bellissima gente, bellissima, e congratulazioni
per la nascita della bellissima, bellissima bambina...
"In effetti, nel suo modo calvo,  piuttosto carina" convenne
Alice fra s guardando il visetto che riposava sulla spalla di Patricia.
"Ovvio,  una mia consanguinea."
A lei, Mr Scifo rispose suo padre sollevando il bicchiere in
questo... nel suo ultimo giorno di pace e libert, ehm, di solitudine
volevo dire, ah ah... Inton l'm getting married in the Morning
nel suo migliore accento cockney.
Vuoi conoscere mia sorella? chiese Alice a Caroline che le
stava passando accanto, ma l'amica prosegu per la sua strada.
Alice osserv il vecchio Mr Scifo legare un paio di stivali all'auto
di Louie. Erano i suoi stivali. Willie, il fautore della castit,
si mise a corteggiare Caroline, che sembr rianimarsi un po'. Un
gatto grigio sal sul tettuccio della Pinto e si sdrai. La nonna
stava parlando al microfono di Willie con un forte accento irlandese:
E dove la trovo un'orchestra che suoni alle tre del mattino?,
la battuta conclusiva di una barzelletta sul metodo Ogino-Knaus.
Era pomeriggio inoltrato, ma il caldo era insopportabile,
afoso e opprimente. Il padre di Alice regal a Louie un'enorme
bottiglia di Glenfiddich. (L'ho presa al duty free. Era per Peter,
ma so che lui vorrebbe che l'avesse lei, in un giorno cos magico.)
Willie stava abbracciando Caroline. In mezzo agli alberi,
due storni si scambiarono uno stridente botta e risposta.
Peter era seduto in macchina e aveva appoggiato un blocco di
fogli gialli sul volante. Alice sal a bordo e si sedette al suo fianco.
Pap ha dato a Louie un bottiglione di scotch che aveva comprato
per te.
Questo  molto interessante, Alice disse lui picchiettando la
matita sul blocco. Guarda...
Peter,  finita gli ricord Alice. Per un istante si sent smarrita.
Come il personaggio di una soap opera che esce dal coma.
Si era risvegliata dopo mesi e mesi, incinta, in quel quartiere di
New York, con una sorellastra appena nata, a un matrimonio in
mezzo alla strada. Pos la testa sulla spalla di Peter.  finita.
Gi. Bene. Ho calcolato che Louie, durante dieci mesi della
stagione passata, ha portato a termine in media quattro giocate
vittoriose al giorno, scombussolando e molestando Brenda e famiglia
per un totale di 12.000 volte replic Peter. Considerando
questo come il risultato perfetto, perch Peter non poteva immaginare
che qualcuno fosse in grado di battere il record di Louie, il
suo PCR, Punteggio Caos Realizzato, era 12.000, con una media di
1000. Introducendo nella formula determinati fattori esterni, quali la propensione di Louie a colpire durante la notte e le festivit, la
fine della sua condizione di vicino di casa, il suo matrimonio, l'esistenza
di un'ingiunzione volontaria e la possibilit che il tempo
rimarginasse ogni ferita, assegnando un valore numerico a ciascuno
di questi fattori e operando varie correzioni lungo il percorso,
Peter sperava di poter calcolare una proiezione approssimativa
del Comportamento Invasivo di Louie per l'anno successivo.
In questo caso, lo ammetto, le cifre sono un po' ingannevoli
spieg ad Alice. Per esempio. Il PCR previsto di Louie  incredibilmente
basso, un misero 40. Per questo bisogna tener conto della
qualit del caos realizzato. Ora, se consideri che ogni esempio
di caos realizzato previsto si verifica durante una festivit - giorno
del Ringraziamento, compleanno, Commemorazione dei caduti,
Yom Kippur, e quant'altro - ti rendi conto che c' un valore
massimo di caos. I miei calcoli - e al momento sono ridicolmente
approssimativi, pure ipotesi preliminari -, i miei calcoli suggeriscono
un comportamento invasivo ripetuto per quattro volte al
giorno, ma in situazioni chiave, per cui in realt devi assegnare
una sorta di fattore di risonanza, diciamo di 100 per ogni esempio,
il che porta il valore totale a 4000, con una media pari allo
0,333. Ma se consideri che il totale di base di 12.000 include anche
i punteggi delle festivit, non so, forse non sto...
Alice mormor Louie, che all'improvviso era apparso accanto
a lei e le sussurrava nell'orecchio. Le cinse le spalle con un
braccio e la strinse a s. Alice sent il suo mignolo inanellato penetrarle
nella spalla. Alice ripet Louie. La signora e io... siamo
sposati, capisci che cosa sto dicendo? Davvero. Veramente.
Voglio che tu lo capisca, Alice. Non soffrire. Mi preoccupo per
te, Alice, capisci? Mi preoccupo per la mamma, Alice. Le voglio
bene. Abbi cura della mamma, Alice. La mamma  profondamente
ferita, capisci, ed  per questo che io e te stiamo facendo
questa piccola chiacchierata. Una cosa padre-figlia, mi segui? La
mamma ha bisogno di te, Alice. Va' da lei, Alice, va' da lei.
Non c' tagli corto Alice. Se n' andata.
Peter scribacchiava, borbottando fra s. Louie era tornato in
strada per brindare a se stesso e a sua moglie. Alan Brody raggiunse
moglie e neonata sul sedile posteriore dell'auto. Giornata
lunga disse, e poi si addorment. "Dormite, dormite, miei
cari" pens Alice. "Dormite, perch al vostro risveglio vi verranno
servite porzioni insufficienti di cibo etnico eccessivamente
piccante su enormi piatti in un ambiente privo di pannelli
isolanti, verrete condotti in un teatrino off-Broadway e infine trasportati
in un vivace locale notturno di musica salsa frequentato
da una clientela di colore... in metropolitana." Alice ridacchi come
una strega, ma nessuno dei tre mosse un muscolo. Le mani
della piccola formavano minuscoli pugni rosa. Alice not che
tanto suo padre quanto Patricia avevano un'identica chiazza
bianca sulla spalla destra. Li fotograf. Fotograf Peter. Poi scese
dall'auto. Inquadr Louie e Mrs Pond. Cos, cos, cos
esclam, ma non premette il tasto. Sentendosi svenire per il caldo,
si appoggi al cofano e chiuse gli occhi.
Un giorno o l'altro voglio arrivare alla villa siciliana dei de
Scifo stava dicendo Mrs Pond. Aspetto che aumenti il valore
degli immobili, e a quel punto: residenza di lusso o condominio?
Condominio o residenza di lusso? Come vi suona Residenza La
Baronessa? Ma prima c' tanto da fare qui in America. Trascorreremo
la luna di miele in patria: attraverseremo il paese!
In macchina? domand la nonna.
Vegas, la ( cos che chiamano Los Angeles), Frisco. Potremmo
arrivare fino a Vancouver, anche se non  americana, non
esattamente, ma  piena di occasioni immobiliari con vista panoramica...
Alice apr gli occhi. Il bagliore del sole le invadeva il campo visivo
e davanti a lei era tutto bianco, una macchia bianco-argentata
e l'aria umida e soffocante. Le girava la testa e, quando cerc di
sostenersi, si scott le mani sul cofano dell'auto. La nuova Mrs
Scifo parlava in sottofondo, con voce ritmica e uniforme come il
ronzio delle api nella casa di Westport. Oh, no, il cinema stava
dicendo Willie.  sempre stato quello il mio interesse. E i video
rock, naturalmente... Forse Louie e sua moglie si sarebbero potuti
occupare dell'alloggio del padre, di Patricia e della neonata. Alice
ud una fisarmonica attaccare una versione di Havah Nagilah.
Gli storni, forse ispirati, si misero improvvisamente a fischiettare
forte, a decine, in tutto l'isolato. Gli storni erano ottimi imitatori.
Alice aveva sentito dire di storni cui era stato insegnato a parlare,
come ai pappagalli. Quegli storni, invece, gridavano e stridevano.
Ha-vah na-ra-na-nah... intonava la fisarmonica. Alice batt
le palpebre per recuperare una visione migliore. Poi emise un
profondo respiro. Lentamente, la macchia bianca assunse una
forma. Gente che batteva le mani. Erano gli ospiti del party nuziale
disposti a semicerchio, e le stavano di fronte uno accanto all'altro,
gomito contro gomito, ondeggiando avanti e indietro, seguendo
la musica di un registratore piazzato vicino alla bottiglia
di sherry sul tettuccio della Pinto. Al centro di quel gruppo fluttuante
c'era Louie Scifo, il flagello dei Brody, l'uomo che si aggirava
all'infinito lungo i viali dell'esistenza di Brenda, l'eterno spasimante
che faceva roteare il bastone nella sua folle passeggiata e si
levava il cappello al passaggio di Brenda e della sua famiglia perfino
nei loro sogni. Ma ora Louie era un uomo sposato sotto un
cielo pallido e rovente, circondato dai familiari, dagli amici e dai
nemici e dai richiami di una moltitudine di volatili nervosi. Alice
li poteva vedere, gli storni appollaiati sugli alberi, macchie scure
iridescenti che brillavano come chiazze di lubrificante. Louie, nel
suo abito bianco, si fece sempre pi grande. Le venne incontro,
tendendole la mano. La prese per mano. Alice scivol gi dal cofano,
appoggiando i piedi per terra. L'asfalto mandava riflessi di
calore. La musica del registratore rivaleggiava con lo stridio degli
uccelli. Nel cielo un cormorano, lungo e nero, volava verso il mare.
Con un gesto cerimonioso Louie le sollev la mano, come se stessero per cominciare un minuetto.
Balla con tua madre disse Alice. Balla con tua madre.
E si ferm a fissarlo, incredula e stanca, perch Louie Scifo fece esattamente quello che lei gli aveva detto.
...
.
...
FINE.